Gli appuntamenti, i libri, le foto dei campi di sterminio
PER NON DIMENTICARE – Speciale “La giornata della Memoria”
Il ricordo degli ultimi sopravvissuti, il messaggio per le nuove generazioni

a cura di Mauro Cereda m.cereda@jobedi.it

Bambini nel campo di sterminio di Auschwitz

(26.01.12) – Il 27 gennaio 1945 i soldati dell’Armata Rossa entravano nel campo di sterminio di Auschwitz, in Polonia, e rivelavano al mondo l’orrore della Shoah. Quella data è oggi ricordata a livello internazionale come il “Giorno della memoria”. A Milano, per l’occasione, sono in programma diverse iniziative. Da segnalare In memoria delle vite offese. Un’altra cerimonia significativa si terrà al ParcoNord. La Comunità Ebraica e il Conservatorio Giuseppe Verdi ricorderanno l’Olocausto con un Concerto. Il sindacato riproporrà invece il progetto “In treno per Auschwitz” (www.intrenoperlamemoria.it). Come negli anni precedenti dalla stazione Centrale di Milano (dal binario 21 muovevano i convogli carichi di ebrei destinati a morire nelle camere a gas), partirà infatti un treno diretto al lager, su cui viaggeranno studenti delle scuole superiori, lavoratori e pensionati di tutta Lombardia. La partenza è fissata per 28 marzo (rientro il primo aprile). Il campo di sterminio di Auschwitz fu realizzato dai tedeschi nel 1940, su una preesistente caserma dell’esercito polacco. Inizialmente venne utilizzato come campo di concentramento per prigionieri politici e in seguito si trasformò nella tragica fabbrica di morte che conosciamo. Il lager, per far fronte al massiccio arrivo di deportati (soprattutto ebrei) da tutta Europa, fu poi ampliato dai nazisti con la costruzione di una nuova enorme struttura, a 3 chilometri di distanza, nel villaggio di Brzezinka: Birkenau, o Auschwitz II. Secondo gli storici ad Auschwitz, nell’ambito della cosiddetta “Soluzione finale della questione ebraica”, furono uccisi almeno 1.100.000 ebrei, in gran parte ungheresi (400mila) e polacchi (300mila). Ma qui vennero deportati anche numerosi ebrei italiani (già duramente colpiti, è bene ricordarlo, dalle famigerate leggi razziali fatte varare dal governo fascista di Mussolini nel 1938). Resta tristemente noto il rastrellamento, il 16 ottobre 1943, nel ghetto di Roma di oltre mille persone. Tornarono a casa solo in sedici. Oltre agli ebrei, nel campo tedesco furono eliminati dal gas e dalle estenuanti fatiche, migliaia di prigionieri politici e di guerra, disabili, zingari, omosessuali.


LETTURE
Su Auschwitz e sullo sterminio nazista degli ebrei esiste una folta letteratura. Binario 21
 (M. Pezzetti) raccoglie le memorie dei sopravvissuti. A 5405, il coraggio di vivere  (N.Fiano) ePer ogni pidocchio cinque bastonate  (G. Maris – M. Brambilla) sono appassionanti racconti in presa diretta di due deportati, rispettivamente, ad Auschwitz e Mauthausen. Sonderkommando Auschwitz  (S. Venezia) è la toccante testimonianza di un ebreo costretto a lavorare nei forni crematori. Dallo scudetto ad Auschwitz   ripercorre la vicenda di Arpad Weisz, allenatore ebreo di Inter e Bologna morto nel lager. Visitando Auschwitz e Auschwitz 1940-1945 (entrambi di Frediano Sessi:intervista Sessi) illustrano l’attualità e la storia del campo. La Shoah in Italia   (M. Sarfatti) spiega il ruolo dei fascisti nel genocidio. Il libro della memoria  (L. Picciotto) traccia la biografia degli ebrei italiani deportati. Ondina Peteani   (A. di Gianantonio) è la biografia della prima staffetta partigiana deportata ad Auschwitz. La lista di Schindler  (T. Keneally) e La banalità del bene  (E. Deaglio) ripercorrono la vicenda di due uomini (Oscar Schindler e Giorgio Perlasca) che hanno salvato migliaia di ebrei dalla deportazione. La banalità del bene  (S. Kaminski – M. Milano) è utilissimo per ragazzini che vogliono sapere. Qui non ci sono bambini  (T. Geve) è la toccante testimonianza di un bambino che con i suoi disegni racconta la vita ad Auschwitz. Il futuro della memoria  (S. Consenti) raccoglie le voci di alcuni sopravvissuti e si sofferma sulla didattica della Shoah nelle scuole, mentre Binario 21 (ancora S. Consenti) è il reportage del viaggio fatto ad Auschwitz dagli studenti e dai pensionati lombardi.