Ricorso alla corte costituzionale contro il governo Monti
Commercio: Regione contro liberalizzazioni. I sindacati apprezzano
Sindacati preoccupati per il consistente calo degli acquisti

(26.01.12.) -Il consiglio regionale della Lombardia incassa “l’apprezzamento” dei sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil per aver approvato una mozione che chiede di impugnare davanti alla Corte costituzionale il provvedimento del governo sulla liberalizzazione degli orari dei negozi. In un comunicato congiunto Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil si sono detti “confortati” della decisione del Consiglio dopo che “la giunta regionale ha perseverato nell’esprimere un’interpretazione ideologica sui temi collegati alle liberalizzazioni”. La preoccupazione dei sindacati è che, fra l’altro, gli acquisti calati in questo ultimo periodo dipendono non dagli orari ma dai meno soldi da spendere che hanno le famiglie e che i negozi sempre aperti favoriscono la grande distribuzione. “Nelle settimane scorse avevamo insistito in più occasioni con l’assessore Maullu affinchè la giunta regionale assumesse una posizione critica sulla decisione del governo di autorizzare illimitatamente gli orari e le aperture degli esercizi commerciali – afferma Giuseppe Foti, segretario generale Fisascat Cisl Lombardia -. La decisione del Consiglio regionale di impegnare il presidente Formigoni a rivendicare l’esclusiva competenza regionale sulla materia del commercio, ricorrendo al riguardo verso la Corte costituzionale, ci incoraggia a proseguire nella nostra azione”. “Continueremo ricercando il massimo di convergenze ed alleanze – aggiunge – affinché il settore possa essere caratterizzato dalla concertazione territoriale così come hanno chiesto Cgil, Cisl e Uil nazionali con la recente piattaforma sui temi del lavoro presentata al presidente del consiglio Monti e al ministro Fornero”.