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TICKET SANITA'- Petteni (Cisl): inaccettabili nuovi aumenti
17/06/2013

“Nuovi aumenti dei ticket sanitari sono inaccettabili e rischiano di esasperare la situazione, rendendola ingestibile. La crisi sta stremando le famiglie lombarde e già oggi i costi della sanità costringono troppi cittadini a rinunciare alle cure per la propria salute e alla prevenzione, con conseguenze per l'intero sistema”. Così Gigi Petteni, segretario generale Cisl Lombardia, sull'aumento del ticket sanitario. “Quando diciamo che la coesione sociale è al limite denunciamo una situazione molto preoccupante, che non può essere sottovalutata   _ aggiunge _ Ogni soggetto deve sentirne il peso e la responsabilità e agire di conseguenza”.  Secondo il segretario generale della Cisl lombarda,  il dibattito di questi giorni in Lombardia sui “ticket sì o no”, “decisi prima o dopo”, dev'essere chiuso al più presto. “Questo balletto di dichiarazioni non andava aperto e ci auguriamo _ sottolinea Petteni _ che venga chiuso da un “no” secco, chiaro e determinato del presidente della Regione Lombardia. Sarebbe inoltre necessario aprire un confronto su come diminuire il costo dei ticket, impegnandosi tutti a costruire proposte che comincino ad alleviare il peso ormai durissimo di questa crisi sui lavoratori, i pensionati e le loro famiglie”.  

 

SICUREZZA - Morto operaio su linea ferroviaria Piacenza-Voghera. I sindacati: ci vogliono più tutele
17/06/2013

Le segreterie regionali Lombardia di Filt, Fit, Uilt, Ugl, Fast, Orsa, intervengono sull'incidente mortale  di stamane lungo la linea ferroviaria Piacenza-Voghera. "Questa mattina si è verificato l'ennesimo incidente mortale sulla rete ferroviaria in Lombardia gestita da Rfi. L'ultimo risale a meno di venti giorni fa. Questa mattina sul tratto di linea che collega Piacenza a Voghera, l'operaio specializzato alla manutenzione, Dario Marioni è morto all'età di 31 anni. Da tempo sosteniamo come organizzazioni Sindacali che la rete ferroviaria e le numerose attività di trasporto su rotaia, per loro stessa natura, sono altamente esposte al rischio per le persone che vi operano. Le dinamiche di questo ultimo incidente sono ancora tutte da accertare e se ne occuperanno le autorità competenti. Diventa urgente che le società ferroviarie, Rete Ferroviaria Italiana e il Gruppo Ferrovie dello Stato intervengano ancora più efficacemente sulla formazione affinché si possano scongiurare ulteriori incidenti. E' necessario che il personale lungo la propria vita lavorativa ritorni in formazione affinché si possa mantenere l'attenzione e le competenze in materia di sicurezza continuamente aggiornate. Alla famiglia di Dario Marioni vanno le condoglianze di tutti i lavoratori e delle organizzazioni sindacali".

 

LAVORO - Del Nero (Provincia): flessibilità subito per Expo. Lettera a imprenditori e sindacati
12/06/2013

Lettera aperta dell’assessore al Lavoro della Provincia di Milano, Paolo Giovanni Del Nero, per dare un colpo di acceleratore ai contratti flessibili in vista di Expo 2015. “Per realizzare l’Evento e per la sua gestione è fondamentale attivare, facendo nostro l'appello del neopresidente di Assolombarda Gianfelice Rocca, un sistema contrattuale che faciliti la flessibilità d’impiego dei giovani e di quanti saranno al lavoro per Expo 2015. Si tratta di attività correlate – scrive Del Nero - che riguardano gli spazi espositivi, la ricezione alberghiera, la ristorazione ai vari livelli, ma anche la gestione di progetti mirati a far emergere i valori e i temi di Expo 2015 che fanno chiaro riferimento all’alimentazione e all’ambiente. Sono interessati aziende private ma anche Consorzi del milanese, intenzionati a valorizzare le loro produzioni. E’ giunto il tempo di superare i tavoli di confronto per dare concretezza alle opportunità di lavoro per il nostro territorio collegate ad Expo 2015. Anche perché, oltre ai sei mesi dell’Evento, le forze lavorative possono essere impegnate nella fase di preparazione e in quella successiva. Si può dunque ipotizzare un impegno di sei mesi più sei. Il fabbisogno di manodopera in tutti i settori produttivi, infatti, sarà caratterizzato da una significativa costante crescita con l’approssimarsi dell’Esposizione e le competenze professionali richieste ai lavoratori coinvolti riguarderanno tutti i livelli”.  Poi l’assessore al Lavoro entra nel merito delle proposte. “In questo contesto è emersa chiaramente la necessità di poter utilizzare modalità più flessibili sia in termini strettamente contrattuali che di orario di lavoro, in modo da essere pronti a rispondere alle richieste che le imprese, già oggi, stanno avanzando. Per poter garantire alcuni servizi e attività per un buon svolgimento dell'Evento, e delle attività collaterali; l'articolazione dell’orario di lavoro quasi certamente richiederà un superamento dell’attuale rigidità prevista da molti CCNL, in particolare ad esempio, nei settori del commercio, servizi alla persona, trasporti e le forme contrattuali tipo somministrazione, staff leasing. Bisognerà pensare a riformulare gli intervalli di tempo tra contratti a termine, allargare a tutti l’assenza di causale e la stagionalità, nonché semplificare la certificazione della formazione in apprendistato”.  La lettera aperta è stata inviata a Carlo Sangalli, Presidente della Camera di Commercio di Milano; Gianfelice Rocca, Presidente di Assolombarda; Giuseppe Sala, Ad e Commissario straordinario di Expo 2015 Spa; ai Presidenti delle Associazioni datoriali; ai Segretari di Cgil, Cisl e Uil. Concludendo Del Nero mette a disposizione, per la formazione e l’organizzazione delle attività le strutture necessarie: “La Provincia mette a disposizione i propri Servizi per il lavoro e l'Osservatorio del mercato del lavoro per promuovere un punto d’incontro tra il collocamento, la formazione e il coordinamento delle risorse umane da impegnare nell’Expo 2015”.

FARMACEUTICA - Merck SD, incontro al ministero per evitare chiusura
12/06/2013

Il 6 giugno la società farmaceutica Merck S.D. ha annunciato alle strutture sindacali territoriali e alle RSU la volontà di chiudere lo stabilimento di Pavia, una scelta che Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil, hanno unitariamente giudicato inaccettabile e sbagliata nel metodo e nel merito. Merck ha deciso di chiudere uno stabilimento tecnologicamente avanzato, e non è il primo tentativo: già nella precedente riorganizzazione il sindacato ha respinto ipotesi di uscita delle produzioni dal territorio italiano, e oggi ritiene “non ammissibile che le multinazionali americane continuino ad avere modalità di confronto lesive del rapporto con il sindacato e ancor di più con il nostro paese, considerati solo in termini di speculazione commerciale e senza assunzione di responsabilità sociale, in particolare in questa difficile situazione occupazionale”. Per questo le Segreterie nazionali dei sindacati di categoria, a sostegno delle iniziative di protesta organizzate dalle RSU e dalle strutture territoriali, hanno chiesto di modificare le ultime decisioni, e dopo aver chiesto più volte e senza esito un incontro all’azienda, hanno sollecitato l’intervento del Ministero dello Sviluppo Economico e del Governo. L’incontro è stato fissato a Roma per venerdì 21 giugno. 

SMART CITY - Le richieste degli imprenditori
11/06/2013

Dove investire per avere una smart-city? Gli imprenditori puntano sulle infrastrutture digitali (33,9%), sullo sviluppo sostenibile (26,3%) e sui “servizi smart”(18,8%). Tra i tipi di servizio che si vorrebbero dal progetto Smart City, il 26,9% punta sulla rete wi-fi diffusa su tutto il territorio della città, ma anche la possibilità di ottenere informazioni in tempo reale sui vari aspetti del vivere e lavorare quotidiano (17,7%). Sono questi i dati che emergono da una indagine della Camera di Commercio di Milano su oltre 200 imprese milanesi ad aprile 2013. Intanto “entro fine mese sapremo quali  e quanti dei 12 progetti per una Milano più 'smart' verranno approvati e finanziati dal Miur, per un ammontare complessivo di circa 170 milioni di euro” dice l’assessore alle Politiche per Lavoro, Università e Ricerca, Cristina Tajani,

Convegno sull’economia digitale oggi in Camera di commercio. Di Smart city e innovazione digitale in Italia e Francia si è parlato oggi in  Camera di commercio di Milano nel corso del convegno “Economia digitale: Smart City. Un’opportunità di mercato per le aziende francesi e italiane”, organizzato dall’Agenzia Francese per gli Investimenti Internazionali e la Chambre Française de Commerce et d’Industrie en Italie (CFCII) in collaborazione con la Camera di commercio di Milano. Tra i temi: i servizi già disponibili per le imprese e le prospettive di evoluzione anche in relazione al patrimonio informativo delle amministrazioni pubbliche che sta diventando accessibile come occasione di sviluppo imprenditoriale.

ICT, rapporti commerciali tra Lombardia e Francia. È stato di quasi 2 miliardi di euro l’interscambio commerciale tra Lombardia e Francia nel settore legato all’ICT nel 2012, quasi 940 milioni di euro le importazioni (64% nazionale) e 842 milioni le esportazioni (51% nazionale). Per import di prodotti Milano è prima con il 59% lombardo seguita da Monza e Brianza (35%) mentre nelle esportazioni si invertono le posizioni, Milano è seconda (29%) dopo Monza e Brianza (57%). La Lombardia esporta soprattutto componenti elettronici e schede elettroniche (64%) che sono anche il prodotto più importato (31%) insieme agli strumenti e apparecchi di misurazione e precisione (30%). Emerge da un’elaborazione Camera di commercio di Milano su dati Istat al quarto trimestre 2012 e 2011.

 

“Creare una Milano smart - ha dichiarato Erica Corti, membro di giunta della  Camera di Commercio di Milano - significa migliorare la qualità della vita dei cittadini, rafforzare la competitività e l’attrattività della nostra città a livello internazionale. Una strada da seguire con determinazione e che può essere una occasione di sviluppo per le nostre imprese nell’ambito di una collaborazione con Paesi come la Francia che hanno già compiuto passi importanti in questa direzione”.

FIM CISL, il nuovo segretario milanese è Giuseppe Mansolillo
11/06/2013

Cambio al vertice della Fim, il sindacato dei metalmeccanici della Cisl. Il nuovo segretario generale  del comprensorio Milano Metropoli  è Giuseppe Mansolillo. Subentra ad Andrea Bellisai. “E’ per me un onore e un privilegio essere stato chiamato a guidare la Fim _ ha detto Mansolillo _ sono contento ma sono anche consapevole di essermi assunto una grande responsabilità, perché la crisi continua a mordere e le cose da fare sono tante. Però ci tengo a sottolineare un fatto: la Cisl è una grande organizzazione, che consente anche a un operaio di arrivare ai vertici”. Cinquantacinque anni, nativo della Basilicata (Avigliano), sposato, due figli, è venuto a Milano negli anni ‘70 per cercare un impiego, il primo è stato in una panetteria, e ha sempre lavorato nel settore metalmeccanico. Attivo nel sindacato da oltre 15 anni, ha seguito in particolare la zona di Sesto San Giovanni. La Fim Cisl territoriale contra circa 9.500 iscritti, tra milanese, magentino e legnanese. Oltre che da Mansolillo, la segreteria è composta da Stefano Bellaria, Gianluca Tartaglia, Giuseppe Viganò, Laura Zangara.  

ASSOLOMBARDA - Galvagni (Cisl) a nuovo presidente:noi controparte leale e trasparente
10/06/2013

"Innanzitutto desidero ringraziare il presidente uscente, Alberto Meomartini, per la preziosa collaborazione di questi anni ed in particolare per le iniziative che abbiamo intrapreso insieme, come parti sociali, in materia di contrattazione e di contrasto al lavoro irregolare e alle infiltrazioni criminali Al nuovo presidente di Assolombarda , Gianfelice Rocca, auguro un sincero buon lavoro: il compito che l’attende, data la grave situazione di crisi che investe anche il nostro territorio, è certamente gravoso. Nella Cisl troverà una controparte trasparente, leale, dialogante ma anche dura se necessario, che, nel rispetto dei ruoli e senza occhiali ideologici, si impegnerà per tutelare l’occupazione e rilanciare lo sviluppo. Milano ha bisogno di fare squadra per ripartire”. Lo ha dichiarato il segretario dI Cisl Milano Metropoli Danilo Galvagni dopo aver partecipato all'assemblea degli industriali milanesi che hanno eletto il nuovo presidente

EXPO - Sala: ci sarà lavoro per 3 mila giovani
10/06/2013

- “Expo è una grande opportunità, credo sia arrivato il momento, anche per noi, di passare dalle parole ai fatti”. E’ l’Ad e commissario straordinario di Expo 2015, Giuseppe Sala a parlare, a margine dell’assemblea di Assolombarda. Affronta subito il tema del lavoro, per i giovani. “La questione del lavoro è importante, ne stiamo parlando anche col ministro Giovannini e coi sindacati. Nel 2015 ci sarà la necessità di avere contratti temporanei per 6 mesi. Molti dei potenziali fornitori ci segnalano l’opportunità, appunto, di assumere per 6 mesi, di lavorare sull’apprendistato. Sto suggerendo a tutti di usare Expo come un test per rendere concrete le logiche della flessibilità”. Sala parla di 2 o 3 mila giovani da impiegare nella gestione di Expo. “Expo - conclude Sala - può aiutare a trasformare un dibattito sulla flessibilità in una scelta operativa, concreta”. Anche Diana Bracco, commissario del padiglione Italia insiste: “Stiamo lavorando tutti per l’occupazione dei giovani, l’idea è di trasformare l’esposizione universale nella Expo generation”.

CRISI - Cosa cambia per gli imprenditori lombardi
07/06/2013

La crisi si fa sentire sulle abitudini degli imprenditori lombardi, che sono disposti a fare rinunce per il proprio tempo libero pur di far andare avanti la propria attività. 3 imprenditori su 5 danno fondo ai propri risparmi personali per mantenere l’impresa, una scelta che influisce sul tempo libero e pure sulle abitudini alimentari. Quasi la metà (43%) decide di saltare la cena fuori e 1 su 3 improvvisa menù low cost (34,2%). E ritorna la schiscetta per il 31,1% di chi per pranzo non ha la fortuna di lavorare vicino a casa o di avere una mensa aziendale. La “dieta forzata” della crisi per le attività del tempo libero riguarda circa il 75% degli imprenditori lombardi, che riduce le uscite e sceglie hobby low cost: 1 su 3 si dedica più a famiglia e fai da te, 1 su 5 guarda più TV, e l’8% si “attacca” a internet e social network. 1 imprenditore lombardo su 3 sa già che quest’estate non andrà in vacanza, così come il 35,9% taglierà il budget. Le rinunce più sentite dagli imprenditori lombardi in tempo di crisi? Le vacanze (26,7%) e lo shopping (15,9%), dato che sale per le imprenditrici al 20%. Emerge dalla indagine “Cosa cambia con la crisi” condotta dalla Camera di commercio di Monza e Brianza, che ha coinvolto circa 600 imprenditori lombardi. Sono gli imprenditori di Brescia e Bergamo ad aver fatto ricorso più che in altre province lombarde al proprio patrimonio personale per far fronte alla crisi, si tratta rispettivamente del 75,8% e del 73,9% degli imprenditori, mentre Monza e Brianza è in linea con la Lombardia (65,4%). Per quanto riguarda i tagli alla spesa domestica mentre 1 imprenditore su 5 a Como dichiara di non aver cambiato le proprie abitudini, a Bergamo il 39,1% taglia sui menù troppo costosi delle cene a casa e a Brescia il 54,5% riduce gli happy hour, un rimedio contro la crisi adottato anche dagli imprenditori di Monza e Brianza (40,2%). E per ridurre le spese cambiano anche le abitudini al lavoro, in particolare in pausa pranzo: a Varese, Milano e Bergamo torna la schiscetta (rispettivamente 36,2%, 35,9% e 34,8% degli imprenditori). Se in Lombardia in media 1 imprenditore su 3 rinuncerà alle vacanze, a Brescia e Bergamo sembra essere diventato un lusso per pochi: rispettivamente il 54,5% e il 47,8% prevede di non partire, mentre a Milano, Monza e Brianza e Varese si presterà più attenzione al budget. Profilo low cost anche quando si tratta di impegnare il tempo libero: a Brescia il 51,5% degli imprenditori dedica più tempo alla famiglia e al “fai da te”, a Varese si esce di meno e si passa più tempo nei “salotti virtuali” (12,8%). La fatica più grande? A Varese rinunciare allo shopping (27,7%), a Bergamo ai viaggi (32,6%) e a Milano alla cura per il corpo (9,8%). Emerge dalla indagine “Cosa cambia con la crisi” condotta dalla Camera di commercio di Monza e Brianza, che ha coinvolto circa 600 imprenditori lombardi.

PENSIONATI - L'11 maggio a Brescia manifestazione Cgil, Cisl,Uil
06/06/2013

Non c'è più tempo per aspettare è lo slogan della manifestazione unitaria che Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Uilp-Uil della Lombardia terranno martedì 11 giugno dalle 9 a Brescia. 

L'iniziativa è stata organizzata nell'ambito degli appuntamenti territoriali promossi da Cgil, Cisl, Uil regionali in vista della manifestazione nazionale del 22 giugno a Roma. I pensionati di Cgil, Cisl, Uil Lombardia ritengono urgente che i temi del lavoro, del fisco, della non autosufficienza e delle riforme istituzionali, tornino al centro delle scelte di politica economica e sociale del nostro Paese. In particolare servono provvedimenti: per ridurre le tasse per i lavoratori dipendenti, i pensionati e le imprese che faranno assunzioni, ridurre i costi della politica riordinando e semplificando l’assetto istituzionale e amministrativo, ammodernare e semplificare la pubblica amministrazione, non con i tagli lineari ma con un efficace funzionamento e riorganizzazione, anche allentando il patto di stabilità con gli enti locali, definire una nuova legge quadro per la non autosufficienza sostenuta da un adeguato fondo di finanziamento come diritto a vivere e a essere curati nella dignità, applicare la riforma dell’Imu esonerando solamente i possessori di un’unica abitazione, con un tetto riferito al valore dell’immobile, correggere le iniquità della legge Fornero sulle pensioni, accelerare il confronto con la Regione Lombardia in tema di welfare e sanità. Nel corso della mattinata interverranno: Valeriano Formis, segretario generale Fnp Cisl Lombardia, Nino Baseotto, segretario generale Cgil Lombardia, Romano Bellissima, segretario generale Uilp Uil. 

 

VERTENZE - Settore legno: domani sciopero per rinnovo contratto
05/06/2013

_ in Lombardia i 20.611 (di cui 15.567 operai, 763 apprendisti e 4141 quadri) lavoratori della filiera del Legno Industria, incroceranno le braccia per 4 ore per respingere le richieste della Federlegno nella trattativa per il rinnovo del contratto nazionale. Dopo 6 mesi di discussione le Rsu e le organizzazioni sindacali Fillea Cgil, Filca Cisl e Fenea Uil sono giunte a tale drastica decisione, perché, affermano: "Federlegno ha avuto l’asprezza di sospendere le trattive sul rinnovo del contratto, perché non soddisfatta delle risposte che aveva ricevuto sulle sue richieste. La trattativa è caratterizzata da un ossimoro: si deve discutere delle richieste della controparte  per rinnovare il contratto, non di quelle della piattaforma approvata dai lavoratori in assemblea. L’assordante silenzio che calerà nei luoghi di lavoro nelle prime 4 ore di sciopero di venerdì, racconterà di quanto le lavoratrici e i  lavoratori condividano le ragioni della scelta fatta dalla delegazione sindacale, e sarà compensato dalle assordanti voci che i visi e i volti dei lavoratori faranno sentire alle portinerie esterne delle fabbriche all’inizio del lavoro. I Punti in discussione sono: flessibilità, orario di lavoro e straordinario: richiesta della Federlegno di orario multi periodale annuale di 40 ore medie, dato da periodi di 32 ore medie e da altri di 48 ore medie decisi esclusivamente dalle imprese. Richiesta di riconoscere il lavoro straordinario solo dopo la 40a ora di effettivo lavoro settimanale. Conseguenze: non verranno riconosciute le maggiorazioni del lavoro straordinario. Apprendistato per la qualifica di diploma professionalizzante: riguarda l'assunzione dei giovani dai 15 ai 25 anni che si propone di inquadrare con due livelli sotto l'inquadramento finale, retribuendoli al 60% e riconoscendo loro le integrazioni contrattuali di malattia e infortunio con la stessa percentuale. Per i lavoratori assunti al livello AE2, il salario lordo mensile era di 866 euro, semplicemente inaccettabile. La Federlegno non è disposta ad inserire la percentuale di conferma per la stabilizzazione dei lavoratori apprendisti. Contratti a tempo determinato e somministrato a tempo determinato: richiesta di liberalizzazione dell'utilizzo di queste assunzioni cancellando la percentuale massima di utilizzo, e gestione esclusivamente in capo alle imprese. Facendo così si aumenta la precarietà sociale già troppo presente nei nostri luoghi di lavoro. Malattia: la Federlegno non è disposta ad allungare il periodo di comporto in caso di malattie gravi. Si ad inserire l'obbligo del lavoratore a comunicare il codice del certificato medico. Sanità integrativa: si sono rifiutati di aderire al fondo nazionale unitario denominato Altea, sostenendo che anche il fondo Previdenziale Arco può svolgere la funzione di fondo sanitario. Obiettivo allungare i tempi e far perdere diritti ai lavoratori. Periodo di prova: hanno richiesto l'aumento del periodo di prova. Abbiamo dato la disponibilità alla trattativa. Protocollo carta dei valori: la Federlegno ci ha consegnato una proposta che non corrisponde alla richiesta in piattaforma e per loro il tema non è parte integrante del contratto nazionale, ma un protocollo tra le parti a latere della firma del contratto. Provvedimenti disciplinari: dobbiamo approfondire il testo che ci hanno proposto considerata la delicatezza della nuova legge che modifica l'art. 18 dello statuto dei lavoratori. Per respingere le posizioni retrive della Federlegno, si svolgeranno dei presidi davanti alle portinerie centrali delle fabbriche. I principali presidi in termini numerici si svolgeranno nelle seguenti realtà: Foppapedretti di Grumello del Monte (Bergamo) dalle 12.00 alle 14.30, Novem di Bagnatica (Bergamo) dalle 5.30 alle 11.00, Flou di Meda (Brianza) dalle 13.30 alle 16.00, B e B Italia di Novetrate (Como) dalle ore 9.00 alle ore 12.00. Se Federlegno vuole mettere in pratica ciò che ha dichiarato in occasione dell’ultimo salone internazionale del mobile di Milano (prodotti multi funzione, innovazione di prodotto, nuovo designer, arredo casa con abbinamento di luce, filiera del legno rispettosa dell’ambiente, ecc.), non potrà che valorizzare le capacità, la sapienza professionale, i saperi che le lavoratrici e i lavoratori quotidianamente mettono a disposizione nei luoghi di lavoro. Per fare questo deve rivedere le sue posizioni espresse al tavolo delle trattive, perché vanno nella direzione opposta a quella dichiarata".

 

EXPORT - Dalla Lombardia +20% in un anno verso il Golfo persico
05/06/2013

Cresce l’export lombardo verso i Paesi del Golfo: passa dai 3,2 miliardi di euro del 2011 ai circa 3,9 del 2012 con una crescita del +19,5%. La Lombardia pesa in Italia con il 32% del totale dell’export nazionale ed il 29% dell’import.Tra i Paesi dell’area è il Qatar il principale mercato (65,9%, oltre 2 miliardi) per importazioni mentre per export primi sono gli Emirati Arabi (43%, 1,7 miliardi) anche se è il Kuwait a registrare la crescita maggiore in un anno +51,2%. Seconda è l’Arabia Saudita (29,5% dell’import lombardo dai Paesi del golfo, 30,8% dell’export).

La Lombardia esporta soprattutto prodotti manifatturieri (99,7%) tra macchinari e apparecchi (37,3% dell’export manifatturiero), metalli (16,6%) e apparecchi elettrici (9,5%) mentre dall’area del Golfo arrivano soprattutto petrolio greggio e gas naturale (circa 2,5 miliardi di euro su un import totale di 3,1) e sostanze e prodotti chimici (555 milioni di euro). Il Qatar il Paese che pesa di più in termini di import petrolifero: arriva da quel regno infatti l’82% dell’import regionale, +7,6% in un anno.

Tra le province Milano è prima sia per import (71% lombardo) che per export (44% lombardo), seguita da Mantova per import (19%) e da Varese per export (16%). Emerge da un’elaborazione Camera di commercio di Milano su dati Istat al quarto trimestre 2012 e 2011.

Di rapporti con i Paesi del Golfo si è parlato oggi nel corso della Conferenza internazionale “The GulfMonarchies: a new momentumafter the arabspring?” organizzata da Promos, azienda speciale della Camera di commercio di Milano, Ispi e Intesa Sanpaolo. “La crescita dell’export lombardo verso i Paesi del Golfo _ ha dichiarato Alberto Luigi Molinari, consigliere della Camera di commercio di Milano _ conferma quest’area come un interlocutore economico di rilievo per il nostro territorio, un’area dalla quale importiamo soprattutto materie prime ma verso la quale esportiamo i prodotti delle nostre eccellenze manifatturiere. L’incontro di oggi rappresenta un’occasione importante per parlare dei cambiamenti in atto in questi Paesi e delle ripercussioni che questi potranno avere sul futuro delle nostre relazioni economiche”.

CITTA' DELLA SALUTE - Sindaco: Sesto immobiliare manterrà impegni. Domani incontro in Regione
03/06/2013

_ Si è tenuto nel pomeriggio di oggi l'incontro, richiesto dal sindaco, Monica Chittò, fra l'amministrazione comunale e Sesto Immobiliare, soggetto attuatore del Piano integrato d'intervento relativo alle aree ex Falck. All'incontro hanno preso parte lo stesso sindaco di Sesto, Davide Bizzi, presidente della Bizzi & Partners, e Maurizio Monteverdi, amministratore delegato di Sesto Immobiliare. Sesto Immobiliare ha dichiarato che manterrà tutti gli impegni presi per la realizzazione della Città della Salute e della Ricerca _ come definito dalle intese in precedenza raggiunte con il Comune di Sesto San Giovanni _ inclusi quelli relativi alla bonifica delle aree sulle quali dovrà sorgere la nuova struttura. Il sindaco ha preso favorevolmente atto di quanto dichiarato da Sesto Immobiliare, ribadendo l'importanza strategica per il Paese di un’opera significativa sia per la ricerca e cura sia per lo sviluppo dell’area metropolitana. Domani, 4 giugno, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, incontrerà a sua volta, Bizzi, per verificare se corrispondono al vero le indiscrezioni, secondo cui la società avrebbe cambiato posizione rispetto alle condizioni stabilite nell'ambito del progetto Città della Salute sulla disponibilità dell'area.

 

 

 

 

 

BANCARI - Un limite agli stipendi dei topo manager. Domani se ne parla alla Cisl di via Tadino
03/06/2013

_  Un tetto massimo alle retribuzioni e bonus del top manager bancari. E’ quanto chiede la Fiba Cisl, che nei giorni scorsi ha depositato in Cassazione le prime firme per presentare il disegno di legge che regolamenta e limita il tetto alle retribuzioni del top management. Secondo il sindacato dei bancari della Cisl, i compensi dei manager degli istituti di credito sono troppo elevati in valore assoluto, i presidenti guadagnano 26 volte la retribuzione di una figura media; i direttori ed amministratori delegati ben 46 volte. I bonus in caso di cessazione dall'incarico, poi, sono troppo elevati ed eccessivamente variabili. I dati sulle retribuzioni di amministratori, dirigenti, presidenti, oltre che le iniziative lombarde a sostegno della raccolta firme per la proposta di legge saranno presentate nel corso di una conferenza stampa, martedì 4 giugno, alle 12, alla sede della Fiba, in via Tadino 19. Oltre a Andrea Zoanni, segretario generale Fiba Cisl Lombardia,  interverrà il neo segretario generale nazionale Fiba, Giulio Romani. Sarà presente anche Gigi Petteni, segretario generale della Cisl Lombardia.

 

LAVORO - OccupaMi, da domani al via le domande per il 2013
03/06/2013

Da domani martedì 4 giugno sarà possibile inviare per via telematica la domanda per gli incentivi previsti dalla seconda edizione del bando OccupaMi:  su www.comune.milano.it sezione bandi aperti e sul sito http://www.mi.camcom.it/occupami-2013 sono illustrate le modalità di partecipazione al bando. Le domande saranno accolte sino a esaurimento dei fondi disponibili. OccupaMi è un progetto di Comune e Camera di Commercio di Milano, giunto alla seconda edizione, che punta a favorire l’occupazione in città. Nel bando sono stanziati 2,5 milioni di euro a disposizione di start up e nuove imprese registrate da meno di 48 mesi, micro e piccole-medie imprese esistenti da più di 4 anni.  Il bando prevede tre modalità di intervento: 1 milione 200mila euro per le start up e nuove imprese, 700mila euro per le piccole e medie imprese e 600mila euro per le micro imprese. Obiettivo comune è incentivare l’assunzione di lavoratori a tempo determinato o indeterminato, oltre alla stabilizzazione di lavoratori già presenti in azienda con un contributo che va da 3.000 a 7.000 euro a seconda dell’intervento applicato.  Il plafond del bando è suddiviso in due tranche, 1 milione 250mila euro messi a disposizione dal Comune di Milano per le aziende cittadine, altrettanti dalla Camera di Commercio per le realtà imprenditoriali presenti nell’intera provincia di Milano. Il contributo potrà essere erogato in presenza di lavoratori diplomati, laureati, over 45 o in regime di partita Iva. In questi ultimi tre casi il contributo risulta maggiorato per favorire la collocazione delle fasce meno tutelate. Per accedere ai contributi, l’impresa, al momento della presentazione della domanda, deve già aver effettuato l’assunzione o impegnarsi ad effettuarla entro 60 giorni dall’assegnazione del contributo.  “Considerati i risultati positivi della prima edizione di OccupaMi e l’aggravarsi della crisi occupazionale abbiamo valutato di replicare quest’anno il supporto all’occupazione mettendo a disposizione 2,5 milioni”, ha commentato l’assessore alle Politiche per il Lavoro Cristina Tajani. “Quest’anno – prosegue l’assessore - abbiamo voluto porre una particolare attenzione soprattutto sulle start up che rappresentano un importante investimento nel tessuto economico e produttivo del territorio, prevedendo inoltre delle premialità per le stabilizzazioni o nuove assunzioni di lavoratori over 45 e partite Iva, soggetti che in queste fase economica risultano particolarmente esposti agli effetti della crisi”.

MORTI SUL LAVORO - Protesta sindacati dopo incidente in cantiere Terna
31/05/2013

Incidente mortale nella giornata di ieri mercoledì 29 maggio presso un cantiere TERNA per manutenzioni linee elettriche legate ai lavori TEM. Un operaio esperto di 47 anni di una ditta in appalto in servizio presso il Cantiere Terna per i lavori delle Tangenziale Esterna di Milano, è caduto ieri da una altezza di 30 metri. “Come organizzazioni sindacali – Ssi legge in una nota di Cgil, Cisl e Uil - esprimiamo solidarietà alla persona coinvolto ed ai familiari ed esprimiamo profonda preoccupazione sull’accaduto. Lasciamo alle autorità competenti la valutazione dell’accaduto, ma simili episodi impongono a tutti una seria riflessione perché quanto accaduto non debba ripetersi in futuro. Anche il settore elettrico lombardo, purtroppo, porta il suo contributo alla lunga lista di morti bianche. Ancora una volta i lavoratori pagano il prezzo più alto della non sufficiente prevenzione degli incidenti. Non possiamo abbassare la guardia, mai ritenere di aver fatto “abbastanza”. Ribadiamo con forza alle aziende che la formazione, la conoscenza delle procedure, l’attenzione ad ogni singolo delicato passaggio, la catena dei controlli fra appaltatore ed appaltante e di tutti i soggetti coinvolti, risultano essere elementi indispensabili per garantire quanto più possibile un adeguato mantenimento della correttezza delle procedure di lavoro ad alto rischio. Quando questi principi  vengono meno  viene messa a dura prova la sicurezza del lavoro.  La sicurezza deve essere l’obiettivo primario delle aziende e di ogni singolo lavoratore, non si possono ridurre gli investimenti in sicurezza, ma serve anche  il potenziamento e l’impegno delle istituzioni preposte sul territorio, affinché si attivino tutti i percorsi necessari per i controlli. Drammi come questi – conclude la nota - rafforzano le nostre convinzioni che le ragioni economiche non possono prevalere sulle ragioni della salvaguardia della salute e sicurezza, che sono e continuano ad essere obiettivo comune di aziende ed organizzazioni sindacali e non ci stancheremo di ribadirlo in ogni sede”.

ANTIMAFIA- Siulp: sciagurato chiudere la Dea di Malpensa
29/05/2013

“Il consiglio regionale della Lombardia ha approvato ieri all’unanimità, su proposta della commissione antimafia, una mozione che impegna il presidente della Regione Roberto Maroni ad intervenire presso il ministero dell’Interno per scongiurare la chiusura del presidio della DIA (Direzione Investigativa Antimafia) presso lo scalo aeroportuale di Malpensa" . Lo sostiene Mauro Guaetta segretario milanese del Siulp, il principale sindacato di polizia, che prosegue

"La commissione antimafia del Comune di Milano ha incontrato le organizzazioni sindacali e si appresta a proporre una mozione al consiglio comunale che impegni la giunta ad intervenire in favore del mantenimento di quel presidio.La totalità dei sindacati di polizia nei colloqui istituzionali si è mostrata compatta. Lo Stato non deve arretrare nella lotta alla mafia, soprattutto in Lombardia e in vista di EXPO 2015. Vediamo con favore il consenso trasversale delle forze politiche rispetto all’iniziativa di chi, come noi, ritiene scellerata la chiusura della DIA a Malpensa. Antimafia e forze di polizia – e questa è la questione più importante - hanno necessità di un progetto complessivo e di una nuova riorganizzazione, non di tagli inspiegabili.

Il SIULP sta coinvolgendo vari soggetti della società civile, comprese associazioni antimafia, nell’organizzazione di una grande manifestazione per la riapertura del presidio di Malpensa e per il potenziamento dei sistemi antimafia".

2 GIUGNO Lavoro e Costituzione: manifestazione nazionale a Milano
29/05/2013

La Festa della Repubblica, a maggior ragione in questa fase di crisi che colpisce in modo drammatico il nostro Paese, non può prescindere dal legame e dall’intreccio profondo con i principi fondamentali della Carta costituzionale nata dalla Resistenza, e con i temi del lavoro e della giustizia sociale. Questo intreccio sarà al centro della manifestazione nazionale che Cgil, Cisl e Uil di Milano e della Lombardia, e il “Comitato 2 Giugno Insieme per la Costituzione”, composto da un ventaglio molto ampio di associazioni (Acli, Arci, Anpi, associazione Adesso Basta, associazione culturale Punto Rosso, Casa della Carità, Casa della Cultura, Libera, Libertà e Giustizia), organizzano per domenica 2 giugno, alle 9.30, al teatro San Babila, in corso Venezia 2A, con la partecipazione di: Giorgio Benvenuto, presidente Fondazione Bruno Buozzi, Susanna Camusso, segretario generale Cgil, Roberto Cenati, presidente Anpi Milano, Walter Galbusera, segretario generale Uil Milano e Lombardia, Valerio Onida, presidente emerito della Corte costituzionale, Gigi Petteni, segretario generale della Cisl Lombardia, Basilio Rizzo, presidente del Consiglio comunale di Milano. Interverranno anche gli attori: Caterina Corsi, Ilaria Mereu (in arte Daph Mereu), Daniele Tagnocchetti (in arte Daniele Monterosi), Marco Giandomenico, Luca Scapparone, Linda Gennari. Conduce Natascha Lusenti, giornalista. 

SANITA'- Accordo agli Icp: 64 medici da tempo determinato a tempo pieno
29/05/2013

_ E' stato definito questo pomeriggio un accordo, tra il direttore generale dell'Azienda Ospedaliera Icp di Milano e il sindacato, per la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo determinato a indeterminato per 64 medici specialisti ambulatoriali,  operanti nei poliambulatori di Milano. “Siamo soddisfatti _ osserva Danilo Mazzacane, segretario della Cisl Medici Lombardia _ la trattativa è stata condotta a termine felicemente e nei prossimi giorni ci sarà la formalizzazione dell’intesa con la firma. La stabilizzazione a tempo indeterminato di tanti medici specialisti, che svolgono l'attività da circa 10 anni con un incarico precario, realizza anche un  considerevole risparmio economico a favore dell'azienda. Tutto ciò consentirà anche di riorganizzare la medicina del territorio, con la possibilità di offrire un servizio più capillare e di curare anche i pazienti cronici senza necessità di ospedalizzazione. Inoltre sarà aumentata l'offerta sanitaria, mediante l’attivazione di circa 200 ore settimanali per  varie branche specialistiche”. La Cisl ha anche avviato un progetto con l'Aoicp e l'assessorato regionale alla Sanità, che prevede la ristrutturazione di alcune sedi poliambulatoriali milanesi, desuete e inadeguate, e la ricerca di altri locali più accoglienti di proprietà degli enti pubblici, da adibire ad uso sanitario. Ciò anche in funzione del miglioramento dei servizi  metropolitani in vista di  Milano Expo 2015.

A2A - Sindacati soddisfatti dell'accordo su Amsa
24/05/2013

Le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil di categoria e aziendali esprimono grande soddisfazione per la sottoscrizione dell'accordo intervenuto il 22 maggio 2013 con l'Amsa e A2A, che dà una prima risposta alle forti preoccupazioni espresse dal sindacato e dai lavoratori rispetto al piano industriale presentato nei mesi scorsi da A2A, che prevedeva lo scorporo di tutti gli impianti dall' Amsa SpA e il loro conferimento alla costituenda A2A Ambiente. L'accordo sottoscritto restituisce all'Amsa SpA gran parte degli impianti, mantenendo così all'azienda quella autonomia gestionale e quella  struttura industriale che l'hanno resa leader  nel settore, e le assicura un futuro di investimenti e sviluppo non relegandola alla mera attività di spazzamento e raccolta. È ribadita la volontà sia aziendale che di gruppo di allargare l'attività de4ll'Amsa al territorio dell'intera area metropolitana e anche oltre. Viene inoltre confermato il mantenimento del ciclo integrato con l'accesso agli altri impianti collocati in A2A Ambiente. L'accordo prevede garanzie sulle tutele occupazionali, in quanto viene escluso il ricorso a qualsiasi strumento di ammortizzatore sociale con la garanzia per tutti i dipendenti dell'Amsa SpA del posto di lavoro e degli assetti contrattuali a oggi vigenti. Viene escluso il ricorso a esternalizzazioni di servizi oggi presenti in Azienda e anzi sono previsti rientri di attività ad oggi esternalizzate. Ora il tema del confronto si dovrà spostare al Comune di Milano e il prossimo impegno sarà quello di ottenere, come Cgil, Cisl e Uil, incontri con il Comune sia in qualità di committente principale dell'Amsa SpA, sia per avere garanzie sul protocollo di qualità e costo dei servizi che il  sindaco Pisapia si è impegnato a stilare con A2A. Nelle prossime giornate si svolgeranno le assemblee dei lavoratori dell'Amsa. 

EVENTI - Dal 30 maggio Taste Of Milano
23/05/2013

Taste of Milano ha una nuova casa nel cultural district più cool del capoluogo lombardo: Superstudio Più, "cittadella della creatività" che produce o ospita grandi eventi di moda, design e arte contemporanea, apre le porte al food e lo fa ospitando l’edizione milanese del più grande Restaurant Festival del mondo. Si parte il 30 maggio e si va avanti fino al 2 giugno.

Taste of Milano apre ufficialmente la stagione italiana dei Taste Festivals, l’importante network mondiale che tocca ormai ben 20 città e 4 continenti, dall’Europa all’Asia, passando per Emirati Arabi, Africa e Oceania.

Un circuito internazionale che coinvolge ogni anno oltre 200 ristoranti e circa 300.000 foodies nel mondo, appassionati di alta cucina e di eccellenze gastronomiche.

Dal loro arrivo in Italia nel 2010, i Taste Festivals nel nostro Paese hanno catalizzato oltre 60mila visitatori: dopo tre edizioni meneghine di grande successo, lo scorso anno la scelta di portare la manifestazione nella Capitale, all’Auditorium Parco della Musica. Gli appuntamenti imperdibili con l’alta cucina quindi quest’anno saranno due: dopo Taste of Milano, si replica a Roma dal 26 al 29 settembre.  

Ad affiancare Brand Events Italy nell’organizzazione dei due Taste italiani, un importante partner internazionale: Electrolux, leader mondiale nella produzione di apparecchiature domestiche e professionali, che ha scelto il circuito dei Taste Festivals europei per comunicare e divulgare la cultura e i valori del proprio brand verso il grande pubblico.

 

“Siamo fieri e orgogliosi – commenta Silvia Dorigo, AD di Brand Events Italy – di presentare una nuova ed entusiasmante edizione di Taste of Milano e di avere accanto per i prossimi tre anni un supporter del calibro di Electrolux. La novità più significativa di quest’anno, per quanto riguarda Milano, è il cambio di location: scelta a cui siamo giunti per consentire al nostro pubblico di vivere un’esperienza unica e indimenticabile anche in caso di maltempo. Taste of Milano si sposta indoor, in uno dei quartieri più glamour della città, ma la natura resta una parte importante del nostro mood: per questo porteremo al Superstudio Più un po’ di green.”

 

COSE NUOVE - Grazie alla collaborazione con l’Associazione Jeune Restaurateurs d’Europe: quattro chef del prestigioso sodalizio si alterneranno nei primi autentici “Pop Up Restaurant” di Taste of Milano. I fratelli Christian e Manuel Costardi (Hotel Cinzia, Vercelli) e Cristiano Tomei (L’Imbuto, Viareggio) presenteranno i loro menu nelle giornate di giovedì e venerdì; nel weekend sarà invece possibile gustare i piatti di Christian Milone (Trattoria Zappatori, Pinerolo) e Ilario Vinciguerra (Ilario Vinciguerra Restaurant, Gallarate).

Dopo la partecipazione straordinaria di Benares da Londra lo scorso anno, i ristoranti ospiti di Taste of Milano 2013 saranno quindi due inediti show-off restaurants diretti dai Jeune Restaurateurs d’Europe che proporranno quattro menu diversi. Taste of Milano si arricchisce così della creatività culinaria di importanti chef di fama nazionale che affiancheranno i colleghi milanesi per entusiasmare il pubblico con tante proposte originali.

Sebbene i Ristoranti siano l’attrazione più importante del Festival, Taste of Milano è soprattutto una festa, un happening di cultura enogastronomica a cui possono partecipare non solo i patiti gourmet, ma chiunque abbia voglia di vivere un’esperienza unica ed emozionante, di imparare divertendosi e di conoscere ed esplorare il meraviglioso mondo del buon cibo e della buona cucina.

 

Novità assoluta per Taste of Milano, la Electrolux Chef’s Table: un ristorante esclusivo, che si aggiunge ai dodici presenti, curato dall’Associazione Jeunes Restaurateurs d'Europe e che ospiterà due importanti chef italiani: Moreno Cedroni (del ristorante Madonnina del Pescatore - 2 stelle Michelin) e Marco Stabile (del ristorante L’Ora d’Aria – 1 stella Michelin) chiamati a realizzare per la prima volta a Milano dei menù inediti e proposti solo per la Chef’s Table. Un vero “tavolo dello Chef” con soli 12 posti a sedere per 7 menu di altissimo livello: pochi fortunati visitatori di Taste of Milano potranno aggiudicarsi “un posto a tavola” partecipando a un concorso online su tasteofmilano.it.

 

 

LA CUCINA DELLE STAR - A grande richiesta del pubblico anche quest’anno torna a Taste of Milano “In Cucina Con…” incontri ravvicinati con chef, esperti e personaggi dello “star-food system” in una vera e propria cucina  professionale. Arredata e corredata dalle migliori tecnologie professionali disponibili, “In Cucina Con…” è ideata per vedere da vicino come si muove uno chef nel suo ambiente naturale e realizzare insieme a lui nuove ricette con ingredienti particolari e tecniche avanzate.

Tra le novità  di Taste of Milano 2013 il concorso Talent on the Table, promosso da Inner Design, l’hub di design del Gruppo 24 Ore che permetterà a 3 giovani designer, professionisti o semplici appassionati di esporre i propri progetti per la tavola durante Taste of Milano. I lavori selezionati saranno inseriti in un piano di produzione e distribuzione grazie ad un’operazione di crowdfunding, proposta per la prima volta in Italia nell’ambito del design, che verrà lanciata durante l'evento e proseguirà su Eppela, la piattaforma online di crowdfunding, fino al 7 luglio.

 

Taste of Milano si sposta indoor, ma non dimentica la sua anima green. Per questo porterà al Superstudio Più un po’ di quel verde che ha caratterizzato le prime tre edizioni milanesi allestendo, con la collaborazione di un importante partner ed esperti giardinieri, bosco in verticale, orti in terrazzo e aree relax.

 

 

BIGLIETTI  - Taste of Milano è un evento a numero chiuso così da consentire ai partecipanti di vivere la migliore esperienza possibile.

Sarà possibile accedere alla manifestazione con diverse tipologie di biglietto (tutti i costi indicati sono soggetti a diritto di biglietteria pari a €1.50):

  • Biglietto Standard €15

Il biglietto include l’ingresso al Festival.

  • Biglietto Standard Ragazzi (5-13 anni) €10

Il biglietto include l’ingresso al Festival per i bambini dai 5 ai 13 anni.

  • Biglietto Standard Gruppi (8-10 pax) €12.50

Il biglietto include l’ingresso al Festival per gruppi compresi tra 8 e10 persone.

  • Biglietto Standard gruppi (>10 pax) €11

Il biglietto include l’ingresso al Festival per gruppi di più 10 persone.

  • Biglietto Gourmet €55

 

Il biglietto include l’ingresso al Festival, 2 piatti, 1 calice di benvenuto, 2 calici presso i Wine Bar, acqua, caffè, un libro di cucina e una shopper in juta.

  • Biglietto Chef Secret €39

Il biglietto include l’ingresso al Festival, 2 piatti, 1 calice di benvenuto, acqua, caffè e una Masterclass di cucina (per ogni data dell’evento sono disponibili 5 Masterclass ad orari diversi).

  • Biglietto Wine a partire da €39

Il biglietto include l’ingresso al Festival, 2 piatti, 1 calice di benvenuto, acqua, caffè e una degustazione presso la Wine Academy (per ogni data dell’evento sono disponibili 5 degustazioni ad orari diversi).

 

I piatti degli chef variano da 4 a 6 euro, i corsi e i workshop food&wine sono disponibili a partire da 15 euro. Info e programmi su www.tasteofmilano.it.

SPORT - Nasce una "carta" con i principi guida delle pratiche in città
23/05/2013

Milano da oggi ha la sua ‘Carta dello Sport’ e si propone come modello nazionale per una nuova concezione della pratica sportiva in città. Non solo: dal capoluogo lombardo, in condivisione con Anci Lombardia, partono precise richieste al Coni, alla Figc, al Governo affinché si prendano iniziative concrete contro la discriminazione dei giovani di seconda generazione, contro il razzismo negli stadi, per dare pari dignità agli sport urbani, perché ogni impianto sportivo debba rispondere a un ‘codice etico’.

“Con questa ‘Carta dello Sport’ Milano si pone come punto di riferimento nazionale per il ripensamento della pratica sportiva nelle grandi città – ha dichiarato l’assessora Chiara Bisconti – e da qui oggi lanciamo proposte precise su temi importanti: il razzismo negli stadi, la discriminazione verso i giovani di seconda generazione, la necessità di un codice etico per tutti i centri sportivi, l’equilibrio di genere. Mi piace sottolineare, tra i punti essenziali di questo documento, la richiesta che facciamo a tutti i vertici dello sport nazionale di dare pari dignità alle pratiche sportive urbane. Oggi da Milano parte un segnale forte perché lo sport, diffuso, aperto a tutte e tutti, allargato, torni a essere al centro dell’iniziativa politica e amministrativa. Lo sport è un investimento per il futuro e migliora la qualità della vita delle città”.

Ecco, in sintesi, i contenuti della ‘Carta di Milano’ e i suoi dieci principi ispiratori:
1.        lo  sport è valore sociale e culturale e deve poter  essere praticato da tutte/i
2.        lo sport per tutte/i supera le barriere fisiche e mentali
3.        lo sport è valore educativo e va insegnato nelle scuole di ogni ordine e grado
4.        lo sport è e deve essere sempre promotore di comportamenti etici
5.        lo sport è forza vitale sempre aperta ad accogliere nuove energie ed evoluzioni
6.        lo sport può essere praticato ovunque nel rispetto dell’ambiente circostante
7.        i luoghi dello sport nuovi o riqualificati devono rispettare e integrarsi con il territorio
8.        lo sport è benessere
9.        il movimento è benessere e quindi è alla base dello sport
10.         il riequilibrio di genere e discipline nello sport è veicolo di promozione delle pari opportunità nella società


Le richieste:

-        Creazione di un fondo antirazzista nazionale attingendo dal ‘fondo’ riferito alle sanzioni comminate ogni domenica alle società di calcio professionistiche per cori ingiuriosi, espressioni di discriminazione razziale, etnica o ‘territoriale’
-        tesseramento per tutte/i le/ i bambine/i a prescindere dalla loro cittadinanza
-        riconoscimento degli sport urbani e dei luoghi nel quale praticarli e destinazione di contributi mirati
-        obbligo di adesione al Codice Etico per tutti i gestori di impianti sportivi, come a Milano
-        destinazione di contributi alla riqualificazione energetica degli impianti sportivi
-        trasferimento di una quota parte della spesa sociale per lo sport (1 euro nello sport genera un risparmio di 3 euro nella spesa sociale)
-        linee guida per la sostenibilità ambientale dei grandi impianti urbani (es. car-free)

 

TRASPORTI - Per il Milanesi il voto ad Atm e' 7
23/05/2013

È 7,1 il voto che i milanesi hanno assegnato ad Atm. Mai i milanesi si sono dichiarati così soddisfatti, secondo quanto emerge dall’indagine demoscopica dell’aprile 2013 che la società di trasporto milanese ha commissionato, come prescritto dal contratto di servizio con il Comune di Milano, all’istituto Piepoli, condotta con interviste face to face ai passeggeri. La valutazione di 7,1 conseguita nel 2013 conferma il trend di costante miglioramento che già lo scorso anno aveva registrato un soddisfacente 6,4 a maggio, cresciuto a 6,8 a novembre. Nell’ultima indagine, oltre il 91% ha espresso un voto di gradimento tra 6 e 10; di questi il 38% tra 8 e 10. Il voto passa da 6,9 dello scorso novembre a 7 pieno quando agli intervistati viene chiesto di esprimersi esclusivamente sulla linea che più utilizzano. Eccellente è il giudizio espresso dai passeggeri sulla nuova linea M5: 8,9. Positivi i risultati ottenuti anche dalle altre tre linee della metropolitana: il miglioramento più significativo lo registra la M3 passando da un gradimento di 7,1 del 2012 al 7,8 dell’ultima indagine. In crescita anche il grado di soddisfazione per le linee di superficie: il voto medio dello scorso novembre era 6,7, salito in pochi mesi a 6,8. La linea con il più alto gradimento è la 73, con un voto di 8,2. La peggiore si conferma la 91, seppur con un netto miglioramento da 4,7 a 5,4. Tra i fattori di qualità del servizio, quelli che i passeggeri considerano più importanti e che sono migliorati rispetto all’ultimo rilevamento sono la regolarità e puntualità (da 6,6 di novembre 2012 a 6,8), la frequenza (da 6,6 a 6,9) e la pulizia delle vetture (che si attesta sempre sul 6). I fattori di eccellenza del servizio sono: la facilità di acquisto dei biglietti (da 7,6 a 7,8), la qualità della guida (da 7,2 a 7,3), le tabelle elettroniche alle fermate (da 7,1 a 7,4). Costante il giudizio sulla cortesia del personale Atm (7,2).

MALPENSA - Presidio Dea, incontro antimafia-sindacati
23/05/2013

 

La Commissione speciale Antimafia ha incontrato ieri sera le rappresentanze sindacali della polizia di Stato per discutere della soppressione dell’Unità informativa della Dia (Divisione investigativa antimafia) all’aeroporto della Malpensa.

La seduta era stata convocata recependo una richiesta ufficiale del vicepresidente della Commissione, Pietro Foroni (Lega Nord) e del consigliere Fabio Rolfi (Lega Nord). Al termine di un intenso confronto, la Commissione si è posta come obiettivo quello di portare in aula una mozione che eserciti la dovuta pressione politica per scongiurare lo smantellamento del presidio. “Tutti all’unanimità abbiamo condiviso la preoccupazione per un provvedimento difficilmente comprensibile, anche in vista dell'Expo e alla luce della volontà del Governo nazionale di contribuire alla lotta alla criminalità organizzata – ha spiegato il presidente, Gian Antonio Girelli (Pd) – L’audizione ci ha trasmesso utili indicazioni di lavoro che trasferiremo nella mozione per esercitare, nei limiti delle nostre competenze istituzionali, la giusta pressione sulla Giunta, che condivide la nostra sensibilità sul tema”. All’audizione erano presenti i rappresentati della segreteria regionale di Silp-Cgil, della segreteria nazionale dell’Associazione funzionari di Polizia, della segreteria regionale del Sap Lombardia, della segreteria provinciale milanese dell’Ugl, della sezione provinciale milanese del Siulp e della segreteria provinciale della Uil Polizia. I rappresentanti sindacali hanno espresso preoccupazione e incomprensione per il provvedimento, chiedendo anzi un potenziamento del presidio e sollecitando risorse per personale, mezzi e formazione. “Questa scelta va a togliere un presidio importante – ha ribadito Rolfi – mentre la nostra volontà è quella di rendere la presenza della Dia più efficace e più capillare. Vogliamo capire quale sia l’intenzione dello Stato alla luce della attuale inadeguatezza di mezzi e risorse in questa determinante lotta. Senza sconfinare in competenze altrui, la Regione deve esprimere una netta contrarietà a questa scelta proprio nel momento in cui si chiede di rilanciare la lotta operativa alla mafia”. “Lo strumento più idoneo – è stata la richiesta precisa del consigliere Silvana Carcano (Movimento Cinque Stelle) – è quello della mozione che chieda alla Giunta un impegno preciso in questa direzione”. Il collega di partito Gianmarco Corbetta ha poi sollecitato la Commissione a un lavoro di analisi che non si limiti solo alla vertenza Malpensa ma che abbracci in particolare i rapporti tra politica e criminalità organizzata. “Nel 2015, da maggio a giugno, sono attese ogni giorno oltre 100.000 persone – ha rilevato Foroni – Il presidio va rafforzato e la Regione deve essere pronta a supplire ad una carenza dello Stato. I costi sono sostenibili e necessari, e quell’unità va rafforzata oltre che mantenuta”

AGRICOLTURA - Dalla Regione un milione per giovani agricoltori lombardi
22/05/2013

La direzione Agricoltura della Regione Lombardia ha stanziato un milione di euro, per valorizzare i giovani imprenditori agricoli e forestali, di età compresa tra i 18 e i 40 anni, incentivandone l'insediamento. Lo prevede il terzo bando, da quando la Misura 112 del Psr (Piano di sviluppo rurale) è stata attivata (2008). "Si tratta di risorse importanti - ricorda Gianni Fava, assessore regionale all'Agricoltura - che mettiamo a disposizione, per incentivare le nuove generazioni a impegnarsi in un settore che richiede rinunce, fatica e sacrificio, ma che può regalare in cambio grandi soddisfazioni, alla ricerca di una meritata redditività. Remunerazione che resta l'obiettivo per tutti gli imprenditori, ma soprattutto per chi, come i più giovani, diversamente non si avvicinerebbero più a un settore che, per la crisi perdurante, segna il passo rispetto a una fase di crescita della marginalità". L'assessore ricorda, poi, l'altro grande impegno avviato con una fase di monitoraggio degli intoppi burocratici ancora, purtroppo, presenti nell'applicazione di normative e procedure di accesso ai finanziamenti. "Sto lavorando con gli uffici della Direzione generale - ha detto Fava - per arrivare a una riduzione e semplificazione dei vincoli burocratici e all'eliminazione di incombenze, che spesso ostacolano l'imprenditoria agricola, oltre ad aver avviato una interlocuzione diretta con la Commissione europea". Con i due precedenti bandi per la giovane imprenditoria agricola lombarda sono stati stanziati circa 30 milioni, per sostenere il primo insediamento nel settore. Con il decreto del terzo bando sono state approvate le disposizioni attuative per la presentazione delle domande relativa alla Misura 112 'Insediamento di giovani agricoltori', che potranno pervenire agli uffici delle amministrazioni provinciali della Lombardia fino al 15 ottobre 2013. Tra i documenti da allegare alla domanda di premio da presentare, il Piano aziendale per lo sviluppo dell'attività agricola e le autocertificazioni richieste. I modelli della documentazione necessaria sono allegati al bando, pubblicato sul Burl (Bollettino ufficiale Regione Lombardia).

BRAND MILANO - A Linate da domani il primo bar col marchio cittadino
22/05/2013

Domani  giovedì 23 maggio, alle ore 15.00, presso l’area imbarchi, gate 18-19 dell’aeroporto di Milano Linate, l’assessore al Commercio, Attività produttive e Turismo Franco D’Alfonso, il Presidente di Sea  Giuseppe  Bonomi e il Presidente di MyChef Enzo Andreis inaugurano il primo Caffè Milano. Un'accogliente caffetteria in grado di trasformare una pausa  di  viaggio  in  un’esperienza  che parla di Milano, del buono e del bello  del  capoluogo  lombardo, dove degustare anche alcune specialità tipiche della  tradizione gastronomica  milanese e  trovare  tutti  gli originali prodotti a marchio cittadino.
 

ACQUA - La risorsa offre lavoro
22/05/2013

Il settore idrico offre occupazione. In controtendenza rispetto al panorama generale, è aperta la ricerca di sette figure professionali.Tutela Ambientale del Magentino (Tam) segnala che alla Società Amiacque, società operativa del gruppo CAP Holding, sono state avviate selezioni mediante avviso pubblico. In particolare si avvierà la selezione per individuare le seguenti posizioni: 1 candidato per la copertura del ruolo di responsabile della gestione reti fognatura, da assegnare all’Area Tecnica-Gestione Reti Fognatura Zona 1. La sede di lavoro è quella centrale, in via Rimini, 34/36 a Milano. 1 Candidato per il ruolo di responsabile allacciamenti ed estensione reti idriche da assegnare all’Area Tecnica-Settore acquedotti. Sede di lavoro: Milano via Rimini, 34/36.

Si cercano, inoltre, 3 candidati per la copertura del ruolo di operatore conduzione/manutenzione impianti di depurazione da assegnare all’Area Tecnica-Settore depurazione Zona (3- 4). La sede di lavoro sarà all’impianto di depurazione di Villanterio-Strada Provinciale, 116.  Altri 2 candidati saranno assegnati al ruolo di tecnico addetto alla rete fognaria in capo all’Area Tecnica-Gestione reti fognatura Zona 1. Le sedi di lavoro saranno a Cologno Monzese (via Pergolesi 12) e a Settala (via Enrico Fermi 2). Per tutte le posizioni le domande di partecipazione dovranno essere consegnate secondo le modalità contenute nell’avviso di selezione (www.amiacque.it), entro il 30 maggio 2013. La fase di preselezione verrà espletata dalla Società Monster Italia.

COMMERCIO - Assessore Cavalli: 10 milioni stanziati per i piccoli negozi
21/05/2013

Piena attuazione della moratoria di sei mesi per la realizzazione di nuovi centri commerciali, ma anche valorizzazione dei negozi di vicinato, valorizzazione dei Duc, i Distretti urbani del commercio, nuove sinergie con l'Expo 2015, stanziamento di 10 milioni di euro destinati alla riqualificazione mirata del sistema ricettivo lombardo, pieno coinvolgimento del Terziario creativo, velocizzazione del sistema di trasporto merci in Lombardia, pieno sostegno alle fiere lombarde, che porteranno la produzione lombarda nel mondo, sottoscrizione di accordi per incrementare lo sviluppo del sistema distributivo di metano lungo la rete autostradale. Sono queste le priorità dei primi 100 giorni di azione del governo regionale lombardo, nell'ambito dell'attività in capo all'assessorato al Commercio, Turismo e Terziario e illustrate dallo stesso assessore, Alberto Cavalli, col vicepresidente Mario Mantovani.  "Tra le priorità del programma di governo - ha spiegato Cavalli - vi è la riqualificazione dei centri commerciali naturali, i centri storici, in altre parole, i negozi di vicinato, ma anche un minore consumo del suolo e un recupero delle aree dismesse o degradate. Anche la moratoria di sei mesi, fino al 31 dicembre di quest'anno, va in questa direzione. Chiedo ora al Consiglio regionale di trasformare il progetto di legge su quest'argomento in legge regionale".
 

COMUNE - La Colefy "efficienta" 557 edifici comunali
21/05/2013

Cofely Italia ha preso in carico la gestione del servizio energia di 557 edifici comunali della città di Milano, tra cui musei, teatri, luoghi di culto, uffici e scuole, ed ha lanciato i lavori di riqualificazione energetica di una cinquantina di essi. Il contratto, stipulato il 16 aprile, nell’ambito della convenzione Consip, della durata di 7 anni e del valore di 150 milioni di euro, consentirà all’amministrazione milanese di ottenere una riduzione della bolletta energetica del 6% ogni anno e un taglio complessivo delle emissioni di CO2 in atmosfera di 5.500 tonnellate. La Cofely si occuperà della gestione e manutenzione degli impianti energetici di 491 edifici di proprietà del Comune di Milano, pari a un volume di 8 milioni di metri cubi, e di ulteriori servizi che coinvolgeranno altre 66 strutture tra cui edifici simbolo della città. Tra questi, il Teatro degli Arcimboldi, il Castello Sforzesco e il Palazzo Comunale di via Pirelli, dove la Cofely avrà un presidio tecnologico fisso con personale qualificato. Nel Castello Sforzesco, la Cofely curerà la gestione e la manutenzione degli impianti alimentati da 30 pompe di calore, e nel Teatro degli Arcimboldi, la gestione e la manutenzione delle sotto-centrali termiche di quartiere. Cofely si occuperà, inoltre, della manutenzione di dieci piscine scolastiche per quanto concerne il trattamento dell’acqua di vasca. “Il Comune di Milano rappresenta per Cofely una referenza prestigiosa, oltre che una sfida importante in termini di sostenibilità, anche in vista dell’Expo 2015 _ dichiara Enrico Colombo, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Cofely Italia _ Cofely investirà circa 10 milioni di euro in questo progetto, di cui 8 per opere di efficientamento energetico ad alto profilo tecnologico, tra cui, per esempio, rilevatori di temperatura Wi-fi per ambienti a elevato afflusso di persone e sistemi di telecontrollo di ultima generazione. Auspichiamo che l’innovazione, in termini di efficienza energetica del capoluogo lombardo, sia d’ispirazione per altre realtà metropolitane in Italia ed all’estero”. Nell’ambito del servizio energia, la Cofely fornirà anche il gas naturale e il gasolio da riscaldamento a basso contenuto di zolfo, che andrà progressivamente diminuendo a favore del metano, si occuperà dell’esercizio, della conduzione e della manutenzione di tutti gli impianti di riscaldamento e di climatizzazione, dell’adozione delle misure necessarie al contenimento dei consumi energetici e dell’impatto ambientale, nonché della riqualificazione impiantistica e dell’adeguamento normativo degli impianti. A partire dalle prime settimane di giugno, dopo aver eseguito un’indagine energetica e costituito un’anagrafe degli impianti, sarà avviato il secondo passaggio  del progetto: sulle strutture maggiormente energivore, si procederà con la trasformazione delle caldaie termiche alimentate a gasolio in metano. Nel complesso sono 30 centrali, di cui 14 saranno convertite già dai prossimi mesi. Successivamente, la Cofely si occuperà anche dell’adozione di pompe di calore polivalenti ad alta efficienza per una decina di centrali termiche, dell’installazione di pannelli solari termici e di 23.000 valvole termostatiche sui termosifoni,della sostituzione di generatori di calore tradizionali con altri a condensazione e di gruppi frigoriferi obsoleti con nuovi impianti a più alta efficienza. “Il Comune di Milano rappresenta un valido esempio della sensibilità “green” dimostrata dai cittadini lombardi _ continua Enrico Colombo _ Prendendo in esame i risultati regionali della campagna di incentivi fiscali per la riqualificazione energetica, possiamo notare come la Lombardia si posizioni già al primo posto tra le regioni per numero di pratiche avviate (87.851) e, in valore assoluto, per risparmio conseguito (527,18 GWh/a) e CO2 non emessa (112,29 kt/a), raggiungendo, così, da sola, una quota di mercato superiore al 21% rispetto al dato complessivo del Paese”. In Lombardia, la Cofely annovera tra le proprie referenze anche la Provincia di Milano, l’Atm, l’Azienda Ospedaliera San Paolo e gli Istituti Clinici di Perfezionamento.

SICUREZZA: a Milano 140 agenti in più
20/05/2013

Centoquaranta agenti in più a Milano per il controllo del territorio. E' quanto ha disposto il ministero dell'Interno a poco più di una settimana dalle tre uccisioni a colpi di picconate al Niguarda. Il ministro Alfano ha parlato di una "risposta importante" per rafforzare la prevenzione e rafforzare le attività di indagini già in corso. "Giudico molto positivamente la decisione del Ministro dell'Interno di mandare a Milano 140 uomini. In molte occasioni avevo chiesto in passato un rafforzamento della presenza delle Forze dell'ordine a Milano, altrettanto importante è mettere a disposizione di Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza le risorse e i mezzi necessari, tagliati negli ultimi anni, per svolgere il loro compito. Le Forze dell'ordine hanno la competenza e la formazione per affrontare al meglio le necessita' di una grande città come Milano. La sicurezza è una delle priorità della nostra Amministrazione e siamo convinti che la collaborazione tra tutti, e non certo la strumentalizzazione di fatti drammatici, sia il miglior modo per ottenere risultati positivi. Lo afferma il sindaco di Milano Giuliano Pisapia. Il contingente aggiuntivo sarà composto di 140 unità in più tra polizia e carabinieri."Bene Alfano per l'invio di poliziotti a Milano. Ora guardiamo anche le altre cittá: Regione Lombardia prepara la 'mappa del rischio urbano'", commenta su twitter il presidente della Regione, Roberto Maroni. Il suo vice e coordinatore regionale del Pdl, Mario Mantovani, porge "un ringraziamento e un plauso sincero al Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, che ha così tempestivamente scelto di intensificare il personale delle forze di polizia a presidio del capoluogo lombardo per porre in essere da subito un miglior controllo del territorio, anche alla luce dei recenti fatti di cronaca che hanno scosso i milanesi. Queste sono le risposte concrete di cui il Paese ha oggi più che mai bisogno".

CULTURA - I milanesi spendono 150 milioni all'anno, nonostante la crisi
17/05/2013

Nonostante la crisi i milanesi continuano a spendere per lo spettacolo e la cultura. Nell’ultimo anno le famiglie milanesi hanno speso infatti oltre 150 milioni di euro tra cinema, teatro, concerti e musei, per una spesa media mensile di circa 20 euro a famiglia che supera i 40 euro per gli effettivi acquirenti. Il settore legato alla cultura nella provincia di Milano vanta quasi 14.500 imprese, tra pubblicità (oltre 5 mila) edizioni libri (1.807), attività specializzate (1.586) e attività creative, artistiche e di divertimento (1.339). A Milano hanno sede quasi 6 imprese di cultura su 10 tra quelle attive in Lombardia e circa una su 8 tra quelle attive in Italia. Un settore quello della cultura che a Milano occupa oltre 70 mila addetti, il 67% del totale lombardo e il 20% di quello italiano. Emerge da un’elaborazione Servizio Studi Camera di Commercio di Milano su dati Infocamere e da una stima sull’indagine sui consumi delle famiglie milanesi. Dedicato a politiche culturali e sviluppo urbano, l’incontro “Milano. Cultura e trasformazione urbana. Una città in evoluzione”, organizzato dalla Camera di Commercio di Milano e dall'Associazione Civita, trae spunto dal IX Rapporto Civita, dal titolo "Citymorphosis Politiche culturali per città che cambiano” incentrato sul rapporto tra Città e Cultura, un tema strategico per la definizione di politiche pubbliche innovative e sostenibili, capaci di generare valore e qualità della vita, fornendo una concreta opportunità per uscire dalla crisi economica che attanaglia in particolare il mondo occidentale. “La Camera di Commercio è da sempre attenta alla dimensione culturale di Milano _ ha detto Pier Andrea Chevallard, segretario generale Camera di Commercio di Milano _ Crediamo che la cultura rappresenti una leva fondamentale per lo sviluppo economico e qualitativo del nostro territorio e del sistema delle imprese che vi operano”. “Secondo le analisi condotte dal nostro Centro Studi _ commenta Bernabò Bocca, vicepresidente Associazione Civita _ le Industrie Culturali e Creative, dal punto di vista occupazionale, in un triennio hanno risentito meno della crisi in atto rispetto agli altri comparti (con una contrazione di addetti pari a -1,6% contro un -2,5% registrato complessivamente nel settore privato). In tale contesto, Milano si pone come centro della creatività  e questo convegno ben si inserisce in un ambiente fertile per la crescita delle idee e della cultura”. “L’investimento in cultura _ ha dichiarato Filippo Del Corno, assessore alla Cultura del Comune di Milano _ è importante per la comunità perché accresce il patrimonio cognitivo come leva fondamentale per lo sviluppo economico. Per Expo vogliamo costruire un ‘brand iconico’ di Milano e valorizzare le principali opere d’arte come ‘cluster iconici’ intorno alle quali articolare l’intera vita della città durante i sei mesi della manifestazione”.

TESSILE-MODA. Contratto regionale, accordo con le aziende artigiane
17/05/2013

Dopo molti mesi di confronto, in un contesto di strutturale fase di profonda crisi è stata raggiunta un'ipotesi di accordo tra Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil Lombardia e le Associazioni Artigiane del settore Tessile-moda. L'accordo, che riguarda oltre 35.000 lavoratori delle aziende artigiane dei comparti tessili, abbigliamento, calzaturiero, pulitintolavanderia e occhialeria in tutto il territorio regionale, prevede complessivamente un premio di produttività di 300 euro nei due anni di vigenza (2013-2014), al raggiungimento degli obiettivi stabiliti dalle due tipologie di parametri concordati. “Un rinnovo che arriva in una fase dove tutti gli indicatori del sistema socio - economico e produttivo segnano ancora evidenti fattori negativi – sottolinea Luigi Cannarozzo, segretario regionale Femca Lombardia -. Un risultato importante perché, nonostante non via siano significativi importi economici da ridistribuire, indica un percorso che valorizza il sistema della bilateralità e del ruolo della contrattazione integrativa regionale. Un segnale forte per un importante e storico comparto manifatturiero che soffre pesantemente gli effetti della recessione ma si conferma indispensabile per l’intera filiera del sistema moda del Paese”. “Risulta evidente la necessità di un maggiore intreccio tra sindacato e impresa – aggiunge - funzionale alla ricerca di soluzioni idonee a salvaguardare la competitività delle imprese, le professionalità e l’occupazione”.  Inoltre l'ipotesi di accordo prevede: l'informazione preventiva al delegato di bacino per ogni richiesta di cambiamento di orario da parte dell'azienda; l’istituzione di una banca ore per le ore eccedenti il normale orario di lavoro che consente sia di contenere l’eventuale ricorso ad ammortizzatori sociali che l’utilizzo per i lavoratori di permessi individuali di mezza o di una giornata e del prolungamento del periodo feriale; l’introduzione del Welfare contrattuale con la previsione a carico delle aziende del versamento di 5 euro/mese per dipendente, secondo modalità che dovranno essere definite tra le Associazioni artigiane e le Organizzazioni dei lavoratori, per il finanziamento di provvidenze integrative di carattere sanitario e sociale; un rafforzamento sul capitolo formazione e un potenziamento di relazioni partecipative con l'istituzione di un Osservatorio che avrà il compito di analizzare ed indicare le priorità d’azione volte alla valorizzazione del sistema produttivo delle imprese artigiane. L'intesa, secondo la Femca Lombardia, conferma in continuità con il precedente rinnovo del contratto collettivo regionale del comparto Chimico, l’importanza per le lavoratrici e i lavoratori, che da anni non hanno avuto la possibilità di percepire nessuna forma di integrazione salariale e che potranno incrementare, seppur lievemente, il salario di secondo livello con quanto pattuito per il prossimo biennio. Ora partirà immediatamente la consultazione tra le lavoratrici e i lavoratori che si concluderà entro fine giugno per la data della firma definitiva.  

SEA - La Cisl di Milano e la Fit Cisl Lombardia ricorrono al Tar contro il governo italiano
16/05/2013

In riferimento alla vicenda Sea Handling il segretario generale della Cisl di Milano Metropoli, Danilo Galvagni, e il segretario generale della Fit Cisl Lombardia, Giovanni Abimelech, hanno rilasciato la seguente dichiarazione:

“La Cisl e la Cgil di Milano, d'intesa con il Comune, hanno formalizzato un ricorso al Tar finalizzato ad interrompere ogni provvedimento proveniente dal Governo italiano, per disposizione della Commissione europea, che porterebbe al sicuro fallimento della società Sea Handling.

La difesa dei 2.700 lavoratori di Sea Handling è un atto di estrema importanza in un momento cosi delicato per l'occupazione in Lombardia.

Pensiamo che la proprietà (Comune di Milano e F2i) debba rivolgersi direttamente al Governo per sollecitare e trovare un modo per risolvere il problema”.

OGGI IN EVIDENZA SUI GIORNALI 15 maggio 2013
15/05/2013

Il Corriere - PISAPIA ''APRE'' AL RITORNO DELL'ESERCITO. ''MA NIENTE RONDE, SOLO PRESIDI FISSI''
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_maggio_15/pisapia-esercito-niguarda-polemiche-2121143794208.shtml

Il Corriere - ''E' UTILE O NO CHIAMARE IL 112?''. I CARABINIERI AI CITTADINI: ''ABBIATE FIDUCIA''
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_maggio_15/carabinieri-centralino-chiamate-polemica-niguarda-2121144146787.shtml

La Repubblica - MILANO, KABOBO COLPI' UN'ALTRA PERSONA: UN PUGNO PRIMA DELLA SUA FOLLIA OMICIDA
http://milano.repubblica.it/cronaca/2013/05/15/news/milano_kabobo_colp_un_altra_persona_un_pugno_prima_della_sua_follia_omicida-58811367/

La Repubblica - IL TRIBUNALE AL COMUNE: ''RICONOSCETE QUELLE NOZZE GAY CELEBRATE A LONDRA''
http://milano.repubblica.it/cronaca/2013/05/14/news/il_tribunale_al_comune_riconoscete_quelle_nozze_gay_celebrate_a_londra-58785829/

Il Giorno - SEA, SCIOPERO LAVORATORI. BLOCCHI A LINATE, TRAFFICO IN TILT
http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2013/05/14/888337-sea-sciopero-lavoratori-ritardi-cancellazioni-voli.shtml

Il Giorno - MARTELLETTI SILENZIOSI: ECCO COME IL MERCATO DELL'ARTE E' FUGGITO DALLA LOMBARDIA
http://www.ilgiorno.it/milano/cultura/2013/05/15/888696-milano-mercato-arte-vendere-crisi-christies-sothebys-fontana.shtml

OGGI IN EVIDENZA SUI GIORNALI 14 maggio 2013
14/05/2013

Il Corriere - E' MORTO ERMANNO MASINI: IL 64ENNE RICOVERATO A MILANO E' LA TERZA VITTIMA DI KABOBO
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_maggio_14/morto-masini-terza-vittima-kabobo-2121126945491.shtml

Il Corriere - WRITER SCOPERTI SU FACEBOOK DA AGENTI INFILTRATI
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_maggio_14/writer-scoperti-facebook-pavia-agenti-infiltrati-2121127967825.shtml

La Repubblica - REGIONE, UN MILIONE DI RIMBORSI IRREGOLARI. LA CORTE DEI CONTI: "RESTITUITE QUEI SOLDI"
http://milano.repubblica.it/cronaca/2013/05/14/news/regione_un_milione_di_rimborsi_irregolari_la_corte_dei_conti_restituite_quei_soldi-58733672/

La Repubblica - MORTE OTTAVIO MISSONI, CENTINAIA AI FUNERALI
http://www.repubblica.it/persone/2013/05/13/news/l_addio_a_missoni-58708566/

Il Giorno - ERMANNO MASINI NON CE L'HA FATTA. TERZA VITTIMA DELLA FURIA DI KABOBO
http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2013/05/14/888105-ermanno-masini-Morto-Picconate-kabobo-milano.shtml

Il Giorno - CORRUZIONE: PERQUISIZIONI E ARRESTI A MILANO, BERGAMO E VARESE
http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2013/05/14/888181-milano-arresti-perquisizioni-dia-antimafia-milano-varese-bergamo.shtml

CHIUSURA DELLA DIA A MALPENSA - GUAETTA, SIULP: “ASSORDANTE SILENZIO DEL MINISTRO DELL’INTERNO”
14/05/2013

Il segretario generale del Siulp (il sindacato più rappresentativo tra i poliziotti) di Milano, Mauro Guaetta, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Le denunce contro la chiusura di un importante presidio della DIA a Malpensa avanzate dal Siulp, dal presidente della Commissione Antimafia e dal vice presidente della Commissione Sicurezza del Comune di Milano, dal presidente dell’associazione “Caponnetto” e da molti altri, non hanno sortito alcun effetto E’ assordante il silenzio del neo ministro  Alfano, sebbene sia stato sollecitato ad intervenire: è forse questa la modalità di relazione che il ministro ha deciso di adottare nei confronti di chi si spende con impegno contro la criminalità e le mafie? E’ forse questa la misura dell’intensità con la quale si intende combattere l’infiltrazione mafiosa nei tessuti sani della nostra economia? Se il ministro non darà riscontro alle istanze del  Siulp, della politica e dell’associazionismo,  organizzeremo unitamente ad altri, iniziative pubbliche che possano colmare questa preoccupante assenza. Spezzare con forza i legami della criminalità con il territorio lombardo, opinione condivisa da molti, è un percorso per aiutare l’economia – quella sana – a crescere. Abbattiamo la mafia non l’antimafia”.
 

OGGI IN EVIDENZA SUI GIORNALI 13 MAGGIO 2013
13/05/2013

Il Corriere - MORTO LUCIANO LUTRING, L'EX BANDITO DIVENUTO SCRITTORE E ARTISTA
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_maggio_13/morto-luciano-lutring-solista-mitra-poeta-pittore-2121108754360.shtml

Il Corriere - TRUCCO DELLO SPECCHIETTO, LA POLIZIA SGOMINA UNA BANDA DI SEI ''TRASFERTISTI''
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_maggio_13/banda-orologi-trucco-specchietto-arrestati-trasferta-napoli-rapine-lusso-2121110744261.shtml

La Repubblica - RESTANO GRAVISSIMI I DUE FERITI DI NIGUARDA. MOMENTI DI TENSIONE AL PRESIDIO DELLA LEGA
http://milano.repubblica.it/cronaca/2013/05/12/news/restano_gravissimi_i_due_feriti_di_niguarda_momenti_di_tensione_al_presidio_della_lega-58614895/

La Repubblica - CAS RUBY, LA PAROLA PASSA ALLA BOCCASSINI. ''SISTEMA PROSTITUTIVO PER BERLUSCONI
http://milano.repubblica.it/cronaca/2013/05/13/news/caso_ruby_la_parola_alla_boccassini_s''istema_prostitutivo_per_berlusconi-58681534/

Il Giorno - MORTO LUCIANO LUTRING, IL SOLISTA DEL MITRA. DA BANDITO A STIMATO PITTORE
http://www.ilgiorno.it/cronaca/2013/05/13/887548-morto_luciano_lutring.shtml

Il Giorno - KILLER CIL PICCONE, LE ULTIME 48 ORE: IL RAID DAL QUARTIERE DI VIA ORNATO
http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2013/05/13/887506-strage-niguarda-kabobo-piccone-cantiere-viaornato.shtml

GENOVA- Galvagni (Cisl): cordoglio per vittime e impegno a proseguire lotta su sicurezza
08/05/2013

“Il primo pensiero va ai famigliari delle vittime e ai loro colleghi di lavoro. – lo ha dichiarato Danilo Galvagni, segretario generale di Cisl Milano metropoli a proposito dell’incidente al porto di Genova- Morire di lavoro e sul lavoro è assurdo, inaccettabile. Ci troviamo ancora una volta sgomenti difronte a una tragedia che ha dell’incredibile. A parte gli accertamenti  tecnici sulla dinamica dell’incidente e le indagini della magistratura su eventuali responsabilità, è impensabile che si possa morire in questo modo. Le norme sulla sicurezza ci sono, il sindacato ha lottato per ottenerle e alcuni risultati, come evidenziano le statistiche, sono stati ottenuti. Ma non basta: finchè ci sarà qualcuno che rischia la vita per il semplice fatto che lavora l’obiettivo non sarà completamente  raggiunto. Fatti come questo di Genova e quello che ogni giorno succede nei cantieri e nelle fabbriche, c’impegna moralmente e politicamente a non abbassare mai la guardia e far di tutto per prevenire simili tragedie ” 

SIULP - No alla chiusura della Dia (antimafia) di Malpensa
08/05/2013

“A poche ore dalle dichiarazioni del presidente del consiglio Letta, a Milano per la nomina del Commissario unico per Expo 2015,  che impegnano il governo a contrastare con tutte le forze la mafia in Lombardia, la Direzione investigativa antimafia ha comunicato la chiusura del Nucleo informativo presso l’aeroporto di Malpensa. Questa decisione - ha dichiarato Mauro Guaetta segretario del Siulp, il sindacato di polizia, di Milano - ci sgomenta, anche perché il 12 gennaio 2012 una nota del direttore della Dia sosteneva l’importanza del mantenimento di quel presidio proprio in vista di Expo 2015. Cos’è cambiato in poco più di 12 mesi? Perché alle parole del governo seguono ora fatti contrari? A fronte di questa incomprensibile decisione, che sicuramente non va verso la direzione dichiarata dall’esecutivo, chiedo un autorevole e risolutivo intervento del ministro dell’Interno e dei vertici della Polizia di Stato”.

SEA HANDLING - No Ue a governo. Pisapia: non è nostro ricorso
08/05/2013

Il condizionale è d'obbligo, ma fonti governative avrebbero informato il Comune di Milano di aver ricevuto comunicazione scritta dalla Commissione europea, sulla impossibilità di aderire alla richiesta di rinvio, relativa alle sanzioni (260 milioni) inflitta alla Sea Handling per "aiuti di Stato" . Sarebbero previsti sviluppi in queste ore. - Lo riferisce l'agenzia di stampa Agenord.

PISAPIA “La decisione della Commissione Europea sulla proroga chiesta dal Governo su  Sea Handling –che non ha nulla a che vedere con l’istanza presentata dal Comune per ottenere la sospensiva della sanzione decisa dalla Commissione- conferma la scelta dell’Amministrazione che fin da subito ha ritenuto di ricorrere in tutte le sedi giurisdizionali avverso una decisione che ritiene infondata in fatto e in diritto. Sui ricorsi presentati dal Comune non vi è stato ancora nessun pronunciamento”. Lo precisa il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia. “Dopo il diniego al Governo da parte della Commissione, Il Comune proseguirà ancora con maggiore convinzione il suo impegno per evitare le conseguenze della decisione della Commissione Europea, anche con le necessarie azioni giudiziarie davanti ai giudici nazionali”, conclude il Sindaco Pisapia.

 

 

ECONOMIA - 2013, male industria e artigianato (- 2,4 %)
07/05/2013

 Nel primo trimestre 2013 il settore manifatturiero lombardo registra di nuovo una variazione congiunturale negativa (-2,4%), dopo il segno positivo che si era manifestato a fine 2012. Anche la variazione tendenziale è negativa e pari al -3,4%. All’andamento negativo della produzione si associano il calo del fatturato, del tasso di utilizzo degli impianti e del portafoglio ordini, anche di provenienza estera. Sostanzialmente stabili i livelli occupazionali, ma sempre consistente il ricorso alla CIG. Le aspettative degli imprenditori mantengono il trend negativo per produzione e ordini interni, e presentano una svolta negativa anche per ordini esteri e occupazione. Sono i dati Unioncamere Lombardia presentati oggi e basati su un’indagine relativa al 1° trimestre 2013 che ha riguardato un campione di quasi 3.000 aziende manifatturiere, suddivise in imprese industriali (1.524 imprese) e artigiane (1.322 imprese). Il primo trimestre 2013 registra una nuova svolta congiunturale negativa della produzione industriale che cala del 2,4% (dato destagionalizzato), contro il +1,6% dello scorso trimestre, e una variazione tendenziale del -3,4%, contro il -1,3% dello scorso trimestre. Per le aziende artigiane manifatturiere i dati congiunturale (-1,6%) e tendenziale (-5,5%) rimangono entrambi negativi. L’indice della produzione industriale scende a quota 93,6 (dato destagionalizzato, base anno 2005=100).
Per le aziende artigiane l’indice della produzione raggiunge quota 67,9, segnando un nuovo punto di minimo assoluto (dato destagionalizzato, base anno 2005=100). 
"Dopo un quarto trimestre 2012 che aveva finalmente ritrovato il “segno più” - sottolinea il presidente di Unioncamere Francesco Bettoni -, i dati del manifatturiero lombardo nel 1° trimestre di quest’anno ci riportano in area negativa, sia dal punto di vista congiunturale (-2,4% il dato destagionalizzato) che su base annua (-3,4%). L’indice della produzione industriale scende così a quota 93,6: abbastanza lontani da quota 85 toccata ad inizio 2009, momento peggiore della crisi, ma ancor più lontani dal livello pre-crisi (a fine 2007 sfioravamo quota 109). Faticosamente, dopo aver toccato il fondo, fino alla primavera 2011 eravamo risaliti a quota 100, ma da allora abbiamo continuato a perdere quota progressivamente. Tre mesi fa dicevamo testualmente: “non abbiamo elementi sufficienti per sostenere che la Lombardia stia anticipando l’uscita dal tunnel, ma i segnali di svolta vengono confermati dall’incremento di altri indicatori come il fatturato, il tasso di utilizzo degli impianti e del portafoglio ordini, specie di provenienza estera”. E la motivazione sostanziale della battuta d’arresto che oggi registriamo sta proprio nel fatto che – invece - è venuto meno per la nostra regione il ruolo trainante della domanda estera: abbiamo infatti dovuto fare i conti non solo con il rallentamento della domanda mondiale, ma più in particolare con un raffreddamento della produzione europea, Germania compresa, determinato dall’azione di politiche di austerità intraprese contemporaneamente dai molti Paesi. Non dimentichiamo che la Germania resta il principale mercato di sbocco dell’export Lombardo; non può quindi stupire una caduta anche più brusca del dato medio nazionale.

SAN RAFFAELE - Domani incontro decisivo per evitare i licenziamenti
07/05/2013

Domani nel pomeriggio incontro decisivo per il San Raffaele. Ieri a tarda sera è sato siglato   lo schema di accordo economico tra le parti, a conclusione del terzo incontro del Tavolo aperto dalla Regione Lombardia con la mediazione dell'Arifl (Agenzia regionale per l'istruzione, formazione e lavoro). L'intesa costituisce l'elemento di base per il tentativo di arrivare a un accordo complessivo. "Penso che sia un passaggio fondamentale per il lavoro che stiamo facendo nella linea di quanto esplicitato nella mozione unitaria del Consiglio regionale" ha commentato l'assessore regionale all'Istruzione, Formazione e Lavoro, Valentina Aprea. "Il mio plauso va innanzitutto alle parti _ ha proseguito l'assessore _ per il senso di responsabilità che stanno dimostrando in questa fase, nell'interesse dei pazienti di questa eccellenza sanitaria che il San Raffaele rappresenta, nell'interesse dei lavoratori e a supporto del piano di salvataggio e rilancio dell'Ospedale. Chiedo a tutti di fare un passo ancora avanti verso la definizione di un accordo complessivo, che sulla linea del lavoro fatto in questi giorni possa portare al risultato che tutti auspichiamo".

EXPO - Pisapia: 200mila posti di lavoro. Lunedi' Letta a Milano
03/05/2013

“Mi preme sottolineare che Expo 2015 darà nuovo lavoro. Oltre 200 mila posti. Mi pare che la filiera che si è realizzata tra sindaco di Milano, regione Lombardia e governo sia un segnale importante. Ho parlato stamattina col presidente Letta - lo ha detto il sindaco di Milano Giuliano Pisapia - che sarà lunedì a Milano per parlare di Expo”. Sollecitato su un parere rispetto alla nomina di Maurizio Martina a sottosegretario con delega ad Expo, il sindaco ha detto: “L’importante è che ci sia un sottosegretario che conosca bene la regione Lombardia e il comune di Milano. Il sottosegretario Martina conosce bene la situazione di Expo, le speranze che Expo ha dato al paese e soprattutto la possibilità che queste speranze diventino realtà. Martina è la persona giusta - ha detto Pisapia -  dovrà essere valorizzata dal governo ma ho avuto rassicurazioni”. 

LAVORO - Per i giovani sarebbe la realizzazione ma solo il 17,5% è contento
03/05/2013

"Si registra in Italia uno dei valori più elevati di under 25 non occupati (sul 2012) e di giovani che non studiano e non lavorando (Neet) in Europa. Anche allargando la definizione di giovani e prendendo gli under 30 (18-29 anni) - comprendendo di fatto anche i giovani-adulti - la situazione risulta particolarmente preoccupante. Mentre nel resto d’Europa la gran parte dei maggiorenni under 30 lavora, da noi a farlo è solo la minoranza: il tasso di occupazione era il 48% nel 2005 ed è attualmente meno del 40% (il 39,7% nel 2012) Anche il tasso maschile è sceso sotto il 50% e si trova attualmente (dato più recente del 2012) al 45,4%. Si accentua pertanto il paradosso di un’Italia che ha meno giovani rispetto agli altri paesi Europei, ma anche resi meno attivi e partecipativi nella società e nel mercato del lavoro, di conseguenza più passivamente dipendenti economicamente dai genitori. Per capire come questa condizione stia incidendo sulla vita dei giovani non bastano gli usuali indicatori sui livelli di disoccupazione, è cruciale avere un quadro più ampio e ricco su come essi percepiscono la situazione in cui si trovano e sulle strategie adottate per farvi fronte". Per questo il Rapporto Giovani (www.rapportogiovani.it), l’indagine avviata dall’Istituto Giuseppe Toniolo, in collaborazione con la Fondazione Cariplo e l’Università Cattolica, sta raccogliendo informazioni dettagliate sui valori, i desideri, le aspettative, sui progetti di vita e sulla loro realizzazione, seguendo in particolare i percorsi formativi e lavorativi delle nuove generazioni. L’obiettivo è quello di "fornire le basi di una conoscenza solida dei cambiamenti in corso e del loro impatto sulla vita delle persone, utile anche per intervenire con strumenti adeguati per migliorarla". 
I dati ottenuti da un campione, rappresentativo su scala italiana, di circa 9000 giovani tra i 18 e i 29 anni, spiega l'Istituto, "consentono di fornire una prima valutazione del rapporto problematico con il mondo del lavoro. I dati dell’indagine mostrano come finora la crisi non abbia intaccato l’atteggiamento positivo dei Millennials (coloro che hanno compiuto i 18 anni dal 2000 in poi) rispetto al lavoro, ma li abbia portati ad un approccio più consapevole e pragmatico rispetto alle scelte del presente, sia in termini di formazione che di occupazione. Sono infatti molti di più i giovani che considerano il lavoro un luogo di impegno personale e un mezzo per autorealizzarsi (circa 90% di risposte positive) piuttosto che una fonte di fatica e stress (59% di risposte positive). Rispetto alle generazioni precedenti, la carriera più che procurare prestigio sociale è intesa come miglioramento della possibilità di autorealizzazione e richiede impegno personale. Ma molto sentito è anche l’aspetto del reddito, il forte rischio percepito è quello di un lavoro che possa anche piacere ma non consenta di conquistare una propria indipendenza economica e progettare il proprio futuro. E’ però interessante notare come chi ha realizzato una propria idea imprenditoriale o ha comunque una propria attività autonoma, tenda maggiormente a vedere il lavoro come possibilità di successo e autorealizzazione. Chi invece ha un lavoro a tempo indeterminato più facilmente lo percepisce come luogo di fatica e stress e come mera fonte di reddito. Questo suggerisce come, in situazione di carenza di opportunità occupazionali, difficilmente non si accetti o si abbandoni un contratto a tempo indeterminato anche quando non pienamente soddisfacente con le proprie aspirazioni di realizzazione individuale. Questo spirito di adattamento trova conferma anche passando dagli atteggiamenti generali alla valutazione qualitativa specifica dell’attuale impiego. Tra chi ha un lavoro solo il 17,5% si dichiara pienamente soddisfatto, mentre quasi il 24% lo è poco o per nulla. Un giovane su quattro, quindi, pur di lavorare e non rimanere a casa a rigirarsi i pollici, accetta un impiego lontano dalle proprie aspettative. La percentuale di non soddisfatti arriva a un giovane su tre al Sud, dove le opportunità sono generalmente più scarse. La ricerca evidenzia ancora che se si chiede in generale quanto si è soddisfatti della propria situazione finanziaria, prevalgono i non soddisfatti (50,8%), valore che rimane pressoché identico anche per i laureati (51%)".
“Un dato - commenta Alessandro Rosina, tra i coordinatori dell’Indagine del Toniolo - che ci conferma come molti giovani – contrariamente allo stereotipo che li indica come schizzinosi o bamboccioni - si adattino a una remunerazione più bassa e a un lavoro non soddisfacente come soluzione provvisoria per cercare di superare la crisi evitando così di ingrossare le fila dei disoccupati. Da qualche anno il primo maggio è per i giovani soprattutto la festa del lavoro che non c’è, non solo nel senso che non lo si trova ma anche perché quello che si trova non aiuta a conquistare una piena autonomia e a porre basi solide per il proprio futuro”

BILANCIO COMUNE - Galvagni (Cisl): non ci stiamo ad essere sentiti a cose fatte
03/05/2013

 

“Apprendiamo  che per questo pomeriggio alle 16, l’assessore al Bilancio  del Comune di Milano Francesca Balzani, ha convocato una conferenza stampa su “i temi del bilancio”. L’incontro con i sindacati è previsto per le 17. Cosa significa questo che, ancora una volta, ci convocano per comunicarci quello che ormai è stato deciso? Speriamo di no. Per quanto riguarda la Cisl - sottolinea in una nota Danilo Galvagni segretario generale di Cisl Milano Metropoli- lo abbiamo detto e lo ripetiamo: siamo disponibili ad ogni tipo di dialogo a patto che si possa discutere e, per confrontarci seriamente, prima abbiamo bisogno di conoscere come stanno i fatti, in questo caso quali sono le cifre. In ogni caso, per quanto riguarda il bilancio di cui si sta discutendo, da parte nostra ci sono due punti fermi: niente nuove tasse (vecchie o nuove)., niente aumenti tariffari: i cittadini milanesi hanno già dato a sufficienza;  non parliamo solo di tagli: noi vogliamo sapere, pochi o tanti che siano, come il Comune intende spendere i soldi che ha  disposizione, su quali progetti, per quale sviluppo della città” 

BPM, APPROVATO BILANCIO MA NON MODIFICHE DI VOTO
30/04/2013

Si è svolta il 27 aprile scorso a Milano, alla presenza di circa 4.700 mila soci (in proprio e per delega) sotto la presidenza di Giuseppe Coppini, l'assemblea ordinaria dei soci della Banca Popolare di Milano Scrl.

L'assemblea ha preso atto del bilancio in perdita di 429,7 milioni al 31 dicembre 2012 ma non ha invece approvato la proposta di modifica dell'art. 2 del regolamento attinente alle eventuali modalità di espressione del voto da remoto tramite mezzi elettronici. Il delegato Fiba Cisl Gianfranco Cozzi spiega: «Era stata inserita all’ordine del giorno una novità legata alla votazione: l’azienda prospettava l’idea di estendere la possibilità del voto da remoto tramite internet per rendere identificabile il socio. L’assemblea ha votato un massiccio “no” perché si ritiene che il principio della partecipazione della società cooperativa è l’elemento massimo della natura partecipativa di una banca cooperativa e la possibilità di non venire in assemblea per votare fa venire meno il principio». La novità di rilievo è che il 22 giugno in assemblea straordinaria sarà proposta la trasformazione della banca da cooperativa in Spa. Se fosse passata la mozione, a questo importante appuntamento ci sarebbe stata una nuova metodologia di voto. Chiediamo a Cozzi cosa comporterebbe il cambiamento di ragione sociale per i soci e i lavoratori: «Di per sé la trasformazione della ragione sociale non snatura, ma l’attuale composizione è frastagliata e se la banca fosse società per azioni diventerebbe più  contendibile sul mercato con ricadute occupazionale che potrebbero essere vistose. In più il progetto di trasformazione non è stato chiarito. Non c’è stata possibilità di approfondire questi aspetti». (Christian D'Antonio)

PRIMO MAGGIO - Domani all'Ortomercato veglia con il cardinale Scola
29/04/2013

 

Domani, martedì 30 aprile, alle 20.45, all’Ortomercato di via Lombroso 54 a Milano, l’arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, presiederà la Veglia diocesana per il lavoro.  Due le caratteristiche della preghiera che l’Arcidiocesi di Milano organizza alla vigilia della festa dei lavoratori. Innanzitutto il luogo: il mercato ortofrutticolo all’ingrosso della città. «Crocevia di razze e bacino di lavoro per migliaia di persone», lo definisce Walter Magnoni, responsabile della Pastorale diocesana sociale e del lavoro. Un posto dunque scelto soprattutto per rappresentare la globalizzazione, tratto caratteristico e problematico del mondo del lavoro contemporaneo.   L’altro tema è indicato dal titolo dell’incontro, “Perché ti affanni? Lavoro e Famiglia in questo tempo”. Il titolo, tratto dal Vangelo di Luca, suggerisce la dimensione non solo materiale ma anche spirituale del lavoro, elemento imprescindibile per il benessere complessivo della persona e di chi gli sta attorno, la famiglia e la società. Dopo una breve introduzione, nella Veglia sono previste quattro testimonianze (un lavoratore dell’ortomercato con molti anni di esperienza alle spalle, un giovane immigrato, una famiglia colpita dalla crisi, una madre di otto figli alle prese con un delicato bilancio familiare). Seguirà la riflessione dell’Arcivescovo. Famiglia e lavoro sono anche le due parole con le quali l’Arcidiocesi ha voluto battezzare il fondo creato per aiutare il mondo del lavoro di fronte alla crisi economica più lunga del dopoguerra. Il Fondo Famiglia Lavoro, rilanciato dal cardinale Angelo Scola, nel mese di marzo ha distribuito 82.202 euro a favore di 51 famiglie che si aggiungo alle circa 7 mila sostenute nei tre anni della prima fase dell’iniziativa suscitata dalle parole del cardinale Dionigi Tettamanzi la notte di Natale del 2008. Nella nuova fase del fondo, le famiglie vengono aiutate non solo ad affrontare la situazione di emergenza con contributi a fondo perduto, ma anche a recuperare la possibilità di ritrovare il lavoro attraverso la formazione mirata, il microcredito, il sostegno ad attività imprenditoriali. Ripartito con una dotazione iniziale di 2 milioni di euro derivanti dai fondi dell’8 per mille (un milione) e dell’avanzo della passata amministrazione (un milione), il Fondo Famiglia Lavoro è giunto a raccogliere la cifra di 3.806.463, 73 euro. Nell’ultimo mese il Fondo è cresciuto di 83.341 euro alla settimana. Frutto, per lo più, di tante piccole donazioni.  Oltre i tre quarti dei contribuenti (78%) sono persone singole, il 15% parrocchie, il 7% enti e società. Segno che la crisi non ha fermato la solidarietà.

TRASPORTO PUBBLICO - Da domani riprende la mobilitazione
29/04/2013

 

 Le segreterie di Milano e Lombardia di Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil, Faisa, Uglt hanno emesso un comunicato. Questo: "Dopo 10 scioperi nazionali a partire dal 2008, la categoria degli autoferrotranvieri è ancora oggi priva di un contratto nazionale di lavoro. In questo quadro a livello nazionale si è deciso un percorso di mobilitazione che avrà un primo momento domani, 30 aprile, con un presidio alle prefetture di tutta la regione, dalle ore 10.00 alle ore 12.00. Un secondo momento conclusivo sarà la manifestazione del 13 maggio  davanti a tutte le sedi della Regioni, compresa la Lombardia,  alla quale chiederemo di poter ricevere una delegazione sindacale. L'appuntamenro e in piazza Regione Lombardia dalle ore 9.30 alle 12.30. Domani, invieremo una lettera alle associazione degli utenti e ai capoluoghi di provincia e ai comuni capoluogo perché vorremmo che la mobilitazione diventasse non solo un momento per rivendicare un contratto scaduto dal 2007 per i 110.000 lavoratori del settore, ma anche per mettere al centro il rilancio del trasporto pubblico e così garantire ai cittadini una mobilità sostenibile ed efficiente e dare al Paese una occasione di rilancio produttivo".

SEA HANDLING- Pisapia: faremo di tutto per sospensione sanzione Ue
29/04/2013

_ Il  sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, insieme al presidente della Sea, Giuseppe Bonomi, e all’amministratore delegato di F2i, Vito Gamberale, ha incontrato questa mattina a Palazzo Marino i sindaci del Cuv, il consorzio che riunisce i sindaci dell’area di Malpensa.  Durante l’incontro è stata esaminata la situazione relativa a Sea Handling in attesa della decisione dell’Unione europea sull’istanza presentata dal Comune di Milano e la Sea, a cui anche lo Stato si è associato, per ottenere la sospensione della decisione della Commissione europea che ha considerato come ‘aiuti di Stato’ gli aumenti di capitale per 360 milioni di euro della Sea a favore della Sea Handling relativi agli anni dal 2002 al 2010, decisi quindi dalle passate amministrazioni. Il sindaco ha ribadito il massimo sforzo dell’amministrazione, in ogni sede giurisdizionale e istituzionale, per ottenere la sospensiva della sanzione in attesa della valutazione del ricorso di  merito, che è già stato presentato. A conferma di questo impegno è stato fissato, per il 3 maggio, un incontro con i parlamentari europei che successivamente vedranno il commissario europeo alla Concorrenza, Joaquin Almunia. E’ stato poi sottolineato che la conferma del ministro agli Affari Europei, Enzo Moavero Milanesi, potrà garantire continuità all’azione che il Governo ha già avviato negli ultimi mesi, in concerto con il Comune, presso le istituzioni europee per arrivare a una soluzione positiva della vicenda. 

MALPENSA - Manifestazione lavoratori cooperativa Lepanto spostata al 2 maggio
29/04/2013

 

Cgil, Cisl e Uil rendono noto che la manifestazione programmata per domani 30 aprile, alla Malpensa, con lo scopo di sostenere i lavoratori del consorzio Lepanto, è stata posticipata al 2 maggio nelle stesse fasce orarie: 4.30-8, sempre al T2 dell'aeroporto (area partenze). 

 

LAVORO - Sportello precario anche in Zona 3
29/04/2013

 Mette radici la rete degli "Sportelli del precario". Attivo in zona 3, nella sede di via Sansovino, il servizio è nato ora anche in zona 4 (via Oglio 18) con lo scopo di offrire "un supporto giuridico-legale in ambito lavorativo". Lo sportello funziona con l'aiuto di avvocati specializzati in diritto del lavoro che forniscono consulenze sui temi del lavoro precario o flessibile, ma anche partite Iva, lavoro tramite agenzia, e più in generale su temi del lavoro: dai licenziamenti alle discriminazioni. In zona 3 lo sportello è già attivo da tempo e il servizio è affidato a quattro avvocati volontari che ogni giovedì sera dalle 19.30 alle 21 si alternano su turni per fornire assistenza. Una formula che si è rivelata utile alla luce dei numeri: il 60% degli utenti (90 persone, tra cui 60 donne e 30 uomini) che si è affidata al servizio Sportello del Precario non è residente in zona 3. Anche il Comune offre sul territorio servizi diretti per il lavoro attraverso il "Servizio Supporti Attivi per il Lavoro" che svolge un’attività di accoglienza e orientamento per la ricerca del lavoro, e di promozione e informazione sulle strutture dedicate alla formazione professionale. In particolare, un Servizio Orientamento, che prevede colloqui mirati con gli utenti, è organizzato in zona 1, in viale D’Annunzio 15; un Servizio Informativo è attivo presso Villa Scheibler, in via Felice Orsini 21, a Quarto Oggiaro . In entrambe le sedi sono disponibili postazioni pc per l'autoconsultazione.
red

INCIDENTI SUL LAVORO - A Milano una stele in ricordo delle vittime
29/04/2013

 

Nel parco delle Memorie industriali di via Bazzi, c'è da ieri  una stele in ricordo delle vittime degli incidenti sul lavoro. A scoprire il cippo, l’assessore alle Politiche per il Lavoro e Sviluppo economico del Comune di Milano Cristina Tajani, il Segretario Generale della Camera del Lavoro Graziano Gorla, intervenuto a nome delle organizzazioni sindacali Cgil Cisl e Uil e Aldo Ugliano, presidente del Consiglio di Zona 5. La data scelta per l'inaugurazione, il 28 aprile, non è casuale ma coincude con la  Giornata mondiale per 

“Oggi Milano omaggia tutti i caduti sul lavoro. Ma l’inaugurazione è anche l’occasione per ricordare l’importanza della prevenzione, della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro. Le istituzioni e le parti sociali sono impegnate, con protocolli e azioni concrete, a migliorare le condizioni lavorative in aziende, cantieri, enti pubblici”. È quanto ha dichiarato Cristina Tajani, assessore alle Politiche per il Lavoro e Sviluppo economico.

Il cippo è incorniciato da tre alberi di Davidia involucrata, detti “dei fazzoletti”, che richiamano i fazzoletti immacolati simbolo delle morti bianche. La stele cilindrica è realizzata in beola naturale grigia alta un metro con la sommità a sezione longitudinale riportante una targa in acciaio con la dicitura “I milanesi ricordano le vittime degli incidenti sul lavoro. Per una comunità laboriosa, solidale e sicura”.

SAN RAFFAELE - Regione, lunedì riprende la trattativa
24/04/2013

L’incontro tra la Regione e le parti coinvolte nella vertenza dell’Ospedale San Raffaele previsto per venerdì slitta a lunedì prossimo. Lo ha spiegato l’ assessore al Lavoro Valentina Aprea (Pdl) durante la commissione Attività Produttive, al Pirellone. “Lunedì pomeriggio ci sarà l’incontro tra la Regione, i vertici del San Raffaele e i sindacati, riapriamo la trattativa”, ha detto. La riunione dovrebbe tenersi nel pomeriggio nella sede Arifl (Agenzia regionale istruzione formazione lavoro) di via Taramelli. Sul tavolo il piano di ristrutturazione dell’Ospedale. Ieri il Consiglio regionale aveva approvato una mozione con cui chiedeva alla giunta di impegnarsi per scongiurare i 244 licenziamenti già annunciati dalla proprietà. 

EXPO - Galvagni (Cisl): bene commissario unico, l'accelerazione dei tempi non deve penalizzare sicurezza lavoratori
24/04/2013

"Noi siamo stati sempre a favore  e crediamo in Expo. L'approvazione delle legge speciale che, tra l'altro, prevede l'istituzione della figura del commissario unico, non puo' quindi che farci piacere"  Lo ha dichiarato il segretario genrale di Cisl Milano metropoli che poi ha proseguito: "l'esperienza di questi anni ha evidenziato come sia importanto avere un riferimento unico e certo per  dare attuazione agli accordi conclusi e in generale per la realizzazione delle opere in tempo utile per il 2015. Ora aspettiamo di essere convocati dal commissario straordinario per concordare insieme il crono programma degli interventi anche perchè, e questo deve essere chiaro a tutti, il contingentamento dei tempi non può in alcun modo andare  a discapito della sicurezza dei lavoratori". 

A2A - Saronni (Cisl) costi , qualità del servizio, occupazione i tre punti irrinunciabili. Male lo smembramento di Amsa
24/04/2013

"Il costo del servizio che non deve aumentare, la garanzia  degli standar qualitativi del servizio anche dal punto di vista ambientale, il mantenimento degli attuali livelli occupazionali. Questi sono i nostri tre punti fermi". Lo ha detto Giuseppe Saronni, della segreteria di Cisl Milano Metropoli, intervenendo questa mattina all'audizione davanti alla Commissione lavoro del Comune sul piano industriale di A2A, l'azienda energetica partecipata dai Comuni di Milano e Brescia.

Saronni ha anche espresso preoccupazione per quello che sta succedendo in Amsa,  in particolare per quanto riguarda  il tarsferimento della gestione dei termovalorizzatori alla capogruppo A2A. Di fatto l'attività della ex municipalizzata  sarà limitata alla raccolta dei rifiuti, depotenziando il valore della società  anche in relazione alla messa in gara del servzio che riguarderà  anche la città di Milano. 

WELFARE - Accordo sindacati e Confapi
24/04/2013

 

_ Promuovere interventi di welfare aziendale e di conciliazione vita-lavoro nelle piccole e medie imprese lombarde. E' l'obiettivo dell'accordo raggiunto tra Cgil, Cisl e Uil della Lombardia, Confapi regionale e firmato oggi. L'intesa giunge dopo un confronto sul sostegno e il rafforzamento della contrattazione decentrata, territoriale e aziendale, per rafforzare il sistema di tutele delle famiglie e dei lavoratori, e per promuovere l'occupazione femminile, attraverso lo sviluppo di politiche di conciliazione. L'impegno comune, dunque, è quello di sostenere iniziative di welfare integrativo aziendale ed interaziendale attraverso confronti territoriali che dovranno svolgersi entro il mese di maggio prossimo e la diffusione dell'utilizzo del voucher di conciliazione da parte dei lavoratori. Tali confronti saranno finalizzati a definire accordi  utili per accedere al finanziamento del bando regionale welfare della Regione Lombardia. “Si vuole in tal modo sostenere una contrattazione che intenda coniugare la promozione del benessere delle persone che lavorano _ spiega Paola Gilardoni, segretaria regionale Cisl Lombardia _ con le esigenze di competitività proprie dell'impresa. E' apprezzabile l'impegno a sviluppare politiche di conciliazione per favorire l'occupazione femminile, sopratutto in questo momento di difficoltà”. A fronte  di dinamiche e modifiche che interessano i tradizionali schemi di protezione pubblici, da tempo la Cisl lombarda lavora sulla contrattazione territoriale, uno strumento importante e strategico per sostenere e rafforzare  le  esperienze di  secondo welfare integrativo, solidale, mutualistico, per assicurare  un complessivo ed inclusivo sistema di tutele. “E' molto positivo _ conclude Gilardoni _ il tentativo di estendere le esperienze di welfare aziendale, sopratutto in una logica di rete,  per tutelare le famiglie e i lavoratori, avendo attenzione ai bisogni, ma anche alle risorse espresse dal territorio in cui è collocata l'impresa”.

CISL - Il 29 e 30 aprile il congresso regionale lombardo
23/04/2013

 

_ Si aprirà da Bruxelles, in collegamento con le Officine del volo, l'XI congresso della Cisl Lombardia che si terrà a Milano lunedì 29 e martedì 30 aprile. “Ripartire” è lo slogan delle assise, che vedrà riuniti al centro congressi di via Mecenate 381 delegati, in rappresentanza di quasi 800 mila iscritti. “Questo 11° congresso regionale si svolge in un periodo per molti aspetti straordinario _ sottolinea il segretario generale della Cisl Lombardia, Gigi Petteni _ Straordinario è quanto stiamo vivendo in questo tempo di crisi che attraversa e scompagina la politica e la cultura, la società e le istituzioni, ma soprattutto il lavoro. Oggi sono occupati soltanto 4 giovani su 10, in soli 4 anni il tasso di disoccupazione è salito all’8%, le ore di cassa integrazione in deroga sono raddoppiate, i lavoratori licenziati sono quasi triplicati. Queste e altre povertà si estendono e coinvolgono un numero crescente di famiglie e di persone”. “Straordinari dovranno quindi essere i cambiamenti necessari ad uscire dalla crisi _ aggiunge_ e costruire un nuovo modello di sviluppo. Straordinarie, anche se probabilmente eccessive, sono le attese per il rinnovamento del quadro politico mentre si tende a trascurare l’apporto responsabile dei soggetti sociali”. Straordinarie sono anche, per la Cisl lombarda, le sfide della profonda riforma organizzativa che negli ultimi sei mesi ha visto scendere da 14 a 8 il numero dei territori.  I lavori si aprono lunedì 29 aprile, alle 9. Avvia il congresso, dalla sede del Comitato economico e sociale europeo, l'intervento di Petteni, cui seguirà la tavola rotonda “Far ripartire la Lombardia con l'Europa. Superare la crisi attraverso la contrattazione”. Alle 10, alle Officine del volo di Milano, dopo la comunicazione della segreteria “Contrattare è la mia arte”, si apre il dibattito congressuale. Martedì 30 aprile, alle 9, si comincia con il saluto del sindaco di Milano, Giuliano Pisapia. Seguono gli interventi di Gigi Petteni e di Roberto Maroni, presidente Regione Lombardia. Nel corso della giornata interverranno poi delegati aziendali e giovani. Si approfondiranno  anche i temi della condizione anziana e del dialogo tra Nord e Sud. Alle 16 è previsto l'intervento del segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni. I lavori del congresso saranno trasmessi in streaming sul sito www.lombardia.cisl.it.

 

SAN RAFFAELE - Regione pronta a riaprire trattative per evitare licenziamenti
23/04/2013

 

La Regione Lombardia è pronta a riaprire il tavolo delle trattative, per scongiurare i licenziamenti all'ospedale San Raffaele e assicurare assistenza e cura ai pazienti. Lo ha dichiarato in Consiglio regionale l'assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro, Valentina Aprea, assicurando l'impegno della Giunta a riprendere le trattative con le parti sociali e la proprietà della struttura ospedaliera dopo l'esito negativo della mediazione svolta dalla prefettura di Milano. L'assessore al Lavoro, a nome dell'intera Giunta, ha raccolto l'invito del Consiglio _ contenuto in una mozione approvata all'unanimità _ ad agire subito con tre obiettivi: riapertura del tavolo delle trattative tra le parti, per trovare soluzioni alternative al licenziamento; congelamento delle procedure di licenziamento già attivate e reintegro dei lavoratori già licenziati; rendere noto e trasparente il piano di rilancio aziendale.

 

PRIMO MAGGIO - Giovani e lavoro al centro della Festa del lavoro di Cgil, Cisl e Uil
22/04/2013

Si rinnova l'appuntamento con la festa del Primo Maggio. Il via alle iniziative è previsto in mattinata, alle ore 9, con il concentramento della tradizionale manifestazione che partirà dai Bastioni di Porta Venezia e, dopo aver attraversato il centro cittadino, si concluderà in Piazza della Scala. I partecipanti sfileranno all'insegna dello slogan: "Giovani, lavoro, crisi". Dal palco parleranno i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil di Milano, Graziano Gorla, Danilo Galvagni, Walter Galbusera. 
Sempre al mattino (dalle 9.30) è in programma anche un presidio a Legnano, davanti alla Franco Tosi, storica azienda metalmeccanica oggi in difficoltà. 
Nel pomeriggio, alle ore 16, presso il Teatro Elfo Puccini di Milano (C.so Buenos Aires 33) si terrà lo spettacolo "Nome di battaglia, Lia". Ingresso gratuito. Per i biglietti rivolgersi alla Cisl, in via Tadino 23.

 

 

 

 

 

ECONOMIA - Quella milanese tiene, ma solo perche' ci sono gli stranieri
22/04/2013

 

Tiene l’economia milanese rispetto all’Italia: -0,5% le imprese in un anno sul territorio rispetto a -0,8% nel Paese. Tiene grazie agli stranieri (+7%). Senza di loro ci sarebbero 3.600 imprese in meno in un anno (-1,4%). Tengono meglio anche le imprese femminili (+0,7%) rispetto a  quelle maschili (-0,8%). Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati del registro delle imprese al primo trimestre 2013 e 2012.

Si tratta di 1.390 imprese in meno rispetto allo scorso anno su un totale di quasi 284mila. L’economia milanese tiene, ma si trasforma. Crescono alberghiero e ristorazione (518 imprese in più in un anno), servizi alle imprese e settore viaggi e turismo (400) mentre perdono imprese manifatturiere (-1.170), costruzioni (-647), servizi immobiliari (-628). Primi settori per crescita: ristorazione, commercio al dettaglio, ambulante e online, servizi per edifici e paesaggio, consulenza direzionale, fornitura di elettricità, gas, aria condizionata, servizi alla persona e telecomunicazioni.

Impresa straniera

stranieri 2013

stranieri 2012

var %

No

249.106

252.725

-1,4%

Si

34.720

32.491

6,9%

 Totale

283.826

285.216

-0,5%

 

Elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati del registro delle imprese 2013 e 2012

Settore

Primo trim. 2013

Primo trim. 2012

var %

Differenza 2013-2012

A Agricoltura, silvicoltura pesca

3.669

3.701

-0,9%

-32

B Estrazione di minerali da cave e miniere

73

78

-6,4%

-5

C Attività manifatturiere

30.169

31.339

-3,7%

-1.170

D Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

966

836

15,6%

130

E Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione

391

389

0,5%

2

F Costruzioni

39.892

40.539

-1,6%

-647

G Commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione di autovetture

70.292

70.256

0,1%

36

H Trasporto e magazzinaggio

13.469

13.614

-1,1%

-145

I Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione

16.654

16.136

3,2%

518

J Servizi di informazione e comunicazione

12.867

12.773

0,7%

94

K Attività finanziarie e assicurative

8.777

8.708

0,8%

69

L Attività immobiliari

30.478

31.106

-2,0%

-628

M Attività professionali, scientifiche e tecniche

23.956

23.822

0,6%

134

N Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese

12.440

12.040

3,3%

400

O Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale

17

16

6,3%

1

P Istruzione

1.693

1.648

2,7%

45

Q Sanità e assistenza sociale 

2.104

2.049

2,7%

55

R Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento

3.185

3.157

0,9%

28

S Altre attività di servizi

11.898

11.885

0,1%

13

X Imprese non classificate

836

1.124

-25,6%

-288

Imprese di Milano e provincia

283.826

285.216

-0,5%

-1.390

 

Elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati del registro delle imprese 2013 e 2012


Imprese attive nella provincia di Milano al primo trimestre 2013

 

2013 primo trim.

2012 primo trim.

var %

Differenza 2013-2012

I 56 Attività dei servizi di ristorazione

15.710

15.218

3,2%

492

G 47 Commercio al dettaglio (escluso quello di autoveicoli )

30.510

30.069

1,5%

441

N 81 Attività di servizi per edifici e paesaggio

5.471

5.091

7,5%

380

M 70 Attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale

8.368

8.028

4,2%

340

D 35 Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condiz.

966

836

15,6%

130

S 96 Altre attività di servizi per la persona

9.606

9.501

1,1%

105

J 61 Telecomunicazioni

1.013

925

9,5%

88

J 62 Produzione di software, consulenza informatica e attività

5.136

5.058

1,5%

78

N 82 Attività di supporto per le funzioni d'ufficio e altri servizi

4.356

4.292

1,5%

64

M 74 Altre attività professionali, scientifiche e tecniche

5.877

5.819

1,0%

58

K 66 Attività ausiliarie dei servizi finanziari e delle attivi...

5.941

5.884

1,0%

57

G 45 Commercio all'ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli

6.368

6.313

0,9%

55

P 85 Istruzione

1.693

1.648

2,7%

45

R 93 Attività sportive, di intrattenimento e di divertimento

1.634

1.592

2,6%

42

H 52 Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti

3.079

3.042

1,2%

37

J 63 Attività dei servizi d'informazione e altri servizi informatici

3.452

3.415

1,1%

37

Q 88 Assistenza sociale non residenziale

803

766

4,8%

37

R 92 Attività riguardanti le lotterie, le scommesse, le case da gioco

175

143

22,4%

32

C 33 Riparazione, manutenzione ed installazione di macchine

1.456

1.426

2,1%

30

I 55 Alloggio

944

918

2,8%

26

K 64 Attività di servizi finanziari (escluse le assicurazioni)

2.640

2.615

1,0%

25

M 72 Ricerca scientifica e sviluppo

529

514

2,9%

15

Q 86 Assistenza sanitaria

1.179

1.166

1,1%

13

H 53 Servizi postali e attività di corriere

524

518

1,2%

6

Q 87 Servizi di assistenza sociale residenziale

122

117

4,3%

5

E 37 Gestione delle reti fognarie

58

55

5,5%

3

B 06 Estraz.di petrolio greggio e di gas naturale

9

7

28,6%

2

B 09 Attività dei servizi di supporto all'estrazione

4

3

33,3%

1

O 84 Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale

17

16

6,3%

1

A 03 Pesca e acquacoltura

23

23

0,0%

0

C 12 Industria del tabacco

1

1

0,0%

0

E 36 Raccolta, trattamento e fornitura di acqua

18

18

0,0%

0

E 38 Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti

288

288

0,0%

0

M 75 Servizi veterinari

17

17

0,0%

0

E 39 Attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti

27

28

-3,6%

-1

B 07 Estrazione di minerali metalliferi

4

6

-33,3%

-2

A 02 Silvicoltura ed utilizzo di aree forestali

73

76

-3,9%

-3

C 19 Fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione

54

59

-8,5%

-5

H 51 Trasporto aereo

36

41

-12,2%

-5

B 08 Altre attività di estrazione di minerali da cave e miniere

56

62

-9,7%

-6

H 50 Trasporto marittimo e per vie d'acqua

38

44

-13,6%

-6

J 60 Attività di programmazione e trasmissione

142

148

-4,1%

-6

R 91 Attività di biblioteche, archivi, musei ed altre attività

70

76

-7,9%

-6

N 79 Attività dei servizi delle agenzie di viaggio, dei tour operator

1.104

1.111

-0,6%

-7

C 11 Industria delle bevande

64

72

-11,1%

-8

C 30 Fabbricazione di altri mezzi di trasporto

221

231

-4,3%

-10

N 78 Attività di ricerca, selezione, fornitura di personale

259

269

-3,7%

-10

C 29 Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi

207

219

-5,5%

-12

F 42 Ingegneria civile

361

373

-3,2%

-12

N 80 Servizi di vigilanza e investigazione

205

217

-5,5%

-12

K 65 Assicurazioni, riassicurazioni e fondi pensione

196

209

-6,2%

-13

N 77 Attività di noleggio e leasing operativo

1.045

1.060

-1,4%

-15

S 94 Attività di organizzazioni associative

260

275

-5,5%

-15

C 17 Fabbricazione di carta e di prodotti di carta

485

503

-3,6%

-18

C 15 Fabbricazione di articoli in pelle e simili

937

961

-2,5%

-24

C 10 Industrie alimentari

1.494

1.521

-1,8%

-27

C 22 Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche

1.165

1.192

-2,3%

-27

A 01 Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali

3.573

3.602

-0,8%

-29

C 24 Metallurgia

439

469

-6,4%

-30

C 21 Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di preparati

238

269

-11,5%

-31

R 90 Attività creative, artistiche e di intrattenimento

1.306

1.346

-3,0%

-40

C 23 Fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali

795

837

-5,0%

-42

C 14 Confezione di articoli di abbigliamento;

2.599

2.649

-1,9%

-50

J 59 Attività di produzione cinematografica, di video

1.228

1.279

-4,0%

-51

C 13 Industrie tessili

926

978

-5,3%

-52

J 58 Attività editoriali

1.896

1.948

-2,7%

-52

C 16 Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero

952

1.005

-5,3%

-53

C 20 Fabbricazione di prodotti chimici

980

1.043

-6,0%

-63

C 31 Fabbricazione di mobili

870

936

-7,1%

-66

C 26 Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica

1.446

1.515

-4,6%

-69

M 73 Pubblicità e ricerche di mercato

5.383

5.455

-1,3%

-72

C 27 Fabbricazione di apparecchiature elettriche

1.573

1.647

-4,5%

-74

S 95 Riparazione di computer e di beni per uso personale

2.032

2.109

-3,7%

-77

C 32 Altre industrie manifatturiere

2.638

2.718

-2,9%

-80

C 18 Stampa e riproduzione di supporti registrati

1.875

1.957

-4,2%

-82

M 69 Attività legali e contabilità

1.468

1.556

-5,7%

-88

C 28 Fabbricazione di macchinari ed apparecchiature nca

2.989

3.087

-3,2%

-98

M 71 Attività degli studi di architettura e d'ingegneria;

2.314

2.433

-4,9%

-119

H 49 Trasporto terrestre e mediante condotte

9.792

9.969

-1,8%

-177

F 43 Lavori di costruzione specializzati

25.881

26.135

-1,0%

-254

C 25 Fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari)

5.765

6.044

-4,6%

-279

X Imprese non classificate

836

1.124

-25,6%

-288

F 41 Costruzione di edifici

13.650

14.031

-2,7%

-381

G 46 Commercio all'ingrosso (escluso quello di autoveicoli)

33.414

33.874

-1,4%

-460

L 68 Attivita' immobiliari

30.478

31.106

-2,0%

-628

Milano e provincia

283.826

285.216

-0,5%

-1.390

 

Elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati del registro delle imprese 2013 e 2012

SAN RAFFAELE - Mantovani: obiettivo zero licenziamenti
22/04/2013

"Il nostro obiettivo per il San Raffaele è che non ci sia nessun licenziamento. In questo momento è necessario mettere in sicurezza l'ospedale, ristabilire ordine nelle sue attività e porre fine ai disagi per i malati con assoluta urgenza". E' quanto ha ribadito questa mattina il vice presidente e assessore alla Salute di Regione Lombardia, Mario Mantovani, a margine della conferenza stampa dedicata alle iniziative sul lavoro dei primi cento giorni del governo regionale. "C'è un tavolo aperto in prefettura _ ha proseguito Mantovani _ Sono personalmente in contatto con il prefetto che ho sentito anche stamattina. Bisogna tornare a sedersi attorno a un tavolo e  discutere. Ci sono varie proposte in campo su cui trovare una mediazione. Tra le altre, c'è la richiesta di un nuovo referendum avanzata da mille dipendenti e bisognerà tenerne conto". Il vicepresidente ha anche ricordato che domani in Consiglio regionale saranno discusse tre mozioni dedicate al San Raffaele. "In quella sede _ ha aggiunto l'assessore alla Salute _ ribadiremo il nostro impegno per la ripresa di una trattativa che scongiuri i licenziamenti". 

CASA - Domani presidio sindacati inquilini per aumenti Aler
22/04/2013

 

I sindacati inquilini Sunia, Sicet, Uniat, Unione Inquilini e Conia di Milano organizzano un presidio di protesta per domani, 23 aprile, alle ore16,30  sotto la sede Aler Milano in viale Romagna,26. Il motivo dell’iniziativa _ dicono i sindacati _  è determinato dai generalizzati aumenti dei servizi a rimborso che l'Aler Milano in modo unilaterale ha chiesto agli inquilini nell’ultimo bollettino di affitto (circa € 80 in più al mese), mentre la qualità degli stessi servizi continua a rimanere insoddisfacente, in molti quartieri di Milano e Provincia, e la situazione economica delle famiglie che abitano nelle case popolari è sempre più difficile. A ciò si sono aggiunte richieste di conguaglio relative alle quote di amministrazione che l'Aler continua a chiedere dal 2006, nonostante che dal 2008, per effetto della legge regionale n.27 del 2007, gli affitti siano aumentati in modo spropositato. Nel corso del presidio sarà chiesto un incontro per sollecitare l’immediata apertura di un confronto e la riduzione delle quote dei servizi (riscaldamento, pulizia e asltri) già a partire dal prossimo bimestre.

 

HOMELESS. Aumentati del 69% a Milano in 5 anni
19/04/2013

Secondo una indagine di università Bocconi e Fondazione rodolfo, le persone che vivono in strada a Milano sono auemntate dal 2008 a oggi del 69%. Erano state censite poco più di 1600 5 anni fa, oggi sono 2600. Le cause della condizione di disagio sono separazioni, malattie e , drammaticamente, la perdita del lavoro. Poco meno del 10% di coloro che a Milano abitano in strada ha una laurea. La stragrande maggioranza sono uomini (il 91% tra quelli che dormono in strada, l'86% tra quelli che scelgono i dormitori). Dal punto di vista anagrafico, invece, la fascia d'età più rappresentata è quella tra i 44 e i 60 anni (30%). Seguono 25-34 anni (25%) e 35-44 (21%). Gli stranieri sono l'83% di quanti passano la notte all'addiaccio e il 77% di quelli che scelgono invece un dormitorio.
 

COMMERCIO - Sciopero il 25 aprile e primo maggio
19/04/2013

Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil dichiarano lo sciopero per le intere giornate del 25 Aprile e 1° Maggio in tutti gli esercizi commerciali che apriranno in queste 2 giornate. Si sciopera per permettere anche ai lavoratori  del commercio di ritrovarsi   il 25 Aprile intorno ai luoghi della memoria e di commemorare il 1° Maggio festa di tutti i lavoratori _ affermano in un comunicato _ Si sciopera il 25 aprile e il 1° maggio per riaffermare l’inutilità che a determinare le aperture  sia l'arbitrarietà delle aziende o l'insensatezza di provvedimenti legislativi (decreto Salva Italia del governo Monti), occorre invece recuperare quell'indispensabile livello di confronto tra le parti sociali per una equilibrata e moderna programmazione delle aperture festive. Si sciopera perché aprire nelle festività non ha rilanciato i consumi e non ha creato occupazione, anzi, i consumi sono in netta flessione e l'occupazione diminuisce, anche in questo comparto non si contano le procedure di chiusura di attività, cassa integrazione e licenziamenti. Si sciopera perché l’ampliamento indiscriminato degli orari di apertura di centri commerciali e negozi ha ridimensionato, in negativo, anche le feste che hanno un significato profondo nella storia del nostro Paese. La flessibilità oraria degli esercizi commerciali, pur positiva per i consumatori, deve avere rispetto per il valore sociale delle principali festività religiose e civili, il 25 aprile  non è un  giorno  come gli  altri,  questa giornata rappresenta un valore per la nostra storia che non può essere ridotto alla celebrazione del consumismo. Rivendichiamo per tutti i lavoratori il “diritto alla festa” nelle giornate in cui una nazione si riconosce e sulle quali ha costruito la propria storia. Chiediamo alla clientela di astenersi dagli acquisti  il 25 aprile e di partecipare assieme ai lavoratori del commercio alla manifestazione  per  riaffermare insieme i valori di Democrazia, Libertà e Giustizia che sono al centro della celebrazione di questa giornata. "Il 25 Aprile scegliamo la memoria e non lo shopping".

SAN RAFFAELE - Domani presidio della Cgil, Cisl e Uil
18/04/2013

Domani a partire dalle 10, presidio promosso da Cgil, Cisl e Uil davanti alla sede dell'Aiop (l'associazione degli ospedali provati) per sostenere la vertenza  dei lavoratori del San Raffaele. "In un periodo di grave crisi economica ed occupazionale del paese, - scrivono i sindacati cnfederali -  la vertenza del'Ospedale San Raffaele assume un aspetto ancora più grave e preoccupante per i lavoratori e per la cittadinanza, in quanto  per la prima volta vengono effettuati dei licenziamenti ( 244 lavoratrici e lavoratori) in un settore dove si erogano servizi sanitari alla cittadinanza".

Le richieste dei sindacati sono , in sintesi, tre:
-il ritiro dei licenziamenti
-la riapertura immedita dei tavoli negoziali, ad ogni livello, per concordare soluzioni alternative ai licenziamenti, anche attraverso l'utilizzo degli ammortizzatori sociali
-che le istituzioni (Regione Lombardia, Prefetto) si faccciano carico direttamente della vertenza al fine di trovare una soluzione della grave crisi del  San Raffaele.
 
 
25 APRILE - Lavoro, diritti e democrazia. Laura Boldrini alla manifestazione di Milano
17/04/2013

 Si rinnova l'appuntamento con le celebrazioni a ricordo della lotta di liberazione dal nazifascismo. Il cuore delle iniziative sarà la tradizionale manifestazione del 25 Aprile che partirà dai Bastioni di Porta Venezia (ore 14.30) e raggiungerà piazza Duomo per i comizi conclusivi. Interverrà il presidente della Camera, Laura Boldrini.

 

Appello 25 Aprile 2013
Superare la crisi attuando i principi della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza: lavoro, diritti e democrazia.
  
La gravissima crisi recessiva che investe l’Europa oltre ad aggravare le condizioni di vita di milioni di cittadini e ad acuire la piaga della disoccupazione che colpisce soprattutto giovani e donne, rischia di provocare ripercussioni pericolose sotto lo stesso profilo democratico, mettendo a repentaglio fondamentali diritti e importanti conquiste realizzate nel corso del Novecento.
Al lavoro, valore fondante della Repubblica, deve essere restituito il suo ruolo e la sua dignità, eliminando il contrasto stridente tra i principi costituzionali e la durissima realtà del nostro Paese.
Per questi principi si sono battuti i lavoratori delle grandi fabbriche del Nord, nel corso degli scioperi del marzo 1943 di cui quest'anno ricorre il settantesimo anniversario. Questo forte sussulto collettivo di dignità sino al sacrificio, per l'affermazione della libertà e dei diritti fondamentali della persona umana è il messaggio più profondo trasmesso a tutti noi da quelle lotte che hanno 
rappresentato un salto di qualità nell'opposizione al regime fascista.
Sempre più preoccupante nel nostro Paese è la caduta di valori che sono alla base dello stato di diritto, cui si accompagna una gravissima crisi ideale e morale che richiede una diversa concezione della politica da intendersi al servizio della collettività, come l'intera vicenda resistenziale ci ha insegnato. E' indispensabile ribadire ancora una volta che i valori a cui ispirarsi sono solo e sempre quelli costituzionali e che la democrazia rappresentativa costituisce un cardine fondamentale del nostro sistema. Una democrazia fondata sulla partecipazione, sulla divisione dei poteri, sul rispetto della persona umana. Non possono essere più consentite tolleranze nei confronti di chi si ostina a negare il complessivo significato antifascista della nostra Costituzione, respingendo ogni tendenza populistica, presidenzialista e autoritaria.
Mentre ricordiamo i Caduti della Resistenza contro il nazifascismo e celebriamo le pagine più belle della nostra storia, dobbiamo assumere l’impegno solenne a realizzare gli ideali per cui tanti sacrifici sono stati compiuti, e a tradurre nella realtà i valori contenuti nella nostra Costituzione, consegnando ai giovani la speranza di un futuro migliore, in un’Italia libera e democratica e in 
un'Europa unita e sociale.
E' indispensabile, infine, uscire al più presto dalla crisi politica e morale che attanaglia l'Italia, impegnando tutte le forze politiche e sociali che si richiamano ai valori della Costituzione a reperire soluzioni idonee a garantire un profondo rinnovamento del nostro Paese nel solco dell'antifascismo e della democrazia e a ricostituire un vero rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni.
Comitato Permanente Antifascista contro il terrorismo per la difesa dell’Ordine Repubblicano

 
Programma manifestazioni nella ricorrenza del 68° Anniversario della Liberazione

Mercoledì 24 aprile 
Ore 10 cerimonia al campo della Gloria, con deposizione di corone, a ricordo dei partigiani, dei militari italiani caduti nella Guerra di Liberazione, dei cittadini milanesi deportati nei lager nazisti a seguito della persecuzione antisemita e della opposizione al regime nazifascista.

Giovedì 25 aprile 
Dalle 9 alle 10.30 deposizione di corone alle lapidi e monumenti che ricordano i Caduti per la Libertà:
Piazza Tricolore 
Monumento alla Guardia di Finanza
Palazzo Isimbardi 
Lapide che ricorda i Caduti in guerra
Palazzo Marino 
Lapide riproducente la motivazione della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla città di Milano
Loggia dei Mercanti 
Sacrario Caduti per la Libertà
Piazza S.Ambrogio 
Sacrario dei Caduti di tutte le guerre;
Campo Giuriati monumento ai caduti per la Libertà
Piazzale Loreto: omaggio ai Quindici Martiri.

Manifestazione centrale
Concentramento dei partecipanti al corteo lungo Corso Venezia a partire dalle ore 14.
Il corteo raggiungerà Piazza del Duomo percorrendo le vie del centro città.
Ore 15,30 palco piazza Duomo
Coordina Roberto Cenati, presidente del Comitato Permanente Antifascista contro il terrorismo per la difesa dell'Ordine Repubblicano
Saluti di:
Alessia Bosco, delegata RSU Unilever
Gianfranco Maris, presidente nazionale ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati)
Giovanni Bianchi, presidente nazionale ANPC (Associazione Nazionale Partigiani Cristiani);
Intervento di:
Carlo Smuraglia, presidente nazionale ANPI
Concluderà la manifestazione
On. Laura Boldrini, presidente della Camera dei Deputati

Al termine della manifestazione una delegazione si recherà alla Loggia dei Mercanti per rendere omaggio ai Caduti per la Libertà
CONVEGNO - Fiba: banche popolari oltre la crisi. Giovedì 18 ore 17 alle Stelline
16/04/2013

 

OLTRE LA CRISI: BANCHE POPOLARI, DEMOCRAZIA ECONOMICA, TERRITORI - E' il titolo del convegno organizzato dalla Fiba, i bancari della Cisl. Nell'attuale contesto di crisi finanziaria si pone la domanda sul modello di banca più adatto per gestire la congiuntura negativa e superarla: con quale governance, quale equilibrio di business, quale struttura organizzativa, quali profili professionali, quale rapporto con i territori e le comunità di riferimento? L’esperienza della Banca Popolare di Milano che storicamente, più di ogni altra, ha realizzato sintesi avanzate tra vincoli competitivi, coesione sociale e integrazione territoriale quali risposte può  offrire oggi? Su queste domande la Cisl Lombardia e la Fiba Cisl nazionale organizzano un convegno:Il 18 APRILE 2013 ORE 17.00 Palazzo delle Stelline, Cso magenta 61- sala Toscanini.

Partecipano:                          Danilo Galvagni, segretario Generale Cisl Milano,

                                                 Giuseppe Gallo,    segretario Generale Fiba Cisl;

                                                 Giulio Sapelli, professore di storia economica, università Statale di Milano                                                                     

                                                 Gigi Petteni,  segretario Generale Cisl Lombardia.

Coordina                               Marco Girardo, responsabile redazione economia e finanza di Avvenire

CISL - Giovanni Abimelech eletto segretario generale Fit (trasporti) Lombardia
15/04/2013

“Trasportiamo progetti nel futuro” lo slogan del X° congresso della Fit Cisl Lombardia, svoltosi il 5 e 6 aprile  a Milano. Alle assise hanno partecipato 149 delegati eletti dai 6 congressi e dalle 2 assemblee congressuali effettuati in Lombardia in rappresentanza di 17.291 iscritti. La relazione introduttiva del segretario generale, Giovanni Abimelech (nella foto), oltre ad un'attenta analisi del contesto attuale, della situazione politico-economica,  delle aree contrattuali, della nuova riorganizzazione della Cisl e i rapporti con le altre organizzazioni sindacali, con le controparti e con le istituzioni,  ha tracciato la strada per il prossimo quadriennio nel segno dell’innovazione, di una nuova strategia, di una nuova bussola valoriale, i cui punti cardinali sono: la competenza, la partecipazione,  la solidarietà e il lavoro di squadra. Il congresso ha visto la partecipazione di numerosi invitati, a partire dal segretario nazionale Fit Cisl, Giovanni Luciano, che ha chiuso i lavori della prima giornata con il suo intervento che ha esaminato tutte le problematiche che investono il mondo dei trasporti evidenziando soprattutto l’incompleta riforma del titolo V della Costituzione, denunciando troppa legislazione concorrente e troppi livelli amministrativi che creano caos e indeterminatezza. Il segretario generale della Cisl Lombardia, Gigi Petteni, intervenuto nella seconda giornata, ha rimarcato l’importanza di una Cisl che ascolta e che deve essere sempre in grado di ottenere risultati attraverso la contrattazione. Hanno inoltre portato il loro contributo: Filt Cgil e Uilt Uil della Lombardia, con le quali la Fit Cisl lavora e si confronta quotidianamente; Fiste Cisl e Flaei Cisl, categorie con le quali si è già avviato il processo di accorpamento con la federazione. Hanno inoltre portato il loro saluto rappresentanti di aziende come Atm, Sea, Trenord, Autoguidovie, Dhl, che, nei loro interventi, hanno evidenziato le difficoltà del momento, auspicando una maggiore collaborazione con le parti sociali. Comune di Milano e Regione Lombardia hanno invece spaziato su varie problematiche: dagli ammortizzatori in deroga, alla riorganizzazione del traffico  delle merci, alla sicurezza sul lavoro, alla produttività. “I lavori di questo congresso sono stati caratterizzati da moltissimi interventi dei delegati presenti che hanno dimostrato un estremo interesse per i temi in discussione, oltre ad un grandissimo desiderio di partecipazione alla vita dell’organizzazione – sottolinea Giovanni Abimelech, segretario generale Fit Cisl Lombardia -. Il documento finale ribadisce che il valore del lavoro è il principale strumento di identità e di affermazione della persona e della sua dignità anche e soprattutto per tutelare e porre solide basi per i giovani e per il futuro, attraverso una strategia che privilegia: la politica dei quadri, il capitale immateriale, la comunicazione integrata, le politiche del lavoro, il marketing associativo, lo sviluppo organizzativo, l’aumento degli iscritti”. 

BRACCO - Il 18 presidio contro i 130 licenziamenti
15/04/2013

La Bracco e i suoi azionisti incassano 20 milioni di euro di dividendi e intanto licenziano 130  persone!!!
Dopo mesi di trattativa siamo ancora lontanissimi da un accordo - scrivono in un volantino le federazioni di categoria di Cgil, Cisl e Uil-  perché la direzione aziendale continua ad avere un atteggiamento di chiusura totale e propone una soluzione fortemente penalizzante per chi presto si troverà senza un'occupazione.
I lavoratori della Bracco dicono no  a soluzioni ricattatorie , vogliamo un accordo che preservi la dignità delle persone e tuteli il reddito di chi perderà il lavoro. Chiediamo il sostegno morale e materiale da parte delle Istituzioni che costantemente hanno relazioni politiche con la Sig.ra Bracco, illustre proprietaria e concittadina. Così come ai cittadini ed utenti nonchè agli operatori sanitari del CDI.
Chiediamo quindi alla nostra illustre sigmnora Bracco di non preoccuparsi solo della Expo ma anche dei propri collaboratori, che per anni hanno contributo alla ricchezza e ai positivi risultati del suo gruppo e dei suoi azionisti, dando una risposta concreta alle istanze e necessità dei lavoratori e delle loro famiglie.

CRISI - Ammortizzatori, domani manifestazione sindacati davanti alla Regione
15/04/2013

 

_ La Lombardia sta attraversando una fase economica e occupazionale sempre più pesante. Nei soli primi 3 mesi del 2013 abbiamo registrato un ulteriore incremento del numero di lavoratori posti in cassa integrazione o licenziati, e sono già oltre 10 mila le imprese, per un totale di oltre 55 mila dipendenti interessati, che da inizio anno hanno fatto richiesta per la cassa in deroga. Ma sugli ammortizzatori in deroga il governo ha messo scarse risorse, illudendosi che la crisi passasse da sola. Troppi lavoratori non stanno percependo le dovute indennità, troppe domande non sono state ancora autorizzate, con queste risorse non arriveremo a coprire tutte le imprese ed i lavoratori nemmeno fino al 30 giugno. La tutela di chi è più colpito dalla crisi va garantita, nessuno va lasciato solo ad affrontarla. Per questi motivi, per ottenere da subito certezza di nuove risorse che sostengano i lavoratori in difficoltà occupazionale o che stanno perdendo il posto di lavoro, dopo molto tempo che non si manifestava insieme, Cgil Cisl Uil della Lombardia hanno indetto unitariamente un presidio-manifestazione per domani martedì 16 aprile, alle ore 10 davanti a Palazzo Lombardia, contemporanea con la manifestazione Cgil, Cisl, Uil davanti al Parlamento, per chiedere: che il Governo ripartisca entro aprile ulteriori risorse alle Regioni per autorizzare tutte le domande di cassa e mobilità in deroga presentate; che la Regione Lombardia ottenga una ripartizione di risorse nazionali più adeguata rispetto alla consistenza del nostro tessuto economico e occupazionale in difficoltà; che la Regione Lombardia assicuri un iter di autorizzazioni rapido e capace di rispondere alle esigenze di lavoratori e imprese, anche anticipando con propri fondi i trattamenti; che vengano rapidamente varate misure di garanzia per permettere ai lavoratori in difficoltà di ottenere anticipazioni della indennità di cassa dalle banche;  che vengano rimossi tutti gli ostacoli burocratici messi in atto da ministero e Inps che ritardano i pagamenti e il riconoscimento degli ammortizzatori; che si rafforzino e si mirino in modo sempre più efficace le azioni di ricollocazione per chi sta perdendo o ha perso il posto di lavoro, a partire dai lavoratori più svantaggiati nel mercato, che la Regione Lombardia metta a punto un piano di interventi consistente per il rilancio dello sviluppo, degli investimenti e la creazione di nuovi posti di lavoro. E’ necessario, per Cgil Cisl Uil regionali, che la Regione Lombardia vari un piano straordinario su rilancio dell’economia e sostegno all’occupazione.

 

SAN RAFFAELE - Cgil, Cisl e Uil per riapertura trattativa su licenziamenti
15/04/2013

 

 Le  organizzazioni sindacali Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl, sulla questione San Raffaele,  hanno diffuso un volantino, in cui si legge: "Preso atto delle profonde divergenze emerse nella assemblea dei lavoratori  svoltasi oggi, dichiarano la volontà di non seguire  la maggioranza della Rsu che dopo mesi di lotta ha condotto i lavoratori ai seguenti risultati: decurtazioni economiche per tutti i lavoratori che arrivano fino a 350 euro mensili, licenziamento di 40 lavoratori e in arrivo altri 204, annullamento di tutta la contrattazione aziendale, riorganizzazione unilaterale di servizi da parte della proprietà".  I sindacati chiedono quindi : "La riapertura della trattativa che dovrà considerare l’opportunità, anche alla luce del bilancio consolidato 2012, dell’utilizzo di ammortizzatori sociali per ridurre i sacrifici economici dei lavoratori e scongiurare i licenziamenti". In più, le tre organizzazioni chiedono: "Il ritiro dei licenziamenti e  l’evidenza del bilancio 2012" e organizzano un presidio, per venerdì 19 aprile, dalle ore 9.30, in via Olgettina, 60 .

 

SAN RAFFAELE - Licenziamenti, Valmaggi (Pd): la Regione si muova subito
12/04/2013

 

Dopo la conferma della proprietà dell'ospedale San Raffaele dei licenziamenti, Alessandro Alfieri, capogruppo Pd in Lombardia e Sara Valmaggi dicono "Avevano detto o tagli o licenziamenti. Stanno facendo entrambi. I lavoratori del San Raffaele non ci stanno alle paventate 40 lettere di licenziamento con cui la nuova proprietà, in deroga agli impegni che aveva preso, starebbe proseguendo il piano di risanamento del policlinico dell’eccellenza lombarda. I delegati sindacali hanno per questo incontrato oggi i consiglieri regionali, per fare il punto della situazione e chiedere che Regione Lombardia intervenga al più presto. “La Giunta si faccia parte attiva nel chiedere, se la notizia fosse confermata, il ritiro immediato delle lettere di licenziamento ai lavoratori. Poi è necessario procedere con le altre due priorità in cima alla lista, ossia la riapertura del tavolo delle trattative e la chiarezza sul piano industriale. Regione Lombardia deve chiedere trasparenza assoluta sul bilancio ad una struttura che riceve finanziamenti pubblici. Naturalmente, se ci sarà la necessità, poi si metteranno a disposizione gli strumenti per la tutela dei lavoratori”. I consiglieri Pd hanno poi fatto sapere che sin da martedì, quando la Commissione Sanità verrà insediata, si procederà alla richiesta di un’audizione con la proprietà dell’ospedale e l’assessore alla sanità. La proprietà, per parte sua, con una nota ha fatto sapere che "L'Ospedale San Raffaele conferma che le lettere di licenziamento rappresentano l’inevitabile esito del mancato accordo con la Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) e rappresentano oggi uno strumento necessario  per affrontare il grave stato di crisi dell’Ospedale. Purtroppo l’intesa raggiunta con la RSU il 21 gennaio 2013 presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – intesa che consentiva,  tramite altri strumenti, di evitare i licenziamenti – è stata respinta nel referendum interno con il 55% dei voti, e successivamente la RSU ha anche respinto la mediazione del Prefetto di Milano e rifiutato di indire un nuovo referendum come richiesto da una petizione firmata da 919 dipendenti. In questo contesto i licenziamenti diventano pertanto necessari secondo la tempistica prevista dalla Legge 223, anche se l’Amministrazione ospedaliera non esclude che, in presenza di fatti nuovi, l’intera procedura possa essere rivista".

 

WALFARE - Parte la social card, a Milano interessate 1500 famiglie
12/04/2013

 

 Parte   la sperimentazione della “social card”, la carta acquisti finanziata dallo Stato destinata alle famiglie indigenti con almeno  un  minore  e  senza lavoro. Il provvedimento che riguarda Milano e altre  11  città italiane (Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Napoli, Palermo,  Roma,  Torino,  Venezia  e Verona) avrà una durata di 12 mesi. Lo Stato  ha messo a disposizione 50 milioni di euro, 5.588.000 dei quali sono stati  destinati  a  Milano.  Secondo  le  stime  del  Comune  ne  potranno beneficiare circa 1.500 famiglie. Oggi  la Giunta ha deliberato l’avvio della sperimentazione e, in linea con le  indicazioni  del  Ministero  del  Lavoro  e delle Politiche sociali, ha approvato   i  criteri  e  le  modalità  di  assegnazione  dei  contributi. L’assegnazione del bonus sarà legata a un percorso personalizzato di uscita dalla  povertà e di reinserimento lavorativo e sociale: lo riceveranno solo coloro  che  si  impegneranno  nella  ricerca di un lavoro, nella frequenza scolastica  propria  e  dei  figli,  nella  partecipazione  a  progetti  di formazione. La  “carta  acquisti”  sarà  destinata  a  famiglie con un Isee (Indicatore situazione  economica equivalente) non superiore a 3.000 euro e la presenza di  un  minore all’interno del nucleo. Il numero dei componenti la famiglia avrà   rilevanza   ai   fini   dell’   ottenimento   della  “social  card”.

L'individuazione   dei  beneficiari  sarà  effettuata  dall’Amministrazione nell’ambito  delle  famiglie  già  assistite  dai  Servizi  sociali e negli elenchi  già  formati e comprendenti tutte le tipologie di persone seguite. Il finanziamento sarà erogato dall’Inps.

 

SAN RAFFAELE - Partite le prime lettere di licenziamento.
12/04/2013

 "In queste ore sarebbero partite le prime lettere di licenziamento delle lavoratrici e dei lavoratori del San Raffaele". Lo sostengono FP CGIL, CISL FPS e UIL FPL che, spiegano in una nota, "hanno deciso, conseguentemente a questa decisione dell’azienda, di aprire lo stato di agitazione al fine di riportare al tavolo di contrattazione l’azienda per cercare di trovare tutte le soluzioni per impedire che 244 lavoratrici e lavoratori del San Raffaele perdano il posto di lavoro. In questa ottica FP CGIL, CISL FPS e UIL FPL ritengono che sia indispensabile ripartire dalle proposte fatte negli scorsi mesi dai sindacati confederali sull’utilizzo degli ammortizzatori sociali. Nei prossimi giorni, oltre all’apertura dello stato di agitazione, le organizzazioni sindacali confederali metteranno in campo tutte le iniziative di sensibilizzazione, di informazione e di lotta al fine di tutelare i lavoratori dell’Ospedale San Raffaele a partire da un presidio dei lavoratori della sanità milanese previsto per la mattinata di venerdì 19 aprile".

EXPO - Arriva anche il Messico, siamo a quota 126
12/04/2013

 

- È di poche ore fa la notizia dell'adesione del Messico a Expo 2015. La nota verbale è infatti appena arrivata al Ministero degli Affari Esteri e consente di raggiungere quota 126 nei partecipanti già confermati all'Esposizione Universale del 2015. Con il Messico si aggiunge uno dei più importanti Paesi del mondo, centrale nelle dinamiche politiche ed economiche del continente americano. "Sono particolarmente felice di questa adesione - commenta Giuseppe Sala, Amministratore Delegato di Expo 2015 S.p.A. -, perché ci consente di rendere sempre più ristretto l'elenco dei Grandi Paesi ancora assenti dall'edizione italiana del 2015. È una adesione fondamentale per gli storici legami culturali e commerciali che ci legano al Messico e per le opportunità che si verranno a creare sul versante turistico. Oggi, con ancora più forza di ieri, possiamo dire a gran voce che il mondo sarà a Milano, sarà in Italia, per l'Esposizione Universale".

CARITAS - Margherita, un nuovo progetto per gli anziani
12/04/2013

A Milano parte un progetto sperimentale che intorno alla persona anziana costruisce una rete di supporto in grado di rispondere a una vasta gamma di bisogni. L’hanno chiamato “Margherita”, un nome suggestivo, che spiega la filosofiandel progetto. L’anziano sta al centro, nella corolla del fiore. I petali sono la gamma di servizi offerti.
Il progetto coinvolge 9 quartieri ( Città studi, Sarpi, Ghisolfa, Portello, Villapizzone, QT8 e Musocco-Maggiore, Affori e Bruzzano)di tre zone
differenti della città (Zona 3, Zona 8, Zona 9) per una popolazione complessiva di quasi 170mila persone. I servizi offerti vanno dalla ricerca
della badante ad attività culturali e ricreative, dalla consegna dei pasti a domicilio all’accompagnamento dal medico. Servizi non nuovi, per la verità. In parte già esistenti in alcuni di quei quartieri. Rispetto al passato, però, potranno essere richiesti ovunque, cioè anche in quelle zone dove prima non venivano offerti, e da tutti, comprese quelle persone anziane che non rientrano nei requisiti del Comune. Ed infine, non bisognerà girare da un
ufficio ad un altro. Sarà possibile trovare la riposta che si cerca in un solo luogo, presente in ognuna delle tre zone.
L’iniziativa, finanziata da Fondazione Cariplo, è realizzata con il coordinamento di Caritas Ambrosiana, dalle Onlus Bethlem e Fondazione Aquilone, già attive da anni in alcuni dei quartieri oggetto dell’intervento
Come funziona
Fulcro del progetto sono i cosiddetti “punti di prossimità”. Simili a negozi, ben visibili sulla strada, i punti di prossimità sono al tempo stesso luoghi d’incontro e di socializzazione per gli anziani, ma anche sportelli, dove richiedere prestazioni domiciliari specialistiche, offerte dal pubblico e dal
privato sociale. Gli anziani e i loro familiari trovano tutte le risposte che cercano in questi punti. Gli sportelli sono tre e si trovano in via Donatello, 27,
0239430251 “La tenda”, (Zona 3), Via Pacinotti, 8 0289919333 “Bethlem” (Zona 8), Piazza Bruzzano, 8, 026465818 “Il cortile”, (Zona 9). I tre punti di prossimità lavorano in stretta collaborazione con il comune di Milano, alla “Tenda” e al “Cortile” collaborano i volontari della parrocchia di
S. Giovanni in Laterano e dell’ Ass. VSP di Bruzzano.
 

CARCERI - Boom delle malattie mentali. A rischio anche le guardie carcerarie
12/04/2013

 

Un terzo dei detenuti è ad alto rischio di malattie mentali. Su quasi 70 mila persone oggi presenti nelle carceri italiane i conti sono presto fatti. Ventimila è un numero calcolato per difetto: psicosi, depressione, disturbi bipolari e di ansia severi sono la norma nel 40% dei casi, a cui vanno aggiunti poi i disturbi di personalità borderline e antisociale. Persone a volte già ammalate, altre che si ammalano durante la detenzione complici il sovraffollamento, i contesti sociali inimmaginabili, la popolazione straniera di difficilissima gestione. In questa situazione i cosiddetti detenuti sani finiscono con trovarsi in un inferno aggiuntivo che, nella peggiore delle ipotesi, può portare anche al suicidio. In Italia, quelli compiuti in carcere, hanno numeri 9 volte superiori rispetto alla popolazione generale con tassi aumentati negli ultimi anni di circa il 300% (dai 100 del decennio 1960-1969 a più di 560 nel 2000-2009 con oltre il 36% di decessi). Crescita che non si arresta: nel 2011 sono stati 63 i suicidi (0.9% per 1.000 detenuti), più di mille i tentati suicidi (15%) e oltre 5.600 gli atti autolesivi (84%). A farne le spese anche l’organizzazione interna alle carceri: tra il 2000 e il 2011, 68 suicidi solo a carico degli operatori di Polizia Penitenziaria. Di questo si è parlato in occasione del congresso dei Giovani Psichiatri in corso a Roma (“La psichiatria tra pratica clinica e responsabilità professionale”).

 

CISL Villa confermato segretario generale della Filca (edili) Lombardia
12/04/2013

Battista Villa (nella foto) rieletto Segretario Generale della Filca Cisl Lombardia e recupera al centro della nuova  stagione di grave crisi la responsabilità sociale del sindacato. "Von Carlowitz,  responsabile delle miniere in Sassonia agli inizi del 1700, infatti, era convinto che il facile profitto avrebbe finito per compromettere il benessere di tutti. Per questo auspicò un comportamento "rispettoso" del legno, ovvero, un uso delle foreste che abbattesse tanti alberi quanti ne sarebbero successivamente ricresciuti.

Per queste idee nate dall'economia forestale, che tenevano in considerazione il fabbisogno di legno delle generazioni future, è stato coniato in tempi più recenti il concetto di "sviluppo sostenibile o di sostenibilità ''. Oggi con estrema urgenza, ma senza fretta, occorre rafforzare la contrattazione sociale del lavoro e del progresso civile nella società, con più forza alla bilateralità e scommettendo sull'edilizia sociale, solidale e sostenibile. Accanto alle nuove costruzioni "a consumo sociale e ecologico zero" dobbiamo mettere le  ristrutturazioni del patrimonio  immobiliare privato e pubblico, che unitamente al primo potrebbe dare una spinta economica anti-ciclica alla crisi ancora in atto e non solo nel settore edile. Infine c’è tutta la messa in sicurezza degli assetti idrogeologici e sismici nel nostro Paese e che costano tutti gli anni molte vite e sofferenze, oltre che un costo economico e sociale altissimi per le varie emergenze" così tratteggia Battista Villa le prime prossime azioni da fare, concretamente attraverso un patto sociale con le istituzioni territoriali e culturalmente grazie a nuove strategie di protagonismo sociale.

 Certo non mancano le preoccupazioni, oltre alla tragica crisi dell'edilizia, in merito alla lotta alle mafie, vero freno corrotto del processo di progresso civile: "Diceva Alex Langer: “Io credo che la svolta verso la semplicità può facilmente capovolgere questo. Invece di dire più veloce probabilmente abbiamo bisogno oggi di una svolta verso una maggiore lentezza (lentius). Invece di dire più alto, che è poi il massimo della competizione, io credo che possiamo puntare viceversa sul più profondo (profundius), cioè sul valorizzare più le dimensioni della profondità che significa tante volte rinunciare aalla quantità, alla crescita, guadagnando in qualità. E invece di più forte oggi possiamo cercare invece il più dolce, il più mite (suavius): nei comportamenti collettivi ed individuali invece di puntare alla prova di forza, al massimo della competizione, si punti, anche in questo caso, sostanzialmente alla convivenza. Puntare alla cooperazione, al bene di tutti. All’interesse più alto che è quello di tutti. Per questo crediamo che la legalità e la lotta alle mafie siano un capitolo imprescindibile della responsabilità sociale del sindacato. Siamo certi, dati alla mano, che le cosche stiano investendo massivamente nel territorio lombardo, ormai da decenni. Pertanto, le masse di denaro di dubbia provenienza – sporco o ripulito – premono sull’economia locale, un tempo esclusivamente attraverso i canali classici di riciclaggio ed oggi, purtroppo, usando l’acquisizione del debito delle famiglie e delle medie e piccole imprese. Comprare le cartelle di Equitalia produce, per le mafie, un reddito diretto più efficace e a basso costo di gestione: essi comprando il debito, acquisiscono le reti sociali degli imprenditori e delle famiglie, rischiando di amplificare esponenzialmente la loro infiltrazione nel mondo del lavoro. Pertanto è dentro la responsabilità sociale d’impresa sostenere la trasparenza e la rete delle attività produttive sane, ed è responsabilità sociale del sindacato non lasciare esposti i lavoratori all’eventuale ricatto dei clan. Soprattutto. Oggi che la Filca Cisl è instradata verso la fusione con la federazione  sindacale dei lavoratori del settore agro alimentare, la Fai Cisl, che dovremo vincere la sfida di una rinnovata centralità di associazione sindacale attenta alle specificità contrattuali, ai mestieri e alle professionalità, al legame con il territorio con capacità di protagonismo sussidiario, nel rafforzamento di costituire un’associazione sindacale attenta alla specificità contrattuale, ai mestieri del territorio, una grande associazione sindacale che saprà rafforzare il rapporto con il singolo “socio” e nello stesso tempo essere protagonista nelle multinazionali per globalizzare anche la tutela dei lavoratori". In segretaria regionale, con Villa, Marco Boveri insieme a Francesco Bìanchi, Gabriele Mazzoleni e Roberto Bocchio, rispettivamente anche segretari generali della Filca Cisl a Milano, Bergamo e Brescia.

COMUNE - Fondo pubblico-privato per progetti sociali
11/04/2013

 Attivare un fondo misto pubblico-privato per raccogliere risorse da destinare alla realizzazione di progetti di solidarietà sociale. L’istituzione di questo nuovo strumento sarà presentata in Giunta entro la fine del mese dall’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino. Il provvedimento stabilirà le modalità con cui il privato potrà contribuire, in modo coordinato con il pubblico, ad azioni di tipo sociale come il sostegno al reddito di persone indigenti, disoccupati, anziani e famiglie in difficoltà. Le risorse potranno essere impiegate anche per iniziative più ampie con ricaduta diretta su tutta la collettività. In quest’ottica sarà aperto un conto corrente dedicato e sarà rilanciato “il 5 per mille” da destinare alle Politiche sociali del Comune di Milano.

“La riduzione delle risorse operate a livello statale e regionale – spiega l’assessore Majorino – spinge i Comuni a trovare nuove vie per recuperare i fondi necessari a garantire i servizi alla persona finora forniti e a prevedere nuove azioni per fronteggiare le emergenze generate dalla crisi. Per quanto ci riguarda, metteremo in atto una ancora più stretta collaborazione tra pubblico e privato, come indicato a chiare lettere nel Piano di sviluppo del Welfare, approvato dal Consiglio comunale, utilizzando tutti gli strumenti a nostra disposizione, per non lasciare solo chi si trova in difficoltà”.
 
Il prossimo 3 maggio a Palazzo Reale si svolgerà un incontro pubblico per presentare e discutere le nuove azioni che il Comune e i privati metteranno in campo per fronteggiare la crisi. 

AFOL - Cisl: ancora troppe incertezze sul futuro dell'agenzia
11/04/2013

Si è svolto oggi   l'incontro di trattativa tra CGIL CISL UIL e RSU e la direzione di AFOL Milano (Agenzia della Provincia di Milano Formazione Orientamento e Lavoro).
Al tavolo di trattativa la CISL ha riproposto alcuni quesiti chiari che riguardano futuro delle lavoratrici e lavoratori dell'Agenzia:
• AFOL, rimarrà un'azienda speciale pubblica e quale sarà il futuro del suo personale, in parte in distacco funzionale dalla Provincia?
• Come pensa l'amministrazione d'intervenire e risolvere la poco efficacie distribuzione dei carichi di lavoro per migliorare la risposta alle necessità delle persone che oggi si rivolgono agli sportelli dell'agenzia per le problematiche lavorative?
• A che punto è la situazione per risolvere le problematiche relative alla sicurezza nella sede di via Soderini?
La direzione di AFOL Milano ha ribadito che il bilancio economico dell'Agenzia è in equilibrio e che non sono necessari interventi di privatizzazione.
Rispetto agli altri quesiti ha preso tempo e si è impegnato a portare le nostre istanze (per altro già note) all'attenzione del direttore generale e del CDA di AFOL Milano.
La CISL considerando i temi della formazione e del lavoro prioritari per la qualità della vita della comunità milanese, chiede maggiore trasparenza nelle informazioni e nelle relazioni sindacali con Afol Milano soprattutto per quanto riguarda la riorganizzazione del personale e la valorizzazione delle professionalità presenti (compresi le lavoratrici e i lavoratori in distacco funzionale).
Riteniamo comunque insufficienti le risposte ottenute e verificato che molte problematiche rimangono tuttora irrisolte, confermiamo lo stato di agitazione che ha visto la nostra organizzazione presente in Prefettura nelle scorse settimane.

CASSA INTEGRAZIONE - Il 16 manifestazione davanti alla Regione
11/04/2013

CGIL CISL UIL  hanno programmato per il prossimo 16 aprile una manifestazione davanti a Montecitorio, con l'obiettivo di chiedere con urgenza il rifinanziamento degli ammortizzatori in deroga, vista la grave emergenza economica ed occupazionale che sempre più interessa il nostro paese e stante l'inadeguatezza delle risorse previste dalla riforma Fornero e dalla legge di stabilità. In Lombardia nella stessa mattinata del 16 aprile si terrà  una contemporanea manifestazione presso la sede della Regione Lombardia per il rifinanziamento della cassa in deroga, con l'obiettivo di dare voce al lavoro di pressione fatto in queste settimane e di sostenere un ruolo maggiormente attivo da parte della stessa Regione nell'ottenere le coperture necessarie e nell'accelerare i pagamenti ai lavoratori.

 

QUARTO OGGIARO - In Zona 8 apre sportello di mutuo aiuto
10/04/2013

 

 Conoscersi, confrontarsi, 'fare quadrato' insieme per affrontare un problema che accomuna. Sono i gruppi di auto mutuo aiuto, realtà consolidata a Milano e in Lombardia, che da oggi saranno attivi anche in un quartiere particolarmente difficile come Quarto Oggiaro. Apre infatti lo sportello dedicato presso il Cam di via Lessona 20. L'iniziativa è promossa dal Consiglio di Zona 8 in collaborazione con l'Associazione Amalo, che si occupa appunto auto mutuo aiuto. L'associazione stima che i gruppi siano circa 900 nella sola Lombardia. Da oggi c'e' quindi un'offerta in più con lo sportello di Quarto Oggiaro che intende agire insieme alle realtà associative già presenti in zona. "Il progetto -spiega l'associazione Amalo - rappresenta lo start-up di un servizio che Amalo intende consegnare ai gruppi e alle organizzazioni del territorio al termine dei 12 mesi di durata (fino febbraio 2014), perché possano continuare a svolgere, autonomamente, gli importanti compiti che si prefigge". Lo Sportello ha anche una dimensione virtuale, che vede gruppi on-line già attivi o in fase di promozione e che metterà a disposizione spazi e strumenti di formazione e intervisione. Lo Sportello opera ogni mercoledi dalle 9.30 alle 12.30.
 
CONSERVATORIO - Maria Grazia Mazzocchi è il nuovo presidente
10/04/2013

 

Cambio di consegne questa mattina al  Conservatorio G.Verdi di Milano. Lascia la presidenza Arnoldo Mosca Mondadori, che ha terminato il proprio mandato,  subentra  Maria Grazia Mazzocchi (nella Foto)che guiderà l’Istituto nel prossimo triennio.

 

Ha aperto l’incontro il Direttore Sonia Bo che ha letto il testo fatto pervenire per l’occasione da Novo Umberto Maerna, Vice Presidente e Assessore alla Cultura della Provincia di Milano, allegato al presente comunicato, e ha consegnato una pergamena al Presidente uscente con la seguente motivazione: «Il Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Milano esprime la più viva riconoscenza ad Arnoldo Mosca Mondadori per la generosità, la dedizione e l’impegno profuso in nome della musica nel suo triennio di Presidenza».

 

Arnoldo Mosca Mondadori continuerà a seguire per il Conservatorio il progetto dell’Orchestra e Voce dei Popoli Vittorio Baldoni, che nasce come estensione dell’originale progetto di integrazione dedicato ai ragazzi rom.

 

Maria Grazia Mazzocchi ha brevemente presentato il suo programma: dall’attenzione alla Città a cui vuole dedicare un progetto di musica diffusa, alla creazione di reti sempre più allargate con le altre realtà culturali cittadine, siano esse istituzioni pubbliche o enti di produzione musicale; alla presentazione alla Città del patrimonio bibliografico ed organologico in occasione di mostre dedicate e di aperture dell’Istituto al pubblico; all’impegno verso i più piccoli, con progetti di diffusione della musica nelle scuole; alla presenza con progetti originali nei programmi cittadini in vista di Expo 2015; all’adeguamento dello stabile del Conservatorio.

 

Presenti in sala rappresentanti del Comune di Milano; Francesco Saverio Borrelli, alla presidenza del Conservatorio prima di Arnoldo Mosca Mondadori, nel segno di una continuità nel lavoro svolto a favore dell’Istituto; Paolo Brecciaroli Presidente dell’Associazione Amici del Conservatorio; oltre a docenti ed allievi.

 

Affidati all’Orchestra degli studenti del Liceo Musicale “G. Verdi” i momenti musicali posti in apertura (Gabriel Fauré, Pavane op. 50 – direttore Eleonora Biscevic) e in chiusura (Ludwig van Beethoven, Ouverture “Coriolano” op. 62 – direttore Nicolò Jacopo Suppa) dell’incontro.

 

 

CRISI - Cgil, Cisl, Uil in piazza martedì 16 per gli ammortizzatori sociali
10/04/2013

A cinque anni dall'ultima manifestazione unitaria, Cgil, Cisl e e Uil della Lombardia scendono in piazza martedì 16 aprile per gli ammortizzatori sociali. La Lombardia sta attraversando una fase economica ed occupazionale sempre più pesante. Nei soli primi 3 mesi del 2013 abbiamo registrato un ulteriore incremento del numero di lavoratrici e lavoratori posti in cassa integrazione o licenziati, e sono già oltre 10mila le imprese, per un totale di oltre 55mila dipendenti interessati, che da inizio anno hanno fatto richiesta per la cassa in deroga. Ma sugli ammortizzatori in deroga il governo ha messo scarse risorse, illudendosi che la crisi passasse da sola. Troppi lavoratori non stanno percependo le dovute indennità, troppe domande non sono state ancora autorizzate: con queste risorse non arriveremo a coprire tutte le imprese ed i lavoratori nemmeno fino al 30 giugno.
La tutela di chi è più colpito dalla crisi va garantita, nessuno va lasciato solo ad affrontarla.
Per questi motivi, per ottenere da subito certezza di nuove risorse che sostengano i lavoratori in difficoltà occupazionale o che stanno perdendo il posto di lavoro, dopo molto tempo che non si manifestava insieme, Cgil Cisl Uil della Lombardia hanno indetto unitariamente un presidio davanti a Palazzo Lombardia, per chiedere:
 -       che il governo ripartisca entro aprile ulteriori risorse alle Regioni per autorizzare tutte le domande di cassa e mobilità in deroga presentate;
-       che Regione Lombardia ottenga una ripartizione di risorse nazionali più adeguata rispetto alla consistenza del nostro tessuto economico ed occupazionale in difficoltà; 
-       che Regione Lombardia assicuri un iter autorizzativo rapido e capace di rispondere alle esigenze di lavoratori e imprese, anche anticipando con propri fondi i trattamenti; 
-       che vengano rapidamente varate misure di garanzia per permettere ai lavoratori in difficoltà di ottenere anticipazioni della indennità di cassa dalle banche; 
-       che vengano rimossi tutti gli ostacoli burocratici messi in atto da Ministero e Inps che ritardano i pagamenti e il riconoscimento degli ammortizzatori; 
-       che si rafforzino e si mirino in modo sempre più efficace le azioni di ricollocazione per chi sta perdendo o ha perso il posto di lavoro, a partire dai lavoratori più svantaggiati nel mercato 
-       che Regione Lombardia metta a punto un piano di interventi consistente per il rilancio dello sviluppo, degli investimenti e la creazione di nuovi posti di lavoro. 
 E’ necessario, per Cgil Cisl Uil regionali, che Regione Lombardia vari un piano straordinario su rilancio dell’economia e sostegno all’occupazione.
 

LIBRERIA POPOLARE - Incontri con gli autori in via Tadino: gli appuntamenti della settimana
10/04/2013

Questi i prossimi appuntamenti della Libreria popolare di via Tadino

Sabato 13 aprile, ore 18.30: presentazione del romanzo “La misura del danno”.
con l'autore Andrea Pomella. Introduce Gianni Montieri; letture di brani dell'opera a cura di Anna Toscano.

Domenica 14 aprile, ore 11.30: presentazione del volume “Provaci ancora Radetzky”.
Con l'autore Roberto Barbolini. Interviene Daniela Marcheschi, critico.


Giovedì 11 aprile, alle ore 21, avrà luogo in libreria “Discanto in San Francisco-Harmonizing in San Francisco”, “poetage a/r” sul tempio beat – il San Francisco International Poetry Festival - che ha ospitato Sandro Sardella.
Introduce Guido Duiella della Libreria Popolare di via Tadino; Oliviero Ponte Di Pino, scrittore, editor e giornalista, stimola i ricordi ed il percorso dell'artista del segno.

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Statali. meno 230mila posti in 5 anni
09/04/2013

 

 Nel 2011 - per la prima volta dal 1979 - è calata la spesa pubblica sostenuta dalla Pa per pagare i salari. Nel rapporto semestrale emerge un calo dell'1,6%, con una spesa complessiva di 170 miliardi di euro. Nel 2012 si stima poi un ulteriore calo del 2,3% (con una spesa di 165 miliardi) e il calo è previsto anche nel 2013. E' quando emerge dal rappoto Aran sulla pubblica amministrazione 
 
In cinque anni gli statali sono poi diminuiti di 230 mila, arrivando sotto quota 3,4 milioni nel 2011. I dipendenti pubblici sono infatti passati da 3,63 milioni nel 2006 a 3,39 nel 2011. La diminuzione, dunque, in cinque anni è stata di poco più del 6%. Gli andamenti registrati, sia sul fronte delle retribuizioni che del calo del personale, sono principalmente il frutto - ha osservato l'Aran - delle misure di contenimento varate negli ultimi anni e, in particolare: dei vincoli sul turn-over e dei provvedimenti di riduzione organici, adottati a più riprese nelle manovre di correzione dei conti pubblici degli ultimi anni e riproposti anche nel più recente provvedimento di "spending review"; del blocco dei contratti nazionali previsto; delle altre misure sulla spesa di personale come il congelamento delle risorse per pagare le voci di salario accessorio o il blocco degli scatti di anzianità per alcune categorie di personale.
 
La spesa per gli stipendi dei lavoratori pubblici, sottolinea il presidente Sergio Gasparrini, "è stata in forte crescita tra gli anni ottanta e novanta, ma anche successivamente è cresciuta se pur in modo più contenuto". Nel solo 2011, le retribuzioni dei dipendenti sono diminuite dello 0,8% rispetto al 2010. Le prime anticipazioni sui dati 2012 tendono a confermare questo quadro. Il presidente Gasparrini ha sottolineato che il blocco delle retribuzioni "ha funzionato" e che gli aggregati di finanza pubblica hanno potuto beneficiare di una dinamica negativa.
 
CONSUMI - Crolla il potere d'acquisto delle famiglie
09/04/2013

 

Crolla il potere d'acquisto delle famiglie consumatrici: tenuto conto dell'inflazione, nel 2012, rispetto al 2011, si è ridotto del 4,8%, un calo annuale che non si era verificato dal 1995, inizio delle serie storiche. Lo rileva l'Istat aggiungendo che nel quarto trimestre del 2012 il calo è stato ancora più accentuato, pari al 5,4% su base annua.  E anche la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è risultata pari all'8,2% nel 2012, con una diminuzione di 0,5 punti percentuali rispetto all'anno precedente. L'Istat sottolinea che nel quarto trimestre del 2012, al netto della stagionalità, la propensione al risparmio è pari all'8,3%, con una diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 0,9 punti rispetto al corrispondente trimestre del 2011. La riduzione del tasso di risparmio delle famiglie consumatrici è spiegata da una riduzione del reddito disponibile (-2,1%) più intensa della flessione della spesa per consumi finali (-1,6%).
LAVORO - Formazione 'aggiuntiva' oltre al titolo di studio
09/04/2013

 

_Formazione aggiuntiva, soprattutto nelle professioni più qualificate come gli specialisti in servizi sanitari o sociali (95,8%), in scienze informatiche, chimiche, matematiche (93,1%) e in scienze gestionali, commerciali e bancarie (91,6%). Alta la necessità di formazione anche per gli addetti agli sportelli delle banche (98,5%) e per quelli all’accoglienza e alla informazione alla clientela (94,1%). La necessità di formazione riguarda soprattutto i laureati (86,7%) rispetto ai neo assunti con diploma di scuola superiore (78,5%). Ma la formazione non ha riguardato soltanto le nuove assunzioni: una impresa milanese su tre (35,2%)  ha effettuato corsi di formazione per il personale che hanno interessato il 37,1% dei dipendenti. Emerge da un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano su Excelsior 2012 (sistema informativo permanente sull’occupazione e la formazione realizzato dalle Camere di Commercio, con il coordinamento di Unioncamere nazionale e il sostegno del ministero del Lavoro e dell’Unione Europea) relativi alle previsioni di assunzioni delle imprese di Milano e provincia.

Convegno in Camera di commercio. Di investimenti nella formazione come strumento di competitività delle imprese italiane nella fase di crisi si è parlato oggi in Camera di commercio di Milano nel corso del Convegno “Investire nel capitale umano: dalla competenza alla competitività” organizzato dalla Chambre Francaise de Commerce et d’Industrie en Italie con il patrocinio della Camera di commercio di Milano ed in collaborazione con Formaper, azienda speciale della Camera di commercio. “In una fase di crisi come quella che stiamo vivendo - ha dichiarato Umberto Bellini, presidente di Formaper, azienda speciale della Camera di commercio di Milano - è importante continuare a puntare sullo sviluppo e la promozione del capitale umano che è la vera ricchezza del nostro territorio ed un elemento importante per contribuire alla ripresa dell’economia. Per questo la Camera di commercio di Milano è attiva attraverso la sua azienda speciale Formaper per supportare le imprese, soprattutto le medie e piccole, nelle loro azioni rivolte alla formazione sia dell’imprenditore che dei dipendenti”. “La Camera di commercio francese in Italia - ha dichiarato Tullio Chiaberto, membro del comitato esecutivo, Chambre Française de Commerce et d’Industrie en Italie - promuove questa iniziativa insieme alla Camera di commercio di Milano per fare leva sulla formazione come strumento di competitività per le imprese. Un settore in cui possono nascere sinergie significative tra i nostri Paesi a vantaggi del mercato del lavoro e dell’economia in questo periodo di crisi”. Sono 1.314 le imprese lombarde che si occupano di formazione e crescono del 2,4% in un anno. Si trovano prevalentemente a Milano (741 imprese che pesano per il 56,4% sul totale lombardo). Segue Brescia con 121 imprese (9,2% lombardo) e Bergamo con 100 imprese (il 7,6%). In crescita soprattutto a Bergamo, Lecco e Sondrio (rispettivamente con l’11,1%, il 9,5% ed il 9,1%). La Lombardia pesa il 14,7%  sull’Italia. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati del registro delle imprese al quarto trimestre 2012 e 2011. 

 

AFFARITALIANI - Bonecchi su caso Unilever
09/04/2013

 

Il buono, il brutto, il cattivodi Daniele Bonecchi

IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO

Coccolino va a Londra. Senza diritti

Martedì, 9 aprile 2013 - 08:17:00

E’ un sacco trendy occuparsi di lavoro al femminile. Ma quando i problemi diventano concreti, come quelli delle lavoratrici (e dei lavoratori) della Unilever, anche le istituzioni scompaiono dall’orizzonte. In gioco ci sono 120 posti di lavoro, molti al femminile, della multinazionale che produce il molto morbido “Coccolino” e centinaia di prodotti d successo. Si, di successo, perché la Unilever va bene: 51 milioni di fatturato con una crescita del 10%.

Ma l’Italia gli va stretta e così la Unilever ha proposto ai 120 lavoratori delle strutture lombarde di trasferirsi nel Regno Unito. Bella idea per un ragazzo di 25 anni che vuole imparare la lingua. Impossibile per una madre di famiglia che combatte tutti i giorni per far quadrare il bilancio. Risultato assai probabile: il licenziamento. E allora, accanto alla Cisl e alle altre organizzazioni sindacali, suona la sveglia per amministrazioni locali che devono e possono fare la loro parte.

 

CONFINDUSTRIA LOMBARDIA - La crisi si combatte progettando
09/04/2013

“E’ necessario che tutti, specialmente chi ha responsabilità politiche, prendano davvero coscienza del momento drammatico – dice Alberto Barcella, presidente di Confindustria Lombardia che ha convocato a Milano tutti i responsabili delle associazioni territoriali – il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 7,9%, arrivando al 25% per i giovani. Il credito al settore produttivo si è ridotto del 4,9% e il sistema dei confidi è sfiancato dal sostegno ai bisogni di liquidità delle imprese”. Due i piani d’azione richiesti dal mondo delle imprese: uno per gestire l’emergenza – sul quale agire immediatamente e con decisione – l’altro per garantire una crescita duratura, da progettare con coerenza e costanza, che possa condurre ad un vero e proprio “riscatto nazionale”. “Gli impegni presi dal presidente Maroni – prosegue Barcella - di mettere allo studio la possibilità di anticipare i fondi necessari per il finanziamento della cassa in deroga e di attuare lo smobilizzo dei crediti delle Pmi verso gli enti locali, lombardi dimostra che il governo regionale, oggi nostro unico riferimento amministrativo certo e operativo, può ben fare la sua parte”. “Bisogna anche proseguire con accanita determinazione nella realizzazione delle infrastrutture già avviate garantendo la prosecuzione delle opere che si trovano in fase di stallo, minacciando anche il successo di Expo 2015, spesso non solo per mancanza di fondi ma anche per i vincoli posti dal patto di stabilità interno. Il supporto regionale, magari con l’intervento di Finlombarda – conclude Barcella -  potrebbe svolgere un ruolo determinante”.

A2A- Esuberi, l'azienda non risponde. I sindacati proclamano stato di agitazione
08/04/2013

 

Il giorno 27 marzo presso la sede di A2A in Roma, si sono incontrate l’Azienda e le Segreterie nazionali accompagnate da una delegazione ristretta, per dare seguito all’incontro previsto per approfondire i temi legati all’annuncio degli esuberi evidenziati dal piano di riorganizzazione, con l’intento di entrare nel merito delle questioni poste dalla delegazione sindacale nel corso dell’incontro del giorno 15 marzo ed esplicitate nel nostro comunicato del 18 marzo.

Contrariamente alle nostre aspettative, l’azienda si presentava senza risposte alle nostre obiezioni, ma con generiche disponibilità ad affrontare separatamente la verifica sugli staff e sulle reti a condizione che si definissero immediatamente l’accordo sulla Cassa Integrazione Ordinaria per i siti di Cassano, Chivasso, Sermide e Turbigo, ribadendo su queste, una non ben precisata “necessità di flessibilità per massimizzare le occasioni di mercato”; un accordo sui trattamenti economici da applicare al personale in esubero, nonché un accordo sulle armonizzazioni contrattuali.

Il serrato e teso confronto sul metodo e sul merito, e le innumerevoli sospensioni, non consentivano progressi se non su generiche disponibilità a riconoscere il criterio della volontarietà dei “pensionabili attraverso il percorso della mobilità” con un incentivazione che a nostro avviso è del tutto insufficiente, considerate le “potenzialità economiche” dell’azienda.

Preso atto dell’impossibilità di poter proseguire in maniera costruttiva il confronto, le parti decidevano di aggiornarsi il giorno 19 aprile per tentare di giungere ad una conclusione.

La delegazione milanese, valutata la giornata, esprime un giudizio negativo sull’andamento del confronto, considerando il metodo confuso e pasticciato. Riteniamo che il tema della cassa integrazione è soltanto un aspetto di un piano di ricorso agli ammortizzatori sociali più complesso rispetto al quale il gruppo A2A intende far ricorso per realizzare un taglio di 70 milioni di euro nei prossimi tre anni.
 
La disponibilità aziendale a procrastinare il confronto sull’area reti, in assenza di informazioni puntuali sul numero di persone che possano essere accompagnate alla pensione negli staff, non è di per se un elemento sufficiente a determinare un’ipotesi di lavoro su quelli che comunque sono licenziamenti collettivi.

Riteniamo pertanto assurda, la pretesa di far condividere al sindacato un processo di espulsione di centinaia di lavoratori individuati sulla base di uno studio teorico di una società esterna di consulenza (a proposito quanto è costata questa ennesima consulenza?!), senza un serio approfondimento di merito che ci convinca nei numeri ma, soprattutto che sia convincente dal punto di vista organizzativo e nell’utilizzo degli ammortizzatori sociali più idonei.

Pretestuosa la volontà di subordinare la disponibilità ad un confronto di merito alla sottoscrizione di un accordo di sostegno economico modesto in relazione alla dimensione del problema.

Per quanto sopra, le OOSS territoriali di Milano, invitano l’azienda a rivedere la propria impostazione nel metodo, ma anche nel merito, nella convinzione primaria che gli esuberi devono essere materia di confronto locale ed a livello locale debbano essere trovati gli strumenti più idonei per la gestione dei teorici esuberi, ricollocazione e processi di riqualificazione compresi.
E’ necessario altresì che il piano sociale di sostegno sia adeguato al contesto territoriale ed alle possibilità dell’azienda.

In conseguenza le federazioni di categoria di Cgil (Filctem), Cisl (Femca) e  Uill (Uiltec) Milanesi aprono lo stato di agitazione avviando le procedure di raffreddamento per la costruzione di un’iniziativa sindacale che respinga qualunque iniziativa unilaterale dell’azienda.
Nei prossimi giorni convocheremo i delegati e gli attivisti per fare il punto della situazione in preparazione dell’incontro del giorno 19 aprile che si terrà a Milano.
                                                             
Filctem-Cgil Flaei/Femca-Cisl Uiltec-Uil
 
UNILEVER - Chiude la sede di Milano (120 dipendenti). Lunedi' 8 presidio dei sindacati
05/04/2013

 

- Mobilitazione alla Unilever. La multinazionale anglo-olandese - proprietaria di noti marchi come Coccolino, Mentadent, Algida, Svelto, Dove, Elizabeth Arden, Cif, Lysoform, Olio Dante, Olio Bertolli, Atkinsons - ha deciso di chiudere la sede di Milano e licenziare tutti i lavoratori (120 persone, in gran parte impiegati, ma anche quadri e dirigenti), cancellando una storia lunga oltre 50 anni. In segno di protesta i sindacati hanno organizzato, unitariamente, un presidio per lunedì 8 aprile, dalle ore

11 alle ore 12.30, davanti alla sede di via Ugo Bassi 2. “L’azienda – osserva Salvatore Di Rago, segretario della Femca Cisl milanese – ha i conti in ordine e, nonostante la crisi, ha chiuso il bilancio globale 2012 in netto positivo. La decisione di chiudere la sede di Milano è assolutamente ingiustificata ed è dettata solo dalla volontà di massimizzare i profitti, senza preoccuparsi del dramma umano e famigliare  di chi verrà buttato in mezzo alla strada e resterà senza lavoro”.   La procedura di mobilità è stata aperta il 25 marzo per due società del Gruppo: la Unilever Italy Holdings (79 addetti a tempo indeterminato e 17 a tempo determinato) e la Unilever Italia Logistics (16 dipendenti a tempo indeterminato e 8 a tempo determinato).  Le parti hanno già avuto un primo incontro in Assolombarda lo scorso 27 marzo, mentre un altro è previsto per il 9 aprile. Se non ci saranno ripensamenti, i licenziamenti scatteranno a partire dal 10 giugno. I lavoratori chiedono a tutte le forze politiche e  al sindaco Pisapia di intervenire, per quanto è nelle loro possibilità, per respingere un altro attacco all’occupazione e al sistema produttivo e industriale di Milano

ANTIMAFIA - La Carovana è ripartita, ultima tappa Milano il 6 giugno
04/04/2013

Il 30 marzo la Carovana internazionale antimafie, promossa da Arci, Libera e Avviso Pubblico, in collaborazione con Cgil, Cisl, Uil e La Ligue de Enseignement, è ripartita per il suo sedicesimo viaggio.  Ha preso il via simbolicamente da Tunisi, dal paese cioè che ha dato l'avvio al complesso percorso delle primavere arabe e in cui, dal 26 al 30 marzo, si svolgerà il Forum Sociale Mondiale. Dopo aver partecipato alla manifestazione conclusiva del Forum, il 30 pomeriggio i due furgoni della Carovana si imbarcheranno nel traghetto che li porterà in Sicilia e da lì nelle altre regioni italiane e nel sud della Francia. Saranno circa 70 tappe di un viaggio che durerà 69 giorni e che si concluderà il 6 giugno con eventi a Milano, e in contemporanea Firenze e Roma, per ricordare le stragi di mafia avvenute in quelle città 20 anni fa.

Ci sarà una seconda parte di Carovana che raggiungerà in ottobre (dal 3 al 10) le città francesi di Marsiglia, Nizza, Tolone, Nimes e Bastia. Come è tradizione di questo evento, lo scopo non è solo quello di denunciare le situazioni critiche che emergono nei territori attraversati, ma anche quello di portare solidarietà e rendere visibili le tante esperienze positive di lotta alle mafie, alla corruzione, al malaffare che esistono in Italia. Per molte persone, impoverite dalla crisi economica e senza nessuna prospettiva di futuro, diventa sempre più difficile resistere al richiamo dei facili guadagni promessi dalla criminalità organizzata realizzabili con comportamenti che violano le regole. La scommessa è quella di far capire che una società con alti livelli di illegalità è una società in cui aumentano le disuguaglianze sociali, cresce l'impoverimento, diminuiscono le opportunità per tutti, a partire dai giovani.  Ogni anno le attività illegali (mafie, evasione fiscale e corruzione) sottraggono circa 500 miliardi di euro alle economie legali e quindi ai cittadini onesti. Un costo enorme che ricade sull'intera collettività, aggrava i costi della crisi, compromette le possibilità di sviluppo.  Questo il messaggio che la Carovana, nel suo lungo viaggio, cercherà di veicolare in tutti i luoghi che visiterà, animandoli con iniziative che solleciteranno la partecipazione attiva di tutti.

SALUTE - I 6 e il 7 visite gratuite nelle farmacie milanesi
04/04/2013

– Al via la campagna di prevenzione sanitaria promossa dal Comune di Milano e dai Lions. Dal 6 aprile al 7 giugno sarà possibile sottoporsi a screening gratuiti presso le farmacie comunali milanesi. Gli esami previsti, che saranno condotti da medici volontari, sono il controllo della vista, dell’udito, del respiro e dell’osteoporosi. “Il Comune di Milano – ha dichiarato Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche sociali e Cultura della Salute – partecipa a questa campagna perché, attraverso la rete delle farmacie comunali, realizza sul territorio interventi medici di qualità a favore delle persone che, magari per ragioni economiche, sono di solito meno attente alla prevenzione. Invitiamo quindi i cittadini a cogliere questa occasione e a sottoporsi agli screening sanitari gratuiti”. Si consiglia di prenotare lo screening direttamente presso la farmacia comunale che ha aderito all’iniziativa oppure contattandola telefonicamente. L’elenco delle farmacie e il programma delle visite sono consultabili al sito www.farmaciapertutti.it. Lo scorso anno a Milano e in alcuni Comuni limitrofi sono stati effettuati 15.000 screening.


 

ADICONSUM . Debiti pubblica amministrazione: il Paese non puo' piu' attendere
04/04/2013

 

I dati sul calo dei consumi diffusi da Confcommercio – dichiara Pietro Giordano, segretario generale Adiconsum - sono l’ulteriore prova di come l’economia italiana si trovi sostanzialmente sull’orlo della stagnazione e non più della recessione.Non è possibile continuare con un Paese che non fa scelte o che le rinvia – prosegue Giordano - già contabilizzati nel bilancio dello Stato e che non possono essere recuperati con ulteriori tasse. Solo l’immissione di una forte liquidità a favore delle imprese creditrici nei confronti dello Stato può rilanciare la produzione di beni e servizi e quindi l’occupazione e di conseguenza i redditi e i salari per il loro acquisto. Non è possibile continuare con una pressione fiscale diretta e indiretta così alta. È necessario trovare soluzioni che non siano solo la dilazione dei crediti fiscali dello Stato in 72 rate o un federalismo di riscossione che spaccherebbe ancora una volta l’Italia a metà.Le forze politiche – conclude Giordano - depongano le armi per guerre di parte e lavorino seriamente per l’intero Paese, operando per una ripartenza della nostra economia, evitando, come si è fatto con senso di responsabilità più di 1 anno fa, il ripetersi del rischio “Grecia”.

REGIONE - Stop a Equitalia, preoccupazione per Expo, sostegno alle Pmi: ecco il programma di Maroni
04/04/2013

 

Molte le novità del  “Programma di governo per la legislatura”, presentato oggi al Pirellone da Roberto Maroni. Foglio di via per Equitalia, incentivi alle imprese e al lavoro, uno scossone alle opere per rendere possibile Expo. “La riscossione dei tributi deve essere più vicina al territorio e tener conto del contesto sociale: Equitalia non sta operando con questi criteri. Ecco perché intendiamo sostituirla con un ente di riscossione regionale, entro la fine dell'anno, per dare un adeguato supporto agli enti locali e, allo stesso tempo, ridurre disagi e costi per i cittadini in difficoltà". Con queste parole Maroni ha dato il ben servito ad Equitalia, ora si vedrò, dal punto di vista operativo, quale strada sceglierà il governatore lombardo. Maroni ha messo nel piatto del suo programma “un pacchetto di misure choc a favore delle nostre imprese, dal valore complessivo di oltre 1,1 miliardi di euro”. Si tratta di

500 milioni per lo smobilizzo dei crediti che le Pmi vantano nei confronti degli enti locali lombardi; 300 milioni per la cartolarizzazione dei crediti della Regione; 300 milioni per una nuova linea Bei per gli investimenti delle Pmi; 50 milioni per l’innovazione delle Pmi. Nascerà anche l’Agenzia Regionale dell’Economia per coordinare il credito alle imprese. Sul fronte lavoro, accanto ad un impegno per anticipare le risorse relative alla cassa integrazione in deroga, Maroni ha rilanciato gli strumenti classici: contributi per le start up, valorizzazione dell’apprendistato formativo, bonus fiscali per le imprese degli under 35, contributi per gli incubatori d’impresa. Sul sistema commercio Maroni ha spiegato che “E’ necessario agevolare i negozi di vicinato, stabilendo nuovi criteri per favorire un corretto equilibrio tra piccole e grandi strutture di vendita in tutto il territorio lombardo, con contestuale moratoria nel rilascio di ulteriori autorizzazioni regionali”. Impegno per accelerare anche le infrastrutture destinate ad Expo 2015 (Pedemontana, Tem, Brebemi) e infatti, su Expo Maroni dice “Esprimo una forte preoccupazione sul rispetto dei tempi per la realizzazione di tutte le opere previste”. E torna d’attualità il tema dei poteri commissariali rimasti nelle mani di Roberto Formigoni.

MILANO - Via della Spiga sarà la prima smart street
03/04/2013

 

Sarà via della Spiga, il cuore della moda e delle nuove   tendenze,  la  prima  Smart  Street  italiana  dotata di  servizi innovativi  per cittadini e visitatori italiani e stranieri: dalla mobilità sostenibile con le  stazioni urbane di ricarica per veicoli elettrici, alla sicurezza  con  le  colonnine sos e di  videosorveglianza, dai collegamenti wi-fi  per  smartphone  e tablet  sino a una innovativa illuminazione led, oltre  a  eleganti totem  touch screen dedicati alla promozione turistica, agli eventi e alle info sulla mobilità della città. Il  progetto  Spiga  Smart Street è promosso dall’Associazione Amici di via della  Spiga  con  il  patrocinio  del  Comune  di  Milano e il supporto di prestigiose aziende  private,  leader nel settore dell’innovazione e della tecnologia  come  Fastweb, Samsung, Umpi, Cariboni Group Lighting, Blachere Illumination, Imq-Istituto Italiano del Marchio di Qualità.

“Siamo  orgogliosi di patrocinare questo progetto che fa di via della Spiga la prima Smart Street italiana _ha dichiarato Franco D’Alfonso, assessore del  Comune  di  Milano  al  Commercio  e  Turismo _ che si accende in via permanente  proprio  nel  cuore del Quadrilatero della Moda, come avremo il piacere  di  vedere  in  anteprima in occasione del Fuori Salone del Mobile 2013.  Spiga  Smart  Street,  questo innovativo  sistema  di luce urbana a proiettori led, permetterà di ottenere alti livelli di risparmio energetico mai  raggiunti  prima, che  contribuiranno  a  fare  della nostra città un modello di efficienza in vista dell'Expo 2015”. “Grazie  a  questo  progetto _ conclude D’Alfonso _  che secondo  i  promotori  consentirebbe  di realizzare  il  70%  di risparmio energetico,  verranno  attivati  sul  territorio  servizi ai cittadini e ai visitatori  italiani  e stranieri,  ormai sempre più numerosi nella nostra città man mano che l'Expo si avvicina. In questo primo impianto pilota avremo modo  di vedere tra pochi giorni quali sono le applicazioni più innovative della mobilità sostenibile. Questa piattaforma smart, se estesa alla città, garantirebbe risparmi di gestione tra energia e ottimizzazione dei processi manutentivi, contribuendo a migliorare la qualità della vita dei milanesi”. Spiga Smart Street rappresenta una sfida tecnologica all’avanguardia in Italia e in Europa, capace di offrire servizi urbani sempre più innovativi nel rispetto dell’ambiente e attraverso la gestione intelligente delle risorse energetiche presenti sul territorio. I sistemi installati di luce urbana a proiettori led abbinati al telecontrollo punto-punto powerline permetteranno di ottenere un risparmio energetico fino al 70%.

ACCIAIO - Lombardia leader del settore
03/04/2013

 

Sono 641 le imprese attive in Lombardia nel settore dell’acciaio, il 40,6% del totale nazionale (1.578 sedi di impresa). Milano è la provincia leader con 202 imprese presenti sul territorio (31,5% del totale lombardo, 12,8% del totale italiano), seguita da Brescia con 105 imprese (16,4%) e Lecco (90 imprese, 14%).

Le aziende più diffuse in Lombardia risultano essere quelle adibite alla fabbricazione di tubi e relativi accessori (173 imprese, il 27% del totale del settore) seguite da quelle siderurgiche generiche (158 imprese, 24,6%) e da quelle per la trafilatura  a freddo (103, 16,1%) ma è nei settori della stiratura a freddo di barre e della trafilatura a freddo che la Lombardia pesa di più sul totale nazionale del comparto (rispettivamente 70,4% e 59,2%). Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro imprese al quarto trimestre 2012 e 2011. Di acciaio, si parlerà venerdì 5 aprile, a FieraMilanoCity nel corso del convegno “Costruzioni in acciaio – normativa e marcatura Ce dei prodotti. Cosa cambia con il nuovo regolamento Ue n.305/2011 (Cpr) e la Norma Uni En 1090 nell’evoluzione delle Ntc”, organizzato dalla Fondazione Promozione Acciaio in collaborazione con Innovhub Stazioni Sperimentali per l’Industria, azienda speciale della Camera di Commercio di Milano.

 

IMPRESE - L'economia milanese tiene, ma solo grazie agli straneri
02/04/2013

Tiene l’economia milanese nel 2012 grazie agli stranieri, senza di loro sarebbero calate le 285mila imprese dell’1% e ci sarebbero 2.600 imprese in meno in un anno. Le piccole imprese (ditte individuali) con un titolare straniero a Milano sono oltre 26mila (+11,5%), pari al 22% milanese delle stesse ditte individuali e occupano quasi 40mila persone (+4 mila in un anno): tra gli occupati 1 su 5 è italiano. Se consideriamo tutte le imprese (comprese Srl, Spa, ecc. con almeno la maggioranza di controllo in mano non italiana), il numero di tali imprese passa ad oltre 34 mila, il 12% del totale milanese  e il numero di occupati sfiora i 100 mila

(97mila: +8mila in un anno). Una presenza di imprenditori stranieri a Milano che ormai in alcuni settori è diventata maggioritaria, se consideriamo tutte le imprese, i settori a maggioranza non italiana sono 22 (+7 settori rispetto allo scorso anno). Il dato cresce poi a

40 (ben +21 settori in un anno) se consideriamo solo le piccole imprese. I settori sono i più svariati, c’è l’attività degli internet point (485 imprese straniere su 523: il 92,7% del totale), il commercio al dettaglio ambulante di bigiotteria (91,8%), il commercio al dettaglio ambulante di tessuti (86,3%) o di fiori (75,1%), il commercio di tappeti (sia al dettaglio, 69,8%, che all’ingrosso, 74,5%), ma anche la spedizione di materiale propagandistico (62,3%), l’attività di sgombero di cantine e solai (61,9%). Se poi consideriamo solo le piccole imprese, ecco, tra gli altri, i servizi dei centri per il benessere fisico e massaggi (67,7% del totale, +1% in un anno), le attività di traduzione e interpretariato (67,1%: +2%) e l’attività di pulizia degli edifici (64,6%: +1,8%). Rispetto allo scorso anno, tra le new entry che hanno incominciato a parlare straniero in maggioranza, ecco i servizi di trasferimento di denaro o money-transfer (il 56,3% tra tutte le imprese), gli altri servizi di sostegno alle imprese (68,8% tra le ditte individuali). Se consideriamo le sole imprese straniere, le donne imprenditrici rappresentano la maggioranza in particolare nei settori legati alla cura della persona e dei servizi più in generale: istituti di bellezza, manicure e pedicure, servizi di asili nido. I piccoli imprenditori stranieri sono soprattutto egiziani (1 su 5), cinesi (15,8% del totale) e rumeni (8,7%). Nel corso dell’ultimo anno, boom di imprese di cittadini originari del Bangladesh (+26%). Sono questi alcuni dati che nascono da un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano, attraverso il Lab MiM, su dati Infocamere relativi alle ditte individuali e alle imprese con la maggioranza di controllo in mano non italiana presenti a Milano al quarto trimestre 2012.

SEA - Bonomi: per la Handling "apertura al mercato"
02/04/2013

 

- Giuseppe Bonomi, presidente di Sea, in una intervista di Sara Monaci, a Il Sole 24 Ore, dice: “Sea Handling non sarà lasciata a se stessa”. “Nei prossimi giorni parlerò direttamente coi lavoratori. Su Sea Handling la nave non è abbandonata”.  “E’ evidentemente preoccupato per gli esiti che potrebbe avere la sanzione europea da 360 milioni inflitta alla società che gestisce il traffico bagagli” “Ma al tempo stesso ribadisce che molto è stato fatto per evitare la liquidazione della società e la tenuta occupazionale”. A specifica domanda sulle ipotesi, Bonomi risponde: “Bisognerà capire come evitare di pagare una sanzione che per Sea Handling sarebbe fatale. L’Europa chiede segnali di discontinuità. Possibile dunque che una cessione, o l’ingresso di un partner privato, serva a risolvere la questione della sanzione, dando evidenza di un’apertura al mercato”.

CISL MILANO - E' nata Lisa Galvagni
28/03/2013

Questa notte, alle 0,42, è nata Lisa figlia del segretario generale di Cisl Milano metropoli  Danilo Galvagni e della nostra collega Bendetta Cosmi. Alla nuova arrivata, alla mamma e al papà un caro abbraccio dalla redazione di Job.

 

OCCUPAZIONE - 2milioni da Regione, Comune e Camera di commercio
27/03/2013

 Saranno più di due milioni di euro i fondi messi a disposizione di tutti i residenti in Lombardia per favorire la nascita di nuove imprese e promuovere opportunità di impiego per disoccupati, cassaintegrati e iscritti alle liste di mobilità. Questi gli obiettivi di Start 2013, il bando promosso e finanziato da Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù, Comune di Milano, Regione Lombardia, Camera di Commercio di Milano e Unioncamere. 
. L’edizione 2012 del bando Start ha coinvolto, grazie ai corsi di presentazione e orientamento organizzati dall’assessorato al Lavoro, più di 2.000 partecipanti. Sono stati 197 i progetti imprenditoriali presentati: di questi, 100 si sono concretizzati in nuove aziende, 17 delle quali sono sorte nei quartieri a maggior degrado urbano. Le attività finanziate spaziano dall’organizzazione di corsi di cucina e banchetti a domicilio alla promozione e vendita di tecnologie per la generazione di energia da fonti rinnovabili, dalla fornitura di servizi via web per soggiorni all’estero a quelli per la riduzione e il contenimento dei rumori negli ambienti abitativi e lavorativi, sino a un pub inglese orientato a favorire l'aggregazione sociale anche attraverso la trasmissione di eventi sportivi. Il progetto Start 2013 si prefigge anche di aiutare i giovani a inserirsi nel mondo del lavoro, supportando le piccole e medie imprese lombarde con meno di quattro anni o con più di quattro anni ma operanti nei settori moda, design, green economy, digitalizzazione, affinché facciano nuove assunzioni o stabilizzino il personale precario grazie a voucher da 8mila o 10mila euro. Novità di quest’anno è anche il finanziamento fino a 25mila euro per l’avvio del singolo progetto, attraverso l’istituto del microcredito.
Tutte le informazioni sui termini del bando sono consultabili su www.start.lombardia.it. 

CREDITO - La Cisl incontra le banche popolari
26/03/2013

BERGAMO - Nell'attuale contesto di crisi finanziaria si pone la domanda sul modello di banca più adatto per gestire la congiuntura negativa e superarla: con quale governance, equilibrio di business, struttura organizzativa, profili professionali, rapporto con i territori e le comunità di riferimento? In quest'ottica, quali risposte deve offrire la fattispecie della banca popolare, che storicamente, più di ogni altra, ha realizzato sintesi avanzate tra vincoli competitivi, coesione sociale, integrazione territoriale? Se ne discute giovedì 28 marzo, dalle 16 al centro congressi Giovanni XXIII, al dibattito organizzato dalla Cisl Lombardia e dalla Fiba Cisl nazionale, in vista dell’assemblea di Ubi Banca. Dopo il saluto di Ferdinando Piccinini, segretario generale Cisl Bergamo, apre i lavori Giuseppe Gallo, segretario generale Fiba Cisl. Segue la tavola rotonda con: Emilio Zanetti, presidente del consiglio di gestione Ubi Banca, Giulio Sapelli, professore di Storia economica all'università Statale di Milano, Victor Massiah, consigliere delegato Ubi Banca, Gigi Petteni, segretario generale Cisl Lombardia.

FISCO - Dal 1 maggio aumentano gli interessi di mora
26/03/2013

 

L’Agenzia delle Entrate, lo scorso 4 marzo, infatti, ha emanato un provvedimento in cui a partire dal prossimo 1° maggio ha disposto l’aumento del tasso d’interesse di mora a carico dei contribuenti che passa dall’attuale 4,5504% al 5,2233%. Quando si applica  Il tasso di interesse è del 3,50% nel caso di rinuncia all’impugnazione dell’accertamento, di accertamento con adesione e di conciliazione giudiziale. Per le rate successive alla prima sono dovuti gli interessi legali che dal 1° gennaio 2012 è salito al 2,5%.

 

SESTO SG - il 5 aprile cena del Fondo di solidarietà per i disoccupati
26/03/2013

 

 Prosegue la campagna per la raccolta di donazioni a favore del Fondo di Solidarietà per il Lavoro, istituito dal Comune di Sesto San Giovanni per aiutare le persone che hanno perso il posto di lavoro e aperto anche alle contribuzioni dei privati. Come già accaduto per la cena di solidarietà in favore del comune di Carpi colpito dal terremoto, la sera di venerdì 5 aprile la mensa comunale di via Falck verrà aperta, grazie alla collaborazione con Sodexo, per una cena destinata alla raccolta di fondi per incrementare la dotazione iniziale di 100 mila euro del Fondo di solidarietà già stanziati dal Comune. 

Il menù prevede pasta alla mediterranea (con pomodori e olive), coscette di pollo al forno con patate steak house e torta al cioccolato. Sarà possibile cenare in due turni: alle 19:30 oppure alle 20:30, al costo di 15 euro a persona (10 euro per bambini e minori di 18 anni). Il ricavato sarà interamente devoluto al fondo di solidarietà, grazie al lavoro volontario dei dipendenti e all’impegno di Sodexo nel sostenere i costi dell’iniziativa. La prenotazione è obbligatoria e andrà fatta entro il 3 aprile, specificando l’orario di preferenza, al numero 02.2496214 o via mail a staff@sestosg.net. “Ancora una volta – ha dichiarato l’assessore ai Servizi alla persona, Roberta Perego – ringraziamo Sodexo e i suoi dipendenti per la sensibilità dimostrata e per la vicinanza alle iniziative di solidarietà dell’amministrazione. Invitiamo a cena tutti i sestesi che, ne siamo convinti, non mancheranno di far emergere la loro anima più solidale”. “Siamo felici di poter dare un contributo concreto a sostegno della comunità e delle persone che si trovano in difficoltà, perché hanno perso il lavoro o perché si trovano in cassa integrazione. Un ringraziamento speciale va ai nostri collaboratori del centro di cottura di Sesto San Giovanni, che hanno scelto di donare il loro tempo e il loro lavoro per questa importante iniziativa”, ha dichiarato Oskar Bevk, direttore Divisione scuole, Sodexo Italia. Rimane sempre attivo il conto corrente IT55L0306920708100000300001 (specificando come causale "Fondo di solidarietà per il Lavoro") sul quale poter effettuare una libera donazione.

 

IKEA- In Italia 21 negozi e 12mila posti di lavoro
25/03/2013

 

- Il gruppo Ikea Italia ha presentato, come d’abitudine, il proprio report sociale e delle risorse umane. Accanto ad iniziative come il “nuovo codice di condotta” e il “codice etico”, destinati ad ispirare dipendenti e management alla legalità, alla correttezza alla trasparenza ed onestà, il punto di forza del colosso svedese dei mobili low cost, con 21 negozi in Italia, è il lavoro e l’indotto. La ricaduta economica del gruppo Ikea parla di acquisti per un miliardo di euro con 2500 imprese coinvolte, un indotto per 5000 posti di lavoro che si aggiungono ai 7000 dipendenti Ikea. Oltre 20 milioni di euro e 7.200.000 kg di merci per gli acquisti alimentari; circa 200 milioni di euro negli acquisti di beni e servizi, con un indotto di 1,100 posti di lavoro nei trasporti e 1.600 nei servizi di outsourcing. L’89% dei dipendenti sono assunti con contratti a tempo indeterminato; le donne impiegate sono il 58%, le manager il 44%. Da circa un anno Ikea ha esteso alle coppie di fatto i benefit previsti per le coppie sposate.

EXPO - Oltre 160mila imprese attendono con fiducia
25/03/2013

 

Sono 160 mila le imprese lombarde convinte che l'Expo 2015 avrà ricadute dirette sulla propria attività. A Milano in particolare 1 impresa su 4 è convinta dei benefici dell’evento internazionale, anche se non legata direttamente ai settori della ricettività e del commercio. Gli imprenditori lombardi si aspettano dall'Expo 2015 soprattutto il potenziamento della rete infrastrutturale (37%), il miglioramento dell’offerta turistica (21,1%) e la creazione di nuovi posti di lavoro (14,4%). I settori più ottimisti per gli effetti dell'Expo sulla propria attività sono quelli legati alla ricettività (Commercio e Servizi), oltre, in linea con la tematica dell’evento, l’agricoltura. Mentre le imprese dell’edilizia che si aspettano un ritorno si fermano a quota 14,6%. Scettico solo un imprenditore lombardo su 4 che non si aspetta alcun beneficio dall'Expo 2015, una percezione negativa che sale a Brescia (38,8%). Mentre sono più fiduciosi gli imprenditori di Bergamo, in particolare per quanto riguarda gli effetti benefici dell'Esposizione sulle infrastrutture (46,8%). Un’attesa condivisa anche a Monza e Brianza e a Varese, dove rispettivamente il 40,2% e il 42,9% delle imprese spera in un potenziamento della rete infrastrutturale. A Como invece il 20,4% degli imprenditori crede che l'Expo possa generare un incremento di posti di lavoro, mentre a Milano il 23,4% degli imprenditori si aspetta un miglioramento dell’offerta turistica .E’ quanto emerge dalla indagine “Expo e imprese lombarde - 2013” condotta dalla Camera di commercio di Monza e Brianza che ha coinvolto circa 800 imprese lombarde. Il brand economico dell'Expo 2015, tra “reputazione” e immagine dell’evento, vale per il capoluogo e per l’intera area metropolitana della “grande Milano” quasi 60 miliardi di euro. E’ quanto emerge da una stima dell’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza, nell’ambito del progetto Eri (Economic Reputation Index) su dati Anholt Brand Index, Registro Imprese, Istat, Censis, Isnart, Istituto Tagliacarne.  “L’Expo è una grande opportunità – ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza – per Milano, la Brianza e l’intero Paese, in termini di indotto connesso alla preparazione ma ancor di più per l’Expo che resta, vale a dire per quelle ricadute economiche e di valore aggiunto che un grande evento globale produce. Per questa iniziativa, che è al tempo stesso un’importante occasione di sviluppo strategico, occorre trovare un orizzonte di crescita comune, per rispondere alla sfida della qualità di un Made in Italy produttivo, innovativo e globale.”

IMPRESE - Boom del web: più 20 per cento in Lombardia
25/03/2013

 

 Dalla rivista periodica specializzata in auto alle maggiori banche italiane, dall’azienda leader nel settore calze al prosciutto made in Italy. Sono alcune delle aziende che hanno presentato ricorso per la riassegnazione del nome a dominio presso la Camera Arbitrale di Milano, azienda speciale della Camera di Commercio di Milano.

Si va dal typosquatting, vale a dire da chi conta sull’errore di digitazione di un utente distratto per ricavare un profitto,  al più diffuso cybersquatting che è l’appropriazione di un determinato nome a dominio da parte di chi lo registra senza averne diritto o titolo. 

Sono oltre 100 le richieste di riassegnazione depositate presso la Camera Arbitrale di Milano, unico ente pubblico accreditato per la gestione delle procedure di riassegnazione dei nomi a dominio .it presso il Registro .it, l’anagrafe dei domini internet .it. Nel 2012 il 90% delle procedure si è chiuso con la riassegnazione del nome a dominio per una durata media di due mesi.

La procedura di riassegnazione. Possono attivare la procedura di riassegnazione persone fisiche o giuridiche che hanno i requisiti per registrare un dominio .it, a nome proprio o per conto di persone fisiche o giuridiche non appartenenti all’Unione Europea.

Decidono sulla riassegnazione dei nomi a dominio esperti in diritti di proprietà intellettuale, aspetti giuridici di internet e uso contraffattorio dei marchi. I costi della procedura, pubblicati sul sito della Camera Arbitrale, dipendono dal numero di membri componente l’organo giudicante (1 o 3 componenti) e, per venire incontro alle esigenze delle imprese, da quest’anno la Camera Arbitrale ha ridotto le tariffe per quei casi in cui vengono  contestati, con un solo reclamo, più nomi a dominio.Per informazioni nomiadominio@mi.camcom.it

Le imprese del settore web in Lombardia. Sono oltre 2.100 le imprese attive in Lombardia tra portali web e commercio elettronico. Milano è prima con 965 imprese attive (45,6% regionale e 8,9% nazionale), seguita da Brescia (195 imprese), Monza e Brianza (182) e Varese (174).  Un settore in crescita,+20% in un anno in Lombardia, con 445 nuove imprese iscritte nel 2012. Emerge da un’elaborazione Camera di commercio di Milano su dati registro imprese al IV trimestre 2011 e 2010.

  

IL CASO - Non assunto perche' diabetico. Discriminazione contro legge
23/03/2013

- E’ una piccola notizia di cronaca. A Calcinate, un paesino della provincia di Bergamo, a un giovane di 22 anni è stata rifiutata l’assunzione per un lavoro come postino a 1.100 euro al mese per tre mesi. Motivo? Non assumiamo diabetici. Il ‘difetto’ del nostro aspirante postino precario è infatti quello di essere affetto da diabete di tipo 1 dal 2008. E a nulla sono valse le dichiarazioni del suo diabetologo dell'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e la certificazione che il giovane non abbia alcun problema particolare e possa dunque svolgere qualsiasi lavoro perché in buone condizioni di salute. Ironia della sorte, il ragazzo è in trattamento con un microinfusore, una sorta di lettore di MP3, come lui stesso lo definisce, che si porta appeso alla cintura e che gli eroga sottocute le unità di insulina di cui ha bisogno durante il giorno.

“Siamo nel 2013, a più di 25 anni – ricorda il professor Stefano Del Prato, Presidente della Società Italiana di Diabetologia - dalla pubblicazione della legge 115/87 a tutela della persona con diabete. Quella tutela è stata ulteriormente rafforzata dalla recente indagine conoscitiva promossa dal Senato sul diabete in Italia e dalla promulgazione del Piano Nazionale del Diabete. Duole e indigna pertanto leggere di tali ingiustificate, deprecabili discriminazioni. E’ ormai scientificamente dimostrato che la persona con diabete può, proprio grazie all’insulina e agli altri eventuali farmaci, svolgere qualsiasi attività. Tra le 250.000 persone con diabete di tipo 1 vi sono atleti, scalatori, ciclisti, calciatori professionisti, top manager, Senatori e Deputati della Repubblica. Ognuna di queste 250.00 persone affronta quotidianamente, come ogni altro cittadino, il proprio lavoro, la famiglia, la vita sociale. Le discriminazioni per lo stato di salute non sono diverse dalle discriminazioni per motivi di sesso, di razza, di lingua, di religione e di opinione politica. Sarebbe opportuno che chi ha preso questa infausta decisione venisse semplicemente rimandato alla lettura della nostra Costituzione che all’art. 3 recita: E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. La Società Italiana di Diabetologia esprime la massima solidarietà al giovane di Calcinate deprecando tutti gli atteggiamenti discriminatori nel confronto delle persone con diabete indegni di un Paese Civile e evoluto”.

 

SEA HANDLING - Tutto il Consiglio comunale per difesa la dei lavoratori
22/03/2013

– Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità, con 27 con voti, l’ordine del giorno che invita il Sindaco e gli assessori competenti a monitorare, in stretta collaborazione con Sea e le organizzazioni sindacali, l’evolversi dei ricorsi presentati al Tribunale dell’Unione Europea in Lussemburgo in opposizione alla decisione della Commissione Europea del 19 dicembre 2012 che ha dichiarato gli aumenti di capitale in favore di Sea Handling, nel periodo 2002/2010, incompatibili con il mercato dell’Ue. L’odg chiede anche di attivarsi con tutti gli strumenti politici e legali per ottenere la sospensione della decisione, di esplorare tutte la soluzioni tecnico-giuridiche per superare ogni ostacolo alla prosecuzione dei servizi di handling nel rispetto della normativa comunitaria e di proseguire nell’interlocuzione delle organizzazioni sindacali. Il provvedimento chiede, infine, ai parlamentari italiani presso l’Unione Europea di adottare, nelle sedi opportune, tutte le azioni possibili per tutelare gli interessi di Sea e dei 2.300 lavoratori dell’handling operanti negli scali milanesi e invita il Presidente della Repubblica, il Presidente del Consiglio dei Ministri, il Ministro dei Trasporti e i Presidenti di Camera e Senato  ad esercitare le azioni necessarie nei confronti degli organismi competenti dell’Unione Europea affinché Sea Handling e tutto il personale vengano tutelati.

PASQUA - Meno colombe e uova, i consumi in calo del 7 per cento
21/03/2013

 

Le stime della Cia: i prodotti fatti in casa domineranno le prossime festività. Gli italiani, assillati dalle difficoltà economiche, continueranno a risparmiare. Acquisteranno meno carne, vini, spumanti, salumi e formaggi. In flessione anche l’agnello (meno 5 per cento). In crescita la spesa nei discount. Previsioni positive per gli acquisti nei mercatini degli agricoltori e direttamente nelle aziende agricole, dove è assicurato un risparmio. La crisi economica morde e fa diventare più “magra” anche la Pasqua. E così, dopo il calo registrato a Natale e Capodanno, si prevede una flessione del 7 per cento dei consumi alimentari rispetto allo scorso anno, con una spesa che non supererà i 2 miliardi di euro. Quindi, niente superfluo e acquisti oculati. Uova di cioccolato e colombe segnano un calo superiore al 10 per cento. In flessione anche l’agnello (meno 5 per cento). A vincere sarà la tradizione, ma soprattutto il dolce “fai da te” e la pasta fatta in casa. Si stima, infatti, una crescita delle vendite fino al 12 per cento per uova, zucchero, farina, burro e lievito. E’ quanto prevede una ricerca che la Cia-Confederazione italiana agricoltori ha condotto sul territorio nazionale attraverso le sue strutture. Nelle feste pasquali -sottolinea la Cia- continuerà così la flessione dei consumi che da tempo interessa i prodotti alimentari, in particolare la carne che continua un preoccupante trend al ribasso. Si prevede un calo tra il 3 e il 5 per cento rispetto allo scorso anno. Stesso discorso per vini e spumanti, le cui vendite dovrebbero scendere del 3,5 per cento. Diminuzioni più lievi si registreranno per i salumi (meno 1,8 per cento) e i formaggi (meno 1,2 per cento), mentre dovrebbero stazionare i consumi di prodotti ortofrutticoli (meno 0,4 per cento). In sostanziale aumento, invece, le uova. Durante la settimana di Pasqua -afferma la Cia- se ne consumeranno oltre 390 milioni soprattutto per preparare i classici dolci legati alle tradizioni delle nostre terre. A crescere saranno, quindi, i prodotti fatti in casa. Dei circa 2 miliardi di euro per imbandire le tavole pasquali, gli italiani per le prossime feste spenderanno meno di 1,7 miliardi per comprare agnelli, pollame, salumi, carni bovine e suine, formaggi, ortaggi, frutta, dolci, uova, pasta e pane e 300 milioni di euro per vini e spumanti. Nel dettaglio la spesa alimentare risulta -prevede la Cia- così ripartita: 300 milioni di euro per pane, paste e dolci; 290 milioni di euro per i formaggi; 500 milioni di euro per salumi, insaccati, agnelli e carni; 265 milioni di euro per ortofrutticoli (in particolare carciofi, asparagi, radicchio) e per i legumi; 250 milioni di euro per l’olio d’oliva. Da non dimenticare, poi, le uova per le quali è stimata una spesa complessiva che si aggira attorno agli 80 milioni di euro. Oltre ai tradizionali dolci (uova, colombe), previsti, comunque, in calo, nei menù pasquali ci saranno anche prodotti tipici e di qualità che costituiscono un grande patrimonio per il nostro Paese. Non solo, però, Dop, Igp, Doc e Igt, ma anche quelli che hanno tradizioni profonde, un forte legame con il territorio. C’è, infatti, una ricerca, da parte degli italiani, di prodotti frutto della paziente e secolare opera dei nostri produttori agricoli. Insomma, le difficoltà economiche delle famiglie stanno determinando una Pasqua più “austera”. Un trend che si riscontra dalle previsioni di acquisto nei vari canali commerciali, dove ancora una volta spiccano i discount, le cui vendite dovrebbero registrare un aumento del 6 per cento nei confronti della Pasqua 2012. La ricerca Cia rileva, infatti, che per le spese dei prodotti agroalimentari da consumarsi durante le prossime feste pasquali le oltre 23 milioni di famiglie italiane si rivolgeranno in prevalenza (70 per cento) alla grande distribuzione commerciale (dove sono compresi anche i discount), seguita dai negozi tradizionali (18 per cento), dai mercatini locali (11 per cento), e da internet (1 per cento).

 

LEGNANO- Presidio permanente di Fiom-Fim-Uilm alla Franco Tosi
21/03/2013

 

 L’assemblea dei lavoratori della Franco Tosi ha approvato la proposta di FIM FIOM UILM di Legnano e della RSU della Franco Tosi di aprire uno stato di agitazione permanente. 
Al termine dell’Assemblea, la delegazione sindacale e tutti i lavoratori si sono diretti presso la palazzina della Direzione e hanno chiarito alla Gruppo Dirigente Aziendale l’apertura dello stato di agitazione sino a quando non saranno chiarite le prospettive della fabbrica e superata l’inaccettabile situazione di stallo che si è determinata.
Si è deciso inolte un presidio permanente sui cancelli della storica fabbrica legnanese.
Il presidio partirà nel pomeriggio di oggi, 21 marzo, alle ore 15 in occasione dell’assemblea dei lavoratori che Fim Fiom Uilm terranno sul cancello di piazza Monumento.
Motivo della decisione dei sindacati è la volontà di premere sulla direzione aziendale della Tosi, di proprietà del gruppo indiano GAMMON, al fine di accelerare i tempi del confronto con il gruppo italiano che ha presentato una proposta di acquisto della stessa Tosi presso il Ministero dello Sviluppo Economico.
La Franco Tosi è oberata da debiti di decine di milioni di euro che provocano tensioni finanziarie difficilmente sostenibili e che rischiano seriamente mettere a rischio la sopravvivenza stessa dell’azienda.
Per questo motivo la proposta di acquisto da parte della Termomeccanica di La Spezia – proposta deposita dal gruppo ligure sul tavolo del MSE - appare, allo stato attuale, l’unica chance per un possibile rilancio economico, finanziario e industriale della Franco Tosi. Fim Fiom e Uilm sono fortemente preoccupate per la sfibrante lentezza con cui, ancora una volta, la proprietà Gammon affronta la drammatica situazione.
Appare evidente la volontà di Gammon di tenere in conto principalmente della congiuntura finaziaria del gruppo nelle borse asiatiche piuttosto che l’industria italiana e i lavoratori legnanesi.
Necessita invece un confronto serrato fra Ministero, Franco Tosi, Termomeccanica e Fim Fiom Uilm, partendo dalla proposta sul tavolo e passando dall’elaborazione di un serio piano industriale.
Assieme al presidio di piazza Monumento, la RSU e i sindacati attivano da subito un confronto serrato con le istituzioni, in primis il Sindaco di Legnano Alberto Centinaio, per favorire una rapida e positiva soluzione della vicenda.
MEMORIA - Il treno per Auschwitz di Cgil e Cisl
19/03/2013

 

Mancano meno di quarantott’ore alla partenza del "treno per Auschwitz 2013", promosso da Cgil e Cisl della Lombardia. Giunto alla settima edizione, il nuovo viaggio per la memoria diretto al campo di sterminio polacco vedrà la partecipazione di 670 persone, tra studenti, insegnanti, giovani lavoratori e pensionati, provenienti da tutta la regione. Dal 2005 a oggi il progetto “In treno per la memoria” ha coinvolto più di 5mila studenti di quarta e quinta superiore. Quest'anno sono 25 le scuole partecipanti, 32 le classi, 36 i docenti e 420 gli studenti. Partecipano inoltre 38 studenti, 3 insegnanti e 5 sindacalisti francesi della zona di Lione. Più 10 studenti e 2 insegnanti Croati della Zona d’Istria. Contrariamente al passato, anche per l'edizione 2013 non è stato possibile fissare la partenza in concomitanza con il Giorno della memoria (27 gennaio) a causa dell'indisponibilità di Trenitalia a fornire i convogli charter. A causa poi della nuova normativa sui treni circolanti in Italia, il treno della memoria dei due sindacati lombardi partirà dalla stazione di Chiasso giovedì 21 marzo.

“Il progetto ‘Un treno per Auschwitz’ è un’opportunità importante e significativa per creare un sistema di rete tra tutti i partecipanti che contribuisce a mantenere viva la consapevolezza di valori fondamentali come la libertà, la democrazia e la dignità umana - commenta Gigi Petteni, segretario generale Cisl Lombardia -. La visita ai campi di sterminio è solo una tappa del percorso di approfondimento che per tutto l'anno ha coinvolto gli studenti, anche attraverso momenti di formazione organizzati dal sindacato, perché i cittadini d'Europa non si sentano spettatori di una storia confezionata, ma attori di un destino condiviso che ha anche radici comuni nella tragica esperienza di Auschwitz”.

Il viaggio è stato preparato con iniziative e incontri nelle singole scuole e con assemblee cui hanno partecipato tutti gli studenti coinvolti e che hanno visto la presenza di testimoni, docenti, studiosi. Approfondimenti e incontri che proseguiranno anche durante le lunghe ore trascorse in treno con momenti di riflessione comune tra gli studenti e gli insegnanti.

“Sono ormai alcuni anni che l’iniziativa del “treno per Auschwitz” - ha dichiarato Nino Baseotto, segretario generale della Cgil Lombardia - offre un’occasione di incontro tra generazioni per mantenere viva la memoria dello sterminio del popolo ebraico e dell’eccidio, nei campi di concentramento nazisti, di milioni di persone, tra le quali migliaia di militanti antifascisti e di lavoratori che avevano partecipato agli scioperi insurrezionali. L’emozione che dà la visita al “campo” scuote le coscienze, spinge a chiedersi come l'orrore sia stato possibile, e come si possa impedirne il ripetersi. Con questa iniziativa, rivolta in modo particolare alle ragazze e ai ragazzi, il sindacato lombardo vuole tener viva la memoria del periodo più buio della storia d’Europa, come monito contro l’odio razziale, etnico e religioso, e contro la violenza, per costruire un futuro ed una cultura di pace”.  

Il treno per Auschwitz partirà giovedì 21 marzo 2013, alle ore 10, dalla stazione di Chiasso. L'esperienza per gli studenti prevede un programma di 5 giorni denso di appuntamenti e di visite: dalle città di Cracovia e Oswiecimin, fino ai campi di Auschwitz e Birkenau, dove il pomeriggio del 23 marzo si terrà la commemorazione davanti al monumento della Shoah. La mattina di sabato 24 è previsto un incontro di tutti i partecipanti, durante il quale tutte le classi presenteranno i lavori di ricerca e approfondimento realizzati durante l'anno. Oltre alle visite guidate, il viaggio sarà infatti l'occasione per confrontare e scambiarsi ricerche e testimonianze, visitare centri culturali e per assistere anche a spettacoli di musica dal vivo. La "Comunità di viaggio" farà il suo ritorno a Milano alle ore 18 di lunedì 25 marzo

IL LAVORO A MILANO - Aumentano i disoccupati
18/03/2013

Nel 2012, nell’area milanese, la disoccupazione ha ripreso a salire. E’ quanto emerge  dall’annuale rapporto ‘Il lavoro a Milano”  redatto da Assolombarda e da Cgil, Cisl e Uil. L’aumento dei disoccupati  è dovuto ance dal fatto che molte persone hanno ripreso a cercare  un’occupazione Significativi i dati sui giovani: per quanto riguarda l’ingresso nel mondo del lavoro dei  neolaureati (fascia d’età 25-34 anni)  il tasso di disoccupazione a livello nazionale è del 12% mentre a Milano e in Lombardia è rispettivamente del 7,3% e del 6,7%.  Per quanto riguarda il dato di genere  nel 2011 i tasso di disoccupazione delle donne era del 6,3% contro il 5,7 degli uomini.

SESTO SG - Concerto per fondo solidarietà disoccupati
18/03/2013

Giovedì 21 marzo alle 21, nella chiesa dell’Assunta di via Cavour, si terrà il concerto “Contemplazione e riflessioni attorno ad alcune tappe della vita di Gesù” a cura di don Giovanni Brigatti con la corale Ponchielli e proposto da Sestoproloco. L’iniziativa culturale sarà anche l’occasione per una raccolta di offerte a favore del Fondo di solidarietà per il Lavoro istituito dal Comune di Sesto San Giovanni a favore delle persone in difficoltà a causa della perdita del posto di lavoro. “Ringrazio di cuore – ha dichiarato l’assessore ai servizi alla persona Roberta Perego – la corale Ponchielli e don Giovanni Brigatti per la sensibilità dimostrata. In questo periodo difficile, ogni gesto di solidarietà aiuta a sentirsi meno soli e ad affrontare con maggiore ottimismo il futuro”. “Il Fondo di solidarietà – ha aggiunto l’assessore al Lavoro Virginia Montrasio – è partito con una dotazione di 100.000 euro messi a disposizione dal Comune ma è aperto ai contributi di tutti coloro che lo vorranno. In questo senso la serata di giovedì 21 è molto significativa perché ci aiuta a diffondere il più possibile l’iniziativa e tentare di aumentare così la dotazione economica per aiutare le persone in difficoltà”. E’ possibile concorrere al finanziamento del Fondo, tramite il conto corrente IT55L0306920708100000300001 (specificando come causale "Fondo di solidarietà per il Lavoro").

ECONOMIA- La green economy non fa bene solo all'ambiente
15/03/2013

 La green economy non fa bene solo all’ambiente, ma anche all’economia milanese. Il volume di affari prodotto dalle imprese “verdi” supera a Milano gli 8 miliardi di euro (ultimo dato disponibile: 2010), pari al 59,4% del fatturato della green economy lombarda (pari a 13,5 miliardi) e al 16,4% del dato nazionale (e pari a 49 miliardi). Un fatturato in crescita costante: +131% (tra il 2009 e il 2010). Tra i singoli settori, grande crescita delle energie rinnovabili e alternative (+194%). D’altra parte il settore green in Lombardia ormai è il quinto per importanza, prima di quello alimentare e subito dopo quello farmaceutico, col 7,4% del volume d’affari complessivo del manifatturiero (sesto posto in Italia, 7,9%). Bene anche l’occupazione. Sono infatti quasi 10 mila gli occupati nella green economy (di cui oltre 6 mila nel settore delle energie rinnovabili e alternative), pari al 7,2% del dato nazionale (oltre 132 mila occupati) e al 39,1% regionale (pari a 24 mila occupati). Anche in questo caso assistiamo a una crescita: +34,6%. Emerge da una ricerca della Camera di commercio di Milano realizzata attraverso il Politecnico di Milano su dati Bureau van Dijk AIDA e MBRES. I settori considerati nella green economy son stati: silvicoltura e tutela del patrimonio e tutela del patrimonio boschivo; raccolta, riutilizzo, riciclo di rifiuti; efficientamento impianti idrici; pianificazione, bonifica e risanamento del territorio; trattamento acque reflue; energy storage; energie rinnovabili e alternative; energy service companies (ESCo). “La green economy – ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano - può diventare un fattore importante su cui puntare per la ripresa: mette in moto un circolo virtuoso tra cittadini e imprese che va a beneficio dell’intera collettività e del territorio. La Lombardia con Milano è protagonista in questo settore nel nostro Paese”.

FIERAMILANOCITY - Dal 15 al 17 marzo decima edizione di Fai la cosa giusta
13/03/2013

 

- Dal 15 al 17 marzo, a Fieramilanocity, si terrà la decima edizione si “Fà la cosa giusta”, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, organizzata da Terre di mezzo. 29 mila metri quadri di esposizione ospiteranno 700 espositori che proporranno idee, servizi e prodotti per migliorare la qualità della nostra vita e renderla più sostenibile  sia dal punto di vista ambientale  sia da quello economico: alimentazione biologica, biodinamica o a filiera corta, turismo sostenibile, moda etica, cosmesi naturale, auto e scooter elettrici, prodotti equosolidali. Il programma culturale ospiterà 167 tra laboratori, incontri e spettacoli, che permetteranno di conoscere nuovi i progetti. Il Brasile sarà il paese ospite. La sezione speciale della rassegna sarà dedicata alla mobilità sostenibile, in fiera oltre 100 veicoli elettrici a disposizione dei visitatori. Le altre sezioni saranno suddivise tra: mangia come parli, abitare green, critical fashion, cosmesi naturale e biologica, turismo consapevole, il pianeta dei piccoli, servizi per la sostenibilità, pace e partecipazione, commercio equo e solidale, editoria e prodotti culturali. Tra le aziende presenti nella sezione abitare green, Cap Holding che racconterà l’evoluzione del gruppo che gestisce il sistema acque della grande Milano.

CRISI - Gli stranieri trovano più facilmente lavoro
13/03/2013

_ In periodo di crisi sembrano essere gli stranieri a trovare più facilmente un lavoro. In Italia nel 2012 gli occupati con cittadinanza non italiana sono cresciuti in un anno del +3,7%,a differenza dei dati sugli occupati italiani che fanno registrare, considerato il medesimo arco temporale, -0,7%. Si tratta in numeri assoluti di 83mila "impiegati" stranieri in più, contro 151mila "impiegati" italiani in meno. Gli occupati stranieri crescono nell’agricoltura (+11,1%) e nei servizi (+6,5%), scendono nell’industria (nel settore manifatturiero -2,6%, nell’edilizia -1,5%). Sono soprattutto le regioni del centro e del sud Italia quelle in cui gli occupati stranieri crescono di più (rispettivamente +5,1% e + 6,6% in un anno). Con l’occupazione, cresce anche il numero di imprese straniere attive: tra il 2011 e il 2012 aumentano del 4,6% (in Lombardia +5,5%), contro una variazione media di -0,7%. Complessivamente sono 438.360 le imprese straniere attive in Italia, con massima concentrazione in Lombardia (81.694). E' quanto emerge da elaborazioni dell’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese e Istat.

IMMIGRATI - G-Lab, uno speortello per le seconde generazioni
12/03/2013

Porte aperte a G-Lab, il nuovo sportello per le seconde generazioni del Comune di Milano. Dopo la presentazione, avvenuta nel corso del secondo Forum delle Politiche sociali lo scorso gennaio, da domani, mercoledì 13 marzo, ragazze e ragazzi nati in Italia da genitori stranieri avranno uno spazio a loro dedicato all’Informagiovani, in via Dogana 2: potranno avere informazioni su come ottenere la cittadinanza, mettersi in rete con altri coetanei, partecipare e organizzare eventi culturali, condividere con altri, in modo positivo, la condizione di italiani di fatto ma non ancora di diritto.
Allo sportello i giovani, ma anche i loro genitori, potranno rivolgersi inoltre per condividere esperienze e avere un appoggio per affrontare la singolare condizione di stranieri-italiani, in un percorso di formazione della propria identità divisa tra il Paese di origine della famiglia e il desiderio di essere cittadini italiani, come i propri coetanei. Lo sportello sarà dunque un laboratorio di cittadinanza dove i ragazzi costruiranno il loro percorso verso il nuovo status e lavoreranno all’organizzazione di attività culturali come la seconda edizione del Festival RiGenerazioni che si terrà a metà maggio.

Al G-Lab, aperto il mercoledì, giovedì e venerdì, dalle 14 alle 18 (orario post scolastico), i giovani troveranno altri ragazzi, poco più grandi di loro, che hanno ottenuto la cittadinanza qualche hanno fa dopo aver compiuto i 18 anni, e hanno seguito un periodo di formazione di un mese in Comune. Incontreranno, in particolare, le eritree Medhin Paolos e Hielen Tekeste Berhe con le palestinesi Nura Tafeche e Sumaya Abdel Qader, componenti della Rete G2 con cui il Comune ha realizzato il servizio. G-Lab avrà anche una casella di posta elettronica dedicata: glab@comune.milano.it.

Oggi, all’apertura dello sportello, sono intervenuti l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino e la consigliera comunale e presidente della Commissione Cultura Paola Bocci, prima firmataria della mozione per la cittadinanza simbolica a tutti i minorenni stranieri nati a Milano, approvata dal Consiglio comunale alla fine di gennaio.


Alcuni dati.
I minori stranieri residenti a Milano sono 45.793 (anno 2011). Sono il 22,8 per cento del totale dei minori residenti a Milano (200.634). Il numero è quasi triplicato rispetto al 2001 (17.374) e già nel 2006 la cifra era quasi raddoppiata (34.575).
Le prime dieci nazionalità di stranieri nati in Italia e residenti a Milano sono: cinese, filippina, cingalese, marocchina, peruviana, albanese, ecuadoriana, salvadoregna, egiziana e romena.
Gli stranieri minori residenti a Milano che compiranno 18 anni nel 2013 e che quindi potranno potenzialmente fare richiesta di cittadinanza sono 666.
Alle ultime elezioni politiche e regionali hanno potuto votare per la prima volta 1.507 nuovi italiani residenti a Milano.
I Paesi di origine delle ragazze e dei ragazzi che hanno richiesto e ottenuto in numero maggiore la cittadinanza sono: Filippine, Cina, Egitto, Sri Lanka e Perù.

Sul sito del Comune, sezione news sarà possibile scaricare il materiale della Rete G2.

AMMORTIZZATORI SOCIALI - Petteni (cisl) soddisfatto dell'incontro con Maroni
12/03/2013

 

  “Siamo partiti con il piede giusto, il presidente Maroni ha raccolto il nostro allarme sui fondi per gli ammortizzatori sociali in deroga e auspichiamo un esito positivo dall'incontro di oggi col ministro Fornero. Alla Lombardia non può andare solo il 17% delle risorse nazionali, quando in passato aveva il 22%”. Così il segretario generale della Cisl Lombardia, Gigi Petteni, commentando a caldo l'incontro informale avuto questa mattina con il neopresidente della Regione e i segretari generali di Cgil e Uil regionali. “Siamo soddisfatti che le nostre preoccupazioni siano state condivise dal presidente _ ha sottolineato  Petteni _ Lo abbiamo sollecitato a fare pressioni sul ministro affinché aumenti lo stanziamento delle risorse, oggi assolutamente insufficiente, destinate alla Lombardia per gli ammortizzatori sociali in deroga”. “Bisogna dare immediatamente risposte concrete a migliaia di lavoratori colpiti dalla crisi, che non possono  pagare l'eccessivo centralismo delle procedure _ ha aggiunto _ Per questo abbiamo chiesto a Maroni di attivarsi anche perché  la regione provveda con strumenti propri ad anticipare la cassa integrazione, in attesa dei fondi Inps”. Sono già circa 6 mila le aziende che in questi primi mesi dell'anno hanno presentato domanda per la cassa integrazione in deroga, oltre 35 mila i lavoratori interessati. Gli 87 milioni ripartiti in queste settimane dal ministero del Lavoro alla Regione, però, non sono sufficienti a coprire tutte queste richieste.

VERTENZE. Cisl, recuperati 200milioni di crediti da lavoro
12/03/2013

Circa 60mila lavoratori assistiti, oltre 37mila pratiche seguite, ben 200 milioni di euro recuperati. Sono solo alcuni numeri emblematici dell'intensa attività condotta negli ultimi quattro anni dagli uffici vertenze della Cisl, attivi in Lombardia con 65 operatori. Numeri che testimoniano le drammatiche conseguenze della crisi sui lavoratori lombardi. Oltre l'80% delle vertenze, infatti, riguarda il recupero di mensilità o di liquidazioni dovute ma non versate ai lavoratori. “Il perdurare della congiuntura economica negativa e la crescente difficoltà delle imprese ad ottenere crediti dalle banche si ripercuote sui lavoratori - afferma Gualtiero Biondo, coordinatore regionale e nazionale degli Uffici vertenze della Cisl -. Prima della crisi avevamo una percentuale elevata di vertenze avviate per rivendicare diritti e  tutele previste dai contratti nazionali non rispettati dalle aziende, oggi queste sono solo il 20%”. “Ciò non significa che le imprese rispettano i contratti più di prima – aggiunge – ma che la priorità dei lavoratori è quella di ottenere il compenso che spetterebbe loro, piuttosto che preoccuparsi delle condizioni di lavoro”. Dall'analisi dei dati relativi all'attività degli uffici vertenze Cisl emerge inoltre un notevole incremento dei fallimenti aziendali e quindi delle procedure concorsuali aperte: dalle 774 del 2009 (3676 lavoratori coinvolti) si è passati ai 1132 del 2012 (4.436 lavoratori), per un totale di 16.548 lavoratori coinvolti nel quadriennio. “L'attività si è particolarmente complicata nel corso degli ultimi anni a causa di diversi fattori, a partire dalle spese di giustizia, circa 250 euro a carico del lavoratore, introdotte dalla riforma Fornero – sottolinea Biondo -. La nuova legge fallimentare, la diversificazione delle modalità retributive e la previdenza complementare hanno aumentato i costi dell'azione, disincentivando a volte il lavoratore, oltre che richiedendo una sempre maggiore competenza da parte dei nostri operatori”. Quanto ai settori produttivi più colpiti, in testa alla classifica si conferma il commercio, con 4.069 lavoratori che nel 2012 sono stati costretti a ricorre agli uffici vertenze per tutelare il loro reddito. Segue il settore dell'edilizia, con 2090 lavoratori in vertenza, in deciso aumento dopo che l'anno scorso si era registrato un calo (erano stati 1792, contro i 1948 del 2010 e i 1909 del 2009). In netta diminuzione, invece, il settore metalmeccanico, con 2028 lavoratori coinvolti contro i 2.292 del 2011, e quello dei trasporti, dove i lavoratori in vertenza nel 2012 si sono quasi dimezzati, passando da 861 a 581 (erano stati 918 nel 20110 e 944 nel 2009). 

LOMBARDIA - cassa integrazione, i soldi sono finiti
07/03/2013

 

- Le risorse per gli ammortizzatori sociali in deroga sono già esaurite. A lanciare l'allarme è la Cisl Lombardia, che sollecita il neo-presidente della Regione, Roberto Maroni, a fare pressing sul ministro Fornero affinché ripartisca le ulteriori risorse già stanziate dalla Finanziaria. In assenza di risposte concrete in tempi brevi, la Cisl lombarda è pronta alla mobilitazione. Gli 87 milioni ripartiti in queste settimane dal ministero del Lavoro alla Regione per finanziare cassa integrazione e mobilità in deroga, infatti, non solo non permettono di arrivare a coprire il primo semestre 2013 come era nelle intenzioni, ma non coprono nemmeno le circa 6mila domande di aziende che in questi primi mesi dell'anno stanno arrivando negli uffici delle Province e della Regione. “Tutti gli indicatori concreti ci dicono, al contrario di quanto dichiarato ieri dall'Inps nazionale, che la cassa in deroga è in netto aumento, così come la mobilità in deroga, che copre i tantissimi lavoratori licenziati delle piccole aziende - afferma Gigi Petteni, segretario generale della Cisl Lombardia -. La situazione è grave e nel giro di pochi giorni può e deve essere risolta: al nuovo presidente della Regione, Roberto Maroni, chiediamo di cominciare ad operare subito con determinazione nel proprio ruolo, anteponendo la soluzione dei problemi concreti dei lavoratori alle alchimie dei partiti per formare la Giunta regionale”. “Non possiamo lasciare decine di migliaia di lavoratori senza sostegno - aggiunge Petteni -. Il presidente deve intervenire subito sul ministro Fornero e ottenere per la Lombardia le risorse necessarie per continuare a coprire gli ammortizzatori fino a giugno”.  Il segretario generale della Cisl lombarda lancia poi un appello ai consiglieri regionali uscenti: “La situazione è drammatica e la classe politica regionale si appresta a ricevere buonuscite da capogiro - afferma Petteni -. E' indecente, se paragonato al fatto che i lavoratori normalmente non ricevono più di una mensilità all'anno”. “In questa drammatica situazione di crisi - conclude – invitiamo i consiglieri regionali uscenti a dare un segnale di decenza, rinunciando alle loro ricche liquidazioni per sostenere il finanziamento della cassa per chi è senza lavoro”.  

WELFARE - Mai così poveri in Lombardia
06/03/2013

 

A causa della crisi, la povertà e il disagio hanno assunto dimensioni allarmanti. In Lombardia le famiglie povere sono il 4,2% di quelle residenti. A Milano non si sta meglio. Dal 2008 al 2011, tra pensioni/assegni sociali e invalidità civili, sono 313,6 milioni di euro le risorse erogate ai cittadini del capoluogo lombardo in condizioni di disagio. Circa 24 milioni di euro, invece, sono stati impiegati dalla Regione per finanziare il buono famiglia 2010, per sostenere l'impegno di cura di tre o più figli; 14,7 i milioni di euro del buono famiglia 2009 per chi pagava la retta di un familiare anziano o disabile. Circa 32mila sono stati i contributi del Fondo sostegno affitti erogati nel quadriennio 2008-2011, a beneficio di circa 16mila “percettori individuali”. Sono solo alcuni degli interventi a sostegno dei cittadini milanesi in condizioni di povertà, al centro di una ricerca della Fondazione Zancan presentata oggi a Milano nel corso del dibattito “In bilico tra povertà e benessere”, organizzato dalla Cisl Lombardia. Complessivamente, sono 65 gli interventi di sostegno pubblici erogati ai cittadini di Milano in condizioni di disagio. Di questi, 26 risultano gestiti dal Comune, 11 dalla Regione e 28 a livello nazionale (di cui 27 dall'Inps). “Occorrono interventi forti e coordinati, che sappiano programmare l'assegnazione delle risorse disponibili, ormai peraltro scarse e che prevedano percorsi di inclusione e di sostegno - afferma Gigi Petteni, segretario generale Cisl Lombardia -. Non bastano più politiche che intervengono in modo superficiale”. Diversamente, secondo il segretario generale della Cisl lombarda “si andrà verso una dualità sempre più marcata tra le fasce deboli e forti della popolazione”. “Abbiamo la necessità di capire profondamente le ripercussioni di questa lunga crisi - aggiunge - e cercare di leggere la realtà per cogliere l'emergere di nuovi bisogni e necessità, per realizzare politiche che siano in grado di dare risposte efficaci, prima che si allarghi il disagio sociale”. Le risorse erogate, stando alla ricerca della Fondazione Zancan, potrebbero essere utilizzate meglio. Dall'analisi condotta, infatti, emerge l'esigenza di evitare sovrapposizioni tra livelli istituzionali nell'erogazione delle prestazioni a favore degli stessi bisogni. Occorrerebbe, inoltre, riconsiderare le soglie economiche e i requisiti soggettivi di accesso ai trattamenti, per assicurare maggiore attenzione alle fasce più deboli, oltre che verificare la possibilità di integrare l'erogazione monetarie con i servizi forniti direttamente dagli enti pubblici. L'esito finale, secondo i ricercatori, oltre che un sistema di sostegno alla povertà più efficiente potrebbe essere la creazione di nuove opportunità di lavoro nei settori del welfare e dello sviluppo sociale.

 

APPUNTAMENTI - Welfare tra benessere e povertà. Dibattito mercoledì 6
04/03/2013

 

 "In bilico tra benessere e povertà. Il welfare da costo a investimento" è il titolo del dibattito organizzato dalla Cisl Lombardia, dalle ore 10 di mertcoledì 6, nella sala Reale della stazione Centrale, a partire da una ricerca della Fondazione Zancan sulle azioni di contrasto alla povertà. Intervengono: Giovanni Abimelech, segretario generale Fit Lombardia, Tiziano Vecchiato e Devis Geron, della Fondazione Zancan, Giuliano Pisapia, sindaco di Milano, Giuseppe Guzzetti, presidente Fondazione Cariplo, don Virginio Colmegna, Fondazione Casa della Carità, Gianbattista Armelloni, presidente Acli Lombardia. Conclude Gigi Petteni, segretario generale Cisl Lombardia.

BRACCO - 147 esuberi, domani presidio in Assolombarda
28/02/2013

Mobilitazione alla Bracco contro 147 licenziamenti. Dopo mesi di tentativi per avviare un percorso condiviso e partecipato per la gestione della difficile situazione aziendale, 147  lavoratori di tre aziende del Gruppo (Bracco Imaging, Bracco Imaging Italia e Bracco S.p.A.) si sono visti recapitare la lettera di apertura della procedura di mobilità. 
“La vicenda – osserva Rino fresca, della Femca Cisl milanese - è ancora più drammaticamente sconcertante se si pensa che due delle tre aziende per cui si è aperta la crisi presentano ad oggi indicatori economici del tutto positivi. Questa decisione è totalmente irresponsabile, soprattutto in un contesto di emergenza sociale come l’attuale, e vanifica l’idea di una azienda che ha fatto della ‘Responsabilità Sociale di Impresa’ uno dei suoi valori di riferimento”. 
I lavoratori manifesteranno venerdì 1 marzo, dalle ore 11 alle 13, davanti alla sede di Assolombarda, in via Pantano a Milano. 
L’iniziativa è organizzata in concomitanza con un incontro tra le parti in programma presso la sede dell’associazione imprenditoriale.

TESSILE - In Lombardia ci sono quasi 13mila aziende
21/02/2013

 

Sono quasi 13 mila le imprese attive nel settore tessile in Lombardia, regione che mantiene il primato anche in Italia, nel 2012. Quasi 4.500 le industrie tessili, più di 8 mila la confezione di articoli di abbigliamento. Con 3.548 imprese (5,3% del totale nazionale del comparto), Milano guida la classifica lombarda dell’industria tessile. Seguono Varese con 1.920 imprese (2,9%), Brescia (1.702, 2,5%) e Como (1.322, 2%). Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati registro imprese al  2012. Il settore tessile in Italia. Sono 66.768 le imprese attive nel settore tessile in Italia, di queste 49.108 interessano la confezione di articoli di abbigliamento e 17.660 sono industrie tessili. In un anno crescono di più le province di Aosta (+15,9%), Pordenone (+6,6%) e Benevento (+1,6%). Prato, Milano e Napoli sono rispettivamente con 6.202, 3.548 e 3.364 imprese le province più attive nel settore. 

La guida sui prodotti tessili. Quali prodotti tessili devono presentare l’etichetta e quali no? Quali obblighi per gli operatori (fabbricanti, importatori e distributori)? In che lingua devono essere scritte le etichette? Quali informazioni devono riportare? Come vengono chiamate le fibre tessili e cosa contengono? Sono alcune delle informazioni disponibili nella guida “L’etichettatura di composizione dei prodotti tessili” che la Camera di commercio di Milano ha predisposto insieme all’azienda speciale Innovhub Ssi-Divisione seta (http://www.innovhub.it/web/guest/divisione-seta). 

 

ELETTRICI - Per il rinnovo si prevede aumento medio di 160 euro
20/02/2013

Dopo sette mesi di intense trattative, nella tarda serata di lunedì 18 febbraio è stata siglata a Roma l'ipotesi di accordo fra Filctem‐Cgil, Flaei‐Cisl, Uiltec‐Uil, Assoelettrica‐Confindustria, Enel, Federutility‐Confservizi, Gse, Sogin e Terna per il rinnovo del contratto unico nazionale del settore elettrico riferito al triennio 1 gennaio 2013 – 31 dicembre 2015 (circa 60.000 i lavoratori interessati, impiegati in più di 130 imprese italiane e straniere, pubbliche e private), scaduto il 31 dicembre 2012.

L'intesa sottoscritta prevede un aumento medio complessivo di 160 euro in quattro “tranche”: dal 1 aprile 2013, 25 euro; dal 1 gennaio 2014, 45 euro; dal 1 gennaio 2015, 45 euro; dal 1 dicembre 2015, 45 euro. Il “montante” salariale 2013‐ 2015 è di 3490 euro, di cui 535 euro – scaglionati in tre anni – a titolo di elemento economico aggiuntivo all'aumento dei minimi.

Completa il quadro degli aumenti economici, sempre durante il triennio, l'erogazione di una ulteriore somma aggiuntiva di 800 euro a titolo di contrattazione aziendale per rafforzare i premi di risultato. «Un risultato economico di tutto rispetto – fanno rilevare soddisfatti i sindacati –che rappresenta una concreta risposta in difesa del reddito dei lavoratori del settore, così duramente colpito dalla crisi in atto».

Un risultato importante, secondo i segretari generali di Filctem, Flaei, Uiltec, Emilio Miceli, Carlo De Masi, Paolo Pirani, raggiunto grazie alla determinazione delle organizzazioni sindacali per un settore che registra particolarmente nel termoelettrico, gli effetti della pesantissima crisi della domanda e del drastico calo dei consumi che investe il Paese. Adesso i rappresentanti voglio chiedere al nuovo Governo di aprire una sede di confronto sulle politiche energetiche di sostegno all'industria nella quale si possa sviluppare un dialogo costante e permanente con tutti i soggetti istituzionali, imprenditoriali e sociali per affrontare i problemi.

 

 

LE MIGLIORIE - L'ipotesi di accordo siglata migliora diverse parti normative, a cominciare dal conglobamento dell'indennità di contingenza sui minimi che comporterà un accorciamento della scala parametrale, nonché l'impegno a proseguire il confronto per definire il nuovo sistema classificatorio. Inoltre si stabilizzano maggiormente i rapporti di lavoro, utilizzando l'apprendistato professionalizzante come elemento principale di accesso al lavoro, abbassandone a 36 mesi i limiti di durata, potenziando la formazione continua e confermando la percentuale (70%) del mantenimento in servizio dei lavoratori. Sempre riguardo l'occupazione, una commissione di settore individuerà gli strumenti da attivare per favorire il reimpiego e la tutela del salario. Sulle relazioni industriali viene specificato che all'interno dell' Osservatorio di settore congiunto e paritetico, verrà istituita una sede di studio sulle forme di partecipazione dei lavoratori e sul modello di “governance” nelle imprese elettriche.

Sugli assetti contrattuali vengono integralmente recepiti gli accordi interconfederali Confindustria e Cgil, Cisl, Uil del 28 giugno 2011 e Confservizi del 21 dicembre 2011, oltre a fornire un ulteriore impulso alla contrattazione di 2° livello, rafforzando il ruolo delle Rsu e dei sindacati territoriali, per rendere maggiormente esigibile sui luoghi di lavoro l'intero impianto normativo.

Infine vengono resi immediatamente operativi due Organismi bilaterali: il primo per la formazione (Obf), punto di riferimento per intercettare, facilitare e orientare i bisogni formativi; il secondo, su salute, sicurezza e ambiente (Obssa) per meglio promuovere la cultura della sostenibilità ambientale e della tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: sia sulla formazione che sulla sicurezza si definirà il libretto individuale formativo per i lavoratori. Infine, è stato definito l'accordo per la regolamentazione del diritto di sciopero che, secondo il comunicato sindacale, «consentirà ai lavoratori elettrici di scioperare e nel contempo di garantire il servizio, essenziale per i cittadini».

L'ipotesi di accordo stipulata – fanno sapere Filctem, Flaei e Uiltec – sarà sottoposta unitariamente al giudizio delle assemblee dei lavoratori.

INDUSTRIA - Ripresa, se ne riparla nel 2014
15/02/2013

 

Il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo Enrico Cucchiani, il chief

economist Gregorio De Felice e il responsabile della Ricerca Industry & Banking Fabrizio Guelpa

hanno presentato oggi la quinta edizione del Rapporto annuale che il Servizio Studi e Ricerche della

Banca dedica all’evoluzione economica e finanziaria delle imprese distrettuali. Il Rapporto analizza i

bilanci aziendali degli ultimi quattro anni di oltre 13.000 imprese appartenenti a 144 distretti

industriali e di quasi 36.000 imprese non-distrettuali specializzate nei settori produttivi rilevanti per gli

stessi distretti. Il Rapporto presenta le stime sui risultati di bilancio delle imprese nel 2012 e le

previsioni per il biennio 2013-14. L’analisi si sofferma, infine, sui fattori che potrebbero portare a uno

strutturale ritorno a una migliore performance per le imprese dei distretti e sulle criticità da

superare. Risultati 2011-2012. In un contesto molto difficile per l’economia italiana, il fatturato dei distretti ha registrato un aumento del 3% nel biennio 2011-2012, contro l’1% delle aree non distrettuali. Su questo miglior andamento ha inciso la più pronunciata propensione a esportare delle imprese distrettuali, che le ha premiate in un periodo di crescita della domanda mondiale e di debolezza della domanda interna. Nel biennio appena trascorso, infatti, il Pil mondiale è cresciuto del 5,2%, mentre in Italia i consumi delle famiglie e gli investimenti hanno accusato un calo rispettivamente pari al -4% e al -10,2%. Sono rimaste elevate le differenze tra singoli distretti. Tra quelli in crescita e con buone condizioni reddituali sono stati selezionati gli 11 distretti migliori: un distretto specializzato in beni intermedi (la gomma del Sebino Bergamasco), cinque aree di specializzazione nel sistema moda (l’occhialeria di Belluno, la pelletteria e le calzature di Firenze, la concia e le calzature di Santa Croce sull’Arno, il tessile di Biella, l’abbigliamento del napoletano), tre distretti agro-alimentari (i vini di Langhe, Roero e Monferrato, il prosecco di Conegliano-Valdobbiadene, i salumi di Parma), un polo del sistema casa (il marmo di Carrara) e uno della meccanica (le macchine per l’imballaggio di Bologna). Previsioni per il biennio 2013-14. Il 2013 dovrebbe caratterizzarsi per una modesta ripresa del fatturato (+1,1% a prezzi correnti). Determinanti nel condizionare il risultato, le attese di perdurante debolezza del mercato interno, soprattutto per i settori produttori di beni di consumo, quali alcuni settori a forte specializzazione distrettuale (mobili, sistema moda e alimentare). La ripresa dell’attività produttiva è pertanto rinviata al 2014, quando il fatturato delle imprese distrettuali dovrebbe mostrare un aumento del 4,0%. Migliori prospettive di crescita interesseranno la filiera metalmeccanica che trarrà beneficio da una lenta ripresa del ciclo degli investimenti destinati al

potenziamento qualitativo e di efficienza del tessuto produttivo italiano e, soprattutto, dall’elevata

competitività di molti prodotti italiani sui mercati internazionali. I punti di forza. Il Rapporto si sofferma sui fattori che potrebbero contribuire al mantenimento strutturale di migliori risultati nei distretti rispetto alle imprese non distrettuali. Le imprese distrettuali presentano una più elevata propensione sia a esportare sia a investire all’estero. Il 41% circa delle imprese distrettuali esporta; nelle aree non distrettuali questa quota è di molto inferiore e si colloca al 30%. Inoltre, il numero delle partecipate estere ogni 100 imprese è pari a 34 nei distretti, mentre nelle aree non distrettuali si ferma a 25. In particolare, tra le imprese distrettuali vi sono più investitori (8,9% delle imprese contro 7,1% per le aree non distrettuali) e ogni investitore ha una presenza più capillare. Anche in termini di propensione a brevettare esiste un differenziale importante a favore delle imprese distrettuali. Il numero di domande di brevetto ogni 100 imprese è, infatti, pari a 45 nei distretti e a 32 nelle aree non-distrettuali (domande presentate allo European Patent Office negli ultimi quattro anni). Questo differenziale non si spiega tanto con il maggior numero di imprese brevettatrici nei distretti, quanto, invece, con il maggior numero medio di brevetti per impresa, favorito dal ruolo trainante di

alcune imprese leader altamente vocate all’innovazione tecnologica (7,1 brevetti pro-capite contro 4,8).

Accanto a queste imprese convive un ricco tessuto di soggetti coinvolti nei processi di innovazione.

Si osserva infine una maggiore propensione a registrare marchi a livello internazionale tra le imprese dei

distretti, in conseguenza, molto verosimilmente, della più elevata presenza sui mercati esteri rispetto alle

imprese non distrettuali. Nei distretti, infatti, il numero di marchi ogni 100 imprese è pari a 40 circa,

mentre nei non distretti non supera i 21. Questo risultato si spiega sia con una più alta percentuale di

imprese che detiene marchi (11,5 imprese ogni 100 ha registrato almeno un marchio a livello 3 internazionale, contro il 7,4% nel caso delle imprese non distrettuali), sia con un maggior numero medio

di marchi per impresa che detiene marchi (3,4 contro 2,8). I marchi detenuti offrono inoltre protezione

per un maggior numero di paesi. Nei distretti pertanto la prossimità territoriale sembrerebbe aver favorito, grazie ai processi imitativi, una maggiore diffusione di strategie imprenditoriali vincenti. Le criticità. Le relazioni lungo la filiera tra le imprese dei distretti presentano alcune importanti criticità. Il modello

italiano di catena del valore è infatti da tempo messo in discussione dagli effetti della globalizzazione,

poiché le imprese committenti sono state spesso tentate di ricorrere a subfornitori localizzati in paesi a

basso costo del lavoro. Inoltre, nel caso in cui i committenti abbiano iniziato a produrre direttamente

all’estero, i subfornitori hanno trovato difficoltà a seguirli. Alcune imprese ne hanno sofferto più di altre:

la distanza tra le piccole imprese migliori e quelle peggiori è diventata significativa (circa 21 punti

percentuali per l’Ebitda margin: +18,2% vs. -2,7%). Nel Rapporto, attraverso un’indagine sul campo effettuata in alcuni distretti dell’Emilia Romagna, si è cercato di capire se e quanto alcune competenze dell’impresa subfornitrice rendano strategico per il committente il mantenimento della relazione di fornitura a livello locale. L’analisi si è concentrata sulla dicotomia tra competenze più semplici (la semplice fornitura di capacità produttiva, i bassi costi, …), che fanno correre un maggior rischio di disimpegno del committente, rispetto a quelle che offrono al subfornitore un effettivo “potere di mercato” (capacità innovativa autonoma, integrazione propositiva in un sistema di produzione orientato alla qualità, time-to-market…) e una più alta probabilità di mantenere un legame di lungo periodo. I dati mostrano che i fornitori più innovativi e qualificati hanno performance nettamente migliori, e che i committenti anche in futuro intendono avvalersi di loro: i minori costi dei subfornitori esteri possono essere più che controbilanciati. “Produrre in Italia si può”, ma occorrono investimenti in conoscenza e un’offerta di qualità che siano il più possibile diffusi. In quest’ottica anche per le imprese di subfornitura è necessario superare la debolezza finanziaria che caratterizza la media delle Pmi italiane, sia attraverso un maggiore equilibrio tra mezzi propri e indebitamento, sia tramite una riduzione dei tempi di pagamento per alleggerire il peso dei crediti

commerciali.

INVENZIONI- In Lombardia 16 mila brevetti all'anno
15/02/2013

 

_ Quasi 16 mila sono le domande di brevetto depositate in Lombardia nel 2012, il 28% del totale nazionale. Seguono Lazio (7.539, 13,4%) ed Emilia-Romagna (5.930, 10,5%). Tra le province lombarde, Milano è prima con l’81,3% dei depositi regionali e quasi un quarto dei depositi nazionali (22,8%), seguita da Brescia (5,6%) e Bergamo (3,7%). Quarta Varese con il 3,1%. Milano primeggia con un totale di 12.823 brevetti depositati nel 2012, di cui 1.877 invenzioni che pesano l’84,5% sul totale regionale (2.222). Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati dell’Ufficio italiano Brevetti e Marchi 1 gennaio-2 novembre 2012. L’occasione, i 60 anni del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia. Oggi venerdì 15, il Museo compie 60 anni e offre una giornata gratuita con un programma di attività speciali dalle 14.30 alle 23.30. Per chi vuole brevettare: Ufficio Proprietà intellettuale Camera di Commercio di Milano, Via Meravigli 11, per informazioni: numero verde 800.22.63.72 (per chiamate da fuori provincia o cellulare: 02.85152000), e mail: info.marchiebrevetti@mi.camcom.it, web: www.mi.camcom.it/brevetti. Per il deposito delle domande di brevetto: dal lunedì al giovedì: dalle 9 alle 13, venerdì: dalle 9 alle 12.30.

 

CASA - Fondazione Cariplo, 3milioni all'anno per l'housing sociale
15/02/2013

 

_ Fondazione Cariplo e Banca Prossima, la banca del Gruppo Intesa Sanpaolo dedicata esclusivamente al mondo nonprofit laico e religioso, hanno siglato una partnership a sostegno di progetti di housing sociale rivolti in particolare alla regione Lombardia e alla provincia di Novara e Verbano Cusio-Ossola. L’obiettivo dell’accordo è quello di sviluppare forme di finanziamento complementari: fondo perduto, credito bancario, donazioni e per la prima volta anche il prestito da privati. I beneficiari saranno organizzazioni nonprofit, che potranno così contare su ulteriori strumenti finanziari per sostenere progetti ad alto impatto sociale, come l’housing temporaneo. Grazie a ciò potrà aumentare l’offerta di alloggi destinati a servizi di ospitalità in grado di accompagnare e sostenere le fasce più deboli della popolazione e realizzare sistemi territoriali di abitare sociale. Il budget stanziato dalla Fondazione Cariplo ammonta complessivamente a 3 milioni di euro l’anno. L’iniziativa di housing sociale si rivolge a: persone e nuclei che necessitano di un’abitazione come parte di un percorso di accompagnamento volto alla (ri)acquisizione o al mantenimento della propria autonomia dopo percorsi di accoglienza o assistenza protetti (es. persone con disabilità, vittime di tratta o violenza, rifugiati, nuclei mamma-bambino, neomaggiorenni..), o come occasione di uscita da condizioni di marginalità sociale ed economica (detenuti in misure alternative o ex detenuti, persone/nuclei sfrattati o che vivono in situazioni di grave precarietà abitativa,  persone con esigenze abitative a basso costo, di natura temporanea, anche di brevissima durata (es. parenti di degenti ospedalieri, lavoratori temporanei, stagisti, separati, ecc…). Le risposte a tali sollecitazioni sono attualmente insufficienti in molti dei territori della Lombardia; si registrano inoltre difficoltà da parte degli enti che operano in tale ambito nel disporre stabilmente di alloggi, nel reperirli a condizioni agevolate e nel trovare risorse per gli eventuali adeguamenti; allo stesso tempo, esistono opportunità di valorizzazione a scopi sociali di patrimonio immobiliare inutilizzato o sottoutilizzato. Gli strumenti che Fondazione Cariplo e Banca Prossima mettono a disposizione, per la prima volta in sinergia, sono due: il bando senza scadenza “Diffondere e potenziare l’abitare sociale temporaneo” di Fondazione Cariplo e la Piattaforma Terzo Valore di Banca Prossima. Nel dettaglio, le Onp della regione Lombardia e della provincia di Novara e Verbano Cusio-Ossola presentano una pre-proposta sul bando senza scadenza di Fondazione Cariplo. Sarà poi la Fondazione a valutare di volta in volta che le proposte presentate siano coerenti con le

linee guida del bando. Per la parte non coperta dall’erogazione di Fondazione Cariplo gli aggiudicatari del bando possono accedere al credito bancario a condizioni commerciali, ma anche alla piattaforma Terzo Valore. Le Onp possono così ottenere dai privati prestiti a un tasso di interesse nettamente più basso, che sono esse stesse a definire. Prendiamo l’esempio di un progetto che richiede un prestito di 200.000 € e che viene pubblicato su Terzo Valore. Quando i prestiti offerti dai cittadini raggiungono la metà di tale fabbisogno (100.000 €) la Fondazione Cariplo concede un “premio” di ulteriori 34.000 €. L’entità del prestito di Banca Prossima scende proporzionalmente a 66.000 €. Per l’Onp e il suo progetto la situazione è radicalmente cambiata: è aumentato l’importo dell’erogazione di Fondazione Cariplo; si è resa disponibile un’importante quota di prestito a condizioni agevolate; si è ridotto l’ammontare del più oneroso prestito bancario.

Per accedere al finanziamento da parte dei cittadini i progetti valutati da Fondazione Cariplo e Banca Prossima verranno inseriti sul portale www.terzovalore.com per 15 giorni nella sezione “progetti in anteprima” e poi per 30 giorni nella sezione “progetti aperti”. Sul portale i cittadini possono anche effettuare la tradizionale donazione, in modo semplice e senza costi aggiuntivi. Attraverso la piattaforma, in modo semplice e senza costi, i cittadini possono prestare fino al 67% dell’importo. La Banca è disponibile a ridurre la propria quota di intervento fino al 33%. Se nell’arco della durata dell’ammortamento si verifica un ritardo nella restituzione, Banca Prossima restituisce subito ai cittadini il capitale residuo. Per la prima volta si applica una garanzia bancaria ad un modello di crowdfunding. Attraverso Terzo Valore sono stati già finanziati 23 progetti in ambito educativo, religioso, socio-assistenziale e culturale, per un totale di 4.210.000 euro, con un risparmio di varie centinaia migliaia di euro sugli interessi.

AUTO - Ora licenzia anche la Mercedes. Dichiarati 93 esuberi
15/02/2013

A Milano e provincia ci sono solo strutture commerciali, oltre al brand centre di Pero. Però la Mercedes, la celebre casa automobilistica tedesca, è in difficoltà e annuncia procedure di mobilità. Ne riferisce la Fisascat Cisl Milano, il sindacato degli addetti ai servizi commerciali, che si prepara all'incontro con l'azienda per la settimana prossima.

Delle 6 sedi attive in provincia non verrà chiusa nessuna. Ma su 363 dipendenti, 93 sono stati dichiarati in esubero. Si tratta in maggioranza di profili legati alle vendite, ma sono interessate dai tagli anche altre mansioni. Alla base della decisione, sembra ci siano le conseguenze del preoccupante andamento delle vendite. Alla Fisascat fanno notare come non si tratti soltanto di un trend che interessa gli acquirenti privati. Mercedes è infatti anche presente sul mercato dei veicoli commerciali, un segmento che nel 2012 su base annua nazionale ha visto una flessione delle vendite di oltre il 31%.

 

COMMERCIO - Domani sciopero al Fiordaliso di Rozzano
14/02/2013

 

Domani venerdì 15 si asterranno dal lavoro i dipendenti Iper Fiordaliso di Rozzano. Lo sciopero è stato indetto da Filcams Cgil e UilTucs Uil in seguito alla disdetta del contratto integrativo e aziendale. Iper Fiordaliso, con 370 dipendenti, maggioranza donne, fa parte del gruppo Finiper con recenti investimenti annunciati su prossime aperture come quella nell’area ex Alfa Romeo di Arese.

La disdetta del contratto integrativo e di tutti i precedenti accordi sindacali è un atto grave e unilaterale da parte di Iper, che tuttora non ha ancora aperto un tavolo di trattativa con le Rsu e Ooss. Tra l’altro l’azienda non ha mai ufficializzato i motivi della disdetta del Cia, lasciando i lavoratori in una situazione d’incertezza in merito alle prospettive dell’azienda. L’unica certezza che i dipendenti di Iper Rozzano non sono più tutelati dal contratto integrativo, che garantisce i diritti a tutti i lavoratori in azienda, definendo turni di lavoro, retribuzione, premio…. ecc che regola il rapporto tra datore di lavoro e dipendenti dell’azienda stessa.

"Noi siamo fermamente convinti che si possano affrontare i problemi e i negoziati in un altro modo, senza mettere in discussione e cancellare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori conquistati negli anni con tanta fatica e sacrifici. Le iniziative di mobilitazione inizieranno con lo sciopero di venerdì 15 febbraio di tutti i dipendenti di Iper Rozzano" affermano i sindacati. 

DIOCESI - Premio internazionale intitolato al cardinal Martini
14/02/2013

Un premio internazionale per ricordare il cardinale Martini. Nel giorno esatto della sua nascita, avvenuta a Torino il 15 febbraio 1927, la Diocesi di Milano, istituisce il premio “Carlo Maria Martini. International award” per rendere omaggio alla memoria dell’Arcivescovo che la guidò dal 1980 al 2002. L’Arcivescovo Angelo Scola, spiega i motivi dell’istituzione del Premio: «Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino. Con questo versetto del Salmo 119 [118] personalmente scelto come epitaffio, è lo stesso Cardinale Carlo Maria Martini ad offrirci una chiave interpretativa della sua esistenza e del suo ministero. La luce della Parola di Dio, abbondantemente profusa dal Cardinale su tutti gli uomini e le donne - e non solo della terra ambrosiana - è Gesù stesso che accoglie chiunque decide di seguirLo. Siamo chiamati a custodire l’eredità di fede di colui che è stato Arcivescovo della nostra Chiesa: egli si struggeva per non perdere nessuno e nulla (cfr. Gv 6, 39). Egli, che viveva eucaristicamente nella fede della risurrezione, ha sempre cercato di abbracciare tutto l’uomo e tutti gli uomini. Lo ha potuto fare proprio perché era ben radicato nella certezza incrollabile che Gesù Cristo, con la Sua morte e risurrezione, è perennemente offerto alla libertà di ognuno. Per questo l’Arcidiocesi di Milano istituisce la prima edizione del Premio Martini: affinché la memoria del carissimo vescovo Carlo Maria non si riduca a ricordi parziali, ma sia sempre accolta e vissuta per tutto il suo valore: una straordinaria testimonianza di Cristo Risorto, Verbo eterno del Padre».
Due le sezioni del concorso: la figura di Martini e le Sacre Scritture in relazioni con i diversi saperi, preoccupazione che ha sempre guidato il pensiero del Cardinale.
Si può partecipare con opere edite o inedite in italiano o inglese (purché pubblicate dopo il 31 dicembre 2010) o con iniziative (purché avviate prima del 31 dicembre 2012) che illustrino la figura e il pensiero del cardinale Martini (prima sezione); oppure il rapporto tra la Bibbia e i vari ambiti della cultura: arte, letteratura, filosofia, scienza, economia, politica, religioni, spettacolo (seconda sezione). Il premio “Carlo Maria Martini. International Award” è aperto a cittadini italiani e stranieri (anche a gruppi di massimo 4 persone) che abbiano compiuto 18 anni alla scadenza del bando. Lo scritto o la presentazione dell’iniziativa dovranno essere presentati su supporto elettronico.
La scadenza del bando è stata fissata il 31 agosto 2013, primo anniversario della morte del Cardinale. Ai quattro migliori lavori prodotti, valutati da una commissione nominata dall’Arcivescovo di Milano, sarà attribuito un contributo in denaro di 5mila euro ciascuno. 

ALER - Zaffra: non mi ricandido a presidente
14/02/2013

 Come amministratori di Aler "tra un mese e mezzo non ci saremo piu', o almeno io di certo non ci saro' piu', perche: non ho nessuna intenzione di svolgere ancora questo ruolo". Lo ha detto il presidente di Aler Loris Zaffra intervenendo in commissione Casa a palazzo Marino.
Zaffra ha escluso una sua ricandidatura per l'incarico in Aler confermando che "cercheremo di fare il nostro dovere fino in fondo perche' nel nostro Paese ci sono fin troppi Schettino" e presentando "le mie scuse al consiglio comunale se la nostra assenza per precedenti audizioni e' stata letta come una mancanza di rispetto: non era nelle nostre intenzioni". Scuse accolte dal capogruppo del Pd Carmela Rozza, secondo la quale "oggi si e' ristabilito il giusto equilibrio e il rispetto reciproco".

COSTRUZIONI - Forte calo degli addetti
13/02/2013

_ Costruzioni: a Milano 45.830 imprese a fine 2012, -0,4% in un anno, il 14,3% di tutte le imprese milanesi (circa una su sette). Molti i giovani, 5.638 imprese, il 12,3%, rispetto a una presenza nelle imprese dei giovani pari a 8,1%. Un settore soprattutto maschile, sono solo 3.463 le imprese femminili, il  7,6%.  Forte la presenza delle imprese straniere a  Milano e provincia, più di una su cinque (10.112, 22,1%), molto più che nella media italiana (14,2%).  Per chi ha aperto un’impresa nel settore nel 2009 un tasso di sopravvivenza  ad oggi del 69,8%. Gli addetti del settore, circa 118mila nell’area milanese sono in forte calo nell’ultimo anno, -8,1%, è il settore che soffre di più per la perdita di posti di lavoro. In particolare i posti dipendenti si sono ridotti del 10% in un anno, gli indipendenti del -1,7%.Oltre cento le unità locali aperte dal settore all’estero.  Da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati del registro delle imprese al 2012. 

EXPO - Sicurezza nei cantieri, polizie locali alleate
13/02/2013

 

Un’azione più incisiva sul controllo dei cantieri interessati da Expo 2015 grazie al Protocollo voluto dal Commissario Straordinario del Governo per Expo e Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia e dai Sindaci di Rho, Pero e Baranzate.

Hanno firmato il Protocollo questa mattina a Palazzo Marino il Sindaco e Commissario Straordinario per il Governo di  Expo 2015,  Giuliano Pisapia, e i  Sindaci di Rho Pietro Romano, Baranzate  Giuseppe Corbari, Pero Luciano Maneggia . Erano presenti l’Amministratore Delegato di Expo 2015, Giuseppe Sala, l’Assessore alla Sicurezza e Coesione sociale e Polizia locale, Marco Granelli e il Comandante della Polizia locale di Milano, Tullio Mastrangelo.


Da oggi le Polizie locali dei quattro Comuni agiranno in modo congiunto e senza vincoli territoriali per integrare la complessa e articolata  attività di vigilanza e controllo nelle aree del sito espositivo in raccordo con la società Expo 2015 Spa e le altre istituzioni competenti: la Prefettura, la Asl, la Regione e le altre Forze dell’Ordine.

Il Protocollo è un contributo fattivo per la realizzazione, in tempi accelerati, di un grande evento globale quale l’Esposizione universale milanese, nel rispetto della legalità e nel contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata.  

Un impegno rafforzato delle istituzioni locali per garantire la continua vigilanza sul corretto svolgimento delle attività sui cantieri Expo in ambito ambientale e del lavoro che si inserisce nel percorso di collaborazione istituzionale già tracciato con i vari Protocolli di legalità firmati dalla Prefettura, dalla Società Expo, dal Comune di Milano e dalle parti sociali per garantire la trasparenza e la libera concorrenza nella realizzazione delle opere e degli interventi connessi allo svolgimento di Expo Milano.

La Polizia locale nell’ambito della sua attività di controllo del territorio ha già attivato una Task Force dedicata al controllo delle aree di cantiere di Expo 2015. Ne fanno parte 100  agenti, dei quali 30 specializzati nel contrasto ai reati ambientali  e in materia di lavoro. La task force ha lo scopo di monitorare le aree di cantiere per prevenire il pericolo di infiltrazioni mafiose, ed è guidata dal comandante della Polizia locale Tullio Mastrangelo.
Le attività investigative e di monitoraggio avevano già preso il via lo scorso giugno nel cantiere aperto a Cascina Merlata, successivamente in via Triboniano per i lavori di realizzazione del collegamento stradale e nel Cantiere aperto in via Belgioioso.  Dalla scorsa settimana,  i controlli diurni e notturni anche sabato e domenica, sono effettuati dalla nuova Unità Expo. D’ora in avanti sarà possibile operare in coordinamento con le Polizie municipali di Rho, Pero e Baranzate per estendere il controllo sui cantieri che si trovano in questi comuni.

“Nel 2012 la Polizia locale ha effettuato 271 sopralluoghi nei cantieri di Milano, sono state 191 le persone indagate delle quali 24 sono datori di lavoro per impiego di persone in nero. Sono stati posti sotto sequestro 3 cantieri per inosservanza delle norme di sicurezza e abbiamo fatto 34 interventi congiunti con Asl e la Direzione territoriale del lavoro Inps. – Dichiara Tullio Mastrangelo, Comandante della Polizia locale di Milano. – “In materia di ambiente nell’ultimo anno il nostro Nucleo ambiente ha effettuato oltre  2.000 interventi per la prevenzione e repressione dei reati ambientali  - conclude Mastrangelo - e sono state  inoltrate 117 comunicazioni di reato all’Autorità giudiziaria e sono state segnalate 67 persone”.

Per rendere effettiva ed efficace la collaborazione verrà a breve istituito un Tavolo operativo permanente al quale siederanno le Polizie locali, le Amministrazioni, Expo 2015 Spa e di volta in volta tutte le Istituzioni e gli Enti interessati a partire dal Commissario Straordinario.
 

EDITORIA - Domani consultazioni dell'Osservatorio sindacati-Comune
12/02/2013

Domani  l'Osservatorio Comune-Cgil-Cisl-Uil  incontrerà i rappresentati di categoria dei lavoratori dell' editoria per fare il punto sulla situazione del settore (ultime le notizie sul piano di di ristrutturazione del gruppo Rizzoli)  che nel milanese ha la sua massima concentrazione di aziende e attività. Particolare attenzione sarà riservata alla situazione critica dell'emittenza radio televisiva.

PAPA - Galvagni (Cisl): "incredulo e dispiaciuto"
11/02/2013

 

“Umanamente e da cristiano mi dispiace molto per la decisione del papa. Anch’io ero tra le centinaia di migliaia di credenti che, con intensa emozione, hanno partecipato alla Messa che aveva celebrato al campo volo di Bresso in occasione dell’Incontro mondiale delle famiglie, tenutosi a Milano l’anno scorso. In questi anni ho avuto modo di apprezzare il suo impegno per il bene comune, per un mondo più giusto e in pace. La sua è una scelta che lascia increduli, ma di grande generosità: è una dimostrazione di forza e non di debolezza. Benedetto XVI ha messo davanti a tutto e tutti il suo amore per il Signore, la Chiesa, i fedeli”.  

 

SICUREZZA - City Angels: oggi la paure è la crisi
11/02/2013

“Milano è certamente più sicura oggi di quanto non fosse negli anni Novanta, quando siamo nati; e non abbiamo notato particolari differenze negli ultimi anni. Ma c’è un’insicurezza che è cresciuta negli ultimi anni, e ancor più negli ultimi mesi: quella relativa al futuro. La crisi economica ha diffuso povertà e disoccupazione, e con esse paura e insicurezza. Paura di non farcela ad andare avanti, insicurezza riguardo alla possibilità di mantenere se stessi e la propria famiglia. Molte persone disoccupate o precarie vivono nell’incubo di finire sulla strada o in un dormitorio. Ci chiedono un lavoro, raramente riusciamo a offrirglielo”. Così Mario Furlan, fondatore dei City Angels, sul tema della sicurezza in città. Dai City Angels anche l'appello ai milanesi: "Portateci sacchi a pelo, coperte, giacconi pesanti da uomo, maglioni di lana da uomo. E anche berretti di lana, sciarpe e guanti". “Pensavamo che il materiale raccolto sarebbe bastato per tutto l’inverno, invece in questi giorni ci siamo resi conti che ne abbiamo ancora bisogno”, spiega Furlan.

LAVORO - 20 'ragazzi' dello Ial assunti alla Cremonni di Ospitaletto lodigiano
11/02/2013

 

Giorno importante, oggi lunedì 11 febbraio 2013, per i 20 giovani  che hanno appena concluso il corso "Addetti  alla lavorazione e vendita di carni"  dello Ial Lombardia e che sono stati assunti alla  Cremonini di Ospedaletto Lodigiano “Un risultato positivo che dimostra come la formazione sia un elemento indispensabile per inserire i giovani nel mondo del lavoro con capacità e competenze adeguate alle richieste del mercato” ha affermato il segretario generale della Cisl lombarda, Gigi Petteni, in occasione della consegna dei diplomi. “Abbiamo studiato e impostato questo percorso didattico  in modo meticoloso prevedendo una parte teorica e una sessione pratica di tirocinio in azienda", spiega il direttore dello Ial di Milano e Lodi Giuseppe Maiocchi. “Se per le prime due edizioni abbiamo usufruito della dote formazione lavoro di Regione Lombardia - aggiunge - le edizioni successive sono state finanziate esclusivamente dall'azienda, che ha riconfermato il suo interesse nei giovani che seguono i nostri corsi professionali”. Sono 102 i ragazzi al di sotto dei 22 anni che sono stati assunti negli ultimi anni. Altri 35, provenienti da diverse provincie lombarde, inizieranno settimana prossima la nuova edizione del corso. “Puntare sui giovani è importantissimo – sottolinea il direttore dello stabilimento Enzo Scovenna - perchè hanno una mentalità sveglia, fresca e dinamica di cui un'azienda avanzata e all'avanguardia come la nostra, che solo nel lodigiano conta 650 dipendenti, non può fare a meno”. Il passaggio dalla fomazione al lavoro è reso possibile grazie all'intermediazione del consorzio cooperative 2000 di Milano che, come spiega il presidente Pasquale D'alterio, "è da anni impegnato a coniugare i bisogni dei lavoratori con quelli delle aziende".

 

STRANIERI - Anche a Milano il capodanno "del serpente"
08/02/2013

Inizia l' "anno del serpente" per la chinatown ambrosiana; la comunità cinese si prepara a festeggiare il Capodanno previsto per domenica 10, con sfilate e banchetti fatti di dolci di riso e ravioli in zuppa, scambio di pacchetti rossi con soldi o monete di cioccolata. La comunità cinese a Milano città conta, considerando solo i residenti, quasi 19 mila persone e 2 mila e ottocento imprese individuali. Il dato sale se si tiene conto dell’intera provincia di Milano dove i cinesi residenti sono quasi 25 mila e oltre 4 mila le ditte con titolare nato in Cina. Una comunità attiva e a vocazione imprenditoriale, più dei residenti di nazionalità italiana: circa un cinese su 6 a Milano e provincia è imprenditore mentre per i nati in Italia il tasso di imprenditorialità è di 1 su 30. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro delle imprese al III trimestre 2012 e 2011 relativi alle imprese individuali e  su dati Istat 2009 e 2010.

 

La comunità cinese a Milano. Sono quasi 24.700 i residenti cinesi a Milano e provincia nel 2010, pari al 6,4% del totale degli stranieri, per quasi la metà donne (il 48,7% del totale). A Milano città i residenti cinesi sono 18.918, l’8,7% di tutti gli stranieri residenti, in crescita del 10,2% in un anno.

Popolo di imprenditori a Milano. Sono 4.068 le ditte individuali con titolare cinese attive sul territorio della provincia di Milano al terzo trimestre 2012. La comunità cinese, dopo quella egiziana, è al secondo posto nella classifica degli imprenditori stranieri sia nel comune di Milano che nella provincia. Estremamente elevato è anche il tasso di imprenditorialità, che misura la propensione imprenditoriale della comunità cinese calcolato dal rapporto tra il numero di imprese individuali e la popolazione residente: circa un cinese su sei a Milano provincia, uno su sette a Milano città, è imprenditore.

Le imprese cinesi per settore. Le imprese individuali cinesi in provincia di Milano sono concentrate principalmente in tre settori: il commercio (1.371 imprese, 33,7% del totale), gli alberghi e ristoranti (1.073, 26,4%) e le attività manifatturiere (830, 20,4%). Gli imprenditori cinesi sono specializzati nelle attività manifatturiere (48,3% del totale imprese con titolare nato all’estero attive nel settore) e nei servizi di alloggio e ristorazione (47,2%). Complessivamente le imprese cinesi in provincia di Milano crescono tra 2011 e 2012 del 6,4%.

COMUNE - Pisapia sogna grande lunapark per Milano
07/02/2013

Vorrei un luna park per Milano. Ci stiamo pensando" e sara' "non necessariamente in centro" purche' "attraente e attrattivo". Questo il progetto annunciato dal sindaco Giuliano Pisapia alla presentazione dei Saloni del mobile. 
A sollecitare l'annuncio, la vista sulla citta' dalla Unicredit Tower, dove si e' svolta la presentazione: "Vedo una citta' che splende e si apre al mondo" ma "c'e' anche la nostalgia per le Varesine". Per il sindaco "si puo' guardare al futuro senza perdere il passato", anche quello dello spazio un tempo occupato dai giostrai: "Io sento profondamente il bisogno di un grande parco giochi per bambini a Milano - ha detto - come in tutte le citta europee. E' vero che c'e' l'Idroscalo, ma non e' Milano e in ogni caso, con tutti I lati positivi che ha soprattutto d'estate, non e' un bellissimo luna park". Cosi' "vedendo questi bellissimi pallazzi" nell'area di Garibaldi "ho pensato che pero' ci manca un luogo di divertimento e di gioia, non solo per i bambini ma anche per chi li accompagna". La posizione in citta' ancora da definire ma "non necessariamente bisogna farlo in centro, l'importante e' che sia attraente e attrattivo". Milano e' una "citta' che cambia bene" ha detto Pisapia davanti ai grattacieli di Garibaldi Repubblica "perche' riesce a unire un moderno bello e sostenibile, con grandi comodita' e spazi aperti per la citta', senza pero' cancellare il passato di Milano con le sue belle piazze e i suoi ricordi. Riuscire a mettere insieme il nuovo e il passato credo che sia un messaggio che riguarda la moda, il design, le costruzioni, ma soprattutto la storia di Milano e il futuro dei giovani". 

REGIONE - 358 milioni per edilizia sanitaria
07/02/2013

Regione Lombardia e Ministero della Salute hanno sottoscritto un'intesa con la quale vengono resi disponibili 358 milioni di euro (312 dello Stato e 46 di Regione Lombardia e Aziende sanitarie) per realizzare 37 interventi di edilizia sanitaria in tutte le province. Si tratta del VI Atto integrativo all'Accordo quadro sull'edilizia sanitaria firmato da Regione e Governo nel 1999. "Con la firma di questa intesa, resa possibile grazie all'intenso lavoro dei nostri uffici regionali negli ultimi mesi - commenta l'assessore regionale alla Sanità - possiamo proseguire nell'opera di ammodernamento dei nostri ospedali, per offrire ai cittadini non solo strutture tecnologicamente avanzate ma anche accoglienti. Realizzare nuovi presidi e migliorare quelli esistenti significa infatti accogliere le persone che hanno bisogno di assistenza in ambienti non solo più efficienti, basati sulla vera centralità del paziente, ma anche più confortevoli e belli". Con questa intesa, particolare attenzione viene riservata all'area materno-infantile (40 milioni per il nuovo ospedale dei bambini presso il Buzzi di Milano e 6,4 per la Macedonio Melloni). Vengono inoltre finanziati alcuni grandi progetti, tra cui quelli che riguardano gli Spedali Civili di Brescia (46,9 milioni), il Poma di Mantova (14,7 milioni), la rete del Garbagnatese (47 milioni), il Sacco di Milano (14 milioni), il San Matteo di Pavia (35 milioni) e l'Azienda Ospedaliera di Varese (17,5 milioni). A questi vanno aggiunti altri importanti interventi di messa a norma di tutte le strutture. Tra quelli più importanti: 20 milioni per il San Carlo di Milano, 10 milioni per il San Paolo di Milano, 12 milioni per l'Azienda ospedaliera della Valtellina, 8 milioni per Desenzano, 6,7 milioni per Tradate, 6 milioni per Busto Arsizio, 6 milioni per Legnano, 6 milioni per Crema, 4 milioni per Treviglio, 5 milioni per Chiari, 3,3 per Cinisello, 4 milioni per Voghera. Infine, una quota di finanziamento importante è stata riservata anche a opere di ammodernamento dei reparti (7,5 milioni per Gallarate, 6 milioni per il Fatebenefratelli di Milano, 2,7 milioni per Sesto San Giovanni, 1,6 milioni per il Gaetano Pini di Milano, 1,5 milioni per Lodi). 

MOBILE - 34mila imprese creative in Lombardia
07/02/2013

Sono complessivamente oltre 34.000 le imprese lombarde che spaziano nei diversi comparti creativi, dal design puro a quello applicato ai vari settori manifatturieri. Milano si conferma regina della moda, Monza e Brianza del legno arredo. 10.856: tante sono le imprese legate alla creatività nella provincia di Milano nel 2012. Il dato costituisce il 31,5% di quelle attive in Lombardia (34.431). A Milano, imprese di design vuol dire moda (2.611), design specializzato (1.573, con una crescita del 2,7% rispetto allo scorso anno) e gioielleria (771, con una flessione di -0,4%% rispetto al 2010). A Monza e Brianza ci sono più di 1500 imprese attive nel legno-arredo, anche se crescono di più le imprese di design specializzato (+4,7% in un anno). Anche Brescia è terra di design con 4.237 imprese seguita da Bergamo e Varese. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano e dalla Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese diffusa in occasione della presentazione del prossimo Salone del Mobile. 
Il 61,9% dei visitatori italiani e stranieri, secondo un’analisi su 25 mila tweet digitati nei giorni della scorsa fiera, realizzata dalla Camera di commercio di Monza e Brianza attraverso Voices from the Blogs, pensa che il Salone abbia un impatto positivo, dando lustro alla città e come momento centrale di attrattività. L’11,8% è rimasto a bocca aperta di fronte alla bellezza dei prodotti esposti, mentre il 27,8% ha mostrato apprezzamento per le novità tecnologiche. Se il 3,9% sottolinea che il salone è stata l’occasione per fare affari, sono molti di più quelli che hanno gradito soprattutto le feste e gli aperitivi (17,3%). I prodotti di design sono innovativi (58,6%) ed ecosostenibili (4,6%). Puntano a realizzare una casa sempre più a misura d’uomo: perché “il design deve rispondere a bisogni umani” e soddisfare esigenze reali (13,2%), ma senza dimenticare la bellezza estetica dell’oggetto in sé (12,6%). 
Un mobilificio su venti di tutta Europa. 
Con oltre 6 mila imprese nel settore della fabbricazione di mobili, 1 su 6 a Milano, la Lombardia è la prima regione in Europa. Una importanza che va oltre il livello regionale: considerando anche i singoli stati, la Lombardia risulterebbe superata solo da 6 nazioni, risultando al settimo posto in assoluto, con il 5% del numero complessivo di imprese attive nel settore nell’intera Europa. Il peso dell’Italia sale a ben il 22% (1 impresa ogni 5: oltre 26 mila), seguita dalla Spagna (con 17 mila imprese) e dalla Francia (ferma a quasi 16 mila). Al quarto posto la Polonia. Seguono Regno Unito e Portogallo. A Milano sono 1.032 le imprese del settore. Ma oltre ad essere tante, sono anche innovative: la Lombardia è al terzo posto tra le regioni europee per numero assoluto di brevetti EPO nel settore dei mobili, preceduta solo dai due Land tedeschi NordRhein Westfalen e Baden-Württemberg, mentre è al quarto posto se pesiamo il numero di brevetti europei per il totale della forza lavoro, preceduta solo dal Land austriaco del Vorarlberg, dal Veneto e dalle Marche. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati Eurostat 2010 su oltre 200 regioni europee.

LAVORO – Accordo per Lsu negli uffici giudiziari
07/02/2013

La legge c’è già, occorre darne attuazione. Si tratta della Legge di stabilità del dicembre scorso, che tra i tanti punti prevedeva anche l’estensione del periodo di lavoro per i dipendenti impiegati nei lavori socialmente utili. Ora sindacati e organi giudiziari stimolano all’attuazione il governo con un accordo. L’intesa è stata stipulata tra le organizzazioni sindacali (per la Cisl Danilo Galvagni, segretario generale e Renato Zambelli, segretario) e la controparte, gli uffici giudiziari milanesi (presidente della Corte di Appello Giovanni Canzio e presidente del Tribunale di Milano, Livia Pomodoro).

Nell’accordo si legge che “i sindacati avanzano al Governo una comune richiesta di una attuazione tempestiva della legge del dicembre scorso  che prevedeva un finanziamento di 7,5 milioni di euro partendo dalla positiva esperienza di quanti presso gli uffici giudiziari milanesi hanno svolto lavori socialmente utili dal 2010 al 2012”.

A questi dovranno essere permesse proroghe del programma, con particolare riferimento a chi ha iniziato l’anno scorso e potrà continuare a farlo fino al 31 dicembre del 2013.

Dicasi lo stesso per i lavoratori che hanno concluso il percorso annuale negli anni precedenti.

I sindacati hanno precisato che “il ricorso ai lavoratori socialmente utili sia indirizzato a un ventaglio di attività” per l’attuazione dell’agenda digitale.

ENEL - Domani sciopero e presidio in via Carducci
07/02/2013

Domani sciopero e manifestazione   a Milano in via Carducci, davanti alla sede dell'Enel, a partire dalle  9. Il settore elettrico, tradizionalmente poco esposto alle congiunture della crisi, sta vivendo in questi ultimi mesi situazioni problematiche che portano a profondi riassetti organizzativi: superamento di sedi, eccedenze di organico e altri interventi strutturali di sistema. Per il 2013 l'Enel ha annunciato l'avvio di importanti processi di ristrutturazione che, tra l'altro, configurano possibili chiusure di impianti. In questo nuovo scenario il sindacato è determinato affinché si impediscano pericolose contrazioni del perimetro d'impresa e conseguenti pesanti ricadute sociali. La ricerca d'intese funzionali all'interesse delle parti in causa e necessarie all'interesse generale, per ciò che l'impresa elettrica rappresenta per il nostro Paese, si possono garantire solo attraverso il mantenimento di un alto livello delle relazioni sociali. Purtroppo in Lombardia la musica è diversa, l'azienda ha messo in atto comportamenti che tendono a non rispettare gli accordi fatti, anche attraverso la volontà di non rinnovare gli accordi economici di questa regione ormai scaduti da oltre 2 anni. Da mesi i sindacati di categoria di Filctem Cgil, Flaei Cisl, Uilcem Uil, cercano di  evitare che il rapporto tra le parti degeneri e chiedono che non si attuino scelte unilaterali ma, soprattutto, che vengano rispettate le intese sottoscritte. Il perdurare di questa situazione rischia di consegnare le consolidate relazioni ai soli rapporti di forza anziché alla ricerca di possibili soluzioni nell'interesse reciproco.

Durante lo sciopero saranno comunque garantiti i servizi minimi essenziali e la continuità del servizio. Non si dovrebbero prevedere, pertanto, mancanze di elettricità. E' invece sospesa ogni forma di lavoro non correlato a guasto o emergenze. Consci che un certo disagio, ancorché contenuto, potrà essere arrecato all'utenza, teniamo a sottolineare che esso rappresenta l'inevitabile riflesso dell'iniziativa di lavoratori che si contrappongono ad azioni unilaterali dell'azienda.

CRISI - Milano, in calo il lavoro dipendente
05/02/2013

Saranno 20.400 i contratti di lavoro attivati dalle imprese in provincia di Milano, nel primo trimestre 2013 a cui si contrappongono circa 15.300 uscite (dovute a scadenza di contratti, pensionamento o altri motivi), da cui deriva un saldo positivo superiore alle 5.000 unità. La maggior parte sono assunzioni di personale dipendente (11.000 unità, il 54% del totale), poi circa 3.000 contratti in somministrazione (i cosiddetti interinali), pari al 15% del totale, circa 3.500 contratti di collaborazione a progetto (il 17%) e altri 2.900 contratti relativi ad altre modalità di lavoro indipendente (il 14%). La componente penalizzata è però quella del lavoro dipendente, per la quale si prevedono, nell'arco del trimestre, 11.000 assunzioni e circa 12.800 uscite, vale a dire circa 1.800 posti di lavoro in meno. Emerge da una elaborazione della Camera di Commercio di Milano, sui dati Excelsior - Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro relativi alle previsioni di assunzioni delle imprese di Milano e provincia per il primo trimestre 2013.

 

In un caso su tre cercasi lavoro qualificato.

Circa il 30% delle assunzioni programmate dalle imprese milanesi nel 1° trimestre 2013 (3.300 unità in termini assoluti) riguarderà profili "high skill", ossia dirigenti, specialisti e tecnici. Questa quota risulta superiore alla media regionale (28%) e supera nettamente quella nazionale (20%). Meno opportunità per giovani e donne. In questo trimestre, la quota di assunzioni rivolte ai giovani con meno di 30 anni si attesta attorno al 26% del totale, circa 10 punti in meno rispetto al trimestre precedente. Considerando però le assunzioni per cui l'età non è un requisito importante e ripartendole proporzionalmente fra le due classi di età (meno di 30 anni e più di 30 anni), le opportunità per i giovani sono in realtà più ampie di quelle indicate, e si stima che potranno raggiungere il 47% delle assunzioni totali (contro il 61% circa del trimestre precedente). Per quanto riguarda il genere, tenendo conto delle assunzioni per cui le imprese considerano uomini e donne ugualmente adatti a esercitare la professione e ripartendole in proporzione a quanto espressamente dichiarato, le "opportunità" per le donne in provincia di Milano risultano pari al 46% del totale, circa 14 punti in meno rispetto a tre mesi prima. Le professioni più richieste. Spiccano i commessi e altro personale qualificato nelle attività commerciali, con 2.110 assunzioni previste. Poi ingegneri e specialisti in discipline scientifiche (1080) e  operai metalmeccanici ed elettromeccanici (730), due profili piuttosto difficili da reperire (problemi di reclutamento sono attesi per circa il 40% dei casi). Difficoltà analoghe anche nel reperimento di cuochi e camerieri (710). Per gli specialisti e tecnici amministrativi, finanziari e bancari (640) si registrano ridotte difficoltà di reperimento pur in presenza di un peso significativo riguardante il requisito di una esperienza specifica.

 

 

FAMIGLIA - Cisl, no a nuova tassa per colf e badanti
04/02/2013

Anche la Cisl Lombardia sollecita una rapida inversione di rotta sul fronte della nuova normativa sui licenziamenti o dimissioni di colf e badanti. La riforma del lavoro Fornero ha introdotto a partire dal 1° gennaio 2013 l'obbligo per i datori di lavoro di colf e badanti di versare un contributo in caso di licenziamento o di fine rapporto per finanziare la nuova indennità di disoccupazione (Aspi), che anche questi lavoratori in futuro potranno prendere. “Da un lato la Cisl pensa che sia giusto che tutti i lavoratori, e quindi anche la colf o la badante, possano, in caso di licenziamento, avere una indennità di disoccupazione – spiega Roberto Benaglia, segretario regionale Cisl Lombardia -. Tuttavia è profondamente ingiusto considerare le famiglie come se fossero delle imprese”. Il contributo richiesto, infatti, può arrivare ad un massimo di 1.418 euro per un rapporto di lavoro durato 3 o più anni (473 euro se il contratto è durato 1 anno). “E' la stessa cifra che pagherebbe ogni azienda per i propri dipendenti - aggiunge Benaglia -. Inoltre il contributo è lo stesso indipendentemente dall'orario di lavoro effettuato dalla colf o dalla badante. In modo ingiustificato chi ha un dipendente con un rapporto di lavoro a 8 ore settimanali dovrà pagare la stessa cifra di chi ha un dipendente a 40 ore settimanali”. Infine, la Cisl sottolinea che per ottenere l'Aspi il lavoratore o la lavoratrice devono avere 2 anni di contribuzione con le nuove regole. Pertanto mentre le famiglie sarebbero costrette a pagare da subito, le colf o le badanti potranno prendere tale indennità solo a partire dal 2015.  Insieme a Cgil e Uil, la Cisl ha chiesto un incontro urgente al ministro per modificare la normativa e definirne una maggiormente equa. In particolare, la Cisl chiede che da subito vengano sospesi gli obblighi da parte dell'Inps e dell'Agenzia delle Entrate per i pagamenti.

SONDAGGI - Promosso Pisapia, i milanesi credono
01/02/2013

 

- Rilevamento Ipsos sul senso civico dei milanesi. Promosso il lavoro di Giuliano Pisapia. Secondo il 40% dei milanesi l'operato della giunta Pisapia è positivo, per il 15% è molto positivo mentre per il 23% è negativo e per il 20% è molto negativo. Rispetto all'anno precedente, 2012, si osservano due tendenze. La prima è che aumentano i giudizi positivi rispetto a quelli negativi (29% positivo diventa 40%, e 28% negativo diventa 23%), diminuiscono i "molto positivi" (dal 18 al 15%) e aumentano i "molto negativi" dal 18 al 20%. Per il 62% è da ricondurre ad una serie di valori morali individuali , anche se è degna di nota la crescita del sentimento di fiducia delle istituzioni (18% contro l11% del 2012). In tempo di crisi , il comportamento maggiormente condannato dai milanesi è il percepire bustarelle in cambio di favori (33%) che supera di tre punti l’evasione fiscale (26%). Sui temi specifici qualche sorpresa. L’Expo per il rilancio della città, ci crede molto il 37%, abbastanza il 38%, poco o per nulla il 23%. La raccolta differenziata dei rifiuti diminuisce il livello d’inquinamento, dal 2010 cede 3 punti e passa dal 43% al 40%. 

COMUNE - Il bando per il nuovo servizio badanti
01/02/2013

 

- Un nuovo servizio badanti che aumenterà il numero di persone iscritte all’Albo dagli attuali 4.000 nominativi a 10.000, e fornirà alle famiglie che si rivolgono al Comune personale qualificato e formato, in grado di affrontare con la giusta preparazione un ruolo così delicato come l’assistenza agli anziani. Altra novità: la figura della “badante sociale” che affiancherà quella tradizionale occupandosi di più persone, in base alle esigenze delle famiglie e dell’anziano e potrà, così, soddisfare situazioni diverse, dal numero di ore di assistenza al costo ridotto per singolo nucleo familiare. Sono alcuni degli obiettivi indicati nelle linee guida approvate oggi dalla Giunta comunale per la realizzazione del bando che istituirà il nuovo servizio. Il bando (procedura ad evidenza pubblica con aggiudicazione all’offerta più vantaggiosa) sarà pubblicato a fine mese. L’affidamento sarà per una durata di 36 mesi, per una spesa complessiva prevista di circa 600.000 euro. Nelle prossime settimane, inoltre, il Comune darà il via a un progetto, promosso da esperienze del Terzo settore, riguardante l’ospitalità da parte di anziani di studenti universitari, nel nome dello scambio di relazioni tra generazioni e del contrasto al mercato nero della casa. Il Comune ha messo a disposizione un conto corrente dedicato agli anziani in difficoltà, aperto qualche anno fa e scarsamente utilizzato. Il conto corrente su cui è possibile effettuare donazioni è attivo presso la filiale della Banca Intesa San Paolo di corso Garibaldi. È il conto corrente n. 203061/11 intestato a Ufficio “Emergenze in difficoltà”. Il ricavato sarà utilizzato per aiutare anziani, ma anche altre categorie di cittadini in difficoltà.

 

LAVORI - Quei mestieri che nessuno vuole fare
01/02/2013

 

_ Esistono settori d’impresa e lavori manuali che la modernità ha offuscato ma non cancellato del tutto. Sono più di 8 mila le imprese attive che svolgono ancora oggi un mestiere antico. Se calzolai e corniciai hanno dimostrato di poter comunque resistere allo scorrere del tempo e allo sviluppo delle tecnologie (in Italia le attività odierne sono rispettivamente 4.337 e 3.128), più esiguo è il numero di mugnai (51), ombrellai (11) e canestrai (10) rimasti operativi lungo lo Stivale. I 407 arrotini e i 252 spazzacamini presenti nel nostro Paese, invece, nella maggior parte dei casi hanno riconvertito l’antica arte incorporandola in più moderne attività di installazione di impianti termici e ferramenta. Roma (8,8% del totale nazionale), Milano (4,9%) e Torino (4,2%) sono le province dove è più alta la concentrazione delle professioni antiche mentre è Roma la provincia in cui resiste il maggior numero di arrotini (19 attività). La provincia di Caltanissetta raccoglie poi i più antichi calzolai d’Italia. Ben 8 tra le prime 13 imprese più remote hanno sede nella provincia siciliana (5 nel solo comune di Mazzarino). Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro imprese al 2012 e a gennaio 2013.

 

UNIONCAMERE - 2012: l'anno orribile per le imprese lombarde
01/02/2013

 

La recessione erode il tessuto imprenditoriale lombardo, che registra una contrazione dello 0,5% del numero di imprese attive, flessione che per gli artigiani raggiunge l'1,2%. La spia della crisi è soprattutto il maggior numero di cessazioni, aumentate dell'8,9% al netto di quelle d'ufficio; calano in misura minore le iscrizioni (-2,3%), che risultano comunque ai livelli minimi degli ultimi anni. Le maggiori perdite si registrano nella manifattura (-2,5%) e nell'edilizia (-2,0%), mentre aumentano le imprese attive nei servizi. Nonostante la crisi, cresce l'apporto dell'imprenditorialità straniera (+5,5%) e femminile (+0,3%), diminuiscono invece le imprese giovanili (-4,1%). Il 2012 è stato un anno critico per il tessuto imprenditoriale lombardo, dopo un biennio di moderata crescita del numero di imprese attive, non sufficiente comunque a ritornare ai livelli massimi raggiunti nel 2008, gli effetti della nuova recessione hanno decretato una riduzione della consistenza delle imprese operative dello 0,5% rispetto al 2011, portandola a 821.819 unità. Il permanere della crisi ha causato un’impennata delle chiusure, che in Lombardia sono state complessivamente quasi 64 mila,  considerate al netto delle cessazioni d’ufficio sono aumentate dell’8,9%. Anche le iscrizioni sono diminuite (-2,3%), ma in questo caso la flessione è stata inferiore, probabilmente anche per esigenze di auto impiego in un momento in cui è difficile trovare un posto di lavoro fisso alle dipendenze. Il dato non è comunque confortante, considerando che il numero delle iscrizioni del 2011 era già molto basso e che quindi il valore del 2012 (59.992) rappresenta un nuovo punto di minimo, scendendo per la prima volta negli ultimi anni sotto quota 60 mila.

I comparti dove si concentrano i maggiori cali nel numero di imprese attive sono la manifattura (-2,5%), l’edilizia (-2,0%) e l’agricoltura (-1,5%). Se per le imprese agricole e industriali questa contrazione si inserisce in un fenomeno strutturale di selezione e concentrazione in corso da diversi anni, questo non vale per le costruzioni, che sembrano il settore maggiormente colpito dagli effetti della recessione. Continua invece la crescita delle imprese attive nei servizi, soprattutto per quanto riguarda l’istruzione (+3,3%), le attività artistiche, sportive e di intrattenimento (+2,6%), i servizi a supporto delle imprese come il noleggio e le agenzie viaggi (+2,6%) e la ricezione e ristorazione (+2,4%). Tra le province lombarde solo Monza-Brianza conferma lo stesso numero di imprese attive rispetto allo scorso anno, mentre Milano registra una lieve flessione (-0,1%); tutte le altre evidenziano perdite che oscillano dal -0,6% di Bergamo, Como e Varese fino al -2,0% di Lodi e al -2,5% di Sondrio. Nonostante la crisi e il calo dei flussi migratori in entrata, l’apporto delle imprese straniere all’economia lombarda continua a crescere: un’impresa su dieci risulta ormai gestita prevalentemente da stranieri e il loro numero aumenta del 5,5% nel 2012. Anche l’imprenditorialità femminile mostra una leggera crescita (+0,3%), sebbene la percentuale di imprese femminili in Lombardia (21,1%) risulti ancora inferiore a quella nazionale (24,3%). Cala invece il numero di imprese giovanili attive rispetto al 2011, (-4,1%), flessione che sconta sia una maggiore difficoltà per imprese spesso ancora poco strutturate sia, e soprattutto, un fenomeno demografico che vede una diminuzione della popolazione nelle classi di età giovanili. Per le imprese artigiane i risultati sono ancora più negativi, registrando una contrazione del numero di imprese attive che raggiunge l’1,2% e che porta la consistenza del tessuto imprenditoriale ai livelli del 2003. I settori più colpiti risultano proprio quelli maggiormente rilevanti per il mondo artigiano, ossia l’edilizia e la manifattura, che subiscono una perdita complessiva di 3.700 imprese, deflusso non sufficientemente compensato dall’aumento delle attività dei servizi.  Dal punto di vista territoriale, solo Milano mostra una variazione positiva del numero di imprese artigiane attive (+0,4), mentre le altre province subiscono contrazioni che vanno dal -0,5% di Monza al -4,0% di Lodi.

 

 

POLITICA - Sono le famiglie che formano i giovani
01/02/2013

 

_ Il 30% dei giovani si colloca nel centrosinistra, Il 17% nel centrodestra, 14,5% si posiziona attorno al centro. Nella formazione dell'opinione politica dei giovani contano prima la famiglia e poi i leader del passato, scarsissimo il peso dato alle figure attuali. Il rapporto tra giovani italiani e politica non è dei più felici. Troppe le promesse mancate e le inadempienze nel fornire risposte credibili e solide per migliorare il presente e il futuro delle nuove generazioni. Fra poco si andrà a votare. Come valutano le nuove generazioni l’attuale offerta politica? Qual è il loro orientamento di voto? Quale contributo di partecipazione alla vita politica sono disposti a dare? Credono ancora nella possibilità di un cambiamento positivo e in spazi per un loro ruolo da protagonisti? Il Rapporto giovani, promosso dall’Istituto Toniolo, fornisce alcune risposte a queste domande attraverso un’indagine che approfondisce l’atteggiamento delle nuove generazioni verso la politica e la partecipazione elettorale. La ricerca, curata da un gruppo di docenti dell’Università Cattolica e realizzata da Ipsos con il sostegno della Fondazione Cariplo, raccoglie informazioni dettagliate sui valori, i desideri, le aspettative, sui progetti di vita dei giovani e sulla loro realizzazione. L’obiettivo è quello di fornire le basi di una conoscenza solida dei cambiamenti in corso e del loro impatto sulla vita delle persone, utile anche per intervenire con strumenti adeguati per migliorarla. I dati sono stati ottenuti da un ampio campione, rappresentativo su scala italiana, di 9000 giovani tra i 18 e i 29 anni. In aggiunta ai risultati dell’indagine principale, tra la fine del 2012 e l’ inizio del 2013, è stato sottoposto a un campione di 1200 giovani rappresentativo a livello nazionale un questionario di approfondimento sui temi della politica  e della partecipazione elettorale. Il 30% dei giovani si colloca nel centrosinistra, Il 17% nel centrodestra, 14,5% si posiziona attorno al centro. Vince però chi non vuole collocarsi rifiutando la logica destra/sinistra: pari al 38,5%. A collocarsi nel centrosinistra sono di più le femmine, ma anche chi vive nel centro Italia e chi proviene da famiglia con status sociale medio-alto. Viceversa a posizionarsi nel centrodestra sono, in senso relativo, di più i maschi, chi vive nel Nord e con origini sociali basse.Il 21% pensa di non votare o votare scheda bianca (si sale al 23% tra le femmine; al 25% tra chi è di status sociale basso). Il 24% pensa che andrà a votare ma non è ancora sicuro sul partito che indicherà. Gli indecisi sono però in forte riduzione nel tempo. Il 55% ha idee chiare su chi votare, comprendendo tra questi anche un 14% che considera il partito scelto solo “il meno peggio”. La formazione delle idee politiche avviene per la maggioranza relativa (30%) all’interno della famiglia (si sale al 38% per le femmine). All’aumentare dell’età le scelte diventano meno legate alla famiglia (dal 34% nella fascia di età 18-21, si scende al 26% tra i 22-25 anni, e a 21% nella fascia 26-29). Dopo l’influsso della famiglia, seguono personaggi politici o morali del passato: essi contano nella formazione delle idee politiche per il 25,5% degli intervistati (30% maschi, 20% femmine). Il loro valore sale al 34% per chi proviene da una famiglia con status sociale alto).Le figure politiche attuali incidono per meno del 10%, a conferma della distanza tra i giovani e il quadro politico presente. I personaggi dello spettacolo, della musica e dello sport hanno di per sé un ruolo molto trascurabile. Quasi un intervistato su tre si dice “disgustato” dai partiti. Gli impegnati sono il 5% (si sale al 7% per chi ha genitori laureati). Valore analogo alla percentuale di giovani che dicono di continuare ad aver fiducia nei partiti. Minoritaria è però anche la quota di chi è indifferente (5%), ovvero non è interessato e non segue la politica (si sale oltre al 7% tra le femmine). Un ulteriore 5% sospende il giudizio e non si pronuncia.

Circa uno su tre si dichiara interessato alla politica, ma non ha intenzione di partecipare direttamente.

Il 23% è critico rispetto all’offerta attuale, ma vorrebbe dare un contributo positivo per migliorarla (31% maschi, ma il 16% femmine; anche qui il valore cresce con il titolo di studio dei genitori). Infine il 29% ha un parere decisamente negativo rispetto ai partiti (si dichiara “disgustato”). Valore quest’ultimo ancora più alto per le categorie sociali più svantaggiate e verso le quali l’azione politica è stata meno positiva: si sale al 32,5% tra le donne e al 34% per chi vive al sud. Le politiche per la crescita e l’innovazione del Paese sono quelle considerate più importanti dai giovani (quasi uno su tre lo indica come primo obiettivo per la politica). 

Dopo la crescita c’è la riduzione delle disuguaglianze e la protezione delle fasce più deboli (23%). 

Segue il favorire la possibilità di una maggior potere decisionale da parte dei cittadini, ovvero di mettere me basi di una democrazia più partecipativa (17%). Tutte le altre voci raccolgono meno del 10%. In particolare le necessità di sicurezza trovano un basso interesse tra i giovani (meno del 5%). Gli obiettivi sono quindi quelli mancati da troppo tempo dalla politica italiana e che pesano maggiormente sul futuro della nuove generazioni: la bassa crescita, l’accentuazione delle disuguaglianze, la politica come potere e poco attenta alle esigenze vere del Paese. Da segnalare che l’obiettivo della crescita è maggiormente indicato dalle categorie più tutelate (uomini, con livello sociale medio-alto, nel centro-nord), mentre la protezione delle fasce più deboli è indicata maggiormente da donne, da chi proviene da famiglie meno benestanti e da chi vive al sud. Ad avere un ruolo nei partiti è una esigua minoranza. Dichiara che nell’ultimo anno ha rivestito incarichi in un partito (almeno in qualche occasione) il 6,1% degli intervistati.  Ad aver frequentato almeno qualche volta la sede di un partito è il 9,6%. Maggiore preferenza trovano i momenti formativi socio-politici organizzati da associazioni o enti culturali (31% lo ha fatto non occasionalmente nell’ultimo anno). Più disponibili sono invece i giovani a mobilitarsi attraverso partiti o movimenti, ma ancor più in forma autonoma sulla rete, per specifici obiettivi che catturano il loro interesse. Un giovane su cinque ha partecipato nell’ultimo anno a qualche manifestazione organizzata da partiti (20%) o da movimenti (22,7%).

Ancor più rilevante è la quota di chi ha partecipato, più di una volta, ad azioni di protesta online (25,3%).

Si sale ad oltre un terzo (35%) di intervistati che hanno interagito nei social network con gruppi che hanno a che fare con temi politici. I temi politici sono comunque ampiamente discussi dai giovani con i loro coetanei, solo il 13% non ne parla mai o raramente. Sul piano dell’impatto delle azioni nel produrre effetti positivi di cambiamento la maggioranza dei giovani è però scettica sulla possibilità di ottenere dei risultati effettivi attraverso le sole proteste online (il 37% le considera di una qualche efficacia). Maggiore è la possibilità di incidere se si scende poi anche in piazza (potenzialmente efficaci per il 51%). I giovani considerano utili i momenti formativi e di confronto costruttivo sui temi politici. Anche la partecipazione a momenti formativi su temi socio-politici è considerata dalla maggioranza potenzialmente utile (52%). Ancor più utile per favorire il cambiamento è considerato discutere di temi politici direttamente con altre persone (il 64% la pensa in questo modo). Il voto rimane ancora il mezzo principale per ottenere un rinnovamento e una parte rilevante considera importante impegnarsi in prima persona. Il 71,5% degli intervistati ha un giudizio positivo sul ruolo del voto come potenziale strumento di cambiamento e rinnovamento. Nonostante il 6% rivesta incarichi politici di qualche tipo, sono molti di più quelli che considerano tale attività importante: pari al 48%. Se da un lato c’è quindi basso senso di appartenenza ai partiti attuali, la disponibilità potenziale a mettersi in gioco e impegnarsi risulta molto più ampia. “Nonostante delusioni e ostacoli, la voglia di agire e partecipare è ancora viva”, sottolinea infine Alessandro Rosina, tra i coordinatori della ricerca, “solo il 30% esclude la possibilità in futuro di partecipare ad azioni di protesta online o anche in piazza. E' comunque la minoranza (il 43%) chi esclude del tutto la possibilità di impegnarsi attivamente in un partito o in un movimento che sappia offrire una proposta politica credibile e condivisibile”.

 

CRISI- una famiglia lombarda su 5 cambia le abitudini per inseguire il risparmio
31/01/2013

Le famiglie lombarde si fanno ancora più attente al risparmio e cambiano stile di vita.

L’auto? Meglio i mezzi pubblici. Ristorante? Meglio un take-away.

Si torna a controllare che le luci in casa siano spente e magari si abbassa la caldaia nonostante il freddo (3 famiglie lombarde su 5 stanno più attente ai consumi di casa, tra elettricità, gas e telefono), si fa la spesa più spesso e si compra meno per evitare gli sprechi (43%), si esce solo la fine settimana (il 29% rinuncia a cene in pizzeria e aperitivi al bar). Riducono le uscite soprattutto i giovani (circa 1 su 2) e 1 under 35 su 4 passa le serate a casa di amici. Per il risparmio poi 1 famiglia lombarda su 4 lascia più spesso l’auto nel garage. E poi non si butta via niente: il 22% dei lombardi preferisce riparare anziché sostituire. Il vecchio elettrodomestico, l’abito dimenticato nell’armadio e anche il divano di casa tornano a vita nuova rattoppandoli. E gli effetti si fanno sentire sulle imprese delle riparazioni, specialmente quelle extracomunitarie.

Crescono del 6,1% in un anno le imprese attive in Lombardia nella riparazione di elettrodomestici, calzature mobili e vestiario con titolare extracomunitario (mentre il dato complessivo del settore registra una flessione annuale di -0,7%). Soprattutto cinesi, che contribuiscono a creare un giro d’affari che vale in Lombardia circa 150 milioni di euro, e che non subisce flessioni. Scegliere le riparazioni e rinviare l’acquisto è anche una scelta psicologica: 4 lombardi su 5 si aspettano ancora nuovi aumenti sui prezzi nel corso del 2013.

Come uscire dalla crisi? Se l’agenda del prossimo Governo fosse scritta dalle famiglie lombarde, per far fronte ai problemi del Paese, 6 lombardi su 10 interverrebbero subito sul mondo del lavoro (66%). La disoccupazione preoccupa ancora: l’89% delle famiglie lombarde prevede un aumento della disoccupazione in Italia per il 2013, anche se resta contenuto il numero di nuclei familiari che temono un licenziamento in casa (7 su 10 credono che nessuno in famiglia perderà il posto di lavoro. E dopo il lavoro, tra le priorità del prossimo Governo per i lombardi dovrebbero esserci misure più consistenti per il sistema delle imprese (16%), il welfare - tra istruzione, salute e pensioni - (12%) e la famiglia (9%).

È quanto emerge dall’indagine “Famiglie e fiducia. Monza e Brianza, Lombardia, Italia”, realizzata dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza con il coordinamento scientifico di Ref-Ricerche e in collaborazione con DigiCamere. Una famiglia lombarda su 5 cambia le abitudini per inseguire il risparmio. Per far quadrare il bilancio familiare, i milanesi riducono le cene (36%), il “fai da te” vince a Monza e Brianza, ormai quasi 1 famiglia su 3 preferisce affidarsi a sarti e riparatori di elettrodomestici piuttosto che affrontare nuove spese. A Varese più attenti alle spese della casa (68%) e a Bergamo si rinuncia alla comodità dell’automobile (31%).

CAMERA DI COMMERCIO - dove si concentrano le imprese attive
31/01/2013

Sono 285mila le imprese di Milano e del territorio circostante, iscritte alla Camera di commercio.

A Milano circa il 58% delle imprese attive si concentra in città mentre sono oltre 120.000 quelle che scelgono la cintura intorno al comune capoluogo (il 42,3% del totale).

Tra i primi comuni per numero di imprese attive spiccano Sesto San Giovanni (5.298 imprese), Legnano (4.780), Cinisello Balsamo (4.591) e Rho (3.588).

E se il territorio milanese registra un calo contenuto (-0,4% in media), la provincia fa meglio di Milano (+0,1% le imprese attive contro il –0,9% del capoluogo).

Tra i comuni che crescono di più tra il 2011 ed il 2012 ci sono Baranzate (+8,8%), Zelo Surrigone (+5,7%), Locate di Triulzi (+5,2%), Colturano (+5,2%) e Gudo Visconti (+4,5%). Tra le aree della provincia si distingue la Cintura Nord, con un peso del 14,5% sul totale delle imprese, seguita dal Magentino Abbiatense (7,7%) e dalla Direttrice Est (7,1%).

Infine, tra i comprensori, vantano un’alta concentrazione di imprese Cernusco sul Naviglio (con un peso del 5,2% sul totale delle imprese attive nella provincia di Milano), Cinisello Balsamo (4,2%), Rho (4,1%) e San Donato (3,7%). Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati del registro delle imprese, sulle imprese attive al terzo trimestre 2012 e 2011.

LOMBARDIA - Sondaggio Omnimilano/Tecné su Regione
30/01/2013

Di seguito le intenzioni di voto per i candidati alla presidenza della Regione rilevate dal sondaggio Tecnè/Omnimilano effettuato il 29 gennaio 2013. E' il primo sondaggio effettuato dopo il deposito delle liste: 


Roberto Maroni 39,6%
Umberto Ambrosoli 38,2%
Gabriele Albertini 10,2%
Silvana Carcano 10,1%
Carlo Maria Pinardi 1,9% 

Incerti-Non voto 27,8%
 
IL VOTO PER LISTA

Pd 28,3%
Sel 3,4%
Patto Civico 2,9%
Idv 1,8%
Etico 1,3%
Centro popolare lombardo 0,7%
(Coalizione centrosinistra 38,4%)

Pdl 18,3%
Lega Nord 10,9%
Maroni Presidente 4,2%
Pensionati 0,4%
Fratelli d'Italia 1,5%
Lavoro e Libertà 2,1%
La Destra 1,3%
Mir 0,4%
Alleanza Ecologica 0,1%
(Coalizione centrodestra 39,2%)

Lombardia civica 6,9%
Udc 3,1%
(Coalizione Albertini 10%)

Fermare il Declino 2,2%
Movimento 5 Stelle 10,2%

Incerti-non voto 31,6%
CRISI - Sempre più manager diventano imprenditori
30/01/2013

 

 Manager in tempo di crisi sempre più imprenditori. Lo “sportello” Punto Nuova Impresa di Formaper da oggi è a disposizione dei soci Aldai per poter offrire ai manager soci un servizio gratuito di orientamento e informazione sulle procedure e pratiche amministrative per l’avvio di attività autonome ed imprenditoriali.

È il frutto di una convenzione firmata tra FORMAPER - Camera di commercio di Milano e ALDAI, l’Associazione Lombarda dei Dirigenti di Aziende Industriali.

 

La convenzione. Iter burocratici, leggi di finanziamento, agevolazioni disponibili, enti da contattare per l’avvio dell’impresa e relativi costi necessari uniti a pacchetti di assistenza individuale e corsi di formazione per la redazione del Business Plan: sono alcuni dei servizi a cui il socio ALDAI potrà accedere attraverso lo Sportello Punto Nuova Impresa di FORMAPER. Gli esperti saranno disponibili su appuntamento a titolo gratuito un pomeriggio alla settimana presso la sede ALDAI di Via Larga, 31.Per informazioni: ALDAI amministrazione@aldai.it

 

Sportello Punto Nuova Impresa. Punto Nuova Impresa è un servizio gratuito mirato e pratico di supporto agli aspiranti imprenditori e lavoratori autonomi nel compiere scelte meditate e consapevoli per avviare attività competitive in grado di reggere sul mercato. Nel 2012 si sono rivolte allo sportello Punto Nuova Impresa di Formaper 3.317 persone, di cui 1.901 hanno avuto un colloquio individuale gratuito con un esperto.

 

Gli aspiranti imprenditori: uno su quattro lo fa per trovare un lavoro. Diplomati e laureati, con un’età che va dai 36 a 50 anni, principalmente donne e residenti a Milano: è questo l’identikit dei futuri imprenditori che hanno preso contatto con il servizio Formaper – Punto Nuova Impresa di Milano per avere indicazioni su come aprire una propria attività economica. Il 23% ha avviato un’ impresa: commercio e servizi (34.9%) il settore preferito, impresa individuale (48,7%) la forma giuridica prescelta. E uno su quattro avvia l’impresa per trovare lavoro. Emerge da un’indagine condotta su 500 aspiranti imprenditori utenti dello Sportello Punto Nuova Impresa Formaper.

POPOLAZIONE - Sempre più anziani in Lombardia, Pavia la provincia più vecchia
30/01/2013

 Piu' over 65 (+22,9%), piu' over 85, ormai piu' di 256mila, e ultracentenari raddoppiati in 10 anni, passando da 940 a 2.391. E' una Lombardia che invecchia quella fotografata dal 15esimo censimento Istat presentato oggi, relativo al 2011 e messo a confronto con i dati dell'ultimo decennio. 
Dal 2001 al 2011, quindi, l'Istat ha evidenziato una crescita della popolazione over 65, da 1 milione e 642 mila persone, con una incidenza del 18,2%, a 2 milioni e 18mila, con una incidenza del 20,8% sul totale. Tra le province piu' anziane sono Pavia, con il 23% di over 65, e Cremona (22,1%), Bergamo e Brescia sono le piu' 'giovani', rispettimente con 18,3% e 19,1%. 
Mentre in 10 anni gli ultraottantacinquenni sono passati dal 2,1 al 2,6% della popolazione lombarda, gli ultracentenari sono piu' che raddoppiati e la Lombardia risulta ospitarne 2391, di cui solo 273 maschi: e' il 15,9% del totale nazionale.

REGIONE - Nuovo accordo per cassintegrati e licenziati
30/01/2013

Lunedì scorso  è stato siglato con l'assessore al Lavoro della Regione Lombardia, Valentina Aprea, il patto per le Politiche Attive 2013 a sostegno dei lavoratori cassintegrati e licenziati, condiviso da tutte le parti sociali. Con l'intensa si allarga la platea dei soggetti beneficiari e si condivide il tentativo di ristrutturare il sistema dotale, puntando a una migliore presa in carico dei lavoratori e ad una maggiore efficacia dei risultati di riqualificazione e ricollocazione.”E' importante che ogni lavoratore coinvolto da pesanti crisi aziendali o licenziato abbia forti strumenti per poter essere adeguatamente ricollocato – commenta Roberto Benaglia, segretario regionale Cisl Lombardia -. Per questo è molto positivo che la Regione abbia acconsentito alla nostra richiesta di allargare le politiche attive anche a chi è in cassa integrazione straordinaria e ai disoccupati”. “Non saranno ricette miracolistiche o elettorali a dare futuro all'occupazione in Lombardia – aggiunge - . Serve invece un rilancio degli investimenti e maggiore facilità e incentivi a lavoratori che si vogliono ricollocare. Pensiamo che le politiche di riqualificazione e ricollocazione devono essere uno dei perni della azione in tema di lavoro della prossima legislatura regionale”.

INNOVAZIONE - Le 84 tecnologie del futuro
29/01/2013

 

Sono 84 le tecnologie identificate dall'Airi che si potrebbero sviluppare nei prossimi 3-5 anni in 8 settori industriali (Informatica e telecomunicazioni, Microelettronica e semiconduttori, Energia, Chimica, Farmaceutica e biotecnologie, Trasporto su strada, ferro e marittimo, Aeronautica, Beni Strumentali). Domani la presentazione del rapporto Airi: "Le innovazioni del prossimo futuro: Tecnologie prioritarie per l'industria" - Ottava edizione (novembre 2012), l’iniziativa è organizzata dall’azienda speciale della Camera di commercio di Milano Innovhub Stazioni Sperimentali per l'Industria (Ssi) e Airi-Associazione Italiana per la Ricerca. Nel corso della mattinata interverranno anche due divisioni tecniche dell’azienda speciale della Camera di commercio Innovub Ssi (Divisione Oli & Grassi e Divisione Seta) che affronteranno l'utilizzo del glicerolo nella formulazione di fluidi per il trasferimento del calore e l'impiego delle micro e nano fibre di seta per la rigenerazione tissutale. Domani la presentazione del rapporto Airi sulle 84 tecnologie da promuovere per la crescita. Appuntamento dalle 9.30 alle17, in Camera di commercio  di  Milano, Palazzo Turati - Sala Conferenze (1° Piano), Via Meravigli 9/B. “Poiché la missione di Innovhub Ssi è quella di migliorare la competitività del sistema produttivo nazionale attraverso un servizio di supporto tecnologico di elevato livello scientifico, la promozione e il sostegno all’innovazione, alla ricerca e alla formazione di personale degli specifici settori produttivi – ha affermato Alessandro Spada- presidente dell’azienda speciale della Camera di commercio Innovhub Stazioni Sperimentali per l’industria  – Innovhub Ssi stessa è tra i maggiori beneficiari del lavoro dell’Airi che, con questa nuova edizione del rapporto sulle tecnologie prioritarie per l’industria, ci fornisce un quadro ampio ed approfondito su molte delle sfide che dovremo saper cogliere, assieme alle imprese, nel prossimo futuro. Nel rapporto Airi, Innovhub Ssi si ritrova e ne condivide l’approccio e la cultura, gli obiettivi e l’impegno comune a lavorare per trasformare queste idee in progetti competitivi per il sistema Paese”. Il presidente ell'Airi, Renato Ugo ha affermato: "Con l’ottava edizione dell’indagine "Tecnologie prioritarie per l'industria. Le innovazioni del prossimo futuro", l'Airi vuole indicare, approfondendo le potenzialità di ben 84 tecnologie relative a otto settori rilevanti dell’industria italiana, che esistono in Italia le competenze e le prospettive per uno sviluppo tecnologico del Paese nel medio-breve periodo, in particolare nel manufatturiero. Sono convinto che sia necessario definire una politica nazionale della crescita tecnologica, come parte rilevante di una politica industriale”. Al tema dell’innovazione delle impresesi riferiscono anche i dati della Camera di commercio di Milano sulla Lombardia, di seguito i risultati. La Lombardia, con le sue 32.754 imprese (il 21,8% del totale nazionale delle imprese innovative e ad alto contenuto tecnologico), si aggiudica il primo posto in Italia. Il 32,7% di queste è concentrato nel settore della fabbricazione di prodotti chimici, il 22,3% negli studi di architettura e ingegneria, il 21,9% nell’informatica e attività connesse, il 18,2% si occupa di telecomunicazionie il 15,4% nel commercio per corrispondenza o attraverso internet. Milano si conferma centro di gravità lombardo concentrando il 49,2% delle aziende high tech, seguono Brescia 11%, Bergamo 8,8% e Varese 6,5%. 

 

USURA - Aumentano i piccoli artigiani strozzati dalle banche
29/01/2013

 

Quello del credito è da molto tempo uno dei nodi da risolvere per le imprese micro e medio-piccole, in particolare per quelle artigiane, che hanno anche meno forza contrattuale. "Dopo un'accurata analisi del mercato bancario e finanziario - spiega Marco Accornero, segretario generale dell'Unione artigiani - ci siamo resi conto di come il rapporto fra le imprese artigiane e gli istituti di credito sia sbilanciato. Gli artigiani hanno una scarsa dimestichezza con gli strumenti finanziari per cui operano senza avere il controllo pieno della contrattazione. In particolare, è evidente che l'anomalia di tale rapporto ha implicazioni pratica nella vita dell'azienda dato che i metodi usati per il calcolo degli interessi dei mutui o nei conti correnti possono sfociare in un eccesso di oneri finanziari o a situazioni anomale come l'anatocismo o l'usura". E i dati sono illuminanti: il 90 per cento delle aziende che si è rivolto all'Unione artigiani negli ultimi 6 mesi (da quando è stato lanciato il servizio "Bank Check-up"), è soggetto ad anomalie bancarie, ossia usura penale, civile e anatocismo. Che significa? Che quasi tutte le aziende hanno pagato tassi al di fuori di ogni legge. Ecco qualche caso. Il più eclatante è quello di un'azienda del settore agroalimentare che negli ultimi 10 anni ha pagato oltre 600 mila euro di interessi passivi, ben più del 90% non erano dovuti e dopo l'azione intrapresa, grazie all'Unione Artigiani ha raggiunto un accordo con la banca in base al quale è riuscita a recuperare centinaia di migliaia di euro di liquidità. Il discorso non cambia per i più piccoli come le ditte individuali (impiantisti, meccanici), infatti anche per somme di modesta entità si verificano consistenti anomalie bancarie, nella quasi totalità dei casi analizzati, gli interessi pagati dalle imprese con effetti da anatocismo e usura (importi non dovuti e recuperabili) superano più del 70% di quelli effettivamente dovuti all'istituto di credito. A titolo di esempio e sulla base di casi reali un'azienda che ha versato 58.080 euro di interessi passivi ne deve recuperare ben 46.112 euro, cioè il 79,4% dell'importo corrisposto alla banca sono oneri finanziari pagati in eccesso. Come funziona il servizio? Prima un pool di specialisti di matematica finanziaria attraverso un software certificato fa un'analisi dei conti correnti con lo scopo di evidenziare e conteggiare le eventuali situazioni bancarie anomale. Solitamente vengono analizzati gli ultimi 10 anni, ma se un'impresa ha i documenti si può risalire fino agli anni Sessanta. Poi viene individuata la strategia migliore nei confronti della banca e viene realizzata una perizia econometrica asseverata, in modo che un esperto esterno certifichi l'anomalia. Ovviamente, l'ultimo passo è quello del recupero degli importi indebitamente versati. Quello che emerge dall'analisi di Unione artigiani è che i casi di anomalie sono ben più diffusi di quello che si possa pensare: "Anatocismo e addirittura usura bancaria sono da affrontare approfonditamente, perché le richieste di aiuto da parte di artigiani in difficoltà ci giungono sempre più numerose" spiega Accornero. Anomalie che si sommano alle "crescenti difficoltà dei piccoli imprenditori ad accedere a linee di credito anche modeste, per giunta in momenti di crisi in cui anche piccole aperture di liquidità possono significare la sopravvivenza di un'azienda". Proprio per aiutare i piccoli imprenditori del territorio l'Unione artigiani di Milano, Monza e Brianza, ha deciso di organizzare un ciclo di incontri (Milano - mercoledì 6 febbraio; Monza - martedì 5 marzo; Magenta - martedì 9 aprile; Bovisio - martedì 7 maggio) in cui si analizzeranno le anomalie finanziarie delle piccole-medie imprese. Gli incontri, dal titolo "Al tuo fianco per affrontare anatocismo e usura bancaria", intendono fornire un approfondimento sulle tematiche inerenti il rapporto tra banche e imprese, con particolare riferimento alla gestione delle condizioni finanziarie applicate dagli Istituti di Credito alle aziende e all'analisi della congruità degli oneri finanziari e, in generale, di come affrontare problematiche delle anomalie finanziarie.  

IMPRESE - Nuovo incubatore per 20 start up
28/01/2013

Formazione mirata, tutoring e accompagnamento allo sviluppo del business. Sono alcuni dei servizi di cui potranno godere le nuove imprese e i giovani professionisti, di qualsiasi nazionalità siano, che abbiano la dichiarata intenzione di realizzare la propria sede strategica a Milano. A fornirli sarà Speed MI Up – Officina di imprese e professioni, il nuovo incubatore promosso da Università Bocconi, Camera di commercio di Milano e Comune di Milano e presentato questa mattina in Università. Alla presentazione hanno partecipato, per parte Bocconi, il rettore, Andrea Sironi, e il consigliere delegato, Bruno Pavesi; in rappresentanza della Camera di commercio il segretario generale, Pier Andrea Chevallard; per il Comune l’assessore alle Politiche per il lavoro, Sviluppo economico, Università e ricerca, Cristina Tajani. Alberto Meomartini è intervenuto in qualità di presidente del consorzio Speed MI Up, costituito da Università Bocconi e Camera di commercio. Già da domani, 29 gennaio, e fino al 29 marzo, gli imprenditori e i professionisti interessati potranno presentare le domande relative al primo bando, che selezionerà cinque imprese e dieci professionisti, al sito www.speedmiup.it. Ogni anno saranno emessi due bandi, per un totale di 10 imprese start upe 20 professionisti con partita Iva, che potranno rimanere nell’incubatore fino a due anni, per una presenza massima contemporanea, a regime, di 20 imprese start up e 40 professionisti con partita Iva.
Speed MI Up è un’iniziativa che rientra nell’Accordo per il sostegno a Occupazione e Imprenditorialità sottoscritto da Camera di commercio di Milano e Comune di Milano. Il consorzio Speed MI Up, costituito da Università Bocconi e Camera di commercio, si occupa della sua realizzazione.
Speed MI Up è un incubatore specializzato nello sviluppo delle competenze di business e management, finalizzato ad attrarre talenti imprenditoriali, anche internazionali, stimolando l’occupazione a Milano e provincia. Farà leva sull’esperienza di formazione e consulenza della Bocconi e della Camera di commercio, allo scopo di accelerare la crescita delle imprese e dei professionisti innovativi. Il progetto prevede l’accompagnamento delle imprese e dei professionisti per un massimo di due anni in locali forniti dall’Università Bocconi, per i primi tre mesi dedicati a formazione e tutoring, e dal Comune di Milano (in via Bottego e via Cilea) per il restante periodo. La Camera di commercio metterà a loro disposizione Palazzo Giureconsulti come sede di rappresentanza.

CRiSI - Il grido di dolore delle piccole imprese
28/01/2013

 A Milano, Lodi, Monza Brianza nel 2012, secondo elaborazioni su dati della Camera di Commercio di Milano, ha chiuso nel settore del terziario un’impresa quasi ogni 20 minuti e nel commercio al dettaglio il volume d’affari ha registrato una flessione del 5,6%. Più marcata per le microimprese (-8,1%) e a due cifre nel commercio alimentare (-11,8%). La cessazione del numero delle imprese si compensa con la nascita di nuova imprenditoria, ma sono gli stranieri a dare un forte contributo e l’apertura di nuove imprese costituisce anche una via alternativa per rispondere alla crisi e riallinearsi sul mercato del lavoro. Solo a Milano e provincia opera nel terziario il 73% del totale delle imprese (dato Camera di Commercio di Milano fine 2012) per 1.380.000 addetti con il commercio (ingrosso e dettaglio) che rappresenta il 34%. Dal 2007 al 2011 (elaborazione Ufficio studi Confcommercio su dati Istat) l’occupazione in generale a Milano e provincia è calata di 24.000 unità con il tasso di disoccupazione che è salito dal 3,8 al 5,8%.
In questo scenario si è tenuta, per la prima volta, la "Giornata di Mobilitazione Nazionale di Rete Imprese Italia", il soggetto di rappresentanza unitario del mondo delle pmi promosso dalle cinque maggiori organizzazioni dell’artigianato, del commercio, dei servizi e del turismo: Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti. Giornata aperta – nella sede di Confcommercio Milano con la diretta web streaming da Roma per l’intervento di Carlo Sangalli, presidente portavoce di Rete Imprese Italia e presidente Confcommercio: “Siamo qui per dirlo tutti insieme ed a gran voce: senza impresa, non c’è futuro; senza impresa non c’è salvezza dell’Italia”. Assieme a Sangalli, a Roma, i presidenti nazionali di Casartigiani, Giacomo Basso; di Cna, Ivan Malavasi; di Confartigianato, Giorgio Merletti e di Confesercenti, Marco Venturi.
La sala Colucci di Confcommercio Milano oggi - con la rete, i live twitter, i collegamenti esterni (sedi delle Associazioni Confcommercio territoriali di Legnano, Lodi, Monza, Sesto San Giovanni e, da Milano, dal Casello Ovest di Porta Venezia) i video - è diventata “piazza” interattiva aperta al contributo di testimonianze e adesioni alla Giornata di mobilitazione ed ai suoi contenuti con operatori, rappresentanti delle Associazioni di Rete Imprese Italia, esponenti politici, istituzioni.
“Oggi siamo qui come Rete Imprese Italia assieme ai rappresentanti delle altre associazioni – spiega Adalberto Corsi, vicepresidente vicario di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza – per mettere un punto fermo: alla politica non chiediamo una passerella di astratta solidarietà, ma un impegno su temi concreti che riguardano tutti. Un impegno per sostenere la vastissima platea della piccola e media impresa. Lo slogan della Giornata, ‘La politica non metta in liquidazione le imprese’ è infatti un messaggio preciso di allarme forte, ma anche di richiamo propositivo alla responsabilità di tutti”. “Le imprese – prosegue Corsi - sono in grande difficoltà e vogliono affrontare in modo deciso la crisi economica”.
Cinque sono i temi di fondo della Giornata di Mobilitazione: fisco, credito, lavoro, burocrazia e infrastrutture. Problemi che riguardano concretamente anche il territorio di Milano, Lodi, Monza e Brianza. Esempi concreti nei nostri territori? “Dalla tassazione locale – afferma Corsi - che in alcuni comuni si è aggiunta pesantemente alla fiscalità generale; agli affitti onerosi per le attività commerciali e ai problemi della speculazione immobiliare; alla necessità delle imprese di avere più credito e un mercato del lavoro agile e flessibile; al problema delle infrastrutture che ancor di più in Lombardia sono necessarie in vista di Expo 2015”.

CRISI - In Brianza chiudono 11 imprese al giorno
28/01/2013

 

_ Sono 4.782 le imprese nate nel 2012 a Monza e Brianza (un dato più basso rispetto al 2011, con 142 imprese in meno), a fronte delle 4.061 imprese cessate (vale a dire 11 chiusure al giorno, 413 in più rispetto all’anno precedente). Eppure nonostante i dati riflettano le difficoltà del sistema imprenditoriale ed economico, in Brianza il saldo tra imprese iscritte e cessate è ancora positivo: +721 imprese nel 2012. Monza e Brianza è nella classifica italiana la prima provincia lombarda per tasso di crescita (+0,99%), undicesima a livello nazionale. Nel 2012 Monza e Brianza si colloca al 23esimo posto in Italia per numero di imprese registrate, ma risale la classifica al 14 posto per le registrazioni del settore manifatturiero e si colloca al 15esimo per le imprese registrate artigiane. Monza e Brianza è 29esima per le imprese rosa e per le imprese under 30. È quanto emerge da una elaborazione dell’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese. "I dati dimostrano ancora una volta - ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza - che in Brianza il germe del fare impresa è forte, lo scorso anno sono nate 4.782  imprese con un tasso di crescita che ci posiziona all'undicesimo posto in Italia. A fronte di questo dato che dimostra una certa vivacità del tessuto imprenditoriale e una tenacia tipica dei brianzoli, va comunque detto che queste nuove aziende sono spesso realtà fragili - che nascono dalla buona volontà di persone che si sono reinventate o di giovani che guardano con coraggio al futuro. Proprio per far sì che queste start up diventino un valore aggiunto per il territorio e possano rimanere nel tempo, come Camera di commercio di Monza e Brianza mettiamo a loro disposizione una pluralità di strumenti, servizi e iniziative per il loro consolidamento: il nostro impegno è orientato a ampliare e diversificare i servizi per l'impresa dall'internazionalizzazione all'innovazione e alla formazione"

OPERE PUBBLICHE - Calano ore di lavoro e occupazione
28/01/2013

 

Nonostante i segnali di ripresa gli investimenti in opere pubbliche, a valori deflazionati, i livelli di investimento sono pari al -15% rispetto al 2005. Anche nel 2013 nonostante un secondo anno di ripresa, i livelli di produzione saranno comunque inferiori dell’11,6% agli investimenti del 2005. Va inoltre detto che la crescita delle opere pubbliche non solo non ancora in grado di recuperare i livelli di produzione del 2005, ma non è in grado di compensare la caduta del comparto privato delle costruzioni che continua ad essere fortemente negativo. Nel 2012 a fronte di una crescita del 12,9% degli investimenti in opere pubbliche, il totale degli investimenti nel settore delle costruzioni scenderà dell’8,8%.

A conferma della difficile situazione del settore, stanno i dati sull’occupazione, le imprese iscritte e le ore lavorate oltre alle ore di cassa integrazione forniti dalla Cassa Edile di Milano. I lavoratori iscritti nel 2012 sono diminuiti del 9,7%, le imprese del 9%, le ore lavorate del 12% e la massa salariale del 9,9%. La crisi ha portato i lavoratori a ridursi di 12.647 unità, -27% rispetto al 2008 e le imprese si sono ridotte di quasi 2.000 unità sulle 8.600 del 2008. Le ore lavorate si sono ridotte di poco meno del 30%. Nel 2012 e in prospettiva per il triennio 2013-2015 gli investimenti in opere pubbliche hanno avviato, sulla carta una significativa fase di ripresa, che differenzia il contesto del territorio milanese da quello nazionale. 

A partire dal 2006 sino al 2011 la contrazione è stata pesante: nel 2011 si era perso il 26,1% del mercato 2003, e si era tornati su livelli di investimento inferiori a quelli del 1999. Nel 2012 gli investimenti in opere pubbliche entrano in nuova fase, e tornano a crescere rispetto al 2011 del 12,9%. Nelle previsioni nel 2013 si attende una crescita ulteriore del 4,3%. Di contro gli investimenti in edilizia residenziale e non residenziale privata, comprensivi di nuovo e recupero, continuano a scendere: nel 2012 rispetto al 2006 si è perso il 33% del mercato. L’analisi delle aggiudicazioni dei bandi di gara mostra come nel 2011 l’importo totale dei lavori aggiudicato sia stato pari a 5,7 miliardi di euro. Se consideriamo che negli undici anni che vanno dal 2002 al 2012 sono stati aggiudicati lavori per un importo a base d’asta di 24,5 miliardi di euro, il 2011 da solo vale il 23% del potenziale degli anni 2000. Sono alcune grandi opere aggiudicate nel 2011 che fanno la differenza, come la Pedemontana Lombarda (2,3 miliardi a base d’asta) e la linea 4 della metropolitana di Milano (1,7 miliardi), oltre ad altre opere sopra i 50 milioni di euro. Opere importanti che richiedono tempi di avvio e realizzazione lunghi. Ma a fronte del picco 2011, si registra un 212 di forte contrattazione. Nel 2012 le aggiudicazioni mostrano una dinamica ben diversa rispetto all’eccezionale 2011: solo 1,5 miliardi di euro a base d’asta di lavori aggiudicati. Si tratta del secondo picco minimo nel periodo storico esaminato. Il 2012 diventa l’anno peggiore dal 2002 sia in termini di gare, sia in termini di aggiudicazioni. Dal 2002 al 2012 sono state 14.553 le gare per le opere pubbliche, di queste: il 57%, 8.295 gare sono state bandite dai Comuni, che dal 2002 al 2012 le hanno ridotte del 76%, passando da 1.268 a 307, l'11,5% fa riferimento alla gare delle grandi committenze. Si tratta di 1.672 gare, gran parte delle quali realizzate nel settore stradale (564) e in quello ferroviario (425). Anche per questo settore il 2012 appare però in frenata: -74,5% rispetto al parametro del 2002. L’11,4% afferisce alle aziende speciali, che nel periodo hanno realizzato 1.666 gare, ma che ne 2012 si riducono del 62%. Svolgono poi un ruolo non secondario i bandi degli enti per l’edilizia abitativa e delle Aziende sanitarie, rispettivamente con 759 e 623 gare, anche queste in calo rispetto al 2002. Se analizziamo il numero dei bandi di gara per classi di importo dei lavori, ci rendiamo conto della profonda riconfigurazione in atto nel mercato delle opere pubbliche nell’area: nel 2012 i bandi di gara totali sono 631 nel 2002 erano 2.130 (-70%), i bandi sotto i 500 milioni sono 249, 1.446 nel 2002, ovvero 82,8%, i bandi tra 500.000 e 1.000.000 di euro passano dai 272 del 2002 ai 112 del 2012 ( -59%),  la categoria che tiene di più è quella dei bandi da 5 a 15 milioni di euro, ca. 30 all’anno sia nel 2002 che nel 2012, anche i grandi lavori sopra i 50 milioni di euro scendono di numero. Nel 2012 le opere pubbliche nelle province di Milano, Monza-Brianza e Lodi, valgono 3,5 miliardi di euro e rappresentano il 28,8% degli investimenti in costruzioni (e il 22,9% del valore della produzione). Di questi 3,5 miliardi di euro, 2,1 miliardi di euro sono destinati alla realizzazione di nuove opere e 1,4 miliardi di euro sono destinati alla manutenzione straordinaria delle opere pubbliche esistenti. Gli investimenti in opere pubbliche nella provincia di Milano sono pari a 3,1 miliardi di euro (31,3% degli investimenti totali in costruzioni); nella provincia di Monza e Brianza sono pari a 394 milioni di euro (20,4% degli investimenti); nella provincia di Lodi sono pari a 70 milioni di euro (pari al 13,1% degli investimenti nel settore delle costruzioni). 

 

REGIONALI - la Cisl incontra i candidati presidente
28/01/2013

 

Lavoro, welfare, sviluppo, sono alcuni dei temi che Cisl e Uil della Lombardia vogliono portare al centro dell'agenda politica della Regione. Le proposte dei sindacati saranno illustrate mercoledì 30 gennaio, dalle 9.30 al cinema Anteo, durante l'assemblea dei quadri e delegati. Apre la mattinata Gigi Petteni, segretario generale della Cisl Lombardia. Intervengono: Gabriele Albertini, Umberto Ambrosoli, Roberto Maroni. Conclude: Walter Galbusera, segretario generale Uil di Milano e Lombardia. Interverranno anche alcuni delegati sindacali. Coordina i lavori il vicedirettore del “Corriere della Sera”, Dario Di Vico.

L'appuntamento è per mercoledì 30 gennaio, alle 9.30, cinema Anteo, via Milazzo 9, Milano.

METALMECCANICI - Contratto, 93% iscritti Fim e Uil favorevoli
28/01/2013

La consultazione dei lavoratori sul rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici siglato il 5 dicembre 2012 da Fim e Uilm sta per concludersi, con le ultime assemblee che si concluderanno nei primi giorni di febbraio. In Lombardia, finora le assemblee sull’intesa hanno interessato 1.560 aziende, con il coinvolgimento di 218.000 lavoratori. Hanno partecipato al voto 31.630 lavoratori e 29.092 (il 93,4%) si sono espressi favorevolmente. Di questi, centinaia di lavoratori delle piccole aziende hanno votato durante le riunioni convocate nelle sedi sindacali. Il giudizio largamente favorevole si conferma inoltre in tutte le realtà dove hanno partecipato al voto anche i non iscritti. “Il contratto è stato apprezzato da tutti i lavoratori, per la bontà dei contenuti in materia di incrementi salariali, di tutela delle malattie, di orari per le persone, di tutela dei contratti a termine e degli apprendisti – commenta Nicola Alberta, segretario generale Fim Cisl Lombardia - Il rinnovo del contratto, in una situazione così pesantemente condizionata dalla crisi, valorizza il lavoro e rafforza le relazioni sindacali ed è un volano per la fiducia nel rilancio del settore”.

REGIONE - Ambrosoli: riduzione Irpef, ticket progressivo, apprendistato.
25/01/2013

 Via l'addizionale Irpef per i redditi sotto i 30mila euro, ticket sanitario progressivo in base alle condizioni economiche delle famiglie, trasferimento ai comuni delle risorse per la spesa sociale oggi gestite dall'Inps. Sono fra i progetti messi nero su bianco da Umberto Ambrosoli nel suo programma elettorale, presentato oggi nella sede di via degli Arcimboldi.
Previsto, innanzitutto, un "pacchetto di interventi in economia" finalizzati all'obiettivo dei 300mila nuovi posti di lavoro: per favorire l'occupazione femminile, si punta a "investimenti per la costruzione di asili nido e l'assistenza domiciliare integrata ad anziani e malati cronici", per I giovani "potenziamento dell'apprendistato, riforma della formazione professionale introduzione di trienni di formazioni tecnica avanzata, semplificazione degli accessi in azienda per stages". Confermata l'idea del "Fondo regionale per lo sviluppo" per finanziare progetti industriali in settori strategici e favorire l'accesso al credito per aziende innovative, insieme con una "rivoluzione organizzativa della pubblica amministrazione orientata alla semplificazione". Le risorse, ha precisato Ambrosoli "ci sono, e nascono spontanee dal tessuto economico, che ha bisogno di essere aiutato. Si deve creare con il Fondo regionale per lo sviluppo una realta' capace di attirare i finanziamenti della Banca europea degli investimenti, della Cassa depositi e prestiti e di altre realta' per sostenere il credito e quindi le imprese".
Quanto alla pressione fiscale, si propone l'eliminazione dell'addizionale Irpef per i redditi sotto i 30mila euro, e una riduzione per la fascia fra i 30mila e i 70mila euro, mentre per le imprese si progetta un "abbassamento dell'Irap grazie alla regionalizzazione di alcuni poteri in materia fiscale e di contrasto all'evasione". Comunque, ha spiegato "sara' possibile ridurre la pressione fiscale in maniera certa nel momento in cui lo sviluppo sara' ripartito e la crescita si sara' riattivata".

SCUOLA - Aumentano i ragazzi che scelgono l'ora di religione
25/01/2013

Aumentano gli adolescenti che scelgono l’ora di religione nelle scuole della diocesi di Milano. "Un’inversione di tendenza che mostra un rinnovato interesse, proprio nella fascia di età più critica, per una materia di studio capace di dare risposte alle domande di senso in una chiave non confessionale (nel senso di non catechistico) e dottrinale". Questo è quanto emerge dai dati sugli “avvalentesi dell’Insegnamento della religione cattolica nelle scuole della diocesi di Milano” diffusi dalla Curia.
Gli alunni e gli studenti che per l’anno scolastico in corso (2012-2013) hanno scelto di seguire le lezioni del docente di religione sono stati l’82,5% del totale degli iscritti alle scuole statali della diocesi: complessivamente 563.909 ragazzini dai 3 ai 19 anni ai quali vanno aggiunti i 117.024 alunni delle scuole cattoliche, per i quali l’insegnamento della religione non è facoltativo.
"La percentuale di chi ha detto sì alla religione in classe si è mantenuta pressoché costante nel corso degli scorsi 10 anni, ma regista negli ultimi tempi un leggera crescita, nonostante nello stesso periodo di tempo siano più che triplicati, passando dal 4% del 2001/02 al 13,7% del 2012/12, i figli degli immigrati, bambini e ragazzi provenienti da tradizione religiose differenti, tra i quali seppure di molto poco prevalgono coloro che preferiscono astenersi. I due dati congiunti – il lieve ma costante aumento degli “avvalentesi” e la crescita degli stranieri - mettono in luce un rinnovato interesse degli italiani", spiega la Curia con una nota. Infatti, proprio tra gli alunni italiani, "il calo percentuale di chi preferiva non aderire alla proposta religiosa è andato via via diminuendo negli ultimi tempi fino a cambiare addirittura di segno. Questa, inversione di tendenza, è inoltre tanto più significativa, dove meno ce lo si aspetterebbe, cioè tra gli iscritti agli istituti superiori della scuola pubblica, che rispetto ai loro compagni più piccoli, scelgono, più frequentemente di dire di no. Infatti, tra costoro “quelli che dicono no” dopo essere saliti fino al 30% nei primi anni 2000, sono via via scesi, fino a raggiungere nell’anno scolastico in corso il 23%. Rispetto, dunque, all’anno 2001/2002 hanno scelto di avvalersi dell’insegnamento della religione in classe il 5% degli studenti in più fra gli iscritti alle scuole statali di secondo grado presenti nelle province di Milano, Monza e Brianza, Varese e Lecco che costituiscono il territorio della diocesi di Milano. Insomma, se è vero che l’astensione fra i ragazzi tra 14 e i 18 anni continua ad attestarsi su quote più alte rispetto alle fasce di età più giovani, si rilevano segnali incoraggianti di “rinnovata partecipazione” degli adolescenti".

Proprio in queste settimane si sono aperte le iscrizioni per il prossimo anno scolastico. Oltre a scegliere l’indirizzo di studi, famiglie e studenti, per la prima volta on line, dovranno anche indicare se intendono avvalersi dell’insegnamento della religione. "
L’ora di religione non è il Catechismo è una materia curricolare, una disciplina scolastica vera e propria che serve a capire meglio il mondo in cui si vive – osserva don Michele Di Tolve, responsabile del Servizio per l’Insegnamento della Religione cattolica dell’Arcidiocesi di Milano -. Già Goethe diceva che la lingua materna dell’Europa è il Cristianesimo. Si pensi a che cosa una persona può capire oggi della nostra lunga tradizione artistica, se non possiede anche solo una superficiale conoscenza delle Sacre Scritture. Ma dico di più. Senza la consapevolezza di che cosa è stato il Cristianesimo e della novità che ha portato nel mondo, non si potrebbe nemmeno capire perché oggi in Europa e in Occidente diamo per scontati certi diritti alla base della nostra civile convivenza".
red

DONNE - Il Comune di Milano aderisce alla campagna contro le pubblicità offensive
25/01/2013

Il Comune di Milano ha aderito alla campagna “Città libere dalla pubblicità offensiva” promossa dall’Unione Donne in Italia (Udi) a favore della moratoria delle pubblicità lesive della dignità della donna. La campagna prende impulso dal Parlamento europeo che, tramite la risoluzione n. 2038 del 3 settembre 2008, ha evidenziato come la pubblicità contribuisca ad alimentare e a consolidare gli stereotipi di genere, determinando un impatto negativo sulla parità tra i sessi e come la percezione del corpo femminile in quanto oggetto da “possedere” possa incentivare i comportamenti violenti.

Il Comune di Milano, aderendo a questa campagna, si impegna a chiedere agli organi di Governo nazionale e regionale l’attuazione della risoluzione comunitaria, che indica come inammissibile il modello pubblicitario lesivo verso il genere femminile, invitando gli Stati membri ad adeguare le norme in tal senso.

Inoltre, l’Amministrazione comunale continuerà ad impegnarsi affinché la comunicazione istituzionale, la valutazione delle proposte di patrocinio e, più in generale, tutte le iniziative che coinvolgono il Comune siano sempre ispirate ai criteri di rispetto delle Pari Opportunità tra donne e uomini e di corretta rappresentazione dell’identità di genere, lontano da stereotipi avvilenti per la dignità delle donne.

Le questioni di genere e l’adeguato riconoscimento delle donne negli incarichi di responsabilità sono stati uno dei tratti più importanti e innovativi dell’attuale Amministrazione comunale. Palazzo Marino ha messo in pratica la legge n. 120/2011 ancora prima della sua applicazione, e ha modificato il Regolamento comunale applicando anche nelle società partecipate il criterio sul rispetto della parità di genere. Il risultato è che oggi la presenza femminile al vertice del Comune è in aumento, con 6 ruoli apicali su 10 affidati alle donne. Accanto a questo dato, che pone l’Amministrazione milanese all’avanguardia tra gli enti pubblici italiani, è sempre stata alta l’attenzione per l’uso non sessista del corpo femminile, per restituire un’immagine della donna che metta in risalto i tanti talenti spesso dimenticati o ignorati.

“Sono molto contenta di questo risultato – dichiara la delegata del Sindaco alle Pari Opportunità Francesca Zajczyk – altamente simbolico e denso di significato. Un traguardo importante, frutto anche delle competenze e delle professionalità espresse dal gruppo di lavoro creato da questa Amministrazione che, da tempo, lavora per un corretto uso dell’immagine delle donne nella pubblicità”.
 

FIERE - Fa' la cosa giusta compie 10 anni. Dal 15 al 17 marzo a Fieramilanocity
25/01/2013

 

Fa' la cosa giusta!, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, compie dieci anni di vita e li festeggia dal 15 al 17 marzo a Milano, nei padiglioni di fieramilanocity proponendo, centinaia di prodotti innovativi, servizi e attività per rendere la nostra vita quotidiana più giusta e sostenibile per l'uomo, per l'ambiente e per le nostre tasche. L'appuntamento è organizzato da Terre di mezzo Eventi e Insieme nelle Terre di mezzo onlus. L'edizione 2012 ha visto la partecipazione di oltre 67mila visitatori, 700 espositori e 2000 studenti appartenenti a 100 scuole di ogni ordine e grado. La sezione speciale di quest'anno sarà dedicata alla mobilità sostenibile e ospiterà al suo interno Elettrocity: un'ampia superficie, organizzata in collaborazione con GESPI spa, dedicata ai mezzi di trasporto elettrici in tutte le loro declinazioni: oltre 100 produttori di auto, microcar, elettroscooter e moto, tutte da provare sul circuito interno che permetterà di testare i modelli attualmente in commercio e scoprire tutti i vantaggi della mobilità a basso impatto ambientale.

Non mancheranno nuove proposte dall'universo a pedali grazie alla presenza di produttori, associazioni di ciclisti e istituzioni che porteranno in fiera bici tradizionali o pieghevoli e i nuovi progetti di mobilità urbana. E per chi verrà a Fa' la cosa giusta! in bicicletta ci sarà un ampio parcheggio bici in esterna e perché no, anche la possibilità di riparare la propria bici partecipando a uno dei corsi pratici della Ciclofficina. Anche i più piccoli potranno imparare a muoversi in città, in bici e a piedi, grazie a spettacoli educativi e alla pratica su un mini-circuito realizzato ad hoc per loro su cui potranno fare pratica di educazione stradale.
Ai bimbi saranno dedicate anche molte altre iniziative tra cui laboratori di cucina dedicati espressamente a loro e persino un laboratorio per imparare a costruire giocattoli utilizzando materiali di recupero (carta, plastica e legno), tenuto da toy designer professionisti.
Quest'anno il progetto di cucina contro gli sprechi Cozinha Brazil, organizzato da SESI - organizzazione non profit brasiliana che promuove servizi sociali rivolti ai lavoratori dell'industria e ai loro familiari e presentato a Fa' la cosa giusta! 2012, tornerà in chiave italo-brasiliana. Quest'anno i cuochi brasiliani, oltre a proporre laboratori di cucina con le parti “di scarto” degli alimenti, in cui imparare a preparare ottimi piatti con le parti meno valorizzate dei prodotti che entrano nelle nostre dispense, organizzeranno dei corsi di formazione in collaborazione con il Comune di Milano.
Tra le novità di questa edizione: l'”autoproduzione digitale”. Saranno infatti presenti associazioni e laboratori che propongono l'utilizzo di tecnologie innovative come l'incisione laser e le stampanti 3D (che permettono di creare oggetti tridimensionali a partire da fogli o fili di plastica fusa) per la realizzazione di oggetti realmente a km zero, perché prodotti direttamente dal cliente finale. L'edizione di quest'anno riserverà particolare attenzione alle aziende e al B2B, in cui gli operatori della green economy avranno uno spazio dedicato per incontrare i propri clienti e fornitori.


 

GIORNATA DELLA MEMORIA: Cgil e Cisl danno il via al percorso “TRENO PER AUSCHWITZ 2013”
24/01/2013

"Treno di Auschwitz 2013",  in occasione dell’avvio del percorso, dal 21 al 25 marzo prossim, che porterà oltre 600 pensionati, lavoratori e ragazzi delle scuole lombarde a visitare i campi di sterminio in Polonia, lunedì 28 gennaio Cisl e Cgil Lombardia organizzano il convegno "Il dovere della memoria", dalle 9.30 al cinema Anteo (via Milazzo 9, Milano).

Intervengono: Dario Pirovano, vicepresidente "Comitato in Treno per la Memoria", Paola Gilardoni, segretaria Cisl Lombardia, Giovanni Palmieri, dell'Insmli, Andrea Bienati, dell'università Cattolica di Milano, Milena Santerini, dell'università Cattolica di Milano, Frediano Sessi, dell'università di Mantova, Liliana Picciotto, del Cdec.

 

Il treno per Auschwitz partirà giovedì 21 marzo 2013. L'esperienza per gli studenti prevede un programma di 5 giorni denso di appuntamenti e di visite: dalle città di Cracovia e Oswiecimin, fino ai campi di Auschwitz e Birkenau, dove il pomeriggio del 23 marzo si terrà la commemorazione davanti al monumento della Shoah. La mattina di domenica 24 è previsto un incontro di tutti i partecipanti, durante il quale tutte le classi presenteranno i lavori di ricerca e approfondimento realizzati durante l'anno. Oltre alle visite guidate, il viaggio sarà infatti l'occasione per confrontare e scambiarsi ricerche e testimonianze, visitare centri culturali e per assistere anche a spettacoli di musica dal vivo. La "Comunità di viaggio" farà il suo ritorno a Milano alle ore 14 di lunedì 25 marzo.

CREDITO, prima preoccupazione per le imprese
24/01/2013

La famiglia è sempre più "la banca": si registra un +20% di prestiti ai parenti L’accesso al credito rimane una difficoltà significativa, è la prima preoccupazione per l'impresa secondo l’idagine Camera di commercio – ISPO: la richiesta di prestiti personali con tassi superiori di quelli della banca è dunque una possibilità presa in considerazione o già sperimentata per quasi un imprenditore milanese su tre.

Emerge da un’indagine della Camera di commercio di Milano su oltre 200 imprenditori milanesi nel 2012:

Imprese nel settore del credito: sono 109mila in Italia secondo i dati 2012 del servizio studi Camera di commercio di Milano, di cui quasi 9mila nel capoluogo lombardo. 560mila gli addetti di cui 66mila a Milano. Il fatturato del settore è di 15 miliardi, 3 miliardi a Milano.

Domani 25 gennaio incontro alla Camera di commercio di Milano. E di imprese e credito si parlerà domani a Palazzo Affari ai Giureconsulti, via Mercanti 2, dalle ore 9 alle 13, durante il seminario “Imprese minori e crediti verso la Pubblica Amministrazione: analisi critica del provvedimento Governativo e ruolo del sistema bancario per le anticipazioni ed il finanziamento”.


 

SENZATETTO - Altri 110 posti letto con il progetto Arca
23/01/2013

Altri 110 posti letto sono stati creati a Milano negli ultimi giorni da Fondazione Progetto Arca Onlus per contrastare l’emergenza freddo e soccorrere le persone senza dimora. Si trovano nel Centro di emergenza aperto in via Mambretti (zona Certosa) nei locali di una ex scuola comunale, dell’area di 800 mq, ristrutturati in pochi giorni e dotati anche di servizio doccia. Diventano così più di 700 i posti letto garantiti ai più bisognosi ogni sera a Milano grazie ai diversi progetti di accoglienza di Progetto Arca. Quotidianamente, inoltre, la fondazione distribuisce oltre 1600 pasti.
Per proseguire nell’attività di potenziamento dei servizi dedicati alle persone senza dimora, Progetto Arca ha anche avviato due azioni a livello nazionale: una campagna di raccolta fondi con sms solidale (si donano 2 euro con sms al 45507 fino al 27 gennaio) e una spedizione postale di guanti di pile, simbolo della mission della fondazione. Sono così 50mila gli italiani che hanno ricevuto in questi giorni a casa i guanti con l’invito di donarli a una persona che vive all’addiaccio. Un gesto che ripetono ogni giorno gli operatori e i volontari di Progetto Arca.

ENERGIA - Firmato il nuovo contratto
23/01/2013

Confindustria Energia, Filcem Cgil, Femca Cisl, Uilcem Uil e Ugl chimici hanno sottoscritto l'ipotesi di rinnovo del contratto energia e petrolio. L'intesa, informa una nota, si distingue per la volontà delle parti di procedere parallelamente al rinnovo del contratto e alla costruzione del nuovo contratto Industria energetica, che entrerà in vigore il primo gennaio 2014. L'ipotesi di rinnovo interessa circa 40mila addetti e prevede tra l'altro l'istituzione di una procedura di confronto sindacale per le modifiche all'orario di lavoro, il superamento dell'indennità fissa per i lavori turnisti e la sua trasformazione in variabile, l'abolizione degli scatti d'anzianità dal primo gennaio 2016, la differenziazione salariale tra petrolio (167 euro) e gas (157 euro), il potenziamento della previdenza complementare.

CRISI - Appello delle imprese artigiane alle forze politiche
23/01/2013

 Liberate il lavoro, torniamo a crescere. E' l'appello nazionale della Confederazione Libere Associazioni Artigiane Italiane, cui aderisce anche l'Unione artrigiani di Monza e Brianza. In un decalogo, le priorità che il mondo dell'artigianato sottopone all'attenzione della classe politica impegnata in campagna elettorale. Il nostro Paese deve avere al centro delle sue politiche una reale "cultura dell'impresa", con una particolare attenzione agli effetti della globalizzazione ed alla continua innovazione tecnologica, ma senza perdere di vista le politiche territoriali ed il rispetto della tradizione. La crescita è legata all'aumento della produttività, agli investimenti pubblici e privati, anche nel settore edile, ed allo snellimento della burocrazia. Per questo, a nome di oltre un milione e mezzo di imprese artigiane, la Claai (Confederazione Libere Associazioni Artigiane italiane) chiede alle forze politiche di impegnarsi per: mettere le micro-pmi al centro del modello di sviluppo di una nuova economia italiana,  valorizzare il principio di sussidiarietà, sostituire l'attuale sistema di sussidi alle imprese con un'equivalente riduzione delle tasse sul lavoro e sulla produzione, a cominciare dall'Irap, rendere effettiva la norma sui pagamenti più rapidi da parte della pubblica amministrazione, garantire i crediti alle esportazioni delle micro-imprese, ridisegnare i Distretti con obiettivi moderni, garantirne un nuovo sviluppo, prestando particolare attenzione alle reti di impresa ed ai territori, rilanciare la formazione professionale in azienda da parte dei maestri artigiani, realizzare una vera semplificazione normativa, abolendo anche le autorizzazioni preventive per le aziende e gli impianti che occupano meno di 10 dipendent, introdurre un credito d'imposta per le aziende che investono in tecnologia, agevolare le ristrutturazioni edilizie.

 

 

BILANCI - Banca Etica chiude il 2012 con il segno più
22/01/2013

Per il quinto anno consecutivo dopo lo scoppio della crisi Banca Etica ha chiuso anche il 2012 con volumi positivi. Il capitale sociale ha raggiunto quota 42 milioni e 790 mila € (+22% rispetto al 2011); la raccolta di risparmio si è portata oltre quota 730 milioni € (+8% sul 2011) e soprattutto hanno continuato a crescere i finanziamenti erogati da Banca Etica a favore di imprese sociali e famiglie socie della banca: i crediti deliberati ammontano a 761 milioni di euro (+8,04%), quelli utilizzati ammontano a 546 milioni di euro (+13,58%).

In questa epoca di credit crunch Banca Etica è orgogliosa di essere tra i pochissimi istituti di credito che chiudono l'anno con il segno “più”: l'ultimo outlook ABI di dicembre segnala infatti che nel 2012 l'insieme del sistema bancario italiano ha contratto i prestiti a famiglie e imprese del -2,4%.

«La sfida per il 2013 – dice Mario Crosta, Direttore Generale di Banca Etica - sarà quella di continuare a mantenere il trend di crescita. Per farlo è fondamentale che sempre più organizzazioni e cittadini facciano una scelta di campo: decidere quale tipo di economia sostenere attraverso i propri risparmi. Abbiamo lavorato molto per rendere Banca Etica più accessibile attraverso il nuovo conto In Rete che completa la nostra offerta di servizi per l'operatività, i pagamenti e la gestione del risparmio anche on line. Mai come ora la scelta della finanza etica è alla portata di tutti. Nel 2013  punteremo sull'innovazione finanziaria per radicarci ancora di più  nei settori dell'economia civile e sociale».

«Banca Etica è nata nel 1999 su impulso delle principali reti della società civile italiana – commenta il presidente, Ugo Biggeri - . In questi 14 anni siamo cresciuti grazie al passaparola tra i cittadini e le imprese responsabili, senza nulla chiedere alla politica. Oggi - a 5 anni dallo scoppio della crisi che ha innescato la recessione e che ha messo sotto gli occhi di tutti i danni provocati dalla finanza speculativa - ci sentiamo però di avanzare alcune richieste alla politica affinché si decida a regolamentare la finanza, possibilmente premiando i risparmiatori e gli investitori che utilizzano il loro denaro per sostenere l'economia reale e sostenibile e disincentivando invece chi persegue il massimo profitto per pochi nel brevissimo periodo. Nonostante le recenti norme che penalizzano l’azionariato popolare, il capitale sociale di Banca Etica continua a crescere oltre le previsioni, grazie ai nostri collaboratori, ai soci e alle tante organizzazioni che ci sostengono diventando socie o rafforzando la loro partecipazione al capitale della banca. Proprio in questi giorni abbiamo lanciato la Campagna “Cambiamo la finanza per cambiare l’Italia”. In pochi giorni abbiamo già raccolto quasi 8mila firme per chiedere ai candidati e ai leader politici  impegni chiari sulla regolamentazione della finanza, che inspiegabilmente resta una delle grandi assenti dai dibattiti pre-elettorali».

LAVORO - Indennità per i disoccupati che aderiscono al 112
22/01/2013

Un'indennità di mille euro per i lavoratori colpiti dalla crisi che accettano di partecipare alla sperimentazione del 112, il numero unico per tutte le tipologie di emergenza. E' quanto prevede l'accordo firmato a fine anno con Arifl, che punta a promuovere l'adesione e la partecipazione dei lavoratori delle province di Como e Varese in cassa integrazione o mobilità.  L'importo verrà erogato in percentuale direttamente proporzionale all’effettivo periodo di servizio espletato, ad eccezione dell’interruzione del progetto per rinuncia del lavoratore non conseguente a ricollocazione lavorativa. Inoltre viene prevista un’indennità di “Pronta disponibilità” al fine di garantire la continuità del servizio e di far fronte ai picchi di attività non preventivabili”. “Pur considerando positiva la possibilità di favorire la partecipazione dei lavoratori e lavoratrici che ad oggi usufruiscono di ammortizzatori sociali nel Servizio di Emergenza 112, ad integrazione degli operatori che provengono dal sistema regionale, riteniamo opportuno e non più procrastinabile l'avvio di un percorso che conduca all'assunzione di personale dedicato”, sottolinea Paola Gilardoni, segretaria regionale Cisl Lombardia. “Anche nel corso dell'incontro che si è tenuto presso l'assessorato alla Sanità l'11 gennaio 2013 - aggiunge - abbiamo sostenuto tale richiesta, a motivo della necessità non solo di promuovere politiche di sviluppo occupazionale e continuità professionale, ma sopratutto in riferimento al contenuto e specificità del servizio, per la necessità di perseguire la qualificazione del servizio a tutela dei cittadini lombardi”. Quanto all'estensione del 112 sul territorio lombardo, l'intesa tra ministero degli Interni e Regione Lombardia del 28 dicembre scorso ha definito che nei prossimi mesi verrà attivata la centrale di Milano, ed entro la fine dell'anno quella di Brescia.

SAN RAFFAELE - Trovato l'accordo, evitati 244 licenziamenti
22/01/2013

E' stato firmato all'alba, dopo una trattativa-fiume di oltre undici ore presso il ministero del Lavoro, l'accordo tra sindacati e proprietà dell'ospedale San Raffaele di Milano che consente di evitare 244 licenziamenti. Si tratta d' un'ipotesi di accordo che prima dovrà essere approvata dai lavoratori (è probabile che l'assemblea si terrà venerdì prossimo) e di seguito ratificata  al Ministero entro il 31 gennaio prossimo.

L'accordo prevede una riduzione salariale media del 9 per cento, il passaggio al contratto della sanità privata Aiop da luglio, la revisione di tutti gli accordi sindacali, un piano smaltimento ferie e l'armonizzazione dei diritti di maternità.
 

 
 
 
 

 

ALER - 15 arresti per tangenti negli appalti
22/01/2013

La responsabile degli appalti pubblici dell’Aler, l'azienda che gestisce l'edilizia popolare in Lombardia, è finita a San Vittore. E’ in compagnia di altri funzionari pubblici e amministratori privati: sono in tutto una quindicina i provvedimenti richiesti e ottenuti da procuratore aggiunto Alfredo Robledo. Ruotano intorno alla società Kaleidos srl, con sede a Saronno, legata alla Compagnia delle opere. Nel marzo del 2012 c’era stata una richiesta di documentazione: questa società garantisce condizioni particolari per soluzioni di noleggio a lungo termine di vetture agli associati Cdo. Ma Kaleidos forniva anche enti pubblici, in qualche modo sponsorizzati da politici cattolici di centrodestra, e alcuni file sequestrati per ordine dell’aggiunto di Robledo, Paolo Filippini, non si sono rivelati così trasparenti quanto a procedure. Secondo le prime indiscrezioni, superano i 10 milioni di euro gli appalti che Kaleidos ha ottenuto dagli enti pubblici. Su questi appalti attraverso provvigioni alla luce del sole, ma anche attraverso somme in nero, la società legata alla Cdo ricompensava chi la favoriva.

Dieci mesi fa la Procura sembrava aver incontrato la punta di un iceberg, adesso sembra che stia emergendo una massa subacquea ben più corposa. Due le aziende pubbliche sin qui coinvolte. Una è appunto l’Aler, l’ex Istituto autonomo case popolari, la più grossa immobiliare europea, che già conosce i suoi guai giudiziari dopo le rivelazioni dell’architetto Michele Ugliola e l’inchiesta sull’assessore regionale Mimmo Zambetti che aveva stretto legami con uomini di ‘ndrangheta. E l’altra è la Mm, la Metropolitana milanese, che in queste settimane sta ricevendo molte proteste dei milanesi per le scale mobili spesso guaste e ferme. Più tardi, a palazzo  di giustizia, si apprenderanno altri particolari di questa operazione condotta dai carabinieri. Numerose perquisizioni sono in corso a Milano e in altre città della Lombardia.

ADICONSUM - Scuola, al via le iscrizioni online
21/01/2013

 

Da quest’anno, l’iscrizione alle prime classi della scuola primaria e a quelle della secondaria di primo e secondo grado, dovrà avvenire online, previa registrazione della famiglia al sito del Ministero dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca, e invio tramite e-mail di un codice di accesso.

Tale scelta – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum - pone interrogativi sull’effettiva possibilità per tutte le famiglie di procedere in modo autonomo e con facilità alla registrazione sul sito del Ministero e alla compilazione della domanda di iscrizione.

Infatti – prosegue Giordano – nonostante la circolare 96/2012 del Ministero  preveda che gli istituti destinatari delle domande in primis, ma in subordine anche quelli di provenienza, offrano supporto alle famiglie prive delle necessarie dotazioni informatiche, occorre intervenire soprattutto nel Meridione e nelle aree più svantaggiate, dove la penetrazione di Internet e degli stessi strumenti informatici è più scarsa. Vi è poi il problema della mancata copertura del servizio ADSL in molte zone, dove solo in un’ottica di servizio universale e non di mercato si potranno finalmente realizzare le necessarie infrastrutture.

Adiconsum – conclude Giordano – invita le famiglie a segnalare al Ministero e per conoscenza anche alle nostre sedi territoriali e al gruppo Facebook “Adiconsum Scuola”, le eventuali criticità che si dovessero presentare.

SAN RAFFAELE - A Roma s è aperto uno spiraglio. Giorni decisivi per evitare i licenziamenti
17/01/2013

 

“Lunedì prossimo potrebbe essere il giorno decisivo per i xxx lavoratori del San Raffaele  che l’azienda vuole licenziare. L’altro ieri a Roma, durante la prima riunione del “tavolo ministeriale” è emersa un’ipotesi di accordo ancora tutta da verificare “In pratica – racconta Mina Savoia della Cisl di Milano che ha partecipato alla riunione romana- l’azienda sarebbe disposta a ritirare i licenziamenti a fronte di un contributo  da parte dei dipendenti (escluso il settore dirigenziale, medici compresi)  sugli oneri accessori, ovvero quella parte delle stipendio derivante dagli accordi aziendali. Questo lo schema di massima – prosegue Savoia- si tratta in questi giorni di chiare meglio alcuni aspetti: la quota del prelievo e i tempi dello stesso (si  parla di un periodo massimo di 2 anni), la ripartizione del contributo per le varie fasce di reddito. Insomma bisogna fare un po’ di conti e capire se la strada indicata è quella praticabile. L’obiettivo principale, e su questo tutte le parti sindacali concordano, è il mantenimento del lavoro per tutti”.

Se lunedì prossimo al ministero si dovesse trovare un accordo tra le parti  questo, per essere esecutivo, deve essere approvato dai diretti interessati  attraverso l’assemblea dei lavoratori o il referendum.

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WELFARE - Quattro nuovi spazi di socialità nei quartieri popolari
17/01/2013

 

Via Neerea a Chiesa Rossa, via San Dionigi a Nosedo, via Pomposa al Corvetto e via Stamira D’Ancona a Gorla. Quattro nuovi spazi per la socialità e per combattere la solitudine, ricavati nelle portinerie e in locali dei complessi di edilizia popolare, dove anziani e famiglie possono trovare un luogo dove incontrarsi, fare attività, parlare con i custodi sociali e operatori delle associazioni del Terzo settore e passare qualche ora in compagnia, ricostruendo una rete di rapporti con i vicini di casa e le persone che abitano nello stesso complesso. Un modo per combattere la solitudine appena fuori dalla porta di casa, un piccolo presidio di quartiere che recuperi lo spirito dei cortili e dei ballatoi, un tempo centro di socialità, umanità e reciproco aiuto. Gli spazi di via Neerea e via San Dionigi sono stati inaugurati oggi. Quelli di via Pomposa e di via Stamira D’Ancona saranno presentati domani. Tutti nell’ambito del Forum delle Poltiche sociali che sta affrontando in questi giorni i molteplici aspetti del welfare sul territorio della città. Già la scorsa estate erano stati presentati dal Comune nuovi spazi messi a disposizione dei cittadini nell’ambito del Piano per la socialità e contro la solitudine: 50 nuovi locali distribuiti in quartieri periferici della città entrati a far parte della rete di spazi per la socialità, complessivamente 126 locali tra Centri diurni integrati, Centri socio ricreativi culturali, Residenze sanitarie per anziani oltre ai locali aperti dai circoli Arci, Acli, Auser e Fondazione Aquilone. Oltre ad ospitare momenti di socialità, i nuovi locali diventeranno dei piccoli presidi sociali di prossimità nei caseggiati di edilizia popolare dove poter avere informazioni sui servizi del Comune nati in questo periodo per rispondere al bisogno di tante persone in questo particolare periodo di crisi. Negli spazi per la socialità si potrà conoscere anche il nuovo servizio nato dalla collaborazione tra il Comune di Milano e l’Ordine degli Psicologi della Lombardia. Chi avrà bisogno di un sostegno psicologico, un primo colloquio per capire come uscire da una condizione di momentaneo disagio o una situazione più complessa potrà fare riferimento agli operatori comunali che segnaleranno il loro caso agli psicologi appartenenti all’Ordine in servizio presso associazioni e cooperative del privato sociale. La persona così indirizzata potrà accedere gratuitamente o con un contributo minimo a servizi di carattere psicologico che altrimenti non potrebbe permettersi. In una parola "psicologia sostenibile", diffusa sul territorio e diretta a chi si trova in difficoltà economiche in regime sussidiario al Servizio Sanitario Nazionale rappresentato dai consultori.

CONSUMI - Famiglie lombarde sempre più a caccia di sconti
17/01/2013

 La crisi ha trasformato le famiglie lombarde in nomadi a caccia di risparmio, tra nuovi punti vendita e promozioni. Cambiano modo e abitudini di fare la spesa e la stretta sui consumi si fa sentire proprio sui beni di prima necessità. Sette famiglie lombarde su 10 hanno modificato gli acquisti dei prodotti alimentari, lo scorso anno erano 4 su 10. Per necessità o per effetto psicologico del risparmio, il 38% delle famiglie opta per i prodotti in promozione, il 17% per i primi prezzi e il 15% per i prodotti a marchio commerciale messi sul mercato dalle grandi catene di distribuzione (15%). Anche se la maggior parte delle famiglie resta fedele al punto vendita di sempre (67%), quando questo non basta più a soddisfare l’esigenza di risparmio, le famiglie diventano nomadi della spesa e cambiano il punto di vendita. Oggi sono 1 su 3, erano lo scorso anno 1 su 5. Aumentano rispetto allo scorso anno le famiglie lombarde che scelgono il discount, erano il 13% nel 2011 le famiglie che lo sceglievano, nel 2012 sono passate al 21%. Sono soprattutto i giovani i meno tradizionalisti e affezionati a prodotti e punti vendita: 7 under 35 su 10 vanno a caccia del risparmio scegliendo diversi punti vendita per la spesa, il 20% compra prodotti “primi prezzi” e il 21% i marchi commerciali. Gli anziani fanno più fatica ad abbandonare negozio o supermercato sotto casa (il 43% fa la spesa in un unico punto vendita), limitandosi a cercare il risparmio tra gli scaffali delle promozioni (43%). È quanto emerge dall’indagine “Famiglie e fiducia. Monza e Brianza, Lombardia, Italia”, realizzata dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza con il coordinamento scientifico di Ref-Ricerche e in collaborazione con DigiCamere. “In un periodo di difficoltà le famiglie adottano strategie per rispondere ai propri bisogni, facendo i conti con un reddito disponibile che si è ridotto – ha dichiarato Giuseppe Meregalli, vicepresidente della Camera di commercio di Monza e Brianza _ Accanto ai saldi, alle promozioni attendiamo provvedimenti strutturali per la crescita e per far ripartire il mercato interno.” Se a Monza e Brianza il 73% delle famiglie resta fedele al proprio punto vendita, a Bergamo le famiglie per riuscire a mettere da parte qualcosa a fine mese sono disposte a cambiare punto vendita  (43%) e più che in altre province la formula discount funziona, scelta dal 29% delle famiglie contro il 21% della media lombarda.  Una tendenza che si riflette anche sulla scelta del punto vendita per fare la spesa. Sempre a  Bergamo il 66% delle famiglie acquista in diversi punti vendita proprio per inseguire il risparmio, così come a Brescia (64%). A Varese le famiglie per far quadrare i conti vanno a caccia di promozioni (43%), e a Milano si acquistano più che in altre province i prodotti a marchio commerciale  (25% contro il 15% della media lombarda).

AGRICOLTURA - Cinquantamila imprese in Lombardia, il 23% sono rosa
17/01/2013

Cinquantamila imprese, un valore della produzione di 2,7 miliardi all’anno. Il 23% delle imprese è femminile, una su 12 è in mano a giovani imprenditori, solo l’1% è in mano a stranieri. È il quadro dell’agricoltura lombarda al terzo trimestre 2012 secondo un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano sui dati del registro delle imprese, confrontato con lo stesso periodo del 2011. Tra le province Brescia ne ha quasi 11 mila, Mantova quasi 9 mila, Pavia oltre 7 mila e Cremona oltre 4 mila. In un anno il settore si riduce del -1,5% nella regione per numero di imprese, ma è in crescita la silvicoltura (+3,1%). Domenica 20 gennaio la prima edizione della Borsa della Filiera Agroalimentare Locale. La Camera di commercio di Milano, con la sua società consortile Agrimercati ha aderito al progetto Agrizeromatching (120 aziende e associazioni per la filiera corta), la Borsa della Filiera Agroalimentare Locale che la Confederazione Italiana Agricoltori ha organizzato per domenica prossima alla Società Umanitaria di Milano. 

 

WELFARE - Premio all'Atm per responsabilità sociale
16/01/2013

Questa mattina, nel corso dell’iniziativa a Palazzo Turati organizzata da Unioncamere Lombardia e dalle Camere di Commercio Lombarde, il Gruppo Atm SpA è stato insignito del premio “Impresa e responsabilità sociale: buone prassi aziendali in Lombardia”. Si tratta di un riconoscimento a quelle aziende lombarde che si sono distinte per buoni comportamenti socialmente e ambientalmente responsabili, attente al territorio, ai lavoratori e alla comunità e che hanno voluto dare evidenza delle loro scelte coraggiose. Atm ha ricevuto questo riconoscimento in particolare per le politiche ambientali, per le politiche di welfare su donne e giovani, per le tematiche legate alla salute dei propri dipendenti, per la formazione e la sicurezza e per la propria partecipazione alla vita pubblica e sociale della comunità.
Solo per fare alcuni esempi, tra i progetti presentati vi è “Leadership femminile”, una iniziativa avviata nell’ottobre del 2012 rivolta a tutte quelle donne che potrebbero diventare manager. Dal punto di vista ambientale, particolarmente apprezzato è stato lo sforzo che l’azienda ha compiuto nella riduzione dei consumi energetici, attraverso l’uso di fonti alternative come il fotovoltaico: dal 2009, infatti, sono stati installati 5 impianti, tra cui la direzione di Foro Bonaparte e 4 depositi tranviari. Per quanto riguarda i giovani, per concludere, Atm ha cercato di recepire le esigenze abitative dei neoassunti attraverso iniziative di housing sociale e nel 2011, in accordo con Aler, la Fondazione Atm ha messo a disposizione 70 mini-residenze a prezzo calmierato destinate prioritariamente ai propri giovani. Sono solo alcuni tra i tanti motivi che oggi hanno portato Atm ad essere premiata da Unioncamere Lombardia e dalle Camere di Commercio Lombarde, un percorso che si completa anche dopo il riconoscimento, lo scorso maggio, della certificazione SA8000 sulla responsabilità sociale.
"Siamo orgogliosi per questo riconoscimento. Atm, attraverso le sue attività, ha da sempre a cuore la vita dei propri dipendenti, ma anche della comunità di cui si sente parte integrante e attiva. La società che dà il più importante servizio ai cittadini, quello dei trasporti, non può non sentire anche la responsabilità di creare condizioni di vita migliore a 360 gradi, integrandosi alle esigenze della società e dell’ambiente” così Pietro Brunetti, direttore Risorse Umane di Atm, ha voluto spiegare la soddisfazione per il riconoscimento ottenuto questa mattina. 

ESPLOSIONE PADERNO - Rito abbreviato per titolare Eureco
16/01/2013

Giovanni Merlino, titolare della Eureco dove nel novembre del 2010 vi fu un'esplosione in seguito alla quale morirono 4 operai, ha chiesto il rito abbreviato. Richiesta accolta dal gup di Milano Antonella Bertoja che ha fissato due udienze: una prima il 25 marzo e un'altra l'8 aprile, data in cui e' previsto vi sia la decisione. Per Merlino le accuse sono di omicidio plurimo aggravato (dal numero delle vittime e dalla violazione delle normative sulla sicurezza), lesioni colpose e incendio colposo. 
L'esplosione avvenne il 4 novembre di due anni fa. Morirono Harun Zeqiri (44 anni), Sergio Scapolan (63); il 18 gennaio 2011 Salvatore Catalano (55 anni) e il 4 febbraio Leonard Shepu (38 anni).

MAFIE - Investimenti e ricerca di consenso al nord
16/01/2013

- Soprattutto in Lombardia e Piemonte, le mafie al nord investono nelle aziende con poca tecnologia, tanta manodopera e tante risorse pubbliche per riciclaggio, controllo del territorio e consenso sociale, e, come anche per gli immobili, la motivazione economica non e' la principale. La situazione settentrionale si puo' definire "fluida", a causa della presenza di imprenditori locali non affiliati a una particolare organizzazione o di vere e proprie joint venture tra diverse organizzazioni criminali. E' la descrizione del fenomeno mafioso emersa dall'ampio rapporto su scala nazionale sugli Investimenti delle Mafie, presentato stamani all'universita' Cattolica nell'ambito del progetto promosso dal ministero degli Interni sulla criminalita' organizzata. 
Tra le regioni del Nord e del Centro Italia, preferite dalle organizzazioni criminali affianco alla Lombardia vi sono Piemonte, Lazio, Piemonte e Basilicata mentre la provincia di Milano e' la 26esima italiana, prima di lei, sempre al nord, si posizionano Roma, 13esima, Imperia, 16esima, Genova, 17esima, Torino, 20esima, e Latina, 25esima. 
Le attivita' illegali sul piano nazionale generano ricavi pari all'1,7% di Pil, i ricavi annuali oscillano tra gli 8,3 e i 13 miliardi di euro ma costituiscono meno della meta' dei ricavi totali illegali in Italia. Quanto alla distribuzione dei ricavi su scala nazionale, la Lombardia e' in "buona" posizione per quanto riguarda soprattutto la 'ndrangheta: e' terza con il 16%, dopo il Piemonte (21%) e la Calabria (23%). 
Il tipo di investimenti, e il tipo di ricavi, da Sud a Nord varia, a sud prevale il mercato degli immobili mentre l'incidenza degli investimenti in aziende tende ad essere superiore in Lombardia e Lazio, raggiungendo la quota del 10%. Nel 46,6% dei casi si tratta di s.r.l. ma anche le imprese individuali (25,8%) e le societa' in accomandita semplice (14,5%) fanno gola alla criminalita' organizzata. I settori piu' penetrabili sono quelli a bassa tecnologia e alta' densita' di manodopera e investimenti pubblici, primi fra tutti quindi le costruzioni, estrazioni e anche ristoranti e alberghi. I bar, anche, sono uno degli investimenti "tipico" della 'ndrangheta che con questi e altri "giri illegali" su aziende e ristoranti, e' quella piu' presente al Nord, Milano e Lecco in primis. 
L'analisi presentata stamani ha fotografato la presenza di criminalita' organizzata italiana anche all'estero, soprattutto "cavalcando" il mercato degli immobili e il turismo, se non quello agricolo. 
In Europa Germania, Spagna e Paesi Bassi sono le aree con maggior presenza di Camorra, Cosa Nostra e 'ndrangheta, mentre fuori Europa le tre organizzazioni criminali si dividono: Cosa Nostra prevalentemente si rivolge a Canada, Colombia e Venezuela, la Camorra si spinge in Cina e si affianca a Cosa Nostra in Colombia e Venezuela, la 'ndrangheta e' presente in Australia, oltre che in Canada e sempre in Venezuela.

RESPONSABILITA' SOCIALE - Con la crisi imprese meno disponibili
16/01/2013

 

A Milano un po’ meno “coeur in man”. Sono sei su dieci le imprese che praticano responsabilità sociale. La crisi riduce però i loro interventi, un terzo li ha ridotti o eliminati. Resiste un nocciolo duro: il 57,9% delle imprese che praticano gli interventi non li ha ridotti. Queste le prime scelte di responsabilità sociale: nove imprenditori su dieci tra quelli impegnati presta particolare attenzione allo smaltimento dei rifiuti e a salute e sicurezza, otto su dieci cercano di utilizzare responsabilmente l’energia, sette su dieci tutelano la privacy. Poco propensi a supportare le azioni con strumenti riconosciuti e certificazioni, si impegnano nei fatti con un’attività giornaliera (67,1% delle imprese impegnate). La scelta di essere attenti agli aspetti sociali è dettata innanzitutto da motivazioni etiche degli imprenditori impegnati (72,9%). Il 43,8% di chi non realizza interventi lo fa per mancanza di risorse economiche, ci vorrebbero vantaggi fiscali per il 46%. Emerge da un’indagine della Camera di commercio di Milano attraverso Digicamere condotta con metodo Cati nel 2012 sugli imprenditori di Milano e provincia. Oggi, 78 aziende premiate da Unioncamere Lombardia in Camera di commercio di Milano. I profili delle aziende lombarde “virtuose” saranno consultabili online da tutti gli interessati sul sito http://csr.unioncamerelombardia.it nella sezione “Repertorio delle Buone Prassi Lombarde 2012”. Il Repertorio costituisce così un primo innovativo strumento in Italia per consumatori, aziende e società civile per dare pubblica evidenza dell’agire aziendale. Il sito sarà costantemente aggiornato e l’azione fa già parte dell’“Action Plan” nazionale per le attività svolte per la diffusione di Buone Prassi in Italia. 

Lo Sportello Csr presso Formaper, azienda speciale della Camera di commercio di Milano. Lo Sportello Csr ha l' obiettivo di contribuire alla diffusione dei temi della responsabilità sociale presso gli interlocutori economici, sociali ed istituzionali, con la finalità di creare un contesto territoriale favorevole all'adozione da parte delle imprese di comportamenti responsabili e sostenibili.

 

ARIA - Un progetto per le misure alternative al carcere
16/01/2013

 

A.R.I.A.  sta per accoglienza, relazioni, inseriemento lavorativo, abitazione  ed è un progetto  finalizzato a favorire l'accesso alle misure alternative alla detenzione nella Provincia di Milano, con l'obiettivo di combattere l'esclusione e l'isolamento sociale di chi sta scontando un debito con la giustizia. La CISL di Milano, da sempre sensibile a queste tematiche, comparendo nella rete territoriale di sostegno al progetto insieme a CGIL e UIL intende attivare tutti i contatti possibili al fine di promuovere l'inserimento in organico di questi lavoratori che stanno scontando pene per reati minori, con particolare attenzione ai giovani e alle donne, anche tramite gli strumenti del "tirocinio formatvo" o della "borsa lavoro".

ANZIANI - Pat e Redaelli verso la fusione
14/01/2013

 

Ottantaquattro nuovi posti letto per un totale di 210, alcuni dei quali già occupati da metà dicembre da degenti provenienti da altre residenze sanitarie assistenziali del Pio Albergo Trivulzio. Il nuovo anno della storica struttura milanese destinata alla cura e all’assistenza degli anziani parte sotto il segno del rinnovamento e della concretezza. È stata inaugurata oggi, nell’ambito degli eventi del secondo Forum delle Politiche sociali in corso questa settimana, la nuova struttura di degenza in viale Bezzi 10, ampliamento del vecchio edificio, destinato ad accogliere persone anziane non autosufficienti e pazienti in stato vegetativo residenti in Lombardia. Sono intervenuti l’assessore alle Politiche sociali e Cultura della Salute, Pierfrancesco Majorino, il Presidente del Trivulzio Laura Iris Ferro e il suo direttore generale Giovanni Maria Soro, il Presidente del Golgi Redaelli Rodolfo Masto. “Il Pio Albergo Trivulzio volta pagina e riparte da uno dei primi risultati dell’attuale consiglio di amministrazione, l’attivazione di 84 nuovi posti letto nella residenza sanitaria assistenziale di viale Bezzi”, ha detto nel suo intervento l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino. “Dopo anni di scandali e di gestione sciagurata e poco trasparente del bene pubblico, si prospetta finalmente un rilancio concreto per il Pat con la prospettiva della fusione con il Golgi Redaelli e la creazione di un unico polo dedicato all’assistenza e alla presa in carico degli anziani. Un progetto che deve essere visto come una opportunità di sviluppo e non di mera razionalizzazione, una complessiva ridefinizione delle politiche per la salute degli anziani cui siamo convinti anche Regione Lombardia parteciperà attivamente facendo la propria parte”.

INQUINAMENTO - Da domani circolazione vietata per euro3
14/01/2013

 

Da domani, martedì 15 gennaio, entrano in vigore le misure antismog previste nel Protocollo di collaborazione della Provincia di Milano con i Comuni ricadenti nel territorio provinciale, cui Milano ha rinnovato a metà dicembre l'adesione per il 2013. I valori del Pm10 hanno superato per dieci giorni consecutivi la soglia media giornaliera di 50 microgrammi per metro cubo, rilevati dall'Arpa Lombardia nelle dieci centraline di Arese, Cassano d'Adda, Limito di Pioltello, Magenta, Milano Città Studi, Milano Senato, Milano Verziere, Robecchetto, Trezzo d'Adda e Turbigo. Da domani, entrerà in vigore il divieto di circolazione su tutto il territorio cittadino per  i veicoli diesel Euro 3 senza filtro antiparticolato, per i quali l'ingresso è già vietato in Area C, dalle ore 8.30 alle 18 se privati, dalle 7.30 alle 10 se commerciali. Questa misura va ad aggiungersi ai divieti di circolazione regionali già applicati durante i mesi invernali. Il Protocollo prevede anche interventi sui riscaldamenti, con la diminuzione di 1 grado centigrado, da 20° a 19° (con 2 gradi di tolleranza), delle  temperature negli edifici e la riduzione di due ore (da 14 a 12) della durata di  accensione degli impianti. Sempre sul fronte delle temperature viene chiesto  agli esercizi commerciali di non fare uso di dispositivi che, per favorire  l'ingresso del pubblico, permettono di tenere aperte le porte di accesso ai  locali. Saranno, infine, potenziati i controlli sui veicoli in circolazione, anche attraverso l'utilizzo di opacimetri, in grado di verificare i gas di scarico. Il provvedimento sarà sospeso dopo 3 giorni consecutivi di Pm10 sotto la soglia. 

LOMBARDIA. Sempre più imprese "in rete"
14/01/2013

 

Sempre più in rete le imprese lombarde: a novembre 2012 sono 169 le reti di impresa in Lombardia che coinvolgono oltre 600 soggetti. Raddoppiano le imprese in rete in otto mesi: a marzo erano 324. A Milano sono coinvolte 218 imprese, a Brescia 95, a Bergamo 64, a Varese 59, a Monza 57, a  Lecco 48.  Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati Infocamere a novembre e marzo 2012.

"Il progressivo successo delle reti d'impresa è un segnale positivo per la nostra economia ancora in forti difficoltà di crescita - ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano -. Il sistema delle alleanze permette infatti alle piccole e medie aziende di rafforzarsi. I principali benefici sono di carattere fiscale, amministrativo e finanziario, ma  le reti permettono soprattutto di sviluppare una maggiore competitività, di avviare processi innovativi e di crescita in modo congiunto, di condividere e allo stesso tempo tutelare il know-how, di scambiare informazioni e altre risorse per adattarsi alle sfide dei nuovi mercati. Fare rete significa allearsi intorno a  progetti di impresa, condividendo strutture, processi, conoscenze e decisioni, senza rinunciare all’autonomia della propria impresa”.

“La novità è quella normativa - ha sottolineato Domenico Palmieri, presidente di AIP, Associazione Italiana Politiche Industriali -: ci si trova di fronte ad uno strumento di aggregazione quasi societaria, con le caratteristiche della società di persone, e relativa flessibilità organizzativa, ma con responsabilità limitata al patrimonio comune. Una reale novità per il Diritto italiano. È questo il messaggio che AIP vuole lanciare: già oggi la legge riconosce alle imprese aggregate attraverso il contratto di rete, a poche semplici condizioni, la facoltà di essere soggetti giuridici e quindi diventare realmente una risposta concreta alle piccole dimensioni delle imprese, senza tuttavia offendere le autonomie dei singoli. Ciò che giustifica la loro presenza a pieno titolo nelle ultime leggi per la crescita e lo sviluppo.

Suicidi per la crisi, un numero verde
14/01/2013

Un numero verde al quale rivolgersi per segnalare situazioni di difficoltà e disagio legate alla sfera lavorativa ed economica. Ad attivarlo è “Speranzaallavoro”, l’associazione fondata dalla Filca-Cisl, il sindacato degli edili, dall’associazione di consumatori Adiconsum e dai familiari delle vittime dell’indifferenza al lavoro. Il numero verde sarà presentato mercoledì 16 gennaio prossimo a Roma, alle ore 11:30, presso la sede della Filca-Cisl nazionale (via del Viminale 43). “Speranzaallavoro – spiegano i vicepresidenti Salvatore Scelfo e Ofelia Oliva, segretari nazionali della Filca e dell’Adiconsum - è impegnata su tutto il territorio nazionale a supporto della persona, soprattutto in momenti di grande difficoltà economiche come questo. Grazie alla sinergia con il Psiop, l’Istituto di psicoterapia, l’associazione è in grado di offrire assistenza specialistica di tipo psicologico, legale, amministrativo, supporto alle organizzazioni, orientamento nella ricerca di lavoro ed può sostenere le necessità emergenti nel mondo del lavoro”. Presidente di Speranzaallavoro è Laura Tamiozzo, figlia di un imprenditore suicida per la crisi. 

LAVORO - Holcim, sciopero contro esuberi
11/01/2013

 

_  Nell’incontro  del 12 gennaio tra la direzione italiana di Holcim (grossa società svizzera di produzione e commercializzazione di cementi e calcestruzzi), il coordinamento delle Rsu e le segreterie territoriali e regionali di Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil, l’azienda ha annunciato interventi sulla produzione e sull’intera struttura in Italia, che comportano 180 esuberi (155 sul comparto Cemento e 25 sul Calcestruzzo). Lo stabilimento di Merone (Co) sarà trasformato in centro di macinazione (previsti dai 94 ai 95 esuberi), lo stabilimento di Ternate (Va) diventerà centro unico del gruppo di produzione del clinker, funzionando ad un solo turno al reparto insacco (previsti 23 esuberi), il centro logistico di Morano Po (Al) verrà chiuso (previsti 5 esuberi) e il reparto manutenzione sarà unico e mobile, spostandosi tra le varie unità produttive, mentre l’intervento sulle strutture di supporto del gruppo comporterebbe 28 esuberi. Per quanto concerne il ramo di azienda Calcestruzzi, saranno chiusi gli impianti di betonaggio di Cairate (Va), Lurate (Co), Cergnago (Pv) e sono in valutazione di chiusura gli impianti di Valenza Po (Al) e di Spinetta Marengo (Al) per un totale di 25 esuberi. +Il gruppo Holcim, primo operatore a livello mondiale nel comparto cemento e aggregati, è presente in Italia occupando 540 dipendenti, sviluppando un fatturato di circa 200 milioni di euro e opera a livello produttivo sulle provincie di Como, Varese, Bergamo e Alessandria, la sede del gruppo si trova nel comune di Merone in provincia di Como. Non negando l’esistenza di una profonda, continuativa e pesante crisi economica e produttiva che colpisce in modo particolare il settore edile, abbiamo risposto all’azienda che gli interventi decisi agiscono solamente sulla riduzione del costo del lavoro, scaricando sui lavoratori e sulle loro famiglie il peso della crisi. Manca un piano industriale di rilancio del marchio Holcim in Italia, mancano gli investimenti sia produttivi che finanziari, manca un piano di intervento nell’ambito del settore commerciale per conquistare quote di mercato facendo leva sull’elevata qualità dei prodotti Holcim, mancano interventi per ridurre il costo dell’energia (che come sappiamo nel comparto cemento è il costo di produzione in assoluto più alto), non è stato annunciato alcun intervento sulla riduzione dei costi delle linee di credito per ottenere denaro dalle banche. Le conseguenze sociali degli interventi annunciati da Holcim sono pesanti e si scaricano solo ed esclusivamente sui lavoratori. Per questi motivi, ribadiscono i sindacati, abbiamo respinto quanto l’azienda ci ha presentato e abbiamo proclamato lo stato di agitazione nel gruppo Holcim Italia che prevede, tra l'altro uno sciopero di 8 ore per turno per il giorno 16 gennaio e  manifestazione regionale con assemblea aperta dei lavoratori davanti alla portineria centrale dello stabilimento di Merone il giorno 16 gennaio alle ore 10.00.

 

FORUM SOCIALE - Majorino: serve inversione di rotta
11/01/2013

 "E' necessaria una radicale inversione di rotta che responsabilizzi le istituzioni. Chiediamo alla Regione di pensare un nuovo piano per le persone con disabilita', in concerto con gli enti locali, finanziandolo poi coerentemente". Lo ha affermato l'assessore comunale alle politiche sociali Pierfrancesco Majorino stamani aprendo il forum delle politiche sociali al teatro Elfo e impegnandosi, "da parte nostra, a incrementare le risorse e smaltire le liste di attesa". 
Majorino nella sua introduzione ha sottolineato la necessita' di riorganizzare lo stato sociale "ricomponendo le risorse pubbliche e private, in una citta' in cui l'amministrazione gestisce solo il 25% delle risorse riguardanti le politiche sociali, e un'altra meta' e' gestita da privati e famiglie, nella solitudine degli strumenti". Tra i dati citati dall'assessore, significativi quelli del bando anticrisi: "nel secondo semestre del 2012 le domande di sostegno al reddito sono state il doppio di quelle di tutto il 2010. Cio' dipende indubbiamente anche dal fatto che l'attuale amministrazione non posta a bilancio voci riguardanti fondi anticrisi per poi farli diventare tesoretto di fine anno, come avvenuto prima. Non si nascone, anzi, ci mette la faccia" ha spiegato Majorino precisando che l'assessorato alle politiche sociale e' passato a gestire 30 milioni di euro, rispetto ai 14,4 con la precedente amministrazione. 
Quanto al futuro, Majorino ha parlato di progetti tra cui quello in collaborazione con l'universita' Bicocca e Casa della Carita', per ripensare la funzione di sportelli unici di accesso. 
Spaziando in tutte le problematiche inerenti alle politiche sociali, che verranno affrontate nel forum con focus specifici nei prossimi giorni, Majorino ha manifestato preoccupazione per l'attuale questione dei richiedenti asilo provenienti dal Nord Africa: "situazione non risolta che rischia di far pagare un prezzo salato a citta' come Milano che si sono assunti l'onere dell'accoglienza e che nei prossimi mesi saranno la nuova naturale meta di una ondata di senza dimora, se dallo stato non arrivera' un intervento degno di essere chiamato tale".

AFFIDO - A Milano si apre uno sportello al pubblico
10/01/2013

Associazione per la famiglia informa che a partire da martedi 22/01/2013 si aprirà un sportello informativo sui temi dell'affido e della prossimitaà familiare. Ogni martedì e giovedì dalle 15 alle 18 lo sportello sarà operativo presso la sede dell'associazione (via Felice Casati, 5 - 20124 Milano) previo appuntamento telefonico o via mail (02/29403597 - direfarefamiliare@libero.it).

 

L'aperura è un'azione prevista dal progetto "Dire, fare, familiare", un'iniziativa di sensibilizzazione, orientamento e sostegno all'affido e alla solidarietà tra famiglie che l'associazione sta realizzando in partnership con la cooperativa Comin, l'associazione La Carovana, Anteas milano, l'associazione La Misericordia (progetto finnziato da Fondazione Vismara).

COMUNE - Secondo Forum delle politiche sociali
09/01/2013

- Il welfare nel tempo della crisi: è questo il tema che farà da cornice ai tanti incontri previsti dal Secondo Forum delle Politiche Sociali, promosso dal Comune di Milano e che si terrà dall’11 al 19 gennaio in diversi luoghi della città. Un insieme di confronti che partiranno da una valutazione di quanto fatto fino ad ora e degli obiettivi che si pone il Piano di Sviluppo del Welfare, approvato lo scorso settembre. Un appuntamento importante per tutta la città, cui il Comune si presenta a seguito degli importanti interventi di sostegno al reddito del 2012, anno in cui sono stati erogati quasi 30 milioni di euro a giovani coppie, anziani, persone con disabilità e famiglie in difficoltà, attraverso diverse forme di aiuti: dal sussidio integrativo a favore di anziani al Fondo anticrisi, dal sostegno al reddito per persone con disabilità a quello per famiglie con minori. Lo scorso anno, nella sua prima edizione, il Forum delle Politiche Sociali aveva portato a confrontarsi, in soli 2 giorni, oltre 2mila persone. “Vogliamo proseguire e consolidare la strada intrapresa nel 2012, per garantire a tutti i cittadini più deboli un aiuto concreto per superare precarietà e solitudine”, ha dichiarato l’assessore alle Politiche sociali e Cultura della salute Pierfrancesco Majorino. La seconda edizione del Forum sarà aperta dall’assessore alle Politiche Sociali Pierfrancesco Majorino, venerdì 11, al Teatro Elfo Puccini, e la prima giornata (dalle 9 alle 18) vedrà anche la partecipazione del Sindaco di Milano Giuliano Pisapia. Fino al 19 gennaio, poi, in diversi luoghi della città si terranno eventi, incontri e confronti su tutti i più importanti temi del sociale: dall’esperienza del welfare di Milano e dalla situazione in Italia al progetto ‘Portale dell’Integrazione’, dai diritti delle persone con disabilità alla futura politica per gli anziani, dalla nuova coesione sociale alla lotta alla violenza di genere e alle discriminazioni, dall’housing sociale alla sanità nell’area metropolitana. Nel corso della prima mattinata, dopo l’incontro “Milano, Italia. La politica sociale per ricostruire”, cui parteciperanno, tra gli altri, Don Virginio Colmegna, Lorella Zanardo e Sergio Harari, nel primo pomeriggio Serena Dandini porterà in scena un estratto dello spettacolo teatrale “Ferite a morte”. La giornata, poi, si chiuderà con riflessioni sul nuovo welfare nelle città, con interventi ed esperienze da altre realtà italiane. 

IMMIGRATI - Accordo Stato-Regioni su assistenza sanitaria
09/01/2013

Il 20 dicembre scorso è stato sancito l'accordo tra Stato e Regioni in merito alle "Indicazioni per la corretta applicazione della normativa per l'assistenza sanitaria alla popolazione straniera", con il quale si fa finalmente chiarezza sulle regole per l'accesso al Servizio Sanitario Nazionale dei cittadini extracomunitari e comunitari. In base all'art.32 della Costituzione Italiana, il documento raccoglie tutte le leggi esistenti e le buone prassi già in vigore in diverse Regioni, al fine di ridurre la confusione e la soggettività interpretativa di questi anni e affinchè l'assistenza sanitaria e l'accesso alle cure da parte della popolazione immigrata venga garantita in maniera uniforme sull'intero territorio nazionale.

Tra i "capitoli" più importanti, l’iscrizione obbligatoria dei minori al Servizio sanitario nazionale indipendentemente dalla regolarità del soggiorno, il diritto alla tessera sanitaria anche per chi attende il primo rilascio del permesso di soggiorno o per il lavoratore per cui è stata presentata una domanda di regolarizzazione e la possibilità per gli anziani che giungono in Italia a seguito di ricongiungimento familiare di iscriversi al SSN versando un contributo e senza essere costretti a stipulare privatamente un'assicurazione sanitaria, principio che in Lombardia è stato sancito soltanto a seguito della causa promossa da ANOLF Milano, ASGI, Avvocati per Niente e Naga.

ECONOMIA - Le imprese tengono con l'export ma di lavoro non cè traccia
09/01/2013

- Le previsioni per Milano per il futuro (2012 – 2014) stimano un aumento del valore aggiunto a +0,2%, che si riflette anche nelle stime pro capite che mostrano un aumento del reddito disponibile a +0,8%. Uno scenario in calo rispetto alle previsioni dello scorso anno, dove la crescita attesa del valore aggiunto era del + 2%. La ripresa sarà ancora una volta trainata dalle esportazioni e dai rapporti internazionali, per quanto riguarda l’interscambio estero tra il 2012 e il 2014 la crescita stimata dell’export si colloca a +5,1% (confermato sostanzialmente il trend positivo del +5,5% dello scorso anno) e le importazioni rivelano un aumento medio nel periodo del +3,7% (in linea col dato dello scorso anno, +3,9%). Continuano le attese di un calo per il mercato del lavoro. Se lo scorso anno le previsioni per la Lombardia erano di un aumento del tasso di disoccupazione del 5,6% (+8,3% nazionale), ora anche per Milano per i prossimi due anni si prevede una crescita del tasso di disoccupazione (+8,6%). Emerge da un’elaborazione ad ottobre 2012del servizio studi della Camera di commercio di Milano sulle previsioni per il periodo 2012 – 2014 di Unioncamere Lombardia su dati Prometeia.

LAVORO - 35 milioni da Regione per inserimento disabili
09/01/2013

Regione Lombardia stanzia 35,3 milioni di euro per l'inserimento lavorativo dei disabili. E' quanto dispone una delibera approvata dalla Giunta su proposta dell'assessore all'Istruzione, Formazione e Cultura. In particolare, la delibera estende per i primi 6 mesi del 2013 quanto già previsto da analogo provvedimento del 2009 e, di fatto, consente il sostegno all'istruzione e formazione professionale degli allievi disabili fino alla conclusione dell'anno scolastico 2012-2013 e l'avvio di quello successivo. Viene anche garantita l'opportunità di avviare iniziative e start-up da inserire nella programmazione 2013-2015. Le azioni sono gestite direttamente dalla Province attraverso i Piani provinciali nell'ambito delle linee guida regionali e con le risorse del Fondo regionale disabili, previsto dall'art.7 della Legge regionale 13/2003. Attraverso i Piani provinciali avviati dal 2010 si è consolidata la Dote come strumento che mette a disposizione della persona con disabilità un mix di servizi finalizzati all'inserimento e al sostegno dell'occupazione. Tutti i Piani provinciali prevedono percorsi personalizzati di inserimento e sostegno lavorativo anche attraverso servizi formativi e tirocini extracurriculari, riconoscendo eventuali indennità di partecipazione. Inoltre sono previsti incentivi all'assunzione e contributi per l'adattamento del posto di lavoro e l'acquisto di ausili finalizzati a favorire l'entrata e la permanenza nel mondo del lavoro (computer e accessori, software educativi e riabilitativi comunicatori simbolici e alfabetici, ecc). Questi percorsi personalizzati sono attivati da operatori al lavoro accreditati da Regione Lombardia, i quali garantiscono l'accompagnamento della persona disabile da parte di personale qualificato, anche avvalendosi delle specifiche competenze maturate nelle cooperative sociali.

LAVORO - Comune Lainate: 5 posti in dote per i giovani
09/01/2013

Il Comune di Lainate ha aderito all´iniziativa "Dote Comune", organizzata e promossa da Regione, Anci e Ancitel Lombardia. E' un´opportunità formativa rivolta ai giovani. Il progetto ha una durata di 12 mesi, con un impegno di 20 ore settimanali. Possono partecipare cittadini italiani, dell'Unione europea ed extracomunitari con regolare permesso di soggiorno, di età compresa tra i 18 e i 35 anni. È previsto un contributo mensile di 300 euro e la certificazione delle competenze acquisite secondo il Quadro regionale degli standard professionali della Regione Lombardia. Come previsto dal bando pubblicato dall'Anci Lombardia sul sito www.dotecomune.it per la selezione di 139 giovani da inserire in un percorso formativo nei Comuni della Lombardia aderenti, per Lainate sono a disposizione 5 "doti" della durata di 12 mesi. In particolare, sono ricercate 5 figure questi ambiti d´intervento: tre in biblioteca e due nell'ufficio Cultura. I candidati, che presenteranno domanda entro martedì 15 gennaio alle 12, all´Ufficio Protocollo del Comune, saranno convocati per sostenere il colloquio di selezione. 

 

OGGI IN EVIDENZA SUI GIORNALI 09 gennaio 2013
09/01/2013

Il Corriere - ANNI DI RITARDO E FALLIMENTI: BOCCIATI ALTRI QUATTRO PROGETTI DI PARCHEGGI E BOX
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_gennaio_9/box-parcheggi-ritardi-fallimenti-2113469268665.shtml

Il Corriere - CONSIGLIERI ROTTAMATI: RIVOLTA NEL PDL. DUBBI PER IL ''RICAMBIO'' PROMESSO DAL CAVALIERE
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_gennaio_9/consiglieri-rottamati-rivolta-regione-2113469813567.shtml

La Repubblica - PD, ANCHE MARZANO E GIULIANI IN LISTA PER UN POSTO A ROMA
http://milano.repubblica.it/cronaca/2013/01/09/news/pd_anche_marzano_e_giuliani_in_lista_per_un_posto_a_roma-50156477/

La Repubblica - REGIONE, L'ULTIMA GIRAVOLTA DI FORMIGONI. ADDIO AD ALBERTINI PER UN SEGGIO COL PDL
http://milano.repubblica.it/cronaca/2013/01/08/news/regione_l_ultima_giravolta_di_formigoni_addio_ad_albertini_per_un_seggio_col_pdl-50146593/

Il Giorno - ILLECITI IN REGIONE, IL CONSIGLIERE PD SUL WEB: ''ECCO QUANTO HO SPESO IN TRE ANNI AL PIRELLONE''
http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2013/01/09/827394-pirellone-regione-lombardia-controlli-finanza-rimborsi-illeciti-giuseppe-villani-tabella-facebook.shtml

Il Giorno - IL SAN RAFFAELE IN SCIOPERO. I DIENDENTI CONTRO ROTELLI: ''AZZERATI TUTTI GLI ACCORDI''
htthttp://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2013/01/09/827308-milano-san-raffaele-rotelli-sciopero-dipendenti-azzerate-accordi.shtml

CRISI - Famiglie sempre più indebitate, più 41% in cinque anni
08/01/2013

Famiglie italiane sempre più indebitate per sostenere i propri consumi. Nel 2011, ultimo dato disponibile, sono stati oltre 122 i miliardi che le famiglie hanno ottenuto in prestito per acquistare prodotti come elettrodomestici, automobili, mobili. Quasi un quinto di tutti i prestiti sostenuti dagli italiani (il 56% è costituito da mutui per acquisto delle case) per una cifra che sfiora i 5 mila euro a nucleo familiare. Un fenomeno in crescita del 41% in cinque anni (la cifra spesa nel 2006 in credito al consumo era stata di circa 87 miliardi di euro) e che vede rispetto a quel periodo le famiglie italiane indebitate di oltre mille euro in più. Emerge da un’elaborazione Camera di commercio di Milano su dati Banca d’Italia diffusi a dicembre 2012 e relativi alla ricchezza delle famiglie italiane nel 2011. La guida su il credito al consumo. Cosa si intende per credito al consumo e credito rotativo (revolving)? Quali informazioni deve contenere la pubblicità e come si riconosce la pubblicità ingannevole? Come controllare che il tasso offerto sia stato calcolato correttamente? Quali informazioni devono essere fornite al consumatore prima della firma del contratto? Come si riconoscono le clausole vessatorie e come si può recedere da un contratto di credito? Sono alcune delle informazioni disponibili nella guida “Il credito al consumo. Nuove tutele e nuovi adempimenti” disponibile per il download gratuito dal sito della Camera di commercio di Milano all’indirizzo: http://www.mi.camcom.it/web/guest/credito-al-consumo.

 

LAVORO - Sono 1100 i ricollocati di Afol
08/01/2013

Sono 1.100 le persone ricollocate, nel 2012, da Afol Milano, l’agenzia speciale della Provincia che si occupa di offrire al territorio una vasta gamma di servizi in tema di formazione professionale, orientamento e lavoro. Tra queste, circa 440 sono state assunte a seguito di un tirocinio; 150 sono, invece, gli ex dipendenti di aziende in crisi, presi in carico e, poi, accompagnati nel percorso di ricollocamento; 510 persone sono, infine, le unità selezionate dalle imprese dopo un percorso di preselezione.

Lo scorso anno, oltre all’aumento di curriculum vitae pervenuti agli uffici di via Soderini, sono state molteplici le richieste di consulenze, pure relative alla ricerca di personale, da parte delle aziende. L’incontro tra domanda e offerta di lavoro è, del resto, diventato anche virtuale: in autunno, è stata varata una partenership con «Egomnia», il social network che mette in rete le persone alla ricerca di un impiego e le realtà in cerca di lavoratori. Il sistema, che piace soprattutto ai giovani, è in grado di attribuire un valore numerico ai successi formativi e alle esperienze documentate, incrementando, così, le chances degli iscritti di ottenere un colloquio in virtù dell’appeal dei Cv. 

Le domande di cassa integrazione guadagni in deroga validate dall’Amministrazione sono state 2.500: il 30% proviene dal settore manifatturiero, il 22% dal commercio, seguono i comparti del trasporto e del magazzinaggio. Geograficamente il 32% appartiene all’area metropolitana di competenza di Afol Milano. Segue l’area ovest (Afol ovest Milano) con il 21% e l’area sud Milano (Afol sud) con il 14%. Le ore validate di Cig in deroga ammontano a un totale di oltre 7.000.000.

Oltre ai numeri, che documentano l’impegno di Palazzo Isimbardi sul versante del lavoro, il 2012 ha segnato l’avvento sia delle nuove applicazioni smartphone finalizzate alla semplificazione del processo di job recruitment sia della «Job card».

Quanto alla prima novità, in virtù di una partnership con «Qurami», i cittadini potranno prenotare, gratuitamente, i servizi (iscrizione alle liste di mobilità, presentazione della dichiarazione di disponibilità al lavoro, inserimento nelle liste dei soggetti disabili e colloqui) con un semplice click sul dispositivo. Niente più code, dunque, al centro per l’impiego: sarà, infatti, possibile conoscere preventivamente orari, turni, utenti in attesa e tempo stimato per raggiungere gli uffici. Insomma, un’innovazione introdotta nell’ottica di consentire ai fruitori di conciliare l’appuntamento con gli altri impegni della giornata. Attivata la geolocalizzazione, l’app «Qurami/Afol» fornisce indicazioni sulle persone in fila, prenota un numero elettronico e invia, in tempo reale, notifiche sull’avanzamento della coda. A dicembre, è, poi, partita la consegna della «Job Card», la carta che consentirà agli utenti di accedere via web ai servizi amministrativi (aggiornamento della propria scheda anagrafico-professionale, presentazione della dichiarazione di disponibilità al lavoro).

APPUNTAMENTI - Accordo su anticipo Cassa integrazione
08/01/2013

Accordo tra sindacati, Assolombarda, Confapi, Confcommercio  e Associazione Artigiani.  Il lavoratori in mobilità di Milano e provincia  ai quali, causa ritardi dell’Inps o a difficoltà finanziarie delle aziende, l’assegno di cassa integrazione arrivava in ritardo anche di mesi, da ora in poi potranno stare un poco più tranquilli grazie alla convenzione che si stipula tra le organizzazioni in  oggetto e che ha come scopo di anticipare la cassa per non farli rimanere senza assegno.

Questo importante accordo verrà presentato in Camera del lavoro (Corso di Porta Vittoria) domani, mercoledì 9 gennaio 2013, alle ore 11. Saranno presenti i tre segretari generali di Cgil, Cisl, Uil  Onorio Rosati, Danilo Galvagni, Walter Galbusera. Che ne illustreranno le modalità, le tipologie di destinatari e forniranno i dati sui ritardi Inps nell’erogazione della cig e sulla cig a Milano e provincia.

 

OGGI IN EVIDENZA SUI GIORNALI 08 gennaio 2013
08/01/2013

Il Corriere - FORMIGONI LASCIA ALBERTINI PER MARONI. L'EX SINDACO: ''ORA SPIEGHI LA COERENZA''
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_gennaio_8/formigoni-lascia-albertini-maroni-regionali-lombardia-2113452815245.shtml

Il Corriere - RUBA LE GRONDAIE DI CASA. DISOCCUPATO SORPRESO DAGLI ALTRI INQUILINI
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_gennaio_8/ladro-rame-grondaie-condominio-2113453151252.shtml

Il Corriere - TELENOVA, DUE MOLOTOV CONTRO IL RIPETITORE. PER ORA NESSUNA RIVENDICAZIONE DEL GESTO
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_gennaio_8/telenova-attentato-ripetitore-molotov-2113453011757.shtml

La Repubblica - PIRELLONE, LE SPESE DI IDV E SEL FRA MAZZOLINI DI FIORI E RISTORANTI
http://milano.repubblica.it/cronaca/2013/01/08/news/pirellone_le_spese_di_idv_e_sel_fra_mazzolini_di_fiori_e_ristoranti-50092779/

La Repubblica - LOMBARDIA, CORSA A QUATTRO DOPO L'INTESA FRA PDL E LEGA
http://milano.repubblica.it/cronaca/2013/01/07/news/lombardia_corsa_a_quattro_dopo_l_intesa_fra_pdl_e_lega-50091589/

Il Giorno - ANZIANI CON L'INCUBO DI PERDERE LA PENSIONE. E' ASSALTO AI PATRONATI
http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2013/01/08/826815-inps-lombardia-no-pensione-senza-dichiarazione-redditi-caos-patronati.shtml

Il Giorno - ACCORDO PDL-LEGA, E' LITE SUL PREMIER: MARONI VUOLE TREMONTI, MA BERLUSCONI NO
http://qn.quotidiano.net/politica/2013/01/07/826395-berlusconi-accordo-lega-alfano-premier-maroni-lombardia.shtml

APPUNTAMENTI - Cisl, adotta un apprendista per Natale, domani conferenza stampa
19/12/2012

 

  Per offrire ai giovani un'opportunità di lavoro più tutelata e meno precaria, per rilanciare lo sviluppo, per combattere la disoccupazione, la Cisl Lombardia lancia la campagna “A Natale fatti un regalo, assumi un apprendista”. “Bisogna puntare sulla forza dei giovani - afferma Gigi Petteni, segretario generale della Cisl Lombardia - Vogliamo un nuovo apprendista in ogni impresa lombarda, è una piccola scommessa per ognuno ed è la migliore garanzia su cui fondare una ripresa sostenuta dal lavoro”. Le motivazioni e i contenuti della campagna saranno presentati domani, giovedì 20 dicembre, durante un incontro con gli studenti del Centro di formazione professionale “Padre Piamarta”. Alle ore 11 conferenza stampa di Gigi Petteni, segretario generale della Cisl Lombardia, presso l'auditorium del centro, in via Pusiano 2 a Milano (MM Cimiano).

ARESE - Un centro commerciale, terziario e case nella ex Alfa
18/12/2012

 

Parte il progetto di riqualificazione dell’area dove sorgeva la fabbrica automobilistica dell’Alfa Romeo. I comuni di Arese e Lainate, non senza contestazioni, hanno approvato l’accordo di programma e ora, sull’area (1.607.385 mq), EuroMilano società di sviluppo immobiliare, su mandato dei proprietari, Particom Uno, Aglar, Tea, provvederà al recupero ed alla valorizzazione del progetto. Sull’area sorgerà un grande centro commerciale, un centro di ricerca con incubatori d’impresa, una vasta area residenziale, nuove attività produttive. L’area sarà occupata per il 75% da spazi terziari e produttivi, per il 13 da servizi commerciali e per il 12% da residenze. Le attività previste sul nuovo insediamento occuperanno circa 2000 lavoratori e altri 3000 saranno impegnati nella realizzazione del nuovo polo. La pista collaudo dell’Alfa Romeo verrà trasformata in un mega spazio per eventi. Gli aspetti più significativi riguardano lo sviluppo del territorio, infatti, la realizzazione delle infrastrutture permetterà di riqualificare il tessuto produttivo dell’area. L’insediamento di centri di ricerca e incubatori d’impresa garantirà la possibilità di sviluppo anche dell’indotto. Sono previste anche misure specifiche, per un valore di

4,5 milioni, dirette alle imprese del territorio. Prevista la valorizzazione delle produzioni locali nelle aree commerciali, collaborazione con una decina di Pmi locali. I due comuni, affiancati dagli operatori, seguiranno gli effetti del nuovo insediamento dal punto di vista dello sviluppo economico del territorio. (Agenord)

 

S. RAFFAELE - Melazzini solidale con i lavoratori
18/12/2012

 

L'assessore regionale alla Sanità Mario Melazzini ha incontrato oggi i lavoratori dell'ospedale San Raffaele, che, in mattinata, hanno organizzato un presidio sotto Palazzo Lombardia. "Ho espresso ai lavoratori - ha dichiarato l'assessore Melazzini - la mia solidarietà, riconfermando l'impegno mio personale e di Regione Lombardia a trovare una soluzione positiva per salvaguardare i lavoratori stessi, l'ospedale e le sue eccellenze. Il San Raffaele è un patrimonio dell'intero Paese, non solo della Lombardia". Regione Lombardia, ha confermato l'assessore, svolgerà un ruolo attivo anche nella fase ministeriale della vertenza.

 

FEDERLEGNO- Senza detrazioni Irpef settore al collasso
18/12/2012

 

- “Se non verrà accolta la richiesta di inserire gli arredi nella detrazione Irpef del 50% il numero di imprese che chiuderà sarà di proporzioni tali da indurre le istituzioni a doversene occupare nei prossimi mesi in condizioni ancor più drammatiche e dolorose per tutti”, dichiara il presidente di FederlegnoArredo,Roberto Snaidero.  A distanza di una settimana dalla conferenza stampa che ha visto risuonare il grido di allarme (in cinque anni persi oltre 51.000 posti di lavoro, più di 10.000 aziende e 14 miliardi di fatturato) la federazione confindustriale delle imprese del Legno Arredo rilancia con forza la proposta (“Assolutamente a costo zero per le casse dello Stato”, sottolinea Snaidero) che garantirebbe un incremento dei consumi nazionali di arredamento del 20% (pari a circa 1,2 miliardi di euro) con evidenti benefici a “cascata” su numerosi altri settori. Questa richiesta ha raccolto un largo consenso sviluppando alleanze, ben oltre la sola filiera Legno Arredo, per lanciare la proposta al Governo: industria FederlegnoArredo; artigianato Confartigianato Legno Arredo e CNA Produzione; sindacati FENEAL UIL, FILCA CISL, FILLEA CGIL; commercio Federmobili; costruttori ANCE. “Senza questo intervento – continua Snaidero – ci troveremo nel mezzo di un’emergenza nazionale le cui drammatiche conseguenze segneranno il nostro Paese negli anni a venire. Il rischio è elevato, sono però certo che le nostre istituzioni sapranno comprendere che non c’è più tempo per le esitazioni ed i rinvii, ma è giunto il momento di agire”.

CITTA' SALUTE - Accordo Comune di Sesto S.Giovanni e Falck
18/12/2012

 

- E’ stato raggiunto dopo un lungo e approfondito confronto, l’accordo tra l’Amministrazione comunale di Sesto San Giovanni e Sesto Immobiliare - proprietaria delle aree Falck – che consentirà di stipulare la convenzione urbanistica con la quale la proprietà cederà al Comune di Sesto San Giovanni l’area sulla quale sorgerà la Città della Salute e della Ricerca. L’area in questione, compresa nel perimetro delle aree Falck, sarà bonificata a spese della proprietà prima di essere ceduta al Comune e, da questo, alla Regione per la realizzazione della Città della Salute.  “Quello che abbiamo raggiunto – ha dichiarato il Sindaco di Sesto San Giovanni Monica Chittò – è un accordo molto importante, perché permette ad un lungo e complesso percorso di svilupparsi senza interruzione, con il Comune che assolve i suoi impegni nei tempi concordati. L’obiettivo finale di bonificare aree dismesse insediando funzioni di eccellenza in grado di portare sviluppo e lavoro in città è dunque più vicino. Si tratta ora – ha proseguito il Sindaco – di presidiare ogni passaggio per evitare ritardi ed inerzie, rendendo l’avvio dei lavori di bonifica un’occasione per portare in città le migliori intelligenze a presidio del rigore scientifico, della correttezza e della legalità di questo percorso. Si tratta inoltre di avviare un percorso culturale e di partecipazione sulle riqualificazioni urbane che possa accompagnare il lavoro dei prossimi anni”. L’accordo raggiunto prevede una serie di interventi correttivi sul Piano di Governo del Territorio, che verrà così reso coerente con l’arrivo della Città della Salute: 1) Le superfici commerciali previste (50mila mq di grande magazzino e 40mila mq di media distribuzione di vendita) verranno spostate, per una superficie totale di 75mila mq, all’interno dell’edificio ex industriale T5, nella zona nord est della città. Questo comporterà una maggiore distanza rispetto alla città costruita e una riqualificazione della struttura, così come un cambio della tipologia della superficie di vendita. 2) La metratura totale delle edificazioni previste, in particolar modo di quelle residenziali, verrà ridotta di 15mila mq, in modo da alleggerire gli insediamenti inizialmente localizzati anche nella zona vicina allo storico Villaggio Falck. 3) Sono stati confermati gli spazi per gli insediamenti produttivi, così come la salvaguardia e la trasformazione degli edifici storici tutelati (ad esclusione della Casa del Direttore). 4) E’ stato concordato un sistema di garanzie per il Comune rispetto alla esecuzione delle bonifiche. 5) E’ stata confermata la tutela delle aree previste a parco, definite intangibili nella loro estensione e nell’impianto unitario.

 

ATIPICI ALLA SCALA - biglietti omaggio per i giovani lavoratori
18/12/2012

L’associazione Consulta dei Lavoratori, in collaborazione con il Teatro “La Scala”, offre la possibilità ai giovani precari (di età fino ai 32 anni) di assistere alle prove ante-generali gratuitamente.

Le opere in programma sono: Fastaff (di G. Verdi); Nabucco (Verdi); Macbeth (Verdi); Oberto conte di S. Bonifacio (Verdi); Gotterdammerung (R. Wagner); La Scala di Seta (G. Rossini). In ordine cronologico gli spettacoli si terranno il 12 e 26 gennaio, 24 marzo, 12 aprile, 12 maggio e 18 settembre tutti nell’anno 2013.

Va però tenuta in considerazione la possibilità che il teatro cambi o annulli alcune date per motivi interni. Per assistere bisogna inviare la richiesta di partecipazione alla Consulta dei Lavoratori tramite fax al numero 02 29 40 14 94, nei seguenti orari e dal lunedì al venerdì: 11:30-13:30 e 16:00-18:00. In allegato alla richiesta bisogna mandare A) fotocopia documento personale B) fotocopia del contratto lavorativo che attesti l’attuale stato di disoccupazione o il contratto di lavoro atipico, a termine C) sia recapito telefonico che email per comunicazioni.

 

CARREFOUR - Otto ore di sciopero sabato 22 dicembre
18/12/2012

IN SCIOPERO LE LAVORATRICI e I LAVORATORI di CARREFOUR
una mobilitazione per il lavoro, la stabilità occupazionale e il contratto integrativo aziendale. Le Strutture Nazionali di FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTUCS UIL e le delegate e i delegati del Gruppo Carrefour riuniti a Bologna il 15 dicembre a seguito della trattativa conseguente alla disdetta del Contratto Integrativo aziendale che prevede dal 1 gennaio 2013 la disapplicazione di tutte le condizioni economiche e normative (pause, malattia, retribuzione per lavoro domenicale, etc) e il permanere delle preoccupazioni sul futuro occupazionale del Gruppo in Italia esprimono insoddisfazione e preoccupazione per i contenuti emersi nell’ultimo incontro di trattativa del 13 dicembre e proclamano 12 ore di sciopero da effettuare con le seguenti articolazioni.
SCIOPERO NAZIONALE per l’INTERO TURNO di LAVORO (8 ORE) SABATO 22 DICEMBRE 2012
Ulteriori 4 ore di SCIOPERO con gestione e organizzazione demandata ai livelli territoriali da effettuare entro dicembre 2012.

• PER IL CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE
• PER AVERE CERTEZZE SUL FUTURO DELL’AZIENDA IN ITALIA
• PER UNA POLITICA DI REALE INVESTIMENTO A SALVAGUARDIA DEL LAVORO E DELL'OCCUPAZIONE  

SERVIZI - Emergenza appalti, domani presidio alla Regione
17/12/2012

 

“Le lavoratrici e i lavoratori degli appalti di servizio (mense, vigilanza armata, guardiania, pulimento) vivono una condizione di estrema difficoltà, si legge in una nota sindacle. La crisi economica, estesasi in tutti i settori, ha indotto le imprese private, nel migliore dei casi a razionalizzare le spese , tagliando drasticamente i costi dei servizi accessori, senza tener conto degli effetti sugli addetti del settore. Nel settore pubblico, i tagli alla spesa e ai trasferimenti agli Enti Locali avvenuti in modo massiccio negli ultimi anni, hanno fortemente penalizzato i lavoratori degli appalti con licenziamenti, taglio di ore lavorate, ricorso alla Cig in Deroga, mancato pagamento del salario, con riflessi negativi anche per l’utenza, negli ospedali, uffici postali, caserme ecc. La Spending Review ha ulteriormente peggiorato una situazione già molto critica e la riforma degli ammortizzatori sociali rischia di lasciare senza adeguate tutele le lavoratrici e i lavoratori di questi settori. I drammatici problemi di questi lavoratori che pur avendo un lavoro vivono una condizione economica ai limiti e qualche volta dentro i parametri della povertà, sono molto sottovalutati. Per questi motivi, le organizzazioni sindacali  regionali di FILCAMS FISASCAT UILTUCS e UILTRASPORTI  hanno indetto una manifestazione sul tema “EMERGENZA APPALTI” che si caratterizzerà un presidio presso la sede della Regione Lombardia in piazza Città di Lombardia martedì 18 dicembre dalle ore 10,30 alle ore 13,00”. Le organizzazioni sindacali chiedono alla Regione ma anche alle altre Istituzioni locali di individuare regole, norme e vincoli in grado di garantire un lavoro dignitoso e un servizio adeguato ed evitare di favorire, attraverso gli appalti al massimo ribasso, l’illegalità e la criminalità organizzata.

CONCORSO SCUOLA - Tanti aspiranti per pochi posti
17/12/2012

Parte il concorsone scuola, oltre 320mila aspiranti professori per 11542 posti, tempo a disposizione 50 minuti per 50 quesiti. Per il superamento della preselezione è necessario raggiungere più di 35/50. Chi supera la preselezione sarà ammesso alle successive prove, scritto e orale. Le prime nomine in ruolo dei vincitori saranno effettive a partire dal prossimo anno scolastico.

 

S. RAFFAELE - Saltata la trattativa azienda-sindacati. Ora la palla passa al ministero
15/12/2012

E' saltata la trattiva azienda-sindacati per trovare una soluzione al prospettato licenziamento di 244 dipendenti dell'ospedale fondato da don Verzè e poi, di recente,  passato sotto il controllo del Gruppo Rotelli. Non sono bastate le proteste dei lavoratori e nemmeno l'intervento delle istituzioni locali, a partire dal sindacco di Milano che è intervenuto a più riprese e direttamente, anche in queste ore, per favorire un accordo. "Ci abbiamo provato fino in fondo - spiega Mina Savoia che ha partecipato agli incontri per conto della Cisl di Milano- Anche oggi per ore, da stamattina alle 10 fino al tardo pomeriggio, abbiamo fatto di tutto per convincere l'azienda che, però,   ci ha chiesto l'impossibile. Abbiamo proposto di mettere a disposizione il 10% del salario dei lavoratori, ci siamo detti disponibili  a sospendere per un anno gli accordi sottoscritti. Niente - prosegue Savoia - la dirigenza del San Raffaele pretendeva che il congelamento degli accordi fosse sine die, fino a una generica conclusione della crisi, senza verifiche periodiche. In più, sulla base del cosieddetto Decreto Sacconi, ci hanno addirittura  chiesto di derogare dal contratto nazionale di lavoro della categoria, ipotesi per noi inaccettabile".

Si è così deciso di formalizzare la rottura della trattiva a livello locale. Rimane aperta la possibilità che la soluzione la si trovi al ' tavolo ministeriale' a cui, da domani, passa l'intera vicenda. Oltre ai 5 giorni che ancora rimangono della procedura di mobilità iniziata dall'azienda ce ne sono altri 30 previsti per al trattiva a livello ministeriale. Se però, fra 35 giorni, feste comprese non si troverà un accordo partiranno le lettere di licenziamento.

MULTINAZIONALI - Darty saluta, se ne va e lascia a casa 150 persone
14/12/2012

 

- “105 problemi” questa l’espressione utilizzata da Darty Italia, nel comunicare ai 105 dipendenti della sede di Paderno Dugnao che dal 1° Marzo 2013 rimarranno senza lavoro. Dopo 8 anni di attività Darty, colosso francese dell’elettronica di consumo, decide di abbandonare il mercato italiano cedendo i 20 negozi rimasti a DPS-Trony. Il personale di sede è venuto a conoscenza della firma dell’accordo preliminare tramite un comunicato ufficiale pubblicato sul sito di Darty PLC. All’interno dell’accordo preliminare è specificato che il personale della sede non sarà integrato nella struttura DPS e dovrà essere Darty PLC ad occuparsi della chiusura dell’headquarter (sede), che comprende uffici commerciali e amministrativi, logistica e servizio post-vendita. Sulle sorti dei “105 problemi” vige tuttora il silenzio; sui vari comunicati stampa che abbiamo letto, è stato omesso qualsiasi riferimento a noi esuberi. Siamo sicuramente contenti che i nostri colleghi dei punti vendita avranno continuità lavorativa ma noi della sede non possiamo essere definiti “un problema o un peso” , questo non lo accettiamo! Che Darty rispetti la nostra dignità, soprattutto per le gravi conseguenze professionali e familiari che dovremo affrontare. I lavoratori e le lavoratrici, insieme alle Organizzazioni Sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, proprio per i motivi sopra riportati, proclamano lo stato di AGITAZIONE in attesa di maggiori chiarimenti da parte aziendale e per il rispetto della dignità di ciascuna/o lavoratrice e lavoratore, Darty deve impegnarsi ad esaminare tutte le soluzioni alternative al licenziamento collettivo.

 

FORMAZIONE - Ial, corso per operatore amministrativo per ragazzi dai 14 ai 18 anni
13/12/2012
Lo Ial Lombardia, sede di Milano, organizza un corso triennale di Qualifica Professionale dopo la terza media dai 14 ai 18 anni per operatore amministrativo segretariale - paghe e contributi. Questa figura svolge attività di amministrazione e gestione aziendale. Ha competenze nell’uso di strumenti e informazioni che gli consentono di svolgere attività relative a elaborazione e archiviazione di documenti, comunicazioni amministrativo-contabile, comunicazioni di gestione del personale, programmazione ed organizzazione di eventi e riunioni di lavoro.
Il corso Ial permetterà di sperimentare la professione con esperienze lavorative in azienda (stage) e di avere il supporto di un tutor ed un orientatore nel percorso di apprendimento e scelte professionali.
L’operatore amministrativo segretariale trova occupazione nell’ambito del lavoro d’ufficio/amministrativo in aziende piccole, medie e grandi, negli studi professionali di gestione ed elaborazione delle buste paga. 

 
Contatti: IAL Lombardia - Via Tadino, 23 20124 Milano ( Mi )
Tel. 02 29515801 - Fax 02 29531895 - E-mail: 
sede.milano@ialombardia.it
MULTIMEDICA - I lavoratori hanno detto sì all'accordo. Ufficialmente cancellati i licenziamenti
13/12/2012

I lavoratori della Multimedica hanno approvato a stragrande mangiranza l'ipotesi di accordo siglata tra sindacati e azienda il 6 dicembre scorso. Martedì pomeriggio, dopo le assemblee negli ospedali del gruppo, l'accordo è stata registrato all'Agenzia  regionale del lavoro. Con questo atto si sono formalmente interrotte le procedure che avrebbero portato al licenziamento di 313  dipendenti.  Il contratto di solidarietà difensivo previsto per l’anno 2013, oltre a mettere in sicurezza tutti i posti di lavoro attraverso una riduzione dell’orario, pari al 17,7% e retribuita al 50%, per i 1666 dipendenti del Gruppo, cancella in modo definitivo esuberi e licenziamenti.  "Ora  che i licenziamenti sono stati anche ufficialmente archiviati - ha commentato Mina Savoia, responsabile Sanità della Cisl di Milano - si tratta di andare avanti  contratto di solidarietà. Il 21 prossimo abbiamo un incontro con l'azienda per definire nel concreto l'applicazione dell'accordo"

CRISI - Il 17% dei milanesi rinuncia al panettone
12/12/2012

- A Milano ogni famiglia spenderà per il Natale quasi 200 euro e l’85% spenderà meno dell’anno scorso. Quasi tutti potranno permettersi un dolce tipico. Quasi, “Il 17% dei milanesi non potrà permettersi neanche un panettone – dice Alfredo Zini vicepresidente vicario di Epam – e questo è molto triste”. Camera di Commercio di Milano ha misurato la propensione ai consumi dei milanesi. E nonostante la crisi i consumi di panettone artigianale tengono. “Il panettone è un simbolo e uno dei marchi più riconoscibili della nostra città. Partiamo dalle migliori tradizioni in un momento importante per i consumi come il Natale”.

CONTRATTI - Uneba: rotte le trattative per il rinnovo
12/12/2012

 

Nella giornata del 7 dicembre si è nuovamente interrotto il confronto per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro  Uneba 2010-2012. Il confronto era ripreso a gennaio scorso dopo un interruzione di 18 mesi ed a fronte della richiesta dei sindacati di categoria di Cgil-Cisl e Uil  di affrontare la questione del rinnovo della parte economica il tavolo si era interrotto, visto che Uneba voleva rinnovare il contratto solo per la parte normativa. Unitariamente era stato dichiarato lo stato di agitazione e organizzate le assemblee nei luoghi di lavoro. Durante l'estate è ripreso il confronto ed in questi mesi si è affrontata in particolare la parte normativa. La parte economica è stata affrontata solo negli ultimi due incontri.

Al fine di arrivare al rinnovo del CCNL Uneba era stata organizzata una due giorni per avere le condizioni di affrontare sia la parte normativa che economica, con l’obiettivo di analizzare articolo per articolo del CCNL. Il confronto si è aperto sulla definizione del perimetro economico e Uneba ha presentato una proposta che unitariamente abbiamo considerato inaccettabile in quanto molto al di sotto rispetto a quanto già sottoscritto in altri contratti del settore (Cooperative Sociali, Agespi, Anffas e Agidae).

La proposta economica sostenuta da UNEBA era:

- incremento mensile di 45€ suddiviso in tre tranches (10 € a Dicembre 2012, 20 € a Luglio 2013 e 15 € a Novembre 2013);

- una tantum per il triennio arretrato;

- un valore aggiuntivo per l'assistenza sanitaria integrativa (5/7 €) da gennaio 2014;

- 10 € di costo mensili da definire a livello di contrattazione di secondo livello per attività formativa.

Il confronto si é, infatti, concluso con la dichiarazione della controparte di interruzione della trattativa con la motivazione che la distanza tra le nostre proposte e quella di Uneba non era al momento colmabile, ribadendo la proposta presentata all'inizio dell'incontro. Uneba, in particolare la delegazione Lombarda, non ha mai fatto una concreta proposta, ribadendo  che i lavoratori hanno già percepito da tempo gli aumenti salariali ed oggi non devono richiederne altri. Questo a 20 giorni dalla data di scadenza del contratto, in un momento di crisi e di caos contrattuale che avrebbe bisogno di un segnale forte e responsabile da parte di un'associazione come Uneba.

Siamo convinti - sostengono i sindacati- che le difficoltà delle strutture causate dai tagli del governo e dalla situazione di crisi del Paese non si possano scaricare sulle spalle dei lavoratori che da 35 mesi aspettano il rinnovo del contratto. In risposta alla rigidità, alla chiusura totale e all'irresponsabilità dimostrata da Uneba riteniamo necessario procedere ad una immediata dichiarazione dello stato di agitazione dei lavoratori occupati nelle istituzioni aderenti ad UNEBA e all'indizione di assemblee retribuite in tutti i posti di lavoro per condannare il comportamento di Uneba ed illustrare dettagliatamente ai lavoratori le richieste e le proposte che sono state discusse al tavolo, dandone adeguata visibilità nei mezzi di informazione locali.

SCIOPERO - Venerdì 14 alla Aimeri di Rozzano
12/12/2012

Venerdì 14 dicembre, per l’intera giornata, scioperano  i lavoratori di Aimeri Ambiente srl, in ogni appalto o consorzio in cui essa opera. In Lombardia, dalle ore 9.30 alle 12, si terrà un presidio davanti alla sede dell’azienda di igiene ambientale, a Rozzano (Strada 4 - Palazzo Q6). Lo sciopero nazionale è stato proclamato dalla Funzione pubblica Cgil, Fit-Cisl, Uil trasporti e Fiadel per contrastare il piano di ristrutturazione aziendale che prevede 219 licenziamenti, di cui 35 in Lombardia. Le proposte di Aimeri alternative ai licenziamenti (patto di solidarietà difensiva con riduzione dell'orario di lavoro settimanale e decurtazione salariale a carico del dipendente; trasformazione in riposi compensativi delle quattro festività 2013 cadenti di domenica; contenimento maggiorazioni dello straordinario e del lavoro notturno; adozione totale della banca ore lo straordinario) sono state respinte dalle organizzazioni sindacali che hanno chiesto, prima il ritiro della procedura di mobilità.

CONVEGNI - Il lavoro in Lombardia mercoledì alle Stelline
10/12/2012

 

    Come sarà il lavoro in Lombardia da qui a cinque anni? Quali strumenti si dovranno attivare per migliorare la competitività e l'innovazione delle imprese? Come si evolverà il ruolo dell'orientamento e della formazione per il lavoro? Questi i temi, correlati da analisi, dati e proposte, al centro dell'incontro-dibattito “Il futuro del lavoro”, organizzato dalla Cisl Lombardia per mercoledì 12 dicembre a Palazzo delle Stelline. L'economia lombarda sta vivendo, dentro la recessione, una necessaria fase di riorientamento e ricostruzione. La crisi sta cambiando i contenuti del lavoro, facendo emergere nuovi aspetti critici ed importanti. Al di là della congiuntura, la Cisl Lombardia vuole avviare una riflessione ed un confronto per ricercare questi contenuti, convinta che ne conseguirà un'importante innovazione delle politiche del lavoro. Aprono la mattinata gli interventi di Carlo Dell'Aringa, docente di Economia alla Cattolica di Milano, Luciano Pero, docente di Sistemi organizzativi al Politecnico, Pierantonio Varesi, docente di Diritto del lavoro alla Cattolica di Piacenza. Segue dibattito con: Nino Baseotto, segretario generale Cgil Lombardia, Gigi Petteni, segretario generale Cisl Lombardia, Walter Galbusera, segretario generale Uil Lombardia.

 

L'appuntamento è per mercoledì 12 dicembre 2012, dalle 9.30, Palazzo delle Stelline, Corso Magenta 61, Milano. 

SOCIETA' - Tre italiani su dieci a rischio povertà
10/12/2012

Tre italiani su dieci rischiano di finire nella triste categoria dei poveri. Quelli che la bistecca si mangia una volta la settimana, che non riescono a fare una vacanza lontano da casa, che devono tenere i riscaldamenti spenti e che una spesa di 800 euro imprevista è un salasso inaffrontabile. Sono gli anziani, le famiglie con un solo reddito o quelle con tanti figli. Secondo il rapporto dell'Istat su reddito e condizioni di vita, il 28,4% delle persone residenti in Italia è a rischio di povertà o esclusione sociale. La situazione è peggiorata negli ultimi due anni e vivere in Italia oggi è peggio che stare in qualsiasi altro paese europeo. Nel 2011 l'indicatore è cresciuto di 2,6 punti percentuali rispetto al 2010 a causa dall'aumento della quota di persone a rischio di povertà (dal 18,2% al 19,6%) e di quelle che soffrono di severa deprivazione (dal 6,9% all'11,1%). Dopo l'aumento osservato tra il 2009 e il 2010, sostanzialmente stabile (10,5%) è la quota di persone che vivono in famiglie a bassa intensità di lavoro. Il rischio di povertà o esclusione sociale è più elevato rispetto a quello medio europeo (24,2%), soprattutto per la componente della severa deprivazione (11,1% contro una media dell'8,8%) e del rischio di povertà (19,6% contro 16,9%). Come dire che basta ancora poco per finire nella peggiore delle condizioni possibili. 

Aumentano, rispetto al 2010, gli individui che vivono in famiglie che dichiarano di non potersi permettere, nell'anno, una settimana di ferie lontano da casa (dal 39,8% al 46,6%), che non hanno potuto riscaldare adeguatamente l'abitazione (dall'11,2% al 17,9%), che non riescono a sostenere spese impreviste di 800 euro (dal 33,3% al 38,5%) o che, se volessero, non potrebbero permettersi un pasto proteico adeguato ogni due giorni (dal 6,7% al 12,3%). Il 19,4% delle persone residenti nel Mezzogiorno è gravemente deprivato, valore più che doppio rispetto al Centro (7,5%) e triplo rispetto al Nord (6,4%). Nel Sud l'8,5% delle persone senza alcun sintomo di deprivazione nel 2010 diventa gravemente deprivato nel 2011, contro appena l'1,7% nel Nord e il 3% nel Centro.

Le famiglie più esposte al rischio di deprivazione sono quelle più numerose e/o con un basso numero di percettori di reddito. Si trovano più spesso in condizioni di disagio le famiglie monoreddito, come gli anziani soli e i monogenitori, e quelle con tre o più figli minori. Le persone in famiglie a prevalente reddito da lavoro autonomo mostrano una minore diffusione della severa diprivazione di quelle sostenute dal lavoro dipendente o da pensioni; le famiglie di pensionati sono anche quelle che hanno mostrato i più evidenti segnali di peggioramento tra il 2010 e il 2011. Il rischio di povertà, calcolato sulla base del reddito 2010, mostra aumenti più marcati tra gli individui residenti nelle regioni del Mezzogiorno, in famiglie monoreddito, dove la fonte principale di reddito è da lavoro, sia dipendente sia autonomo, tra le coppie con figli, con almeno un minore, i monogenitori e le famiglie di altra tipologia, con membri aggregati.

 

CASE POPOLARI - Niente Iva sui canoni degli alloggi
10/12/2012

Le aziende lombarde di edilizia residenziale, ex Iacp, non applicheranno l'Iva ai canoni di alloggi di edilizia popolare. E' il risultato delle pressanti richieste della Cisl Lombardia che, con le altre organizzazioni sindacali, ha ripetutamente sollecitato l'assessorato regionale a intervenire per evitare un salasso per gli inquilini delle case popolari.  “Abbiamo scongiurato l'aumento del 10% del canone - sottolinea Ugo Duci, segretario regionale Cisl Lombardia -  è un traguardo importante, soprattutto per le tante famiglie già non in condizioni agiate che in questa fase sono colpite e messe ancor più a dura prova dalla crisi”. Nella lettera inviata ai direttori delle Aler lombarde l'assessore regionale alla Casa, Nazzareno Giovannelli, ordina infatti di non applicare l'Iva ai canoni degli alloggi di edilizia popolare a decorrere dal 1° gennaio 2013, come invece già alcune aziende avevano deciso e altre si apprestavano a fare.

LAVORO Le opportunità di Natale di GiGroup
05/12/2012

 

 Il Natale porta opportunità di impiego. L'agenzia per il lavoro Gi Group ha avviato la ricerca di diversi profili professionali nel comparto commerciale per il periodo natalizio. Di seguito le offerte e i settori merceologici di riferimento (abbigliamento, calzaturiero, accessori, intimo, food e non food). Il reclutamento coinvolge i principali capoluoghi di provincia di tutta Italia; in modo particolare: Milano, Monza e Brianza, Torino, Bologna, Modena, Ferrara, Vicenza, Venezia, Verona, Padova, Udine, Firenze, Pisa, Roma, Napoli, Lecce, Bari.

Le figure professionali ricercate
90 Responsabili di negozio con diploma/laurea, almeno 2 anni di esperienza in analoga mansione in contesti retail e/o GDO;
100 Capi Reparto con diploma/laurea, esperienza in analoga mansione in contesti retail e GDO;
300 Allievi alla carriera direttiva di reparto con diploma/laurea, minima esperienza in contesti retail o GDO o forte motivazione al ruolo;
500 Addetti vendita: diploma, minima esperienza nella mansione, gradita conoscenza dell’inglese, disponibilità part time o full time;
200 Addetti cassa: diploma, esperienza nella mansione, disponibilità part time o full time;
300 Addetti all’inventario: diploma, gradita esperienza in analoga mansione, disponibilità su turni diurni e notturni part time e full time;
100 Addetti al magazzino: esperienza in analoga mansione, disponibilità su turni full time;
200 gastronomi, macellai, panificatori: esperienza in analoga mansione, disponibilità full time.

Indirizzo e-mail al quale inoltrare le candidature: progettoretail@gigroup.com Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo .

 

PENSIONATI - Venerdì 7 iniziative in tutta la regione
05/12/2012

 

Anche i sindacati pensionati di Cgil Cisl e Uil della Lombardia, nell'ambito della mobilitazione nazionale, venerdì 7 dicembre saranno davanti a tutte le Prefetture e ai maggiori Comuni della regione, per richiamare l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica sulle difficili condizioni in cui vive la popolazione anziana nel nostro Paese e invitano tutti anziani, giovani, lavoratori, cittadini a sostenere le loro richieste, indirizzate a far ripartire i consumi, lo sviluppo e la crescita del nostro Paese. “Tempo scaduto” lo slogan della giornata di mobilitazione.

“Siamo fortemente preoccupati per l’andamento della crisi economica e sociale che il Paese sta vivendo – sottolinea Valeriano Formis, segretario generale Fnp Cisl Lombardia -. Anche nella nostra regione migliaia di pensionati e di anziani stanno pagando un prezzo altissimo, colpiti duramente dagli effetti della crisi e dalle misure di rigore finora adottate dal governo. Con questa giornata di mobilitazione vogliamo sollecitare le amministrazioni locali e le forze politiche ad attivarsi perché si mettano in campo interventi concreti a sostegno  pensionati lombardi”.

Spi, Fnp e Uilp chiedono al governo, al parlamento, alle amministrazioni locali e alle forze politiche:

- una nuova politica fiscale che abbatta drasticamente l’evasione e riduca la tassazione sui redditi da pensione e da lavoro. Soluzione al problema degli incapienti, di quelle persone, cioè, che hanno redditi così bassi da non poter usufruire delle agevolazioni fiscali.

- il rilancio del welfare pubblico, equo e solidale, in grado rispondere alle esigenze di tutti i cittadini, a partire da quelli in maggiori condizioni di bisogno, con particolare attenzione alle persone anziane, disabili e non autosufficienti.

- l'approvazione di una legge nazionale per la non autosufficienza, con relativo Fondo adeguatamente finanziato, quale gesto di civiltà che ci avvicinerebbe alle altre grandi nazioni europee.

- maggiore equità nella distribuzione dei sacrifici, che fino ad oggi sono ricaduti principalmente sulle spalle dei lavoratori e dei pensionati.

- razionalizzazione della spesa pubblica.

- contrasto agli sprechi, alla mala gestione e ai costi impropri della politica.

 

METALMECCANICI: I lavoratori si tutelano firmando i contratti
05/12/2012

Questa mattina, dopo quattro mesi di trattativa, senza un’ora di sciopero e prima della scadenza, è stata raggiunta da Fim Cisl e Uilm Uil con Federmeccanica-Assistal, l’ipotesi di rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici 2013/2015. In Lombardia l’intesa interessa oltre 500mila lavoratori metalmeccanici. “Siamo soddisfatti, i lavoratori si tutelano firmando i contratti - commenta Nicola Alberta, segretario generale Fim Lombardia - L'intesa difende il potere d'acquisto dei salari, smentendo chi ha lanciato falsi allarmi, ed è tanto più positiva in questa difficile fase di crisi per i lavoratori”. “E' molto importante aver migliorato la parte normativa sul fronte della malattia e della flessibilità d'orario – aggiunge - introducendo l'affermazione del diritto soggettivo all'utilizzo di orari parziali e permessi retribuiti per la cura dei figli e dei familiari”.

L’aumento medio salariale definito è di 130 euro. Ritoccata in alto anche la quota dell’elemento perequativo - pari a 485 euro l’anno - destinata ai lavoratori che non godono della contrattazione aziendale. Inoltre sono state aumentate le maggiorazioni per i turni notturni, le indennità di trasferta e di reperibilità. Sul fronte del welfare contrattuale, l’accordo prevede anche la crescita del contributo delle imprese al Fondo sanitario integrativo mètaSalute, che arriverà fino a 108 euro l’anno entro il 2015. Importanti risultati sono stati raggiunti anche sul piano normativo, in particolare sulla tutela della malattia: aumentano i periodi pagati al 100%, mentre i periodi oggi pagati al 50% vengono innalzati all’80%; inoltre trascorsi 61 giorni, ogni nuovo evento viene considerato a se stante e quindi non cumulabile con le malattie precedenti, come era previsto nel vecchio contratto, la cui regola precedente che penalizzava le malattie brevi effettuate nei tre anni è stata modificata: da oggi, infatti, sarà calcolata sull’anno, e prevede penalizzazioni a partire dal quarto evento breve (cinque giorni). Sulla questione dell’orario di lavoro, si è realizzato uno scambio tra esigenze individuali dei lavoratori e le necessità di flessibilità aziendale richieste dal mercato, uno scambio garantito da precise procedure. E’ prevista la possibilità di flessibilità in entrata e uscita dal lavoro che va incontro alle esigenze familiari. Vengono aumentati di 16 ore annue i limiti previsti oggi per l’orario plurisettimanale e lo straordinario, consentendo alle aziende un mix tra questi due istituti contrattuali (fino a 120 ore annue), ma con precisi limiti. Tale ulteriore disponibilità viene retribuita con una maggiorazione del 58%. Inoltre, l’intesa amplia la possibilità dell’utilizzo individuale dei permessi (par) e consentito nei casi di malattie di figli o familiari di utilizzarli senza preavviso all’azienda.

 

CORSO GRATUITO: in Cisl Milano per diventare operatori fiscali
04/12/2012

La Cisl di Milano organizza un corso di formazione gratuito per operatori fiscali, che offre concrete opportunità di impiego: prevede circa 120 ore di lezioni di teoria e pratica su computer, e si svolgerà da gennaio a marzo 2012. Al termine verrà rilasciato un attestato di frequenza e i partecipanti saranno sottoposti ad una verifica per valutarne l’inserimento nell’organico degli operatori stagionali dei Caaf della Cisl milanese, in vista della “Campagna fiscale 2013”. Una quarantina i posti di lavoro a disposizione, per contratti di circa 2 mesi e mezzo di durata. La scheda di partecipazione è on line all’indirizzo www.cislmilano.it e reperibile in tutte le sedi Cisl della città e dell’hinterland. La domanda va consegnata, entro il 21 dicembre prossimo, via fax al numero 02-70039850, tramite posta elettronica all'indirizzo caaf.tadino@cisl.it, oppure direttamente presso la sede centrale della Cisl milanese, in via Tadino 23.

SCUOLA: una ricerca di Oxford invita a cambiare gli orari della campanella
04/12/2012

"Alzarsi tardi fa bene al cervello". L’esperimento è già partito in Inghilterra al Monkseaton High School dove pare che gli studenti siano migliorati moltissimo. Anche alcuni ragazzi italiani per decisione del loro preside potranno verificare i benefici: al liceo scientifico di Biella potranno andare a scuola più tardi, dall'anno prossimo la campanella non suonerà più alle otto ma alle ore 10. L’ingresso posticipato a scuola è stato accolto non senza proteste da parte dei genitori che temono uno stravolgimento del proprio ritmo di vita. Masecondo una teoria elaborata ad Oxford, i ragazzi tra i 12 e i 22 anni hanno uno sfasamento di un paio d'ore nei ritmi vitali rispetto alle persone più adulte.  In pratica per un adolescente alzarsi alle sette è come per un adulto svegliarsi alle 5.

Presentazione del libro BIG MUFF alla Libreria Popolare, il 5 dicembre
03/12/2012

Invito alla prossima presentazione di libri presso la libreria Tadino, in programma per mercoledì 5 dicembre dalle ore 18.00

Trama del libro: Una Milano estiva, calda e punteggiata da temporali ricorrenti fa da sfondo a questo noir, Big Muff, il grande parlatore. Un giornalista incrocia per caso una storia di omicidio. Faccendieri che nascondono conti offshore. Funzionari di partito che pensano a truccare appalti, distribuire bustarelle, nascondere i rimborsi elettorali in Svizzera e inviarli nei paradisi fiscali. Luoghi dove dimorano i soldi, ma non gli uomini, che devono rimanere qui a difenderli e a tentare di arraffarne degli altri. L'incontro imprevisto con una ragazza cinese che sembra una figurina educata di Holly Hobbie. L'aldilà incombente sopra ogni cosa con i morti che tentano di comunicare con i vivi...

Big Muff, diviene così un viaggio imprevisto dentro una Milano bagnata dalla pioggia e bella come un amore giovanile, che nasconde storie dolorose con il pudore beneducato delle signore borghesi di una volta.

Un libro WLM Edizioni, di Ezio Gavazzeni presentato il 05/12/2012 alle ore 18.00 presso la libreria in Via Tadino 18, a Milano

 

RISTORAZIONE . Compass annuncia 824 esuberi ma l'azienda è in attivo
30/11/2012

824: tanti sono gli esuberi annunciati in Italia da Compass Group, multinazionale con sede a Londra che  gestisce servizi di ristorazione collettiva, pulizie civili e industriali su tutto il territorio nazionale, per clienti del calibro di Università Bocconi,  ENI, Mondadori, Magneti Marelli, Deutsche Bank, Kraft, Pirelli, Vodafone. L’azienda, che conta 380mila dipendenti nel mondo, ha deciso di licenziare 12 dirigenti, 147 impiegati e 665 operai sui circa 8mila lavoratori in organico in Italia. Una scelta che i sindacati giudicano del tutto immotivata, fatta solo per massimizzare i profitti approfittando della crisi. Per questo hanno indetto per oggi una giornata di sciopero e un presidio a Milano, davanti alla sede dell’Unione del Commercio. Secondo i sindacati gli esuberi dichiarati da Compass Group sono falsi: l’azienda ha il bilancio in attivo, chiede migliaia di ore di straordinario, assume stagisti e lavoratori interinali.

OGGI IN EVIDENZA SUI GIORNALI 29 novembre 2012
29/11/2012

Il Corriere - PIOGGIA, SCIOPERO E CORTEI. GIOVEDI' NERO PER IL TRAFFICO
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_novembre_29/pioggia-sciopero-cortei-giovedi-nero-2112932448363.shtml

Il Corriere - ALBERTINI ATTACCA BERLUSCONI: "LE NOSTRE STRADE SONO SEPARATE"
http://milano.corriere.it/milano/notizie/politica/12_novembre_28/albertini-berlusconi-pdl-strade-separate-alfano-2112929266743.shtml

La Repubblica - SAN RAFFAELE, IL GIALLO DEI CONTROLLI SUI MILIONI DISPENSATI DAL PIRELLONE
http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/11/29/news/san_raffaele_il_giallo_dei_controlli_sui_milioni_dispensati_dal_pirellone-47657392/

La Repubblica - "VIGILI, FATE MULTE A TAPPETO". E GLI ISPETTORI LI SEGUONO A DISTANZA
http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/11/29/news/vigili_ausiliari_fate_multe_a_tappeto_e_gli_ispettori_li_se

Il Giorno - SCIOPERO DEI MEZZI PUBBLICI: ALLERTA PER POSSIBILI DISAGI
http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2012/11/29/809466-sciopero-mezzi-milano-atm-treni-aerei-orari-areac.shtml

Il Giorno - PIAZZA XXV APRILE, APRE IL NUOVO PARCHEGGIO
http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2012/11/28/809305-piazza-XXv-aprile-riapertura.shtml

Affari Italiani - RUMORS NIENTE ENDORSEMENT PER PISAPIA. MA E' VICINO A BERSANI
http://affaritaliani.libero.it/milano/rumors-niente-endorsement-281112.html

APERI-SHOPPING giovedì 29 in via Vincenzo Monti
28/11/2012
Un insolito aperitivo, in una delle più belle vie del centro di Milano, fatto di degustazioni, occasioni di incontro e shopping a prezzi speciali.
Sono infatti più di 20 i negozi di Via Vincenzo Monti, di abbigliamento, arredamento, gioiellerie, gelaterie, sartorie, antiquari, negozi di tendaggi, artisti, persino parrucchieri, che hanno pensato di proporre una serata davvero speciale a tutti i milanesi che potranno divertirsi sorseggiando drink in omaggio, assaggiando prelibatezze, panettoni artigianali, visitando le boutique della via che hanno deciso di festeggiare insieme con sconti su tutti i prodotti e aperitivi dalle 18.00 fino alle 22.00. Questo il link all'evento su fb: http://www.facebook.com/messages/804250240#!/events/486054441439137/
 
FIERA - Crolla un cancello, ferito un lavoratore
28/11/2012

 

 Ieri sera un lavoratore di una cooperativa che ha in appalto il servizio di controllo ingressi è rimasto gravemente ferito per il crollo di un cancello all’ingresso Ovest del quartiere fieristico a Rho–Pero, mentre stava svolgendo il suo lavoro. Quanto è accaduto riporta al centro la necessità di porre un’attenzione adeguata alla sicurezza nei luoghi di lavoro, con tutto ciò che questo comporta. Sappiamo bene che il quartiere fieristico è un’area particolarmente delicata da questo punto di vista perché vede la presenza non solo dei dipendenti di Fiera Milano, ma anche una grande quantità di lavoratori di società e cooperative che svolgono una serie di servizi in appalto con un’attività discontinua legata agli eventi fieristici. Inoltre l'estensione del sito e la costante presenza del pubblico e degli espositori durante le manifestazioni fieristiche rende indispensabile una costante verifica delle strutture e delle attrezzature. Proprio per rispondere meglio a queste particolari esigenze si è concordato fra Cgil-Cisl-Uil e Fiera Milano una modalità di intervento sperimentale che ha visto l’istituzione dello “Sportello Lavoro” all’interno del quartiere fieristico. Immediatamente con la RSU abbiamo chiesto un incontro a Fiera Milano, per capire la dinamica dell’incidente e le eventuali responsabilità di quanto è accaduto. Al lavoratore va tutta la nostra solidarietà e il nostro augurio di potersi riprendere al più presto.

ECONOMIA - La crisi non ferma la green economy
28/11/2012

La crisi non sembra fermare la voglia di “green” di Milano e della Lombardia. In un anno le imprese milanesi del settore sono cresciute del 3,5%, un dato che sale al 7,6% se consideriamo gli ultimi due anni, per un totale di oltre 27 mila imprese coinvolte. In Lombardia la crescita è stata rispettivamente dello 0,4% in un anno e dell’1,1% in due anni. In modo interessante, questi dati sono in controtendenza rispetto al quadro italiano, che ha invece registrato una flessione della presenza di imprese “green” (-1,6% in un anno). D’altra parte il settore “green” produce occupazione: sono oltre 120 mila gli addetti a Milano e quasi 310 mila in Lombardia. E il “made in Milan” verde è sempre più richiesto all’estero: nei primi sei mesi del 2012 (rispetto ad analogo periodo 2011) le esportazioni “green” da Milano sono salite del 6,6% (+343 milioni), quelle lombarde del 7,1% (quasi +1 miliardo di euro). Tra le province lombarde, dopo Milano, la provincia dove il settore “green” cresce maggiormente in due anni è Monza e Brianza (+1%) assieme a Como (+1%). Per quanto riguarda invece l’export, da segnalare gli exploit di Lodi (+39,6%), di Pavia (+24,8%) e di Monza e Brianza (+10%). Emerge da elaborazioni del Servizio Studi della Camera di Commercio di Milano su dati Infocamere e Coeweb-Istat. Una impresa su quattro punta sul “green” contro la crisi. Secondo  il Rapporto “GreenItaly 2012” di Unioncamere e Symbola, il 23,6% delle imprese punta sulla “green economy” per uscire dalla crisi. Quasi un’impresa su quattro ha realizzato negli ultimi tre anni, o realizzerà entro quest’anno, investimenti in prodotti e tecnologie che assicurano un maggior risparmio energetico o un minor impatto ambientale. Un contratto di rete su cinque è “green”. A metà settembre di quest’anno, dei 458 contratti di rete presenti in Italia, 87 sono stati costituiti per finalità legate alla sostenibilità ambientale, tanto da poterli definire  contratti di rete “green”, di cui 35 nei primi nove mesi del 2012, Lombardia in testa con quasi 30 contratti di rete (prime Milano, Bergamo, Monza-Brianza e Varese). Dietro questi 87 contratti di rete “green” risiede l’operato di ben 424 imprese, con la prevalenza di quelle industriali (240 imprese) su quelle terziarie (175 imprese), alle quali si aggiungono anche 4 agricole.  All’interno dell’industria si evidenzia il settore edile, che vede impegnate 72 imprese in rete “green”, sospinte verosimilmente dal nuovo ciclo dell’edilizia di riqualificazione all’insegna dell’efficienza energetica. Se ne discuterà domani giovedì 29 novembre dalle 9.30 a Palazzo Turati, Sala Consiglio, Via Meravigli 9/B, per il convegno: “Le reti di impresa per la Green Energy: Prospettive e Opportunità” organizzato da Camera di Commercio di Milano, Associazione Italiana Cultura Qualità Centronord (Aicq), Associazione reti di imprese piccole e medie imprese (Assoretipmi). 

SERRAVALLE - Legambiente: bocciata per i progetti insostenibili
27/11/2012

“L’esito deludente dell’asta per la vendita di Serravalle – ricorda Dario Balotta, responsabile Trasporti Legambiente della Lombardia - dimostra che il mercato boccia non tanto la concessione monopolista dell’autostrada Milano Genova e delle tangenziali milanesi gestite della controllata della Provincia di Milano, ma gli impegni che ha assunto in questi anni. Impegni che l’hanno trasformata da gestore autostradale a promotore e realizzatore di tre impossibili maxiprogetti autostradali quali la Pedemontana controllata al 68% la Tem controllata al 38% e la Brebemi partecipata all’8%. Al nodo della ricapitalizzazione per quasi 500 milioni, necessaria nell’immediato per sostenere i tre maxi progetti autostradali che erano una delle condizioni previste nel bando di gara per l’acquisto, il mercato si è tirato indietro. A questo punto - conclude Balotta - il pasticcio delle privatizzazioni Milanesi si complica terribilmente e rischia di saltare un piano che avrebbe inferto una gravissima ed inutile ferita ambientale ed un impossibile rientro dei capitali investiti per opere costosissime e di dubbia utilità trasportistica”.

SERRAVALLE - Vendita quote Provincia, l'asta è andata deserta
26/11/2012

Oggi, presso gli uffici della Provincia di Milano (maggior azionista), era in programma la verifica delle offerte relative alla gara per la cessione di quote della società Serravalle Spa. Il responsabile del Procedimento, Carmen Zizza, ha reso noto che entro le ore 12,00 data ultima, non sono pervenute offerte per l’alienazione delle partecipazioni azionarie pari a 147.814.420 azioni, corrispondenti a circa l’82,12% del capitale sociale, per un valore complessivo di 657.774.169 euro, detenute da Azienda Sviluppo mobilità Ambiente e Mobilità – ASAM Spa e dal Comune di Milano nonché dalla Provincia di Como, dal Comune di Como, dalla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Como, dalla Provincia di Pavia, dal Comune di Pavia e dalla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Pavia nella Società Milano Serravalle – Milano Tangenziali Spa. “Pertanto – afferma la nota ufficiale di Asam -. si rende noto che la gara è andata deserta. ASAM S.p.A. che ha agito come Unica Stazione Appaltante, preso atto dell’esito dell’asta e completate tutte le procedure previste dal suddetto Bando d’asta del 15.10. 2012, resta in attesa delle valutazioni e delle successive determinazioni che perverranno dagli azionisti”.

 

GRANDE DISTRIBUZIONE - Il 64% dei dipendenti soffre di malattie professionali
26/11/2012

 

-Già nel 2009 la regione Lombardia aveva rilevato il costante aumento delle patologie invalidanti dovute ai sovraccarico biomeccanico degli arti superiori. Per questo aveva specifiche linee guida (decreto 3958 Direzione Generale Sanità 22.4.09) invitando le aziende a porre in essere azioni preventive. Oggi, le indagini effettuate su dipendenti della Grande Distribuzione Organizzata, dall’ASL di Brescia e in altre realtà italiane Lido di Camaiore/Viareggio dimostrano che le preoccupazioni della regione Lombardia erano fondate. A Brescia solo il 35,8 % dei 173 lavoratori indagati non presentava disturbi. Il 64,2%, 111 lavoratori  presentavano invece patologie connesse con l’attività lavorative. Di questi il 51 venivano sottoposti ad ulteriori analisi che rilevavano che il 58% di loro accusava patologie ( Morbo di Duplay, borsiti subacrominiali, enteropatie del sovra spinoso, epicondiliti, epitrocleiti ecc) dovute all’attività lavorativa.  Risultati analoghi si sono avuti in indagini recentemente effettuate a Lido di Camaiore e Viareggio. Questi dati si aggiungono a quelli della medicina del Lavoro di Bologna che aveva verificato un incidenza del tunnel carpale tra le cassiere full time del 28,95% 3 volte quello che si riscontra tra le insegnanti. Questi dati dimostrano quanto sia opportuno che la regione Lombardia intensifichi gli interventi per il rispetto delle linee guida su citate sollecitando la revisione dei documenti di valutazione del rischio delle aziende e l’adozione di misure preventive. Altro elemento che le ricerche evidenziano è che, nonostante  le aziende oggetto dell’indagine abbiano un medico o più medici competenti responsabili della sorveglianza sanitaria  questi non hanno mai o quasi mai segnalato la presenza di malattie professionali o patologie legate all’attività lavorativa che invece gli organi di vigilanza hanno evidenziato in maniera significativa. Nell’incontro in programma martedì 27 novembre, presso la Camera del Lavoro, Filcams-Fisascat e Uiltucs parleranno anche dell’assurdità di quanto avviene in Lombardia dove ogni ASL ha definito tariffe che vanno da 0 a 179 euro per i lavoratori che presentano ricorso avverso ai giudizi dei medici competenti aziendali. Prestazioni che ai sensi delle leggi in vigore “non devono comportare in nessun caso oneri finanziari per i lavoratori.

IMPRESA- Uno su due prosegue attività genitori e nonni
23/11/2012

 

. Un lavoratore su due ha scelto di seguire le “orme professionali” paterne mentre circa uno su otto si è dedicato all’attività professionale della madre o dei nonni. I motivi principali di questa scelta? Lavorare nell’impresa di famiglia ma anche il rispetto per l’insegnamento dei valori. Un imprenditore su quattro sceglierà di affidare la propria attività ai figli anche se ritengono che le nuove generazioni facciano più fatica ad accettare rinunce e sacrifici per il bene dell’impresa rispetto a quelle precedenti. La consapevolezza di poter lasciare l’attività al proprio figlio tranquillizza il 20% degli imprenditori per quanto riguarda la crisi economica.

Per sei su dieci, l’economia su base familiare è un valore reciproco per impresa e famiglia e rende l’impresa flessibile, con benefici economici di circa un decimo sul  peso medio del fatturato annuo.

Emerge da un’indagine della Camera di commercio di Milano su oltre 130 imprenditori dell’area di Milano e Monza e Brianza a maggio 2012. 

IMPRESA- Uno su due prosegue attività genitori e nonni
23/11/2012

 

. Un lavoratore su due ha scelto di seguire le “orme professionali” paterne mentre circa uno su otto si è dedicato all’attività professionale della madre o dei nonni. I motivi principali di questa scelta? Lavorare nell’impresa di famiglia ma anche il rispetto per l’insegnamento dei valori. Un imprenditore su quattro sceglierà di affidare la propria attività ai figli anche se ritengono che le nuove generazioni facciano più fatica ad accettare rinunce e sacrifici per il bene dell’impresa rispetto a quelle precedenti. La consapevolezza di poter lasciare l’attività al proprio figlio tranquillizza il 20% degli imprenditori per quanto riguarda la crisi economica.

Per sei su dieci, l’economia su base familiare è un valore reciproco per impresa e famiglia e rende l’impresa flessibile, con benefici economici di circa un decimo sul  peso medio del fatturato annuo.

Emerge da un’indagine della Camera di commercio di Milano su oltre 130 imprenditori dell’area di Milano e Monza e Brianza a maggio 2012. 

INDUSTRIA - Allarme per la Pirelli di Bollate
23/11/2012

 

- La  Pirelli di Bollate è  rimasto l’unico polo produttivo del gruppo Pirelli sul territorio milanese a seguito dell’accordo sottoscritto dopo la chiusura di viale Sarca. Nel corso del 2012 si è determinato un utilizzo sempre piu’ pesante della cassa integrazione e solo nel 2012 sono stati 115 i giorni di fermo degli impianti di produzione. Nell’ultimo incontro con le RSU avvenuto lo scorso venerdi 16 novembre l’azienda ha annunciato la chiusura degli impianti dal 24 novembre al 9 gennaio e la messa integrazione a  zero ore di tutti i 370 dipendenti di Pirelli Bollate. Cgil Cisl Uil Milano, hanno lanciato un grido d'allarme, sono fortemente preoccupati per la grave situazione che si inserisce nella già pesante crisi generale del mercato. Negli ultimi anni l’azienda ha fatto investimenti solo per la manutenzione mancando di ogni prospettiva futura.Giuseppe Saraonni della Cisl ritiene che “ la situazione deve essere affrontata dentro un quadro nazionale con apertura di un tavolo al quale l’azienda deve presentare un chiaro piano industriale. Per quanto ci riguarda non riteniamo accettabile la politica del carciofo e lo smantellamento graduale del sito produttivo che, al contrario, va salvato e rafforzato”.

 

OGGI IN EVIDENZA SUI GIORNALI 22 novembre 2012
22/11/2012

Il Corriere - VIA MOSE' BIANCHI, ASSICURATORE UCCISO CON UN COLPO ALLA TESTA
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_novembre_21/uomo-ucciso-sparatoria-via-mose-bianchi-omicidio-2112819946754.shtml

Il Corriere - AMBROSOLI: "PDL E LEGA SONO PASSATO. REGIONE, SERVE UNA SVOLTA"
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_novembre_22/ambrosoli-pdl-lega-passato-svolta-regione-2112824424050.shtml

La Repubblica - SEA, E' SCONTRO COMUNE-F2I, A RISCHIO L'APPRODO IN BORSA
http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/11/22/news/sea_scontro_comune-f2i_a_rischio_l_approdo_in_borsa-47150795/

La Repubblica - L'ULTIMATUM DI MARONI AL PDL: "DECIDETE O CORRERO' DA SOLO"
milano.repubblica.it/cronaca/2012/11/22/news/l_ultimatum_di_maroni_al_pdl_decidete_o_correr_da_solo-47151538/

Il Giorno - INCAPRETTATA IN PIAZZALE LAGOSTA. L'OMICIDA AVREBBE CONFESSATO
http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2012/11/22/806109-Omicidio-Piazzale-Lagosta-Donna-Legata-Sacchetto-Testa-Vincenzo-Vergata.shtml

Affari Italiani - FORMIGONI FOTOGRAFA UN UFO E IL WEB ESPLODE
http://affaritaliani.libero.it/milano/formigoni-immortala-un-ufo-221112.html

CRISI - 130 licenziamenti alla T-Systems (gruppo Deutsche Telekom)
21/11/2012

Mobilitazione alla T-Systems Italia Spa, azienda informatica del gruppo Deutsche Telekom con circa 400 dipendenti, distribuiti tra Milano, Vicenza, Roma e Napoli. 

I sindacati hanno indetto per domani, giovedì 22 settembre, uno sciopero nazionale di 8 ore contro il piano di vendita dell’azienda alla società Engineering, che prevede il taglio di 130  posti di lavoro.

In contemporanea con l’agitazione, dalle ore 8 alle 13 si terrà un presidio ad Assago Milanofiori, davanti alla sede aziendale (Strada 2 Palazzo D3).

“Nel novembre  2011 – spiega Pier Paolo Marino, coordinatore di Sas della Fiba Cisl di Milano – avevamo siglato un accordo, che stabiliva l’esodo incentivato per 71 persone, in cambio del mantenimento dei livelli occupazionali attuali per 3 anni. Deutsche Telekom si era anche impegnata al rilancio dell’attività in Italia, ma non ha mantenuto le promesse, non ha fatto investimenti e ha anzi deciso di mettere in vendita l’azienda”.

A farsi avanti è stata l’italiana Engineering che ha manifestato interesse all’acquisizione ( superando agli occhi di T-Systems le proposte alternative del fondo tedesco  Aurelius Group e del fondo americano Gores Investment Group), ma ha già dichiarato che 130 lavoratori non saranno riassorbiti.

AMMORTIZZATORI - Fondi 2013, Formigoni sollecita il Governo
21/11/2012

 

Il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni lancia un forte appello al Governo, perché faccia la sua parte per assicurare per il 2013 un sostegno concreto a tutti i lavoratori interessati alla cassa in deroga. "Non è possibile - ammonisce Formigoni - lasciare nell'incertezza i nostri lavoratori e le nostre imprese. La crisi colpisce duramente le aziende e i livelli occupazionali della Lombardia e anche delle altre regioni del Nord. Ma le risorse previste dal Governo per il 2013 non coprono affatto il fabbisogno. Chiedo con urgenza al Governo di sottoscrivere un nuovo accordo con risorse e criteri adeguati". Per l'anno 2013 è stato stanziato complessivamente, a livello nazionale, per interventi destinati agli ammortizzatori in deroga, 1 miliardo di euro, di cui solo 650 milioni destinati alle Regioni "La ripartizione di tale fondo nazionale - argomenta il presidente lombardo - sconta il fatto che troppe risorse restano a Roma e questa è una stortura da correggere e comporterà un'assegnazione di risorse alla Lombardia insufficiente rispetto alla previsione delle erogazioni. Bisogna dunque che il Governo e il ministro Fornero rivedano in tempi rapidi entità e criteri degli stanziamenti. La Regione Lombardia ha fatto sino in fondo la sua parte; altrettanto devono fare le Istituzioni centrali". La Regione Lombardia, dal 2009, ha garantito, sino a tutto il 2012, continuità di protezione sociale ai lavoratori colpiti da sospensioni e cessazioni dell'attività produttiva, contribuendo a finanziare per il 40 per cento, con risorse regionali del Fse, il sostegno al reddito dei lavoratori. Formigoni chiede anche nuovi criteri. "Il riparto tra le Regioni - spiega - non deve essere fatto sulla base della spesa storica, ma di una valutazione degli impatti della crisi e del numero di aziende presenti al Nord. Inoltre occorrono criteri più uniformi e oggettivi di accesso agli ammortizzatori (non lasciando tale onere alle singole Regioni negli accordi con le parti sociali)".

SANITA' - I tagli mettono in ginocchio l'indotto
21/11/2012

 

Tocca anche la Brianza la scure dei tagli sanitari previsiti dalla spending rewiev del governo Monti, in arrivo un altro duro colpo per gli artigiani dell'indotto.

Gli effetti sulla sanità privata rischiano di far saltare in Italia ben 257 strutture accreditate, equivalenti alle strutture pubbliche. Tra esse, la casa di cura Villabianca di Limbiate e la casa di cura Zucchi di Carate Brianza, con riflessi indiretti anche su numerose imprese artigiane. "Esprimiamo molta preoccupazione e angoscia - commenta il segretario generale dell'Unione artigiani di Monza e Brianza, Marco Accornero - per le conseguenze dirette e indirette dei tagli alla sanità convenzionata. In gioco, oltre ai posti di lavoro delle decine di dipendenti delle cliniche private accreditate, c'è tutta la filiera legata all'assistenza." "In questo contesto - rimarca Accornero -  dobbiamo evidenziare il coinvolgimento di fornitori di prodotti medicali e soprattutto di servizi, come per esempio le imprese di pulizia, i manutentori di impianti, i giardinieri. Prima ancora dei dipendenti delle case di cura, rischiano di essere tagliati subito loro, piccoli imprenditori artigiani esterni, che saranno ridimensionati negli impegni di lavoro e particolarmente nel numero." "Una ulteriore situazione negativa - conclude il segretario generale degli artigiani brianzoli - che i piccoli imprenditori saranno chiamati ad affrontare, subendo i tagli nel silenzio generale. Per questo facciamo appello alle istituzioni di tutti i livelli affinchè nei progetti di spendig rewiev nel settore sanitario si tenga conto dell'indotto ad esso legato." (fonte Agenord)

 

PRODUTTIVITA' - Un accordo importante, soprattutto per la Lombardia
20/11/2012

 

“Ci auguriamo che sul territorio, nella pratica quotidiana, ciò che a Roma non converge possa trovare unità. Quest'accordo sulla produttività è importante perché valorizza la contrattazione di secondo livello, uno strumento decisivo per sostenere le aziende e i lavoratori e promuovere lo sviluppo”. Così Gigi Petteni, segretario generale Cisl Lombardia, rispondendo ai giornalisti a margine del dibattito in corso a Bergamo “Rappresentanza e rappresentatività”. “L'intesa è importante soprattutto in Lombardia – ha sottolineato – dove nonostante le difficoltà create dalla crisi, si cerca in mille modi di avere ogni occasione per contrattare”. “Spero che a livello nazionale si troveranno delle convergenze – ha aggiunto – perché nelle aziende e nelle fabbriche la contrattazione è in larga misura condivisa e si lavora per tutelare i lavoratori e aiutare le aziende a contrastare la crisi”. Alla conferenza stampa è intervento anche Giorgio Santini, segretario generale aggiunto della Cisl, che ha sottolineato quanto l'intesa sulla produttività sia significativa in questa fase di crisi. “E' un accordo importante – ha detto - perché ci permette di gestire questa difficile congiuntura negativa tutelando i lavoratori e sostenendo le imprese”. “Auspichiamo si arrivi tutti a firmare un accordo che vuole essere volano per lo sviluppo – ha aggiunto – che si pone l'obiettivo della crescita delle imprese e dei salari dei lavoratori, puntando sulla contrattazione. Per non perdere altro tempo, ci auguriamo che il governo entro l'anno emani il decreto attuativo che dà il via alla detassazione dei salari legati alla produttività”.

Musical: La febbre del sabato sera. Passione sul palco.
20/11/2012

La febbre del sabato sera, dal film al bellissimo musical. Ad interpretare Tony Manero, nel ruolo che fu di John Travolta, Gabrio Gentilini e per la prima volta Martina Colombari debutta nel musical. Da fine dicembre, infatti, calcherà il palco del Teatro Nazionale di Milano entrando a far parte del cast del musical La febbre del sabato sera, la più recente produzione internazionale targata Stage Italia che, in pochissimo tempo, ha già superato i 70 mila biglietti venduti.

Dopo aver assistito alla prima del musical lo scorso 18 ottobre, Martina è stata letteralmente contagiata dalla Febbre del Teatro Nazionale e ha deciso, quindi, di cimentarsi in questa nuova esperienza con un nuovo ruolo appositamente studiato per lei da Chiara Noschese, Regista Associato e Regista Residente dello spettacolo. A conquistarla – come del resto avviene alla maggioranza del pubblico che ogni sera si riversa al Teatro Nazionale - è stata l’energia esplosiva del cast composto da 31 giovanissimi elementi, le coreografie travolgenti, l’imponente allestimento scenografico e, naturalmente, l’indimenticabile colonna sonora con le grandi hit dei Bee Gees, da Stayin’ Alive a You should be dancing, suonate rigorosamente live dall’orchestra del musical. 

Un musical che ha il sapore dell'ironia e che denuncia uno stile goliardico del sabato sera in cui a volte si spende di più di quanto si possiede durante il resto della settimana.

 

APPUNTAMENTI - Dal 28 al 30 The role of social actors and civil society in the governance of immigration”
19/11/2012

 

"The role of social actors and civil society in the governance of immigration" che si terrà i giorni 28-30 November 2012 presso il Congress Center, Atahotel Executive a Milano. La conferenza è organizzata da  Eza e dalla Fondazione Luigi Clerici. Il 29 alle ore 15 dibattito fra le parti sociali, tra gli altri partecipa Maurizio Bove, responsabile immigrazione Cisl Milano

SEA - Fissato il valore del collocamento in Borsa
16/11/2012

– Il Consiglio di Amministrazione di Società per Azioni Esercizi Aeroportuali S.E.A. (“SEA”), riunitosi ieri sotto la Presidenza di Giuseppe Bonomi, ha approvato, in tarda serata, nell’ambito del processo di quotazione della Società, un intervallo di valorizzazione indicativa del capitale economico della stessa compreso tra un minimo non vincolante, ai fini della determinazione del prezzo di offerta, di 800 milioni di Euro e un massimo vincolante di 1.075 milioni di Euro, corrispondente a un prezzo per azione compreso tra 3,2 Euro e 4,3 Euro, quest’ultimo pari al Prezzo Massimo dell’offerta. Tale intervallo è stato individuato dai Proponenti, d’intesa con i Coordinatori dell’Offerta Globale di Vendita e Sottoscrizione, anche sulla base di analisi svolte dai Coordinatori dell’Offerta Globale di Vendita e Sottoscrizione, al fine esclusivo di consentire la raccolta di manifestazioni di interesse da parte degli Investitori Istituzionali nell’ambito del Collocamento Istituzionale. Analoga decisione è stata assunta dal Consiglio di Amministrazione di ASAM S.p.A. il quale ha approvato all’unanimità il proseguimento della quotazione in borsa e l’intervallo della valorizzazione indicativa. Il CdA di SEA ha, inoltre, esaminato e approvato la Relazione Finanziaria Consolidata al 30 settembre 2012. L’andamento dei risultati dei nove mesi conferma i principali trend registrati nei primi sei mesi dell’esercizio. Al 30 settembre 2012 i Ricavi (che includono gli effetti dell’interpretazione IFRIC 12) sono pari a 502,7 milioni di Euro, in crescita del 5,3% rispetto ai 477,5 milioni di Euro del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. I ricavi aviation contribuiscono per il 43% ai ricavi di Gruppo, i ricavi non aviation al 25%, mentre i segmenti handling ed energia contribuiscono, rispettivamente, per il 16% e per il 5%. L’EBITDA al 30 settembre 2012 è pari a 126,9 milioni di Euro (25,2% dei ricavi), in crescita del 6,0% rispetto ai 119,7 milioni di Euro al 30 settembre 2011 (25,1% dei ricavi). Al 30 settembre 2012 l’EBIT è pari a 73,4 milioni di Euro in miglioramento del 3,4% rispetto ai 71,0 milioni di Euro al 30 settembre 2011. Tale risultato risente, tra l’altro, di maggiori ammortamenti legati ai maggiori investimenti nel periodo. Nei primi nove mesi del 2012 SEA ha registrato un Utile Netto pari a 39,3 milioni di Euro, sostanzialmente invariato rispetto al 30 settembre 2011, non includendo gli effetti della valorizzazione di partecipazioni avvenute nello scorso esercizio (plusvalenza pari a 16,1 milioni di Euro). L’Indebitamento Finanziario Netto del Gruppo SEA al 30 settembre 2012 è pari a 334,5 milioni di Euro. Questo risultato include, fra gli altri, gli effetti del pagamento in luglio della quota del dividendo a favore dei soci diversi dal Comune di Milano, pari a circa 22,7 milioni di Euro. Nello stesso periodo il Gruppo ha sostenuto investimenti per 80,6 milioni di Euro (rispetto ai 65,0 milioni di Euro nei primi nove mesi del 2011). Gli investimenti effettuati nello stesso periodo confermano l’impegno del Gruppo nello sviluppo infrastrutturale dei propri scali, in particolare di Malpensa dove proseguono i lavori per il completamento del Terminal 1 e la realizzazione del terzo satellite e quelli dedicati all’ampliamento della Cargo City. Nei primi nove mesi del 2012 l’andamento del traffico passeggeri e merci ha risentito del negativo contesto macroeconomico mondiale che ha influito sul traffico aereo dei principali scali internazionali e in particolare dell’area euro.

Nei primi dieci mesi del 2012 gli aeroporti gestiti dal Gruppo SEA, rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente, hanno evidenziato una riduzione del 2,0% dei passeggeri, attestandosi a circa 23,7 milioni di passeggeri e registrando andamenti significativamente differenziati tra lo scalo di Malpensa i cui passeggeri sono diminuiti del 4,2%, e lo scalo di Linate che, con 7,9 milioni di passeggeri, ha segnato un aumento del 2,6%. Nel periodo il traffico merci degli scali di Milano Malpensa e Milano Linate, che hanno raggiunto le 349 mila tonnellate ha registrato un calo dell’8,7%. Al 30 settembre 2012, il Sistema aeroportuale milanese ha servito 21,4 milioni di passeggeri (-1,6%) e gestito 312 mila tonnellate di merci (-8,4%), confermando comunque Malpensa quale primo scalo italiano per la gestione delle merci con quasi il 54% delle merci trasportate via aerea in Italia. A fine settembre 2012 Milano Malpensa ha registrato 14,3 milioni di passeggeri (-3,9%). Tale risultato risente del particolare calo del traffico domestico legato anche al difficile contesto macroeconomico europeo e in particolare italiano. Nello stesso periodo si è registrato un incremento del 6% del traffico intercontinentale e del 9,8% verso i Paesi dell’area BRIC2, area a sostenuto sviluppo economico. L’andamento del traffico merci di Malpensa si inserisce nelle dinamiche di contrazione del traffico cargo aereo mondiale che ha colpito in misura significativa anche tutti i principali scali europei nella gestione delle merci. A fine settembre 2012 Milano Linate ha registrato 7,1 milioni di passeggeri (+3,3%), confermando il ruolo dell’aeroporto quale scalo business per le principali destinazioni domestiche ed europee.

Lo scenario macroeconomico atteso si colloca in un contesto di mercato ancora instabile con significative differenze nelle aspettative di crescita delle economie internazionali in ragione delle aree geografiche di riferimento; in particolare i Paesi dell’“area euro” risultano ancora condizionati dai rilevanti interventi di riequilibrio dei bilanci pubblici degli stessi. In tale scenario, il Gruppo SEA conferma l’impegno nello sviluppo delle diverse aree di business, nell’efficientamento dei processi e nello sviluppo della capacità di gestione del traffico passeggeri e merci, ritenendo che eventuali rallentamenti del traffico aereo internazionale, connessi a fasi di complessità contingente, non ostacolino il trend di crescita del settore nel medio-lungo termine. Alla luce di ciò, il Gruppo SEA ritiene possibile un’evoluzione positiva dei propri margini operativi lordi ove il contesto di riferimento non subisca significative modifiche, considerando anche i benefici attesi dall’applicazione dei nuovi livelli tariffari previsti dal Contratto di Programma. Con riguardo all’esercizio in corso, il Gruppo SEA ritiene altresì che eventuali sfavorevoli congiunture economiche e rialzi dei costi delle materie prime (tra cui, in particolare, il petrolio, che incide significativamente sull’attività dei vettori), causati anche da fattori geopolitici, potrebbero influire negativamente sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale della Società.

 

ARTIGIANATO - Esplode la cassa integrazione (+ 70%)
16/11/2012

 "Come avevamo già previsto, il combinato disposto fra prolungarsi della crisi, riforma del  lavoro e aumento dei costi per il personale, hanno portato ad una situazione difficilissima", spiega il segretario generale dell'Unione artigiani di Monza e Brianza, Marco Accornero. Si tratta di numeri che non hanno bisogno di tanti commenti: in Lombardia, dal 1° gennaio al 31 ottobre 2012, le ore di cassa integrazione sono aumentate del 70%, le domande di cassa integrazione in deroga del 37,3%, il numero di aziende che l'hanno richiesta del 44,2%, il numero di lavoratori in cassa integrazione del 37,5%. Per il 42% si tratta di  imprese artigiane, soprattutto del settore manifatturiero. In generale, gli altri settori maggiormente colpiti dalla crisi sono il commercio all'ingrosso e al dettaglio e la riparazione di autoveicoli e motocicli; il trasporto e il magazzinaggio e le costruzioni. E' quanto emerge dai dati della Regione Lombardia (nel confronto fra gli ultimi 10 mesi del 2011 e i primi 10 del 2012) rielaborati dal Centro studi dell'Unione artigiani di Milano e di Monza e Brianza. Il 45% delle domande di Cassa integrazione in deroga, in particolare, arriva dal settore artigiano e fa riferimento soprattutto ai meccanici, al commercio, al tessile e ai trasporti. Per il 58% si tratta di uomini e per il 42% di donne, di età ricompresa per il 32, 8% tra i 40 e i 50 anni e per il 29,3% tra i 30 3 i 40 anni (gli ultrasessantenni sono l'1,3%, quelli di età ricompresa fra 50 e 60 anni il 19,3% e gli under 30 il 17,3%). La maggior parte delle aziende che è stata costretta a chiedere la cassa integrazione nel 2012 è di Milano (20,32%), subito dietro si posizionano Brescia (18,41%) e Bergamo (13,62%). Monza e Brianza si attesta nella media delle provincie lombarde all'8,08%. Stanno decisamente meglio Lodi (2,27%) e Sondrio (0,88%). Sono state soprattutto le aziende di Bergamo, Varese e Como "parimerito", a cassintegrare maggiormente le donne con, rispettivamente, il 48,8% e il 46,3%. Se si aggiunge che dai dati dell'Unione artigiani emerge che nel periodo che va da gennaio 2012 a settembre 2012, rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, sono cresciuti del 30% i licenziamenti individuali, per lo più per ragioni economiche, nell'artigianato è facile capire perché non si può che parlare di situazione di allarme, soprattutto a Milano. "Come avevamo già previsto, il combinato disposto fra prolungarsi della crisi, riforma del  lavoro e aumento dei costi per il personale, hanno portato ad una situazione difficilissima" spiega il segretario generale dell'Unione artigiani, Marco Accornero. E', infatti, aumentata la cassa integrazione in deroga e sono aumentati i licenziamenti, perché le migliaia di piccole aziende del territorio non sono più in grado, dopo tre anni, di sopportare altri mesi di crisi e non possono più accedere agli ammortizzatori sociali. Non solo, da quando è entrata in vigore la Riforma del lavoro sono calati anche i contratti a progetto, penalizzando proprio i giovani d'età fra i 25 e i 29 anni, mentre è aumentato il lavoro occasionale.

 

INDUSTRIA - Information technologies: aumentano le imprese, tiene l'occupazione
16/11/2012

- In tempi di crisi il settore delle ICT tiene in termini di occupazione e di imprese. In Italia sono complessivamente 102.534 le imprese attive nel settore Information & Communication Technologies, con una crescita in un anno del +1,4%. Un comparto che conta complessivamente più di 480mila addetti, +6,4% rispetto allo scorso anno. Imprese di elettronica e telecomunicazioni sembrano quindi poter resistere meglio alla crisi rispetto ad altre, anche se in Italia si limitano a pesare circa il 2% del totale delle imprese. A preoccupare il settore ci sono i dati sull’interscambio commerciale, il cui valore   scende del 10% in un anno, anche se tengono le esportazioni (+0,2%). La maggior concentrazione di imprese nel settore è in Lombardia, regione con oltre 22.400 imprese attive nell’ICT che contano più di 192mila addetti. Segue a distanza il Lazio, con 12.496 imprese totale e quasi 76mila addetti. Emerge da un’elaborazione dell’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese e Istat-Coeweb. In Lombardia Anche in Lombardia il settore ICT registra una crescita sia in termini di numero di imprese sia in termini di occupati. Sono complessivamente oltre 22.400 le imprese attive nel settore Information & Communication Technologies, con una crescita in un anno del +1,2%. Lo stesso dato fa registrare a Monza e Brianza un +3,2%, anche se in termini occupazionali c’è una diminuzione in un anno di addetti di -0,8%. Complessivamente le imprese della Brianza attive nei settori dell’ICT sono 1.941, con un giro d’affari complessivo di 2,6 miliardi di Euro. Il comparto in Lombardia pesa il 2,7% sul totale delle imprese, quindi con un “peso specifico” più alto rispetto alla media italiana. Anche per le imprese lombarde le esportazioni sono in calo: -1,5% in un anno. Emerge da un’elaborazione dell’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese e Istat-Coeweb.

EXPO - C'è anche la Cina, il 20 novembre la firma
16/11/2012

 Il 20 novembre alle ore 11.30 presso la Farnesina, l’Amministratore Delegato della Società EXPO 2015 Giuseppe Sala e il Commissario Generale cinese Wang Jinzhen firmeranno il Contratto di Partecipazione della Repubblica Popolare Cinese ad Expo Milano 2015. La cerimonia di firma sarà presieduta dal Sottosegretario agli Affari Esteri Marta Dassù e vedrà la partecipazione del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Paolo Peluffo,  del Commissario Generale di Expo Milano 2015 Roberto Formigoni e dell’Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese  S.E. Ding Wei.

LAVORO NERO - Blitz all'Ortomercato
16/11/2012

-Nella notte tra il  15 e il 16 novembre 2012, tra le 3 e le 6 del mattino una  squadra di 33 agenti e ufficiali della Polizia locale hanno attuato una serie di controlli in Ortomercato specificatamente mirati al contrasto della presenza di abusivi che entrano scavalcando la recinzione.  Queste operazioni sono fatte anche per tutelare il lavoro dei tanti operatori onesti che ogni notte lavorano e sono i primi ad essere danneggiati da situazioni irregolari. L’obiettivo è sradicare ogni forma di illegalità presso l’Ortomercato.

L’assessore Marco Granelli dichiara: “Il lavoro congiunto, la regolarità e continuità delle operazioni ci consente di tenere sotto controllo i mercati generali. Qui si svolgono attività strategiche per la città che in passato sono state prese di mira anche dalla criminalità organizzata. Dallo scorso 12 ottobre gli interventi sono stati 16 e hanno coinvolto un centinaio di agenti di Polizia locale, sono stati effettuati quasi 200 contesti, la maggior parte dei quali relativi al lavoro nero. Il dispositivo messo in atto da Comune e Sogemi si sta rivelando efficace”.

Luigi Predeval, Presidente di Sogemi SpA ha dichiarato: “Per quello di questa notte e per i numerosi interventi precedentemente attuati in Ortomercato dalla Polizia Locale, desidero ringraziare in modo particolare l’Assessore Granelli per la grande sensibilità e attenzione con la quale segue i problemi dell’Ortomercato e il Comandante Mastrangelo anche per il nuovo approccio adottato nell’esecuzione dei controlli in Mercato che, come dimostrano anche i risultati di questa notte, valorizzano appieno l’efficienza e la professionalità dei suoi agenti.”  “Quale esempio emblematico dell’efficacia dei controlli svolti da Sogemi, - ha aggiunto Predeval - più che gli oltre 30.000 controlli effettuati da marzo 2012, mese di adozione alla porte di lettori portatili a raggi infrarossi per verificare il possesso delle tessere Sogemi anche da parte dei passeggeri delle autovetture in ingresso e l’individuazione, grazie a tali strumenti, di più di 1.000 persone prive di tessera, basti citare il fatto che nei giorni scorsi sono stati respinti alle porte anche delle persone che tentavano di entrare spacciandosi per carabinieri con tanto di tesserino di riconoscimento, ovviamente falsificato”.

CISL - Nuova sede a Rho. Lunedì l'inaugurazione
16/11/2012

La Cisl apre una nuova sede a Rho. Lunedì 19 novembre, alle ore 12, è in programma l’inaugurazione dei nuovi uffici e sportelli del sindacato, in via Dante 18. Il taglio del nastro sarà eseguito dal segretario generale della Cisl di Milano, Danilo Galvagni. Saranno presenti il parroco don Giuseppe Vegetti e un rappresentante dell’Amministrazione comunale.
La sede sarà attiva da martedì 20 novembre e offrirà i principali servizi riservati agli iscritti e ai cittadini, per aiutarli concretamente sui temi del lavoro e del sociale. Ci saranno il Patronato Inas per le questioni previdenziali e assistenziali; il Caaf per gli adempimenti  fiscali; l'Ufficio Vertenze per i problemi del lavoro; il Sicet per i servizi sulla casa; l'Adiconsum per l’assistenza ai consumatori.
I locali di via Dante ospiteranno poi gli uffici decentrati di Lega o di zona delle categorie dei pensionati (Fnp), dei metalmeccanici (Fim), dei chimici (Femca), dei lavoratori dell’edilizia (Filca) e della scuola (Scuola).

POSTE - Con il 45% dei consensi Cisl si conferma primo sindacato
16/11/2012

 

- Cisl Poste Lombardia si conferma primo sindacato in Poste Italiane. Alle elezioni del 13 e 14 novembre i candidati Cisl hanno ottenuto il 45% delle preferenze. Su 314 delegati Rsu, 141 sono stati eletti nelle liste Cisl. Su 90 Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, 43 sono stati eletti nelle liste Cisl. “Grazie alla fiducia dei lavoratori nei nostri confronti è stato possibile raggiungere un traguardo così importante quanto impegnativo – commenta Pino Marinaccio, segretario generale Cisl Poste Lombardia -. Ci apprestiamo ad affrontare un futuro problematico e ci attendono partite complicate, che affronteremo forti della nostra rappresentatività e competenza”. “Tutti abbiamo a cuore la tenuta dell’azienda e la salvaguardia dei posti di lavoro - ha aggiunto - ed è in questa direzione che si concentreranno i nostri sforzi”. La prima elezione delle Rsu in Poste Italiane si è tenuta nel 1999 con i seguenti risultati: Cisl 37,6%, Cgil 21,6%, Uil 14,5%, Failp 11,1%, Sailp 5,4%, Ugl 5,9%, Cobas 3,9%. Nella seconda tornata Rsu del 2003, Cisl Poste ha ottenuto il 38,3%, Cgil 21,6%, Uil 13,7%, Failp 12,5%, Sailp 5,5%, Ugl 5,2%, Cobas 4%. Alle elezioni del 13 e 14 novembre 2012: Cisl Poste 45% , Cgil 21,54%, Uil 9,24%, Failp 9,16, Sailp 9%, Ugl 4,6%, Cobas 1,9%. “Tutte le altre organizzazioni sindacali in questi anni hanno perso consenso – sottolinea Marinaccio -. Noi invece siamo passati dal 37,6 al 45%. Un’ulteriore dato positivo è la presenza al voto di circa l’85% dei lavoratori. La partecipazione massiccia dimostra che il sindacato e in particolare la Cisl rappresenta come sindacato maggioritario un punto di riferimento autentico per la categoria”. In alcune province le liste Slp Cisl hanno ottenuto oltre il 50% delle preferenze. “In alcuni casi - conclude Marinaccio - abbiamo conseguito la maggioranza della rappresentanza all’interno delle Rsu elette nell’Unità produttiva, come è accaduto a Busto Arsizio, Mantova, Lecco, Legnano Magenta, Sondrio e nell’Area milanese Settore recapito e Postale dove delle 23 Rsu eleggibili ben 14 sono state attribuite alla Cisl”.

CARITAS - "Dona valore": la seconda vita degli abiti usati
15/11/2012

- “Dona Valore”: si chiama così l’iniziativa sulla raccolta degli indumenti usati delle cooperative della RETE R.I.U.S.E., che fa capo alla Caritas Ambrosiana, presentata questa mattina per la partenza della campagna di sensibilizzazione di cittadini, amministratori pubblici e parroci. In tutta Milano saranno 1.200 i contenitori per la raccolta, completamente rinnovati nell’aspetto.

Ogni anno, i quasi 5 milioni e mezzo di abitanti della diocesi di Milano si disfano di 30 mila tonnellate di abiti usati. La metà di questa montagna di stoffa, fatta di gonne, cappotti, giacche passati di taglia o di moda, finisce ancora, con gli altri rifiuti, nelle discariche e negli inceneritori. Dal 1998 Caritas Ambrosiana, attraverso le cooperative sociali, dà agli indumenti usati una seconda vita, producendo nuovi posti di lavoro, solidarietà e vantaggi ambientali. Ora con l’operazione “Dona Valore” si impegna a rilanciare il servizio.

“Questa iniziativa della Caritas è un ottimo esempio di come le buone prassi che coinvolgono i cittadini siano in grado di trasformare la società e produrre anche vantaggi per l’ambiente. Il Comune certamente la sosterrà, anche perché i nuovi posti di lavoro che saranno creati grazie al progetto sono una risposta concreta alla crisi di questo periodo dal momento che la valorizzazione economica degli abiti salvati dalle discariche consente di aiutare persone in difficoltà”, ha dichiarato l’assessore alla Mobilità, Ambiente, Arredo urbano e Verde Pierfrancesco Maran intervenuto oggi nel corso del convegno “Dona Valore, i cassonetti non sono tutti uguali”, durante il quale è stato presentato il progetto.

Lo scorso anno, con 1.200 cassonetti posizionati in circa 200 Comuni, le cooperative sociali di Caritas Ambrosiana hanno raccolto 8 mila tonnellate di abiti smessi. Applicando al territorio lombardo uno studio dell’Università di Copenhagen che ha calcolato i vantaggi ambientali del riciclo dei tessuti, si può stimare che proprio grazie a questo servizio solo nel 2011 il territorio della Diocesi di Milano ha prodotto 28.800 tonnellate di anidride carbonica in meno, ha risparmiato 48 milioni di metri cubi di acqua, 2.400 tonnellate di fertilizzanti e 1.600 di pesticidi. Numeri di tutto rispetto.

Consentire un risparmio di risorse e diminuire la produzione di inquinanti è solo uno degli aspetti virtuosi del progetto. Caritas Ambrosiana, infatti, lo ideò con l’obiettivo di trasformare rifiuti in solidarietà.  

La valorizzazione economica degli abiti salvati dalle discariche consente di aiutare persone in difficoltà. Dal 1998, quando sono stati installati i primi cassonetti gialli, è stato distribuito un milione e mezzo di euro che ha permesso di finanziare 76 progetti sociali nel territorio della diocesi a vantaggio di 3500 beneficiari (donne sole con bambini, anziani, profughi, malati di aids).

Inoltre, poiché la raccolta è gestita da cooperative sociali, il servizio ha permesso di dare lavoro a soggetti difficilmente collocabili sul mercato. Attualmente sono occupati 43 lavoratori, 29 con svantaggio. Ma negli anni sono state centinaia le persone che hanno avuto la possibilità di svolgere percorsi individualizzati di inserimento lavorativo, recuperando un ruolo sociale attivo al di fuori dei percorsi di assistenza da cui partivano.

Ora, con “Dona Valore” si vuole puntare nei prossimi anni a raddoppiare il numero dei cassonetti sul territorio e dunque a moltiplicare i vantaggi ambientali e sociali. L’operazione di rilancio prevede una campagna di sensibilizzazione intitolata “I cassonetti non sono tutti uguali” rivolta ai cittadini, agli amministratori pubblici e ai parroci per sottolineare i punti di forza e le differenze che distinguono questo tipo di raccolta dalle esperienze analoghe nate negli anni.

Infatti, la raccolta degli indumenti usati promossa da Caritas Ambrosiana è l’unica gestita integralmente da organizzazioni Onlus che danno lavoro a persone che difficilmente lo troverebbero, proprio perché affidata a cooperative sociali di tipo B, per statuto, finalizzate all’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati ai sensi della legge 381 del 91 (ex tossicodipendenti, ex alcolisti, ex detenuti, malati psichici, persone con handicap). Inoltre, proprio grazie alla mediazione di Caritas Ambrosiana, le risorse ricavate dalla raccolta restano sul territorio e sostengono progetti sociali più vicini ai cittadini. E in tempi di tagli alla spesa pubblica, sono anche un piccolo contributo al welfare municipale.

Per questo, allo scopo di distinguersi dagli altri, i cassonetti cambieranno veste. I contenitori avranno una nuova livrea che riporterà in evidenza il pay off della campagna di comunicazione “Dona Valore”. Inoltre, 500 mila leaflet distribuiti nelle parrocchie e nei Comuni metteranno in evidenza esattamente i valori promossi attraverso l’iniziativa: la solidarietà, il lavoro e la salvaguarda dell’ambiente.  



 

PATTO DI STABILITA' - Cisl aderisce alla manifestazione dei Comuni del 21
15/11/2012

 La Cisl lombarda aderisce alla manifestazione dei piccoli Comuni del prossimo 21 novembre a Milano, organizzata per sollecitare le esenzioni dal Patto di stabilità. In questo periodo di forte crisi economica, sociale e culturale, le manovre effettuate dal governo hanno colpito duramente l’autonomia finanziaria dei Comuni mettendo a dura prova la loro capacità di garantire la coesione sociale. "Non possiamo che condividere anche oggi, ancor più di ieri - afferma Gigi Petteni, segretario generale Cisl Lombardia -, la preoccupazione per l'impotenza a cui si vogliono costringere, in particolare, i piccoli comuni che, nella nostra realtà lombarda, per diffusione, numero e dimensioni, sono il primo e vero luogo dell'ascolto e della presa in carico da parte della Repubblica dei crescenti bisogni di tante persone e famiglie che la crisi mette sempre più in difficoltà e spinge con dimensioni crescenti verso una condizione di autentica povertà.
 

COMUNE - Aperti 24 sportelli anticrisi
15/11/2012

 

Ventiquattro nuovi sportelli anticrisi per aiutare chi ha bisogno di informazioni sui servizi del Comune, sui bandi aperti per ottenere un sostegno economico o per avviare percorsi individuali di reinserimento al lavoro. Gli sportelli sono attivi da oggi presso le 16 sedi dei Servizi sociali della famiglia, dove sarà possibile ricevere informazioni, ritirare la modulistica per i bandi e consegnare le relative domande. Sono aperti anche in altre 8 strutture dell’assessorato alle Politiche sociali per le informazioni e la modulistica (scaricabile anche dal sito internet www.comune.milano.it nella sezione bandi). Questo nuovo servizio è stato presentato oggi dall’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino nella sede di uno degli sportelli in via largo Treves 1. “Non lasciare solo chi si trova in difficoltà. Questo è l’obiettivo che l’Amministrazione comunale si è posta – ha detto l’assessore Majorino – destinando nel bilancio di quest’anno 24,4 milioni di euro al sostegno al reddito suddiviso per le diverse aree di bisogno. Cinque milioni sono stati destinati agli interventi del Fondo Anticrisi e a quelli del Centro per la mediazione al lavoro. Inoltre siamo in attesa delle risorse statali destinate alla social card pari ad altri 5 milioni. Nel 2013 raddoppieremo di fatto quanto messo a disposizione fino al 2011, superando i 30 milioni di euro”. “Per far conoscere ai cittadini questi contributi e per dar loro ulteriori informazioni sui servizi offerti dal Comune, ma anche di altri enti del Terzo settore come la Caritas – ha comunicato l’assessore Majorino – abbiamo aperto oggi in tutta la città 24 sportelli anticrisi. Un nuovo servizio per orientare chi si trova senza lavoro o ha bisogno di un sostegno economico per trovare un primo aiuto, sia tra quelli offerti dal Comune sia in prospettiva tra quelli offerti dalla rete del privato sociale”. I quattro interventi per i quali è possibile rivolgersi agli sportelli sono previsti nei bandi “Fondo anticrisi” e “Celav”.

Il bando del Fondo Anticrisi è partito il primo giugno scorso, dopo la revisione e l’ampliamento da parte della Giunta dei criteri di partecipazione. Sta offrendo un sostegno economico a chi ha perso il lavoro (lavoratori dipendenti e autonomi) e a giovani coppie in difficoltà con il pagamento dell’affitto o con le spese di acquisto della prima casa. Finora sono stati assegnati complessivamente 1.310.000 euro, di cui 1.184.000 a disoccupati (323 italiani e 348 stranieri, con un contributo medio in due tranche da 1.764 euro) e 126.600 euro a giovani coppie (15 sposate e 15 conviventi, con un contributo di 4.220 euro in un’unica tranche). Il secondo bando “Celav”(Centro di Mediazione al lavoro) pubblicato all’inizio di novembre (le prime domande stanno arrivando in questi giorni) è destinato a giovani con meno di 35 anni e adulti con più di 45, residenti a Milano, disoccupati da meno di due anni per ottenere tirocini e borse lavoro. Per chi ha meno di 35 anni il tirocinio durerà fino a 6 mesi, per chi ha più di 45 anni sarà di massimo 3 mesi; la borsa lavoro per entrambi sarà di 800 euro al mese. Il bando Celav prevede un coinvolgimento diretto delle imprese. Chi accetta di attivare un tirocinio e di assumere i candidati proposti dal Comune riceve un incentivo che varia a seconda dell’età e quindi dell’esperienza della persona assunta: per adulti con più di 45 anni 6.000 euro complessivi (500 euro al mese per 12 mesi) se il contratto è a tempo indeterminato, 3.000 euro (500 euro al mese per 6 mesi) per un contratto a tempo determinato superiore ai nove mesi. Per i giovani under 35 l’incentivo alle imprese è di 3.000 euro (500 euro al mese per 6 mesi) per contratti a tempo indeterminato e di 1.500 euro (500 euro al mese per 3 mesi) se il contratto è a tempo determinato. Allo sportello si troveranno le informazioni anche sul bando affitti del Comune e sul “Progetto Microcredito”. Il primo è aperto da oggi. A seguito dei tagli operati dal Governo e da Regione Lombardia, l’Amministrazione comunale ha deciso di destinare proprie risorse alla creazione di un apposito bando, in favore delle categorie escluse dal bando regionale (non solo famiglie, ma anche pensionati e genitori separati con figli a carico).

Le risorse ammontano complessivamente a 1 milione e 860 mila euro e copriranno sia il fondo regionale, sia quello comunale. Il “Progetto Microcredito”(4,9 milioni di euro) è frutto dell’attività della Fondazione Welfare che ha riunito in un unico soggetto Comune, Provincia e Camera di Commercio di Milano e le tre organizzazioni sindacali Cgil,. Cisl e Uil. Vi partecipano quattro istituti di credito (Intesa San Paolo Banca Prossima, Banca Popolare di Milano e Banca Popolare Commercio e Industria) e la società PerMicro, specializzata nell’erogazione di microcrediti a persone che hanno difficoltà ad accedere al sistema bancario tradizionale. 

OGGI IN EVIDENZA SUI GIORNALI 15 novembre 2012
15/11/2012

Il Corriere - ALBERTINI: "SE IL PDL SOSTIENE MARONI, RESTITUISCO LA TESSERA DEL PARTITO"
http://milano.corriere.it/milano/notizie/politica/12_novembre_15/albertini-pronto-restituire-tessera-partito-pdl-candidatura-maroni-2112717963061.shtml

Il Corriere - "DAI PARTITI UN PASSO INDIETRO. ORA CORRO"
http://milano.corriere.it/milano/notizie/politica/12_novembre_15/ambrosoli-accetta-primarie-comitato-civico-regione-lombardia-elezioni-2112713464314.shtml

La Repubblica - REGIONALI, LA SFIDA DI ALBERTINI AL PDL: "VOI CON MARONI? STRAPPO LA TESSERA"
http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/11/15/news/regionali_la_sfida_di_albertini_al_pdl_voi_con_maroni_strappo_la_tessera-46701693/

La Repubblica - AMBROSOLI ALL'ATTACCO DI ALBERTINI: "E' LA CONTINUAZIONE DI FORMIGONI"
http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/11/15/news/ambrosoli_all_attacco_di_albertini_e_la_continuazione_di_formigoni-46668064/

Il Giorno - MILANO PARALIZZATA DAGLI SCIOPERI. SCONTRI TRA STUDENTI E POLIZIA, SASSI CONTRO AGENTI: 10 CONTUSI
http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2012/11/14/802162-milano-sanraffaele-cgil-studenti-sciopero-manifestazione-traffico-citta.shtml

Affari Italiani - VOLEVATE COMPRARE UN'AUTO USATA DA NICOLI CRISTIANI? NON POTETE. ECCO PERCHE'
http://affaritaliani.libero.it/milano/volevate-comprare-l-auto-usata-151112.html

EUROPA - Appello Cisl, Uil e Movimento federalista
14/11/2012

L'Europa è ad un bivio: o porta a compimento il processo di unificazione politica o la crisi travolgerà l'intera costruzione comunitaria a partire dalla moneta unica. Nello stesso tempo è ormai evidente che l’adozione di politiche fiscali e di bilancio che mirano a garantire gli equilibri finanziari senza porsi l’obiettivo della crescita producono solo nuova disoccupazione e allontanano ogni prospettiva di ripresa. I nodi da sciogliere per scongiurare lo scenario drammatico della disgregazione sono quello di colmare il distacco tra i cittadini e le istituzioni europee, recuperando il consenso nei confronti del progetto europeo, e quello di creare le condizioni per ristabilire la piena fiducia tra gli Stati dell'Eurozona. Per conseguire questo risultato, bisogna innanzitutto che l’Europa dimostri di essere in grado di promuovere crescita e occupazione e di aprire la strada all'economia della conoscenza. Con un'economia integrata a livello europeo e una moneta unica, è illusorio puntare su soluzioni nazionali. Al tempo stesso la battaglia per rilanciare lo sviluppo a livello europeo, deve accompagnarsi all'avvio di un processo di riforme delle istituzioni europee finalizzate alla nascita di una Federazione nell’ambito dell’eurozona. L’unione politica è infatti la condizione indispensabile per creare una nuova legittimità democratica sovrannazionale e per rendere strutturale, con il consenso dei cittadini, la solidarietà e il rispetto delle regole comuni. Pertanto, in vista dei prossimi Vertici europei, noi sosteniamo con forza l'obiettivo della costruzione della Federazione europea a partire dai paesi dell'Eurozona; e riteniamo che si debba istituire un bilancio aggiuntivo separato dei Paesi dell’area dell’euro con la funzione di fornire le risorse necessarie per prevenire nuovi shock economici e finanziari e per promuovere il rilancio dello sviluppo. Sosteniamo, inoltre, l’introduzione tra un gruppo ristretto di paesi, attraverso la procedura della cooperazione rafforzata, di una tassa sulle transazioni finanziarie che potrebbe alimentare questo bilancio aggiuntivo e crediamo che si debba mettere in atto un sistema di votazione differenziata in materia economico-fiscale e di bilancio in seno al Parlamento europeo, che permetta di distinguere le votazioni a composizione completa da quelle a composizione ristretta ai paesi dell’Eurozona. Infine, ci rivolgiamo al Parlamento europeo, salutato alla vigilia delle prime elezioni dirette a suffragio universale nel 1979 da Willy Brandt come l'Assemblea costituente permanente dell'Europa, e dal premio Nobel Andrej Sacharov come il trampolino di lancio della democrazia sovranazionale, affinché prenda l'iniziativa, con un risoluto atto di volontà politica, di aprire il processo costituente di un'Unione federale. Chiediamo che a questo scopo elabori un progetto di revisione dei Trattati europei che abbia come obiettivo la costruzione della Federazione europea a partire dai paesi dell’Eurozona e che sulla base di tale progetto si batta per la convocazione entro il 2013 di un'Assemblea Costituente composta dai rappresentanti dei cittadini a livello nazionale ed europeo, nonché dei governi e della Commissione europea, con il mandato di redigere una Costituzione federale

LAVORO - Petteni (Cisl): contrattazione unico antitodo alla crisi
14/11/2012

«Oggi si manifesta in tutta Europa per riaffermare il ruolo strategico della contrattazione per combattere le drammatiche conseguenze della crisi su migliaia di lavoratori e delle loro famiglie. Oggi qui a Milano partecipiamo alla più grande manifestazione europea in Italia: abbiamo qui centinaia di delegati di quella categoria che ha difeso la contrattazione facendola, anche per coloro che ci insultano e ci attaccano». Così Gigi Petteni, segretario generale della Cisl lombarda, intervenendo al l'assemblea nazionale dei delegati Fim e Uilm in corso a Milano. «Questa mattina, in aggiunta all'inciviltà di atti vandalici e fascisti come quello di ieri - ha sottolineato - abbiamo purtroppo dovuto rilevare la faziosità di certa informazione, che non solo non dedica alcuno spazio all'attacco subito dalle no stre sedi sindacali, ma sottovaluta le iniziative di mobilitazione organizzate in tutta Italia da Cisl e Uil, a partire da questa». Petteni ha poi aggiunto: «Apprezziamo le dimostrazioni di solidarietà, ma dovremmo tutti riflettere di più su come si usano le parole e su come si contribuisce a creare un clima di conflitto e di scontro". In conclusione il segretario generale della Cisl Lombardia, ha affermato la necessità di continuare a battersi "perché in Europa le ragioni dell'economia e del sociale camminino insieme, perché la finanza ritorni al suo ruolo e la politica recuperi la sua funzione di governo per il bene comune».

SICUREZZA - Il ruolo dei coordinatori in un seminario il 23 novembre
14/11/2012

Lo sportello Salute e Sicurezza della Cisl di Milano ha organizzato per il 23 novembre un seminario sulla sicurezza sul lavoro. All'incontro, chiamato "I Coordinatori per la sicurezza negli appalti, tra obblighi legislativi e tutele contrattuali", vedrà gli interventi di Raffaele Guariniello, procuratore generale della Repubblica di Torino, Marco Lai, docente del Centro studi nazionale Cisl, Gianmario Stefanelli, segreteria Flaei di Milano, Luca Voch, rlst della Filca Milano, Gabriella Lanni, coordinatrice nazionale salute e sicurezza Flaei e Giuseppe Saronni, segreteria Cisl Milano.

Il decreto legislativo 81/2008 assegna ai Coordinatori per la Sicurezza precisi ruoli e responsabilità. L’esercizio di questi ruoli nella quotidianità non è però semplice e la Cisl di Milano in collaborazione con Flaei e Filca propone questo seminario allo scopo di riflettere e di evidenziare le difficoltà riscontrate dai lavoratori incaricati a ricoprire questi ruoli: dall’adeguatezza della formazione a cui sono sottoposti, all’aggiornamento, alla scarsa autonomia di cui godono essendo anche lavoratori dipendenti per le stesse aziende, fino ad arrivare alla mancanza di tutele adeguate.

Compito del sindacato studiare prospettive e strade nuove attraverso la contrattazione, obiettivo della giornata trovare strumenti e buone prassi da condividere. L'appuntamento è in sala Grandi presso la sede Cisl Milano di via Tadino, 23 a Milano per il giorno 23 novembre dalle ore 9,30.

PRECARI - Intervista al giuslavorista Giuliano Cazzola
14/11/2012

Giuliano Cazzola, giuslavorista, deputato Pdl, ospite del convegno Cisl a Loano, parla del suo libro (Figli miei precari immaginari, Guerini e Associati), dei "miti" del precariato e della disoccupazione giovanile. Intervista di Mauro Cereda.

http://www.youtube.com/watch?v=qGjpxKiac8k&feature=plcp

 

 

REGIONE - 2013: stessi livelli di welfare nonostante i tagli
13/11/2012

 

- Regione Lombardia garantirà nel 2013 lo stesso livello di servizi socio sanitari assicurato quest'anno - il fondo complessivo resterà invariato a quota 1.632 milioni - nonostante "la guerra scatenata contro la Lombardia e tutte le Regioni dal Governo, che sta tagliando continuamente i fondi, senza che questo faccia quasi più notizia". E' quanto ha chiarito oggi il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, presentando, insieme all'assessore alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà sociale Carolina Pellegrini, alcuni provvedimenti riguardanti il sistema di welfare lombardo: 4.888.000 euro destinati alle Asl per la sperimentazione della 'Dote conciliazione servizi alla persona' (rimborso per spese di asili, assistenza ai minori o a persone malate e non autosufficienti, ecc); 5.000.000 per le iniziative di welfare aziendale e interaziendale (flessibilità di orari, servizi per i figli dei dipendenti, assistenza a malati e persone con disabilità, ecc); 6 milioni per rifinanziare il Fondo Nasko, che, da ottobre 2010, ha già permesso di aiutare 3.386 donne, che hanno rinunciato ad abortire (1.630 i bambini già nati). "Nonostante le difficoltà - ha aggiunto il presidente - noi riusciremo a garantire nel 2013 lo stesso livello dei servizi del 2012 e lo stesso stanziamento. Questo vero e proprio 'miracolo' è possibile grazie al nostro bilancio virtuoso, che ci consente di non tagliare i servizi ai cittadini, anche se ormai siamo arrivati al limite".

L'anno prossimo, ha assicurato il presidente, tutte le Unità d'offerta (Rsa, Rsd, riabilitazione, ecc) non avranno fondi in meno; in più verranno finanziate anche le nuove strutture nate nel 2012 (+14 per cento di posti negli hospice e nuovi nuclei Alzheimer) e verranno garantiti nuovi contributi fino a 2.500 euro al mese per i malati di Sla (15 milioni di spesa)."Regione Lombardia - ha aggiunto l'assessore Pellegrini - con grande coraggio ha deciso di mettere in campo le stesse risorse dello scorso anno, smentendo le voci, da più parti circolate, di possibili diminuzioni. Anzi, il fondo per i Comuni lombardi sarà immediatamente di 70 milioni di euro e non più in due tranche di 30 e 40 milioni, per permettere alle Amministrazioni locali di programmare i loro interventi". "Anche il lavoro per scrivere un nuovo Patto per il welfare - ha detto ancora l'assessore -, passaggio sempre più necessario di questi tempi, proseguirà. In questi giorni sono stati riconvocati tutti i Tavoli di confronto, con l'obiettivo di lasciare in eredità alla prossima Giunta e al prossimo Consiglio regionale un articolato condiviso, che possa diventare una nuova legge sul nuovo Patto per il welfare".

REGIONE - 2013: stessi livelli di welfare nonostante i tagli
13/11/2012

 

- Regione Lombardia garantirà nel 2013 lo stesso livello di servizi socio sanitari assicurato quest'anno - il fondo complessivo resterà invariato a quota 1.632 milioni - nonostante "la guerra scatenata contro la Lombardia e tutte le Regioni dal Governo, che sta tagliando continuamente i fondi, senza che questo faccia quasi più notizia". E' quanto ha chiarito oggi il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, presentando, insieme all'assessore alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà sociale Carolina Pellegrini, alcuni provvedimenti riguardanti il sistema di welfare lombardo: 4.888.000 euro destinati alle Asl per la sperimentazione della 'Dote conciliazione servizi alla persona' (rimborso per spese di asili, assistenza ai minori o a persone malate e non autosufficienti, ecc); 5.000.000 per le iniziative di welfare aziendale e interaziendale (flessibilità di orari, servizi per i figli dei dipendenti, assistenza a malati e persone con disabilità, ecc); 6 milioni per rifinanziare il Fondo Nasko, che, da ottobre 2010, ha già permesso di aiutare 3.386 donne, che hanno rinunciato ad abortire (1.630 i bambini già nati). "Nonostante le difficoltà - ha aggiunto il presidente - noi riusciremo a garantire nel 2013 lo stesso livello dei servizi del 2012 e lo stesso stanziamento. Questo vero e proprio 'miracolo' è possibile grazie al nostro bilancio virtuoso, che ci consente di non tagliare i servizi ai cittadini, anche se ormai siamo arrivati al limite".

L'anno prossimo, ha assicurato il presidente, tutte le Unità d'offerta (Rsa, Rsd, riabilitazione, ecc) non avranno fondi in meno; in più verranno finanziate anche le nuove strutture nate nel 2012 (+14 per cento di posti negli hospice e nuovi nuclei Alzheimer) e verranno garantiti nuovi contributi fino a 2.500 euro al mese per i malati di Sla (15 milioni di spesa)."Regione Lombardia - ha aggiunto l'assessore Pellegrini - con grande coraggio ha deciso di mettere in campo le stesse risorse dello scorso anno, smentendo le voci, da più parti circolate, di possibili diminuzioni. Anzi, il fondo per i Comuni lombardi sarà immediatamente di 70 milioni di euro e non più in due tranche di 30 e 40 milioni, per permettere alle Amministrazioni locali di programmare i loro interventi". "Anche il lavoro per scrivere un nuovo Patto per il welfare - ha detto ancora l'assessore -, passaggio sempre più necessario di questi tempi, proseguirà. In questi giorni sono stati riconvocati tutti i Tavoli di confronto, con l'obiettivo di lasciare in eredità alla prossima Giunta e al prossimo Consiglio regionale un articolato condiviso, che possa diventare una nuova legge sul nuovo Patto per il welfare".

REGIONE - Cassa integrazione in deroga, chiesta deroga per il 2013
13/11/2012

Una richiesta al Governo per avere, anche nel 2013, la possibilità di utilizzare gli strumenti degli ammortizzatori in deroga. E' il mandato conferito all'assessore regionale all'Occupazione e Politiche del lavoro Valentina Aprea al termine della riunione della Commissione regionale per le Politiche del lavoro e della formazione. "Come coordinatore vicario della IX Commissione della Conferenza delle Regioni - ha sottolineato Aprea - mi sento in dovere di riprendere e rilanciare le preoccupazioni e le proposte dell'assessore della Toscana Simoncini sugli ammortizzatori sociali in deroga del 2012 e del 2013". "Il ministro Fornero ha già ricevuto una precisa proposta - ha continuato Aprea - da parte delle Regioni per la gestione della cassa in deroga per il 2013, ma deve garantire da subito la disponibilità delle risorse, che rischiano di ridursi ulteriormente rispetto agli 800 milioni di euro prospettati dall'assessore Simoncini". "Per il 2012, essendo in vigore l'accordo siglato tra Stato e Regioni - ha precisato l'assessore Aprea - non dovrebbero esserci problemi di copertura finanziaria per portare a compimento l'erogazione delle procedure in corso". "Non è possibile - ha concluso Aprea - lasciare ancora in questa situazione di incertezza le nostre imprese e i nostri lavoratori: chiediamo con urgenza di sottoscrivere il nuovo accordo con il Governo".

 

RISTORAZIONE - A Milano 15mila imprese
13/11/2012

Milanesi sempre più attenti alla buona cucina. Sono 15.375 le imprese attive nella ristorazione a Milano, in crescita del 3% in un anno e pesano il 5% del totale italiano di settore. Crescono soprattutto i catering, che passano da 40 imprese attive nel 2011 a 69 nel 2012, +73%, e i ristoranti veri e propri, +4%.

Al contrario di quello che comunemente si pensa, la cucina classica milanese resta tutelata, oltre una impresa individuale su due nel settore della ristorazione ha infatti un titolare milanese che spesso offre i piatti della cucina tipica. Molti i giovani che si dedicano al business della cucina: a Milano circa un ristorante su nove. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati del registro imprese al II trimestre 2012 e 2011.

In tutto le imprese del settore in regione sono 47.751 in crescita del 2% in un anno e pesano per il 15% sul totale italiano di settore. Crescono soprattutto i catering che passano da 91 imprese attive nel 2011 a 140 nel 2012, +2%. E se a Milano si concentra quasi un’impresa della ristorazione su tre (15.375 imprese, 32%), salgono sul podio anche Brescia (7.351 imprese, 15%) e Bergamo (5.144, 11%) mentre rispetto al 2011 crescono soprattutto Lecco, Como e Milano (+3%).

Imprese della ristorazione in Italia. Sono 309.557 in crescita del 2% in un anno. Crescono i ristoranti veri e propri che tra ristorazione fissa e mobile passano da 159.258 imprese attive nel 2011 a 160.611 nel 2012, +1%  ma soprattutto le attività specializzate in catering per eventi, +28%, da 528 a 676 imprese. E se tra le province per numero di imprese spiccano Roma (24.113), Milano (15.375), Napoli (13.777) e Torino (12.272), rispetto al 2011 crescono di più Caltanissetta (+8%), Siracusa (+7%) ed Arezzo (+5%).

OGGI IN EVIDENZA SUI GIORNALI 13 novembre 2012
13/11/2012

Il Corriere - AMBROSOLI, PRIMARIE? SI' A FORME DI PARTECIPAZIONE INDETTE DA COMITATI CIVICI
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_novembre_13/paletti-ambrosoli-centrosinistra-lombardo-soglio-2112676005278.shtml

Il Corriere - ALBERTINI ACCUSA IL PM: PROVA SPARITA SUI DERIVATI
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_novembre_13/albertini-accusa-pm-prova-sparita-derivati-2112676005316.shtml

La Repubblica - PRIMARIE SI', MA CON NUOVE REGOLE. AMBROSOLI LANCIA LA GARA DELLE IDEE
http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/11/13/news/primarie_s_ma_con_nuove_regole_ambrosoli_lancia_la_gara_delle_idee-46501725/

La Repubblica - MOSCHEE: INSORGE L'OPPOSIZIONE. BANDO AD HOC PER VIALE JENNER
http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/11/13/news/moschee_insorge_l_opposizione_bando_ad_hoc_per_viale_jenner-46497277/

Il Giorno - ''NON TAGLIERO' POSTI LETTO''. L'ASSESSORE ALLA SALUTE CONTRO IL GOVERNO
http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2012/11/13/801564-milano-sanita-posti-letto-tagli.shtml

Affari Italiani - LOMBARDIA, ORA E' UFFICIALE: LA LEGA CANDIDA MARONI A GOVERNATORE
http://affaritaliani.libero.it/milano/lombardia-regioni-maroni-lega-presidenza12112012.html

OGGI IN EVIDENZA SUI GIORNALI 12 novembre 2012
12/11/2012

Il Corriere - PRIMARIE, IL PD INSISTE CON AMBROSOLI. INCONTRO DECISIVO PER CONVINCERE IL CANDIDATO
http://milano.corriere.it/milano/notizie/politica/12_novembre_12/centrosinistra-ambrosoli-pressing-primarie-2112657410194.shtml

Il Corriere - CARFAGNA: ''MAI STATA AD ARCORE IN VITA MIA''.
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_novembre_12/processo-ruby-mara-carfagna-mariastella-gelmini-silvio-berlusconi-tribunale-ghedini-aula-2112659171641.shtml

La Repubblica - AMBROSOLI PRONTO ALLE PRIMARIE. PROVE DI ACCORDO FRA PDL E LEGA
http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/11/12/news/ambrosoli_pronto_alle_primarie_prove_di_accordo_fra_pdl_e_lega-46418686/

La Repubblica - RUBY IN AULA GELMINI E CARFAGNA, ''MAI STATE AD ARCORE DA BERLUSCONI''
http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/11/12/news/ruby_in_aula_gelmini_e_carfagna_mai_state_ad_arcore_da_berlusconi-46439202/

Il Giorno - PROCESSO RUBY, IN TRIBUNALE COME TESTIMONI GELMINI E CARFAGNA
http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2012/11/12/801108-processo-ruby-testimoni-difesa-mara-carfagna-gelmini.shtml

WELFARE - La crisi non frena la responsabilità sociale delle imprese
09/11/2012

 

Più della metà delle imprese del milanese è attenta alla responsabilità sociale: il 58% degli imprenditori investono. Il motivo principale è la motivazione etica ed ideale dell’imprenditore e la convenienza economica (73%). E la crisi non riduce l’azione di responsabilità sociale per il 58% delle imprese, che continuano ad investire sul capitale umano al fine di tutelare i posti di lavoro e far crescere il loro business.

 

Prende il via il programma di attività previsto dall’Accordo di collaborazione territoriale per promuovere iniziative di conciliazione vita-lavoro.

Regione Lombardia, ASL Milano, ASL Milano 1, ASL Milano 2, Comune di Milano, Provincia di Milano, Camera di Commercio di Milano hanno siglato un accordo per la realizzazione della rete provinciale per la conciliazione, finalizzato allo sviluppo di un territorio responsabile in grado di fornire servizi e strumenti integrati a supporto delle imprese e dei loro bisogni in materia di conciliazione e di welfare.

 

Gli incontri “Dalla conciliazione vita-lavoro al welfare aziendale. opportunità e vantaggi per le imprese e per il territorio”

Camera di Commercio di Milano, ASL Milano, ASL Milano 1 e ASL Milano 2 promuovono un incontro replicato su più sedi  con  l’obiettivo di porre l’attenzione su interventi di conciliazione vita – lavoro e welfare aziendale in quanto importanti strumenti di gestione e sviluppo del capitale umano, a supporto della politica di sostenibilità economica e sociale delle imprese e del territorio nel suo insieme. L’incontro fornirà informazioni operative su come le imprese possano applicare concetti, strumenti e opportunità (anche in termini di agevolazioni fiscali e contributi pubblici ove previsti) legate a politiche di gestione del personale orientate alla flessibilità e all’equilibrio tra vita e lavoro e presenterà esempi concreti di azioni di conciliazione, flessibilità oraria e di organizzazione interna, forme di welfare aziendale, integrazione con le politiche territoriali.

CALENDARIO INCONTRI

§     RHO, 12 Novembre 2012 ore 17.00/19.00 - Camera di Commercio di Milano – sede decentrata RHO PERO - SS del Sempione, 28 - MM1 Uscita Rho-Fiera, presso Polo Fieristico Rho-Pero - Porta Est, Ponte dei Mari Est E/19, 1° Piano

§     CERNUSCO SUL NAVIGLIO, 23 Novembre ore 15.00/17.00 - Sala Conferenze Biblioteca Civica - Lino Penati - Via Cavour, 51.

§     ROZZANO, 28 Novembre ore 17.00/19.00 Sala Conferenze Cascina Grande - Via Togliatti, 1

Per informazioni: Sportello CSR - Responsabilità Sociale delle Imprese Camera di Commercio di Milano - Tel. 02/8515.5344-5349 - sportelloCSR-SC@mi.camcom.it – www.mi.camcom.it

APPUNTAMENTI - Il 15 ottobre, in via Tadino 23, convegno sulle differenze di genere
09/11/2012

Differenze di genere nella medicina, nella valutazione dei rischi, nei luoghi di lavoro, nella conciliazione vita-lavoro: è questo il tema di un convegno organizzato dal Coordinamento donne della Cisl, in collaborazione con il Dipartimento sakute e ambiente, che si terrà giovedì 15 novembre, alle 9.30, presso la sede del sindacato, in via Tadino 23.

APPUNTAMENTI - Lunedì 12, Filca Milano presenta il primo bilancio sociale
09/11/2012

La Filca, il sindacato degli edili della Cisl, di Milano presenta lunedì prossimo 12 novembre, all'Esem di via Newton, 3 a Milano,  dalle 9.45 per tutta la giornata, presenta il suo primo bilancio sociale. Questo l'elenco dei partecipanti: Francesco Bianchi (segretario Filca Milano): Valerio Chiappa (Direttore Esem); Giovanni Stiz ( presidente Seneca srl); Fabio Del Carro (Filca Milano); Franco De alessandri (Fillea Cgil); Enrico Vizza (Feneal Uil); Clausio della Vedova (presidente Asle rist); Massimiliano Albanese (Fai Cisl Milano); Danilo Galvagni (segretario generale Cisl Milano)  Battista Villa (segretario generale Filca Lombardia)

APPUNTAMENTI - Lunedì 12 "le pagine nuove" di Cisl, Acli e Confcooperative
09/11/2012

 Dalle 9.30, al Centro San Fedele (piazza San Fedele 4), il dibattito promosso da Cisl Lombardia, con Acli e Confcooperative regionali, "Pagine nuove in Lombardia. Ruoli e responsabilità dei soggetti sociali intermedi".  Intervengono: Gianbattista Armelloni, presidente Acli Lombardia, Alberto Berrini, economista, Mauro Magatti, sociologo,Andrea Olivero, presidente nazionale Acli, Maurizio Ottolini, presidente Confcooperative Lombardia, Gigi Petteni, segretario generale Cisl Lombardia.

PREZZI - Questa settimana fare la spesa costa meno
09/11/2012

 

Il carrello della spesa settimanale di una famiglia di 4 persone ipotizzato da Adiconsum e klikkapromo.it, il motore di ricerca delle offerte nei supermercati, questo fine settimana costa di meno.

In particolare, il costo del carrello della spesa questo fine settimana è il seguente:

·      Torino:      21,22 euro

·      Napoli:      22,25 euro

 

In sintesi i dati sul risparmio medio derivante dal confronto prezzi pieni-prezzi offerte:

·      Roma: risparmio del 62%

·      Torino: risparmio del 58%

·      Firenze: risparmio del 49%

 

 

SEA - Attive le nuove app per i viaggiatori
09/11/2012

 

Da oggi, tutti i viaggiatori possono scaricare gratuitamente le nuove app per Iphone e Ipad degli aeroporti di Milano Linate e Milano Malpensa, gestiti dalla Sea. Le nuove applicazioni degli Aeroporti di Milano forniscono ai passeggeri informazioni utili per organizzare il proprio viaggio e vivere al meglio il tempo trascorso in aeroporto. Nate per aiutare i passeggeri a orientarsi negli scali milanesi di Linate e Malpensa, le applicazioni presentano un'ampia gamma di funzionalità: l’elenco completo dei voli, fornisce in tempo reale informazioni dettagliate sui voli in partenza o in arrivo, stato del volo, orario previsto ed effettivo di atterraggio e partenza, durata del volo, nastro bagagli, area check-in e gate, condizioni meteo e valuta del luogo di interesse. MyFlight Planner aiuta i passeggeri nella pianificazione del proprio viaggio attraverso l'invio di notifiche push che indicheranno lo stato del volo, l'apertura del check-in e del gate. Una mappa interattiva identificherà la posizione dell'utente e calcolerà il percorso e il tempo necessario per raggiungere l'aeroporto. Shops&Food fornisce un elenco completo e aggiornato dei negozi e dei ristoranti presenti negli scali milanesi con le offerte disponibili nei singoli store. Attraverso la funzionalità MyShopping l’utente può creare la propria lista dei punti vendita preferiti. Il lettore Qr code integrato permette ai passeggeri di visualizzare le informazioni, i vantaggi e le promozioni esclusive presenti in aeroporto.      La Guida Aeroporto raccoglie tutte le informazioni e i servizi per vivere al meglio gli aeroporti di Milano, con mappe complete dell’aeroporto, norme sul bagaglio, informazioni per i passeggeri a ridotta mobilità, i servizi e le promozioni attive, indicazioni su come arrivare e dove parcheggiare, il meteo e l’online store degli aeroporti. Le nuove applicazioni di Milano Linate e Milano Malpensa per Iphone e Ipad sfruttano al massimo le potenzialità dei due device e offrono all’utente una eccellente esperienza di navigazione.

 

REGIONE - Primarie centrosinistra, c'è anche Pizzul
08/11/2012

 

Fabio Pizzul, consigliere regionale del Pd, direttore di Radio Marconi e già presidente dell'Azione Cattolica diocesana, ha ufficializzato giovedì mattina la sua candidatura per le primarie del centrosinistra in Lombardia, per le quali ha iniziato a raccogliere le firme. «La mia - ha spiegato - non è una candidatura "contro" qualcuno. Voglio dare il mio contributo». Pizzul è anche «pronto a ragionare su tutte le sintesi possibili anche prima delle primarie». Riferimento all'eventuale candidatura di Umberto Ambrosoli, al quale però dice: «Partecipi alle primarie»  «Le primarie sono un passaggio importante e irrinunciabile perché il centrosinistra si presenti in maniera credibile, competitiva e innovativa», ha sostenuto Pizzul durante una conferenza stampa. Pizzul ha spiegato che la sua candidatura a governatore della Lombardia vuole essere «un ponte che crea legami» e che possa «offrire un pò di speranza ai lombardi dopo la gestione Formigoni». Certo di fronte a sé ha ancora l'incertezza su cui saranno gli altri candidati del centrosinistra alle primarie del 15 dicembre. In particolare peserà la scelta di Ambrosoli, che secondo Pizzul «sarebbe un'enorme risorsa per il centrosinistra e la Lombardia», ma se sicuramente la sua candidatura «va presa in considerazione, non deve essere a ogni costo, perché il passaggio delle primarie è opportuno per qualsiasi candidato forte». «Tutti i candidati sono importanti ma nessuno è indispensabile, non c'è nessun Obama in Lombardia», ha aggiunto l'esponente del Pd, che da parte sua ha assicurato di non voler rappresentare l'intero partito (tanto da annunciare le sue dimissioni da vicesegretario provinciale) ma di voler suscitare una sintesi che sappia rappresentare un'alternativa al centrodestra.

 

POSTE - Il 13 e 14 elezioni Rsu. La Cisl "Noi sempre decisivi"
08/11/2012

 

Con lo slogan “Noi sempre decisivi” la Cisl si presenta alle elezioni per il rinnovo delle Rsu in Poste Italiane i prossimi 13 e 14 novembre. Un appuntamento da segnare in agenda, per i lavoratori ma anche per gli utenti. In base alle nuove regole sulla rappresentanza, infatti, i delegati sindacali saranno chiamati a convalidare e approvare gli accordi aziendali: dalle intese sugli assetti occupazionali e la produttività a quelle sulla riorganizzazione e la qualità del servizio. In Lombardia sono oltre 20mila i dipendenti chiamati alle urne per eleggere i loro rappresentanti sindacali. “Un appuntamento importantissimo per la vita democratica della nostra organizzazione e il rapporto coi lavoratori, cui andiamo con la forza dei traguardi raggiunti e con la determinazione di sempre, per ottenere un altro grande risultato – sottolinea Giuseppe Marinaccio, segretario generale Cisl Poste Lombardia -. Grazie all’attività delle nostre Rsu, nel corso di questi quattro anni sono stai aperti centinaia di conflitti di lavoro che hanno portato risultati e benefici ai lavoratori e hanno risolto molti problemi, costringendo l’azienda a tavoli di confronto che, altrimenti, non avrebbe mai convocato”. “Slp Cisl è il sindacato più forte ed organizzato nel Gruppo Poste Italiane – aggiunge - ed il voto alle liste ed ai candidati Cisl dà più forza ai diritti dei lavoratori, per cambiare l'attuale clima di lavoro e per contrastare efficacemente i dirigenti che usano il pugno di ferro per dimostrare il loro potere e poi non mantengono gli impegni che prendono”.

Gli eletti della Cisl Poste Lombarda si impegnano a lavorare su tre grandi questioni: la certezza e la difesa del posto di lavoro; la valorizzazione delle risorse umane; la salute e la sicurezza.  

“In un'azienda che ogni sei mesi dichiara migliaia di esuberi a causa di ricavi insufficienti, dobbiamo combattere perché si parli di innovazione, di qualità, di sviluppo, di investimenti che possano far fronte ai cambiamenti del mercato mantenendo i livelli occupazionali, così come abbiamo fatto fino ad oggi”, spiega Marinaccio. “Gli orari, la formazione, la valorizzazione delle professionalità, la lotta alle pressioni commerciali ed il salario legato alla produttività troppo spesso vengono gestiti in modo arbitrario – aggiunge il segretario generale Cisl Poste Lombardia -. Le Rsu della Cisl si impegneranno per dare un senso alle continue riorganizzazioni aziendali in modo che non penalizzino i lavoratori ed i cittadini”. Infine, anche in Lombardia la Cisl Poste continuerà a combattere l'inerzia dell'azienda per ottenere l'adeguamento degli Uffici alle norme vigenti in materia di salute e sicurezza. Impianti di aerazione e di condizionamento idonei, impianti di riciclo dell'aria primaria, illuminazione a norma, controllo dei rumori, arredi ergonomici, mezzi di trasporto sicuri e con manutenzione puntuale, visite periodiche e forniture di strumenti ed indumenti di protezione individuali: queste le priorità inserite nel programma di richieste di intervento.  

 

LEGALITA' - Il Festival dei beni confiscati alla mafia
08/11/2012

Con le aperture per la prima volta di un ex negozio in via Cenisio 25, ora assegnato all’Associazione Aldo Perini per l’assistenza ai malati di Sla, e di un ex appartamento in via Canonica 87, affidato alla Fondazione Don Gnocchi e utilizzato per ospitare ragazzi con disabilità, prende il via domani il primo Festival dei Beni confiscati alle Mafie. Più di 90 eventi in tutta la città fino a domenica 11 realizzati in 19 immobili, ex appartamenti, laboratori ed esercizi commerciali un tempo utilizzati per il traffico di stupefacenti, il riciclaggio di denaro sporco, l’usura, lo sfruttamento della prostituzione e altre attività illecite riconducibili alla criminalità organizzata.

Domani sera, alle ore 18, l’apertura ufficiale nell’Aula consiliare di Palazzo Marino, con un incontro dibattito cui parteciperanno il Procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, il Presidente del Tribunale di Milano Livia Pomodoro. Con loro il Presidente del Consiglio comunale Basilio Rizzo, l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino, il Presidente onorario di Libera Nando dalla Chiesa, il regista e sceneggiatore Pasquale Scimeca e Barbara Sorrentini direttore artistico del Festival.
 
“Questo primo Festival dei beni confiscati – ha detto l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino – rappresenta per la città e per i milanesi l’opportunità di una mobilitazione corale intorno al tema della legalità e delle mafie che, anche a Milano, hanno accresciuto la propria presenza e i propri interessi, complice la negazione e la sottovalutazione del fenomeno da parte di istituzioni e non solo. È finito il tempo di questa complicità che, sottovalutando le infiltrazioni e la ramificazione sul territorio delle organizzazioni criminali, ne ha di fatto alimentato la presenza”.
“Credere che le mafie non possano esistere a Milano – ha ammonito Majorino – è una tragica idiozia. Si deve chiudere definitivamente il tempo in cui Milano ha fatto finta di niente pensando di essere immune alla presenza della criminalità organizzata. Nessuno è immune e gli ultimi fatti di cronaca ce lo hanno ancora una volta drammaticamente ricordato”.

Il programma del Festival propone eventi culturali con spettacoli musicali, cinema, teatro, presentazione di libri (12 titoli dedicati alle mafie), incontri e intrattenimento per i bambini che saranno anche protagonisti, con le scuole, delle visite guidate organizzate dall’Associazione Libera.
I 19 beni, un tempo luoghi di illegalità con storie che risalgono fino agli anni ’90, sono stati trasferiti dallo Stato al Comune che li ha assegnati con bando in comodato d’uso gratuito a enti e associazioni del no profit. In questi beni sono realizzati progetti con finalità sociali. In essi ci si occupa di anziani, adulti in difficoltà,  famiglie, giovani, ragazze vittime della tratta, persone con disabilità. In Lombardia sono più di 800 i beni sequestrati e confiscati alle mafie: di questi, 300 sono sul territorio di Milano e 130 unità immobiliari sono state trasferite al Comune per l’assegnazione.

I beni aperti per il Festival sono sparsi per tutta la città e tre (via Cenisio 25, via Canonica 87 e via Baldinucci 13) saranno inaugurati in occasione del Festival. Saranno aperti anche due beni simbolo della lotta alla ‘ndrangheta a Milano: la discoteca della Sogemi all’Ortomercato, chiusa nel 2009 dopo la relazione annuale antimafia e il Centro sportivo comunale Iseo, parzialmente danneggiato un anno fa da un incendio doloso. Nell’ex locale delle cosche si esibiranno tra gli altri Giulio Cavalli, con l’anteprima dello spettacolo Duomo d’Onore, Manuel Ferreira nel monologo “Lezione di Tango all’Ortomercato” e Vinicio Capossela. Al Centro sportivo Iseo domenica 11 ci saranno per tutto il giorno attività ed esibizioni: tornei di calcio e una staffetta che toccherà alcuni dei beni aperti per il Festival.

La tre giorni di Festival è il risultato della volontà e del lavoro di tanti: Comune di Milano, Associazione Libera, Agenzia nazionale per i Beni sequestrati e confiscati, Fondazione Milano, Sogemi, Radio Popolare e Naba – Nuova Accademia di Belle Arti Milano. E' nato da un laboratorio del Naba il soggetto per la campagna di comunicazione del Festival: su sfondo bianco spicca una scritta nera “La Mafia non esiste”, sotto, in corsivo, una firma inequivocabile: “La Mafia”. Lo slogan della campagna nasce da una frase più volte sentita e ripetuta nella storia e nei libri che hanno descritto e raccontato negli anni il fenomeno mafioso in Sicilia e nel nostro Paese. I ragazzi l’hanno voluta riprendere in tono provocatorio, mettendo nero su bianco la verità spesso negata.

I beni confiscati che saranno aperti al pubblico e alla iniziative culturali sono 19. A questi si uniscono la discoteca dell’Ortomercato e il Centro sportivo Iseo. Il Festival con le sue iniziative coinvolgerà anche lo Spazio Ansaldo, con la mostra “Il mio sguardo libero. Volti per la legalità” e la Manifattura Tabacchi, con la proiezione del film “Convitto Falcone” di Pasquale Scimeca.
Questo il dettaglio dei beni coinvolti:

1 – Via Curtatone 12 (Zona 1), Associazione Suoni Sonori, si occupano di promuovere e divulgare l’arte della musica con particolare attenzione ai soggetti svantaggiati;

2 – Via Monti 41 – (Zona 1) ATS Progetto Open Eyes, è sede di un osservatorio sull’uso e l’abuso della rete informatica;

3 – Via Jean Jaurès 7/9 (Zona 2), Arché Onlus, si occupano di adolescenti;

4 – Viale Monte Santo 10 (Zona 2), Gruppo Cooperativa Goel, si occupano di giovani, spazio fisico e simbolico di aggregazione;

5 – Viale Brianza 35 (Zona 2), Associazione Progetto Itaca Onlus, si occupano di giovani adulti con disagio psichico;

6 – Via Mario Bianco 20 (Zona 3), Comunità di Sant’Egidio Milano Onlus, si occupano di anziani fragili;

7 – Via Vallazze 26 (Zona 3), Associazione Opera di San Francesco per i Poveri, si occupano di persone e famiglie con difficoltà abitative;

8 – Via Leoncavallo 12 (Zona 3), Associazione Onlus Amici contro la droga, si occupano di persone dipendenti dal gioco d’azzardo;

9 – Via del Mare 185/187 (Zona 5), Comunità San Patrignano, libera associazione onlus (progetto gestito in collaborazione con Anglad Milano Onlus), si occupano di tossicodipendenti;

10 – Via Momigliano 3 (Zona 5), Cooperativa Zero5 – Laboratorio di Utopie Metropolitane, si occupano di minori e famiglie;

11- Via del Mare 267 (Zona 5), Associazione comunità Giovanni XXIII, si occupano di ragazze straniere vittime della tratta e di persone senza fissa dimora;

12 – Via Ceriani 14 (Zona 7), Associazione “Il Balzo”, si occupano di famiglie, adolescenti, famiglie con disabili;

13 - Via Martirano – Guascona (Zona 7), Opera in Fiore Terreno, si occupano di reinserimento sociale di detenuti ed ex detenuti;

14 – Via Cenisio 25 (Zona 8), Aldo Perini Onlus, si occupano di malati di SLA - Sclerosi laterale amiotrofica; INAUGURAZIONE

15 – Via Canonica, 87 (Zona 8), Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus, si occupano di ragazzi con disabilità;  INAUGURAZIONE

16 – Via Serra 14 (Zona 8), Società Cooperativa Sociale Comunità Progetto, si occupano di donne straniere vittime della tratta e dello sfruttamento sessuale;

17 – Viale Jenner 31 (Zona 9), Comune di Milano, è diventata una casa alloggio per anziani indigenti;

18 – Via Baldinucci 13 (Zona 9), Pio Istituto di Maternità, offrono ospitalità in mini alloggi a nuclei familiari con bambini ricoverati in ospedali milanesi, INAUGURAZIONE

19 – Via Lanfranco della Pila 57/B (Zona 9), - Progetto “Casa alloggio Erika”, si occupano di adolescenti con disturbi del comportamento alimentare;



 

EXPO- Protocollo per la sicurezza dei cantieri della 'piastra'
08/11/2012

E' stato firmato stamattina a Palazzo Marino il Protocollo per la Regolarità e la Sicurezza nel cantiere della "Piastra" del sito espositivo Expo Milano 2015. Il documento intende tutelare la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro e assicurare il contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata.
L'accordo e' stato siglato dal Sindaco e Commissario straordinario del Governo per Expo Giuliano Pisapia, dal Sindaco di Rho Pietro Romano, dall'amministratore delegato di Expo 2015 Spa Giuseppe Sala, dall'ad di Mantovani Spa Paolo dalla Via, dai rappresentanti delle imprese e dai segretari generali dei Sindacati confederali e di categoria.

" Expo Milano 2015 vivrà nella legalità. Con questo ulteriore  protocollo aumentiamo il numero degli anticorpi contro le infiltrazioni della criminalità e le violazioni della legge. Milano non abbassa la guardia, anzi intende garantire ulteriormente la realizzazione di un'Esposizione Universale innovativa, tanto nei contenuti quanto nel metodo adottato per realizzarla. Nella convinzione che accordi come quello che firmiamo oggi non costituiscono un limite allo sviluppo, ma ne rappresentano il presupposto essenziale", ha dichiarato Giuliano Pisapia, Sindaco di Milano e commissario Straordinario del Governo per Expo Milano 2015.

“Punto particolarmente qualificante dell’accordo – ha dichiarato l’assessore alle Politiche per il Lavoro Cristina Tajani - è la clausola per l’assunzione del 10% di lavoratori svantaggiati (disoccupati o in mobilità), che rappresenta una risposta importante per favorire la ripresa dell’occupazione nel territorio milanese”.

 

AREA C - Respinto il ricorso del garage
07/11/2012

Via libera alla nuova versione di Area C, la congestion charge introdotta nel centro di Milano, da parte del Consiglio di Stato. Il provvedimento antismog della giunta Pisapia era stato contestato dallo stesso garage che il 25 luglio scorso aveva obbligato Palazzo Marino a spegnere le telecamere  sino a fine estate.
Il provvedimento era poi tornato in vigore con una serie di modifiche rispetto alla prima versione: sperimentazione ridotta da 18 mesi a un anno e convenzioni per i parcheggi nell'area del ticket antismog. La notizia della bocciatura da parte dei giudici amministrativi è stata anticipata dagli avvocati dei gestori del garage.


 

 

INCIDENTI SUL LAVORO - Rho, grave un operaio di venti anni
07/11/2012

Un operaio di venti anni di origine egiziana versa in gravissime condizioni all'ospedale Sacco di Milano, dove è stato ricoverato in codice rosso dopo essere rimasto schiacciato da alcuni tubi di acciaio, mentre lavorava in un cantiere a Rho. Sul posto sono intervenuti il 118 e vigili urbani che stanno cercando di ricostruire la dinamica dell' incidente.

LAVORO - 2012: verso un miliardo di ore di cassa integrazione. Nuovo boom a ottobre
06/11/2012

 

Nuovo boom per la cassa integrazione a ottobre. Nel mese scorso - sottolinea l'Inps - sono infatti state autorizzate 103 milioni di ore di cig con un aumento del 19,3% rispetto a settembre e del 20,6% rispetto a ottobre 2011. Nei primi 10 mesi dell'anno invece sono state autorizzate 895 milioni di ore di cassa (+10,1% sul 2011) e si va verso lo sfondamento di quota un miliardo di ore entro la fine dell'anno.

 A settembre invece, sempre secondo l'Inps, le domande di disoccupazione presentate sono state 104.291, con una diminuzione del 3,5% rispetto a settembre 2011, quando le domande erano state 108.080. In particolare le domande per il sussidio di mobilità presentate a settembre sono state 9.152: -5,8% rispetto al mese di settembre 2011 (9.717). Nel periodo gennaio-settembre sono state presentate complessivamente 974.094 domande di disoccupazione (+2,0% rispetto allo stesso periodo 2011, quando le domande furono 844.963), e 100.860 domande di mobilità (+4,5% rispetto alle 93.148 richieste dei primi nove mesi del 2011).

FARMACI - In arrivo aumenti pesanti per generici e prodotti da banco
06/11/2012

 

 

Dal 1° gennaio 2013, le famiglie si troveranno ad affrontare per l’acquisto dei farmaci generici e da banco aumenti pesantissimi. Per ogni confezione, infatti, le farmacie incasseranno una quota fissa di 2 euro, una quota premiale di 0,10 euro ed una quota proporzionale fissata nel 3,30% per i prezzi ex factory dei farmaci non soggetti a prescrizione medica.  Questa è la conseguenza dell'accordo trgenericia l' Aifa, Agenzia italiana del farmaco  e le Associazioni di categoria  dei prodotti farmaceutici  sui nuovi parametri  di remunerazione di farmacie e grossisti sui generici e i prodotti da banco.

L'Adiconsum chiede all’Aifa di essere convocata con urgenza prima della presentazione dell’accordo al Ministero della Salute. Non è possibile far passare sulla testa dei consumatori accordi e disposizioni che li riguardano direttamente, senza sentire le loro rappresentanze riconosciute per legge.

 

 

 

 

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ADICONSUM - Tassa rifiuti, detrarre l'Iva pagata dalla dichiarazione dei redditi
06/11/2012

 

L’Iva versata dai consumatori con il pagamento della tassa sui rifiuti,
seppur dichiarata incostituzionale, - dichiara Pietro Giordano, Segretario
Generale Adiconsum – difficilmente verrà restituita agli stessi. La
restituzione dell’Iva - usata spesso come cavallo di battaglia di avvocati,
associazioni, ecc., che alimentano illusorie speranze di recupero – infatti,
non è di facile attuazione.
Il meccanismo di restituzione dell’Iva applicata alla TIA – continua
Giordano - risulta particolarmente complesso, in quanto l’Iva pagata dai
consumatori alle aziende è stata versata nelle casse dello Stato. Lo Stato,
dal canto suo, dovrebbe restituirla attraverso un complicato calcolo tenendo
conto delle detrazioni applicate alle varie aziende, ma soprattutto, in un
periodo di crisi e di recupero di risorse, né l’attuale Governo, né tantomeno
altri futuri governi, difficilmente restituiranno 1 mld di euro ai contribuenti
(a tanto, infatti, ammonterebbe l’importo da restituire) o, ove costrette da
interminabili e frammentate cause in tribunale, con costi di giustizia che si
scaricherebbero come sempre sulla collettività.
Per uscire dall’empasse – prosegue Giordano – proponiamo come
Adiconsum di portare in detrazione sulla dichiarazione dei redditi l’importo
dell’Iva versato dal consumatore. A tal proposito chiediamo un incontro
urgente con il Ministero dell’Economia e con l’Agenzia delle Entrate, per
discutere e definire le modalità di attuazione e di applicazione della nostra
proposta.
EDITORIA - Con 4mila imprese Milano regina del settore
06/11/2012

 Sono quasi 4 mila le imprese attive a Milano nel 2012 nei settori legati alla stampa e all’editoria e pesano il 56,7% del totale lombardo e il 12,6% di quello italiano. Si dividono tra stampa e riproduzione di supporti registrati (1.923 imprese) e attività editoriali specializzate (1.903 imprese, il 18,1% nazionale, circa una su cinque). Un settore che impiega oltre 25 mila addetti e ha prodotto nei primi sei mesi dell’anno oltre 135 milioni di esportazioni, circa il 20% di tutto l’export italiano del settore. E leggere a Milano va di moda: le spese delle famiglie milanesi per i libri (esclusi i testi scolastici) hanno superato nel 2011 i 156 milioni di euro pari all’11% dei consumi per la lettura di tutte le famiglie italiane. Emerge da elaborazioni del Servizio Studi - Camera Commercio di Milano su dati Infocamere e Istat 2012 e dall’indagine sui consumi delle famiglie milanesi della Camera di commercio di Milano in occasione della presentazione di BookCity Milano 2012. “La cultura – ha dichiarato Pier Andrea Chevallard, segretario generale della Camera di commercio di Milano – rappresenta un elemento decisivo per la qualità della vita di una città ma diventa anche un elemento di promozione del territorio a livello nazionale ed internazionale. Book city non è una semplice fiera del libro ma è un evento fortemente innovativo che rilancia Milano come capitale dell’editoria”.
 

OGGI IN EVIDENZA SUI GIORNALI 06 novembre 2012
06/11/2012

Il Corriere - NUOVI DIVIETI ANTISMOG. E OGGI SI DECIDE SU AREA C: ATTESA PER LA SENTENZA SUL RICORSO
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_novembre_6/area-sentenza-divieti-smog-2112574379217.shtml

Il Corriere - CARABINIERE UCCISO, L'IMPRONTA DEL KILLER SULLA SUA PISTOLA.
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_novembre_6/lodi-carabiniere-ucciso-giovanni-sali-impronte-assassino-pistola-box-proiettile-2112575879545.shtml

La Repubblica - PRIMARIE E IL FATTORE AMBROSOLI: SI RIAPRE LA PARTITA DEI CANDIDATI
http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/11/06/news/primarie_e_fattore_ambrosoli_si_riapre_la_partita_dei_candidati-45987071/

La Repubblica - SALVINI: ''PER MARONI LISTE CIVICHE APERTE ANCHE AGLI ESTERNI ALLA LEGA''
http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/11/05/news/salvini_per_maroni_liste_civiche_aperte_anche_agli_esterni_alla_lega-45974769/

Il Giorno - AREA C. ATTESA PER IL CONSIGLIO DI STATO: SI DECIDE SUL FUTURO DEL TICKET.
http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2012/11/06/798021-area-c-decisione-consiglio-di-stato-giorno-attesa.shtml

Il Giorno - FILIPPINO UCCISO A MANI NUDE. IL QUARTIERE VIVE NEL TERRORE.
http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2012/11/06/797898-Filippino-Ucciso-viale-Zara.shtml

 

SANITA' - Formigoni conferma: città della salute entro il 2015
05/11/2012

 

"Rispetto a quanto dichiarato oggi dal ministro Balduzzi a proposito delle tempistiche di realizzazione della Città della salute, non dovrebbe sfuggire al ministro che Regione Lombardia ha annunciato il cronoprogramma definitivo del progetto già cinque mesi fa, nel luglio scorso". Lo sottolinea il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. "La tempistica - ricorda Formigoni - venne definita al termine di un serrato e complesso lavoro di negoziazione tra i soggetti coinvolti, in particolare con i Comuni di Milano e di Sesto San Giovanni, durato quasi otto mesi anche a causa delle continue proroghe richieste dal sindaco di Milano. Proroghe che comunque non hanno prodotto alcun risultato utile, dato che il Comune di Milano non è stato in ogni caso in grado di formulare una proposta alternativa alla sede scelta per il progetto, l'area ex Falck di Sesto San Giovanni". "Secondo gli accordi presi a luglio - continua Formigoni - il nuovo Accordo di programma per la realizzazione della Città della salute verrà pertanto siglato entro marzo 2013, con l'obiettivo di concludere i lavori di costruzione della struttura entro la fine del 2015. E in genere, qui in Lombardia, noi rispettiamo gli impegni". "Prendo atto con piacere, invece - aggiunge poi il presidente della Lombardia -, che il ministro Balduzzi ha anche affermato, a proposito della vicenda occupazionale che sta coinvolgendo il San Raffaele, come il potere di vigilanza degli Irccs spetti per competenza al Ministero della Salute. Questo è infatti ciò che ha sempre sostenuto Regione  Lombardia, alla quale, in occasione dei recenti dibattiti relativi ai casi del San Raffaele e della Maugeri, è stato invece imputato da molti di non aver posto in essere i controlli necessari per evitare le note situazioni al centro di inchieste giudiziarie. E' stato viceversa chiarito, e
il ministro oggi lo conferma, che per gli Irccs di diritto privato alle Regioni spettano solo poteri di controllo sulla qualità e l'appropriatezza delle prestazioni sanitarie. Per contro, le Regioni non hanno alcuna facoltà di intervento dal punto di vista della verifica, della conoscenza e della certificazione del loro stato patrimoniale e dei loro bilanci di esercizio che, a norma di legge, vengono approvati dai rispettivi Collegi dei revisori dei conti. Il ministro mi dà dunque perfettamente ragione circa quanto ho sempre sostenuto: il potere di vigilanza sugli Irccs è del Ministero e non della Regione". 

CONFCOMMERCIO - Natale amaro per consumi e famiglie
05/11/2012

 

"Le famiglie sono esauste, il loro reddito continua a diminuire sia per l'inflazione che per le manovre del Governo e noi non possiamo attenderci, con tutta la buona volontà, un Natale di vendite effervescenti", così, Renato Borghi, vicepresidente dell'Unione-Confcommercio Imprese per Milano Monza e Brianza e presidente della Federazione Moda Italia. Un periodo molto difficile per il commercio, che ha cominciato a dare segnali negativi già tre anni fa. "In questo momento, la nostra richiesta rispetto al Governo è quella di evitare la manovra dell'Iva _ continua Borghi _ Le risorse non ci sono. E' chiaro che sarebbe auspicabile la detassazione, anche parziale, delle tredicesime, ma l'invocazione non verrebbe accolta. Noi ci siamo dati un impegno: far capire che l'aumento dell'Iva è la cosa più sbagliata che si possa fare, perché abbiamo già consumi deboli come quindici anni fa. Ci sono settori importantissimi, vedi il Turismo, che verrebbero penalizzati. Siamo in competizione con gli altri Paesi e siamo quelli con l'Iva più alta. Se non si fa leva sulla pressione fiscale, la ripresa non ci sarà. Non ci si rende conto che l'80% del Pil è sui consumi interni".

LAVORO - Nuovo portale sulla sicurezza, domani la presentazione
05/11/2012

 

Martedì 6 novembre, alle ore 16, presso la sala consiglio della Camera di commercio di Milano, via Meravigli 9/b, verrà presentato il nuovo portale documentale salute e sicurezza sul lavoro della Camera di Commercio, realizzato in collaborazione con For, dedicato alla prevenzione dei rischi negli ambienti di lavoro. Durante l’incontro verrà illustrate le caratteristiche del portale e il proficuo uso che, gratuitamente, imprese, lavoratori, addetti del settore, ne possono fare per reperire documentazione, come, ad esempio, leggi, procedure operative, buone pratiche indispensabili per la prevenzione e gestione dei rischi sui luoghi di lavoro.  For è una società costituita da Cgil, Cisl e Uil di Milano, che progetta ed eroga corsi di formazione e programmi didattici in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

http://88.149.153.159/cciaa/layout/ (accesso al portale)

 

Programma

  • Introduce Romano Guerinoni (Direttore generale Fondazione Welfare Ambrosiano)
  • Lineamenti generali, Emilio Volturo (Supervisore didattico For)
  • Il progetto: gli esecutori, le modalità d’uso e le prospettive di sviluppo, Antonio Freddo  (Direttore For)
  • La piattaforma informatica e le migliori tecniche di ricerca, Stefano Paganini (Consulente Informatico di For)
  • Il tema della sicurezza sul lavoro e della prevenzione: ne discutono CGIL, CISL, UIL
  • Conclusioni Roberto Calugi (Dirigente Area Sviluppo delle Imprese Camera di commercio di Milano) Info: 02-6705421
FNAC - Domani sciopero e presidio in Piazza Affari
05/11/2012

 

A seguito del perdurare di una situazione ormai insostenibile che non ha a tutt’oggi generato alcuna risposta da parte dell’azienda relativamente al futuro dei 600 lavoratori della Fnac Italia,  Filcam Cgil, Fisascat Cisl, e Uilucs Uil proclamano lo sciopero nazionale dei lavoratori della Fnac Italia. È inaccettabile che nonostante ripetuti solleciti _ affermano le organizzazioni sindacali _  non sia stato ancora fissato l'incontro in cui l'azienda dovrebbe dare informazioni circa il futuro occupazionale dei dipendenti impiegati in Italia. Siamo oramai a ridosso della fine dell'anno, termine paventato per definire le sorti dell’azienda e purtroppo i lavoratori  ancora non hanno idea del loro futuro più prossimo. Pertanto, a fronte del persistere del silenzio della direzione aziendale, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil per dare un ulteriore segnale all’azienda e sbloccare questa situazione di stallo, proclamano una seconda giornata di sciopero nazionale per il giorno 6 novembre con un presidio a Milano  in piazza Affari  a partire dalle ore 10.00. 

OGGI IN EVIDENZA SUI GIORNALI 05 novembre 2012
05/11/2012

Il Corriere - AREA C, ATTESA PER LA SENTENZA ''PRIMA L'INTERESSE DEI MILANESI''
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_novembre_5/area-c-attesa-sentenza-rischio-consiglio-stato-2112558649584.shtml

Il Corriere - ''DUE KILLER PER IL CARABINIERE''. SI INDAGA SULLA CRIMINALITA' COMUNE
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_novembre_5/lodi-carabiniere-ucciso-due-killer-2112558649544.shtml

La Repubblica - LA SANITA' LOMBARDA IN CRISI. MIGLIAIA I POSTI IN PERICOLO
http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/11/05/news/sanit-45912820/

La Repubblica - IL CENTROSINISTRA ALLA SOCIETA' CIVILE. MARATONA DI IDEE PER LA REGIONE
http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/11/05/news/il_centrosinistra_alla_societ_civile_maratona_di_idee_per_la_regione-45917219/

Il Giorno - PROCESSO RUBY, SFILANO I TESTIMONI: BELEN, ROSSELLA E SANTANCHE'
http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2012/11/05/797458-processo-ruby-sfilano-testimoni-belen-santanche-rossella.shtml

Il Giorno - SAN RAFFAELE, RSU: ''MILLE LAVORATORI IN PROTESTA''. BLOCCATA LA TANGENZIALE EST
http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2012/11/05/797475-san-raffaele-presidio-bloccata-tangenziale.shtml

SANITA' - Risparmiati 400 milioni con l'assistenza integrata
31/10/2012

Nel 2011, solo in Lombardia, sono stati spesi oltre 480 milioni di euro per ricoveri ospedalieri che si sarebbero potuti gestire attraverso altri modelli territoriali. I ricercatori del CRIET dell’Università di Milano-Bicocca hanno condotto uno studio  - anche alla luce del nuovo decreto di spending review in materia di azioni di riorganizzazione totale della rete ospedaliera – per quantificare la composizione dei ricoveri che sarebbero evitabili se gestiti attraverso l’assistenza domiciliare o attraverso l’utilizzo di strutture intermedie, che vanno cioè a collocarsi tra l’ospedale e i domicili.  «Crisi e contesto demografico in cui viviamo – spiega Luca Merchich autore della ricerca insieme a Mariangela Zenga -, impongono un ripensamento dell’offerta sanitaria che preveda lo spostamento da un modello di tipo “ospedalocentrico” ad un modello  di tipo territoriale che si collochi vicino ai bisogni della popolazione».

Il 14,7 per cento dei ricoveri ordinari nei reparti per acuti afferisce a patologie croniche, equivalenti a 1.429.014 giornate di degenza ordinaria, per erogare le quali occorrono circa 3900 posti letto (10,6 per cento circa dei posti letto di degenza ordinaria). Ciò implica un utilizzo di risorse economiche, escludendo i trapianti, di oltre 480 milioni di euro (circa l’11 per cento di ciò che viene speso complessivamente per i ricoveri ordinari nei reparti per acuti). Attraverso la presa in carico di tipo territoriale dei pazienti affetti dalle patologie soggetto di studio, si potrebbe ottenere il duplice risultato di liberare risorse economiche a vantaggio del territorio e contribuire alla riorganizzazione della reta ospedaliera prevista della legge 135/2012.

La ricerca presentata oggi ha fornito una stima delle risorse economiche che potrebbero essere liberate a favore di altre forme assistenziali, garantendo sia la continuità assistenziale sia una presa in carico del paziente cronico maggiormente appropriata.

«Abbiamo condotto uno studio – conclude Merchich - che  propone un approccio metodologico per il reperimento delle risorse economiche necessarie all’implementazione dei modelli territoriali maggiormente appropriati ad isorisorse, realizzabile attraverso la gestione delle cronicità al di fuori dell’ospedale, proponendo inoltre al programmatore regionale un modello per rispondere alla richiesta emersa nei mesi scorsi di riduzione dei posti letto per acuti contenuta nella legge 135/2012 di spending review».

 

Il CRIET    
Il CRIET (Centro di Ricerca in Economia del Territorio) è stato istituito nel 2006 dalle Università di Milano-Bicocca, che ne è sede amministrativa, Pavia e Ferrara, con il compito di studiare in un’ottica interdisciplinare i sistemi economici territoriali nei loro differenti aspetti. Attualmente il CRIET, che si occupa di ricerca in ambito economico-aziendale, giuridico e statistico, può contare sul supporto di dieci istituzioni universitarie aderenti.

SANITA' - Regione ritira delibera su ticket cassintegrati
31/10/2012

 

Sono bastate poche ore  e le proteste dei sindacati per fare marcia indietro. La Regione ha ritirato la delibera su ticket sanitari per i cassintegrati.  Ugo Duci, segretario regionale Cisl Lombardia, ha commentato: “Apprendiamo con soddisfazione la decisione dell'assessore Melazzini e del direttore Lucchina di aderire alla richiesta che abbiamo avanzato e conseguentemente di sospendere l'entrata in vigore della delibera sulle nuove modalità di esenzione dai ticket sanitari per i lavoratori colpiti dalla crisi nonché quella di adottare a breve un provvedimento modificativo in accoglimento delle richieste avanzate dalla Cisl”.

ISTAT - Mai così tanti disoccupati: sono quasi 2,8 milioni
31/10/2012

Il numero dei disoccupati a settembre è salito a quasi 2,8 milioni: si tratta del livello più alto dall'inizio delle serie storiche mensili (gennaio 2004) e dall'avvio di quelle trimestrali, ovvero dal quarto trimestre del 1992. La cifra di 2 milioni e 774 mila registrata dall'Istat sulla base di dati provvisorie e destagionalizzati è quindi un record assoluto. In un mese sono andati persi 62 mila posti di lavoro (e secondo l'Istituto di statistica, il calo riguarda quasi esclusivamente la componente maschile), su base annua si arriva a 554 mila unità.

 Di conseguenza il tasso di disoccupazione è salito, per il mese di settembre, al 10,8%, con una variazione di 0,2 punti percentuali su base mensile e del 2% su base annua, un altro record. Per quanto riguarda il lavoro giovanile, settembre porta il tasso a quota 35,1%, in aumento di 1,3 punti percentuali su agosto e di 4,7 punti su base annua. Nella fascia di età tra i 15 e i 24 anni le persone in cerca di lavoro sono 608 mila, cioè il 10,1% della popolazione in questa fascia d'età.

ARTIGIANI - Crolla l'occupazione, aziende al collasso
30/10/2012

 

Aumentano i licenziamenti, crollano i contratti a termine (dopo l'avvio della riforma), aumenta il ricorso alla Cassa integrazione in deroga. Il segretario generale dell'Unione artigiani Marco Accornero: “Le aziende artigiane ormai, dopo 3 anni di crisi, non ce la fanno più”. L'occupazione nel terzo trimestre di quest'anno ha subito un ulteriore crollo anche nell'artigianato dove, per un combinato di fattori, è aumentato il tasso d'uscita ed è contestualmente diminuito anche il tasso d'ingresso. Dunque, anche se, stando ai dati trimestrali di Unioncamere diffusi oggi, in Lombardia si registra complessivamente un rallentamento della recessione, la situazione dell'occupazione a Milano si è aggravata. "Come avevamo già previsto, il combinato disposto fra prolungarsi della crisi, riforma del lavoro e aumento dei costi per il personale, hanno portato ad una situazione difficilissima" spiega il segretario generale dell'Unione artigiani di Milano, Marco Accornero. Dai dati dell'Unione artigiani, infatti, emerge che nel periodo che va da gennaio 2012 a settembre 2012,  rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, sono cresciuti i licenziamenti individuali del 30% e le procedure di Cigs in deroga del 9% (dato significativo, sono addirittura raddoppiate le aziende che l'hanno chiesta per la prima volta).

Del resto, come confermano anche i dati di Unioncamere, poi, sono proprio le aziende più piccole, quelle che hanno dai 3 ai 5 addetti (che sono la maggioranza delle aziende artigiane) a soffrire maggiormente la crisi, con un crollo della produzione che supera il 10 per cento; non stanno certo molto zsmeglio quelle che hanno fino a 10 addetti, che hanno registrato una diminuzione di poco inferiore (-9,6%). Ma è sul fronte dell'occupazione, come detto, che si registrano i dati più allarmanti: sono aumentati i licenziamenti, perché le migliaia di piccole aziende del territorio non sono più in grado, dopo tre anni, di sopportare altri mesi di crisi e perché non sempre è possibile continuare a "tamponare" con la Cig in deroga che, tra l'altro, sottolinea Accornero, "dovrà essere rifinanziata dalla Regione il prossimo anno, ma in questo stato di stallo politico ancora non si è mosso nulla". Sono crollati anche i contratti a termine, diminuiti a Milano del 12,5 per cento (a giugno, prima dell'entrata in vigore della riforma Fornero erano calati del 10,%), "grazie ai tanti paletti introdotti con la riforma a cui da gennaio si aggiungeranno i maggiori costi, dovuti al nuovo contributo dell'1,4% destinato a finanziare i nuovi ammortizzatori sociali, che rischiano di bloccare ulteriormente uno dei principali canali d'accesso ai lavori artigiani". "Per le imprese artigiane - sottolinea Accornero - il contratto a termine costituisce un prolungamento dell'irrilevante periodo di prova previsto nei Ccnl, insufficiente per una reale reciproca valutazione del rapporto". Insomma, la formula del tempo determinato costituisce una risorsa vitale per le aziende artigiane perché, di fatto "permetteva di operare con comprensibile prudenza in presenza della congiuntura negativa ma nel contempo continuare ad assumere. Considerando che, stando ai nostri dati, quasi il 70% di questi contratti viene trasformato in rapporto a tempo indeterminato, risulta chiaro che non c'è nessuna tendenza a mantenere la precarietà. L'artigianato da sempre avvia rapporti particolarmente intensi, spesso personali con i propri dipendenti". Non solo, stando ai dati della Provincia di Milano, da quando è entrata in vigore la Riforma del lavoro sono calati anche i contratti a progetto, penalizzando proprio i giovani d'età fra i 25 e i 29 anni, mentre è aumentato il lavoro occasionale. Insomma, conclude il segretario dell'Unione artigiani, "se l'obiettivo della Riforma era quello di aumentare la  stabilizzazione e ridurre il precariato, i dati ci dicono che non è stato certamente raggiunto".

 

SANITA'- Esenzioni per lavoratori in crisi, Cisl contro la Regione
30/10/2012

La Cisl Lombardia boccia le nuove modalità introdotte dalla Regione per l'esenzione dai ticket per i lavoratori colpiti dalla crisi e in una lettera inviata questa mattina all'assessore alla Sanità, Mario Melazzini, sollecita  modifiche urgenti. “La delibera regionale cade come un vero fulmine a ciel sereno sui lavoratori lombardi licenziati, disoccupati, cassintegrati, in mobilità o con contratti di solidarietà e sulle loro famiglie - afferma Ugo Duci, segretario regionale Cisl Lombardia -. Ci è davvero difficile comprendere le ragioni che hanno indotto la nuova giunta ad adottare un provvedimento che rischia di penalizzare molte famiglie lombarde già in evidente e spesso procrastinata e lunga condizione di difficoltà economica e sociale”. Nella lettera inviata all'assessore, la Cisl Lombardia evidenzia comunque la necessità urgente di definire con un provvedimento esplicativo e/o integrativo che il reddito posseduto dalla famiglia da dichiarare all'atto della richiesta di esenzione è quello posseduto al momento della richiesta stessa. Diversamente un lavoratore, ad esempio, licenziato o cassintegrato a far tempo dal 1° gennaio, con una conseguente anche rilevante caduta di reddito disponibile rispetto all'anno precedente, non potrebbe ottenere l'esenzione se tenuto a dichiarare il reddito posseduto nell'anno precedente quale risultante dall'ultima dichiarazione dei redditi. Inoltre, si chiede alla Regione di procrastinare almeno al 1° gennaio 2013 la decorrenza delle nuove modalità di esenzione, per assicurare ai lavoratori coinvolti un tempo congruo per produrre le nuove dichiarazioni ed evitare assembramenti e code agli sportelli delle Asl.

APPUNTAMENTI - Domani Bonanni a Milano
30/10/2012

Le proposte della Cisl lombarda nello scenario attuale, l'avvio della riforma organizzativa e la ridefinizione dei confini territoriali delle unioni sindacali, la convocazione dell'11° congresso della confederazione regionale, sono  alcuni dei temi all'ordine del giorno del consiglio generale della Cisl Lombardia. I lavori saranno aperti dalla relazione di Gigi Petteni, segretario generale della Cisl Lombardia. Interverrà anche Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl. Appuntamento domani mercoledì 31 ottobre 2012, dalle 9.30, auditorium Don Bosco, via Melchiorre Gioia 48, Milano.

CRISI - Ammortizzatori restrittivi per le aziende fallite. E' colpa della riforma Fornero
30/10/2012

Le norme sugli ammortizzatori sociali in caso di procedure fallimentari sono eccessivamente restrittive e stanno causando problemi per la tutela del reddito e dell’occupazione dei lavoratori di decine di aziende lombarde. E’ quanto denuncia la Fim Lombardia, che sollecita un intervento correttivo da parte del ministero del Lavoro. “La recente riforma del lavoro ha introdotto ingiustificate restrizioni all'intervento della Cassa integrazione straordinaria nelle procedure fallimentari - spiega Nicola Alberta, segretario generale della Fim Cisl Lombardia - che stanno causando notevoli problemi di tutela del reddito e dell'occupazione dei lavoratori, che in assenza di ammortizzatori sociali verrebbero immediatamente licenziati”. “L'orientamento restrittivo del ministero del lavoro e la riserva che grava sulle richieste di Cigs in sede di direzione regionale del lavoro, è negativa e contraddittoria - aggiunge - in quanto rende molto difficile il subentro di nuove imprese nelle crisi aziendali e ha come unico risultato quello di far chiudere definitivamente le aziende e di disperdere importanti presenze industriali oltreché  moltiplicare i licenziamenti, esattamente il contrario di quanto avremmo invece bisogno. La norma va cambiata”.

In Lombardia vi sono diversi casi aziendali di richiesta di accesso al concordato preventivo con continuità aziendale, che attendono di accedere alla Cigs e necessitano di garanzie e certezze normative.

Tra questi, spiccano l'Eleca di Como con 145 dipendenti, l'Isotta Fraschini del settore alluminio e anch'essa del territorio lariano con 250 dipendenti, oltre altre aziende del comasco che totalizzano ben 450 dipendenti.

A queste si aggiungono altri casi in Lombardia, tra cui la Rsi di Costamasnaga con 130 dipendenti, la Leali di Odolo a Brescia con 60 dipendenti, la Grecav di Gonzaga a Mantova per 80 dipendenti, azienda per la quale è stata raggiunta l'intesa sulla cassa integrazione in sede di agenzia regionale, ma si attende positiva risposta da parte del ministero del Lavoro. “Si deve risolvere il conflitto normativo che si genera a causa della non coincidenza dei tempi  delle procedure concorsuali e di quelle sindacali - conclude Alberta - Infatti  da una lato si agisce per proteggere e salvaguardare il patrimonio industriale e produttivo, attraverso il concordato in continuità, e dall’altro può accadere che non si possa ricorrere al simultaneo utilizzo di uno strumento sociale di  protezione e continuità del lavoro e delle professionalità necessarie a garantire tale continuità”.

NOKIA-SIEMENS - Dal 1 novembre cassa integrazione per 445 lavoratori
30/10/2012

 

.  A partire dal 1 novembre 2012, 445 lavoratori della Nokia Siemens (di cui 373 di Cassina de' Pecchi) godranno per 12 mesi della cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale (evento improvviso e imprevisto). E' quanto prevede l'accordo siglato oggi a Roma, presso il Ministero del Lavoro, tra tutte le parti coinvolte nella vertenza (lo stesso Ministero, Regione Lombardia, azienda, Assolombarda, organizzazioni sindacali). L'assessore all'Occupazione e Politiche del lavoro di Regione Lombardia, Valentina Aprea, ha espresso "grande soddisfazione per la soluzione di questa vertenza che permette di salvaguardare per un altro anno gli stipendi dei lavoratori consentendo di avere il tempo necessario per una serie di azioni sia dell'azienda sia di Regione Lombardia". "Nel corso dei 12 mesi di CIGS - ha proseguito l'assessore Aprea ricordando l'importante lavoro svolto nei mesi scorsi dal suo

predecessore Gianni Rossoni per raggiungere un accordo - verranno infatti adottati strumenti di salvaguardia occupazionale e di riduzione numero esuberi". Regione Lombardia, da parte sua, si impegna a cofinanziare  in sinergia con i piani aziendali e anche mediante il ricorso a fondi interprofessionali, percorsi di politiche attive del lavoro per i lavoratori in esubero volti alla ricollocazione; mettere in atto gli strumenti di programmazione negoziata già avviati nei mesi scorsi con un protocollo intesa sull'area di Cassina de' Pecchi tra le istituzioni (Ministero, Regione, Provincia di Milano e Comune di Cassina de' Pecchi) per il sostegno a iniziative di insediamento industriale di concerto con gli stakeholder coinvolti; realizzare un tavolo di monitoraggio e accompagnamento che coinvolga gli enti del territorio e le parti sociali coinvolte.

 

CARNAGO - Comune licenzia dipendente, i sindacati non ci stanno
30/10/2012

 

Le organizzazioni sindacali Fp Cgil e Cisl Fp, dopo diversi tentativi senza esito di aprire un confronto con l’amministrazione del Comune di Carnago sulla dichiarazione di esubero deliberata dalla giunta _ affermano   _ hanno proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori ed esperito relativa procedura di conciliazione davanti al prefetto, purtroppo terminata senza alcuna apertura da parte del Comune. Si lamenta la violazione di tutte le norme relative alla deliberazione di esubero di personale, che non solo sono a tutela di tutti i lavoratori ma sono strumento essenziale per fare una scelta organizzativa oggettiva in materia di organizzazione del lavoro. L’amministrazione comunale non ha aperto i tavoli di confronto previsti dalla normativa vigente e non ha fornito gli elementi per giustificare l’esubero di personale.  La procedura è stata avviata e conclusa senza che sia ancora stato pubblicato il Dpcm attuativo che dovrà fornire i parametri per dichiarare l’esubero di personale. Contestiamo questa scelta che non è organizzativa (non abbiamo gli elementi per definirla tale) ma che risponde ad altre logiche su cui possiamo solo fare delle ipotesi. Oltre al danno per il lavoratore coinvolto c’è anche quello per la collettività, il Comune ha scelto di rinunciare a dipendente al lavoro, collocandolo in mobilità, con la piena consapevolezza di dovergli pagare l’80% della retribuzione per due anni. Naturalmente si è aperta anche una vertenza legale, che porterà a un processo, con costi aggiuntivi a carico dei cittadini di Carnago. E chi farà il lavoro che fino a pochi giorni fa era garantito da questo lavoratore, per quasi un decennio responsabile dell’ufficio tecnico del comune? Verrà forse assegnato all’esterno con ulteriori costi per il Comune? Non lo sappiamo, perché l’amministrazione non ha ritenuto di dare una risposta o di fornire dati sui costi presenti e stimati per il futuro di quest’operazione in un’ottica quantomeno di poca trasparenza. Crediamo che il miglioramento del funzionamento della macchina pubblica debba passare attraverso scelte di valorizzazione delle risorse umane, utilizzo delle professionalità presenti e attraverso l’analisi dell’organizzazione del lavoro. Queste scelte invece ci paiono esulare da aspetti meramente tecnici e trovare ragione in dinamiche personali.

La nostra battaglia, che non è unicamente per il caso singolo, ma perché sia garantito un trattamento corretto ai lavoratori nel rispetto delle norme vigenti, il che passa per l’uniformità di applicazione della norma.

Lo stato di agitazione è solo l’inizio, oltre a preparare iniziative a difesa del personale vigileremo a tutto tondo sulla vicenda. 

 

OGGI IN EVIDENZA SUI GIORNALI 30 ottobre 2012
30/10/2012

Il Corriere - ALBERTINI PRONTO A CANDIDARSI. "VOGLIO SUPERARE L'ANTIPOLITICA"
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_ottobre_30/albertini-pronto-candidarsi-regione-soglio-2112480376567.shtml

Il Corriere - INFLUENZA, ALLARME VACCINI. RISCHIO DI FUGA DEI PAZIENTI
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_ottobre_30/influenza-allarme-vaccini-fuga-pazienti-rischio-2112480376580.shtml

La Repubblica - PDL, BERLUSCONI BLINDA IL VOTO. INTESA CON MARONI IN REGIONE
http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/10/30/news/pdl_berlusconi_blinda_il_voto_intesa_con_maroni_in_regione-45544257/

La Repubblica - COMUNE, CINQUE ORE DI LAVORO AL GIORNO. LE ALTRE SI RECUPERANO A PIACIMENTO
http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/10/30/news/comune_5_ore_di_lavoro_al_giorno_le_altre_si_recuperano_a_piacimento-45539313/

Il Giorno - CALORIFERI SPENTI PER 218 FAMIGLIE, "C'E' UN DEBITO DI 280MILA EURO"
http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2012/10/30/794569-caloriferi_spenti_famiglie.shtml

Il Giorno - RAVE A CUSAGO: "VI RACCONTO COME SONO ANDATI REALMENTE GLI SCONTRI"
http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2012/10/30/794570-milano-cusago-rave-scontri-polizia.shtml

MILANO-CINA. Scambi commerciali per oltre 3miliardi di euro
29/10/2012

 

Oltre tre miliardi di euro è il valore dell’interscambio commerciale tra la provincia di Milano e la Cina nei primi sei mesi del 2012. Milano pesa quasi un quinto (18,6%) degli scambi commerciali nazionali con il colosso orientale anche se si iniziano a sentire gli effetti della crisi, l’import-export rallenta infatti del 10% rispetto allo stesso periodo del 2011, con il 78% dell’interscambio costituito da prodotti importati, soprattutto manifatturieri (per un valore di circa 2,5 miliardi di euro). I rapporti economici tra Milano e la Cina sono rafforzati dalla numerosa comunità imprenditoriale cinese attiva sul territorio milanese, in totale quasi 4.000 piccole imprese, il 53% del corrispondente totale lombardo e il 10% di quello italiano. E se si rafforzano i rapporti commerciali aumentano anche le controversie. Le principali sono legate a  merce non conforme agli ordini e  utilizzo di immagini coperte da copyright su siti web cinesi. Il valore medio delle controversie ha superato centomila euro nel 2011. Si tratta delle procedure gestite dall’Italy-China Business Mediation Center, l’organismo promosso da Camera di Commercio Italo-Cinese, Camera Arbitrale di Milano e Mediation Centre del China Council for the Promotion of International Trade di Pechino che è attivo a Milano dal 2005 per assistere le imprese e i professionisti italiani e cinesi, proponendo la conciliazione come strumento di risoluzione delle controversie commerciali. E di rapporti commerciali con la Cina, investimenti cinesi in Italia e risoluzione delle controversie tra imprese cinesi e italiane si parlerà domani in Camera di commercio di Milano nel corso del seminario “Cina: metodi e opportunità per la risoluzione delle controversie” alla presenza, tra gli altri, di Mario Zanone Poma, presidente della Camera di commercio Italo Cinese, Li Bin, console economico e commerciale della Repubblica Popolare cinese a Milano, Stefano Azzali, segretario generale della Camera arbitrale di Milano - Camera di commercio di Milano, Cesare Romiti, presidente della Fondazione Italia Cina, Wang Chengjie, segretario generale del centro di mediazione del China Council for the Promotion of International Trade, Zhang Gang, rappresentante delegato in Italia del China Council for the Promotion of International Trade. L’incontro avrà luogo domani 30 ottobre 2012, ore 14.30 presso Palazzo Turati – sala Consiglio Via Meravigli 9/b. L’Italy-China Business Mediation Center (CBMC), che ha sede presso la Camera di commercio di Milano – Camera arbitrale, è un centro che assiste le imprese e i professionisti operanti sull’asse Italia-Cina, proponendo la conciliazione come strumento per la risoluzione delle controversie commerciali. Creato in virtù di un accordo di cooperazione siglato il 7 dicembre 2004 tra la Camera di Commercio Italo-Cinese, la Camera Arbitrale di Milano e il Mediation Centre del China Council for the Promotion of International Trade di Pechino (CCPIT), tra 2005 e 2011 ha gestito 54 domande di mediazione. Sugli incontri svoltisi, si è raggiunto un accordo nell’80% dei casi. Altri casi (1/3 circa) hanno avuto esiti positivi per l’attività congiunta dei due desk, di Milano e Pechino, che ha ripristinato un canale di comunicazione tra le parti della controversia. Nel 2011 il desk di Milano ha gestito 10 casi per un valore medio di circa 107.000 Euro. Le controversie hanno riguardato merce non conforme all’ordine a fronte di pagamento effettuato (merce acquistata da impresa italiana da impresa cinese, nel 99% dei casi) e l’utilizzo di immagini coperte da copyright su siti web cinesi.

MEDIAZIONE, la Consulta non la ritiene obbligatoria
29/10/2012

Era stata introdotta per snellire le nostre procedure giuridiche,  ma subito se n’erano viste le reali potenzialità. L’obbligo della mediazione, secondo la legge del 2010, vigeva in materia di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti, da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari. Ora la Consulta ha giudicato quest’obbligo (ma non la mediazione stessa) incostituzionale.

Secondo Pietro Giordano, segretario generale di Adiconsum «ci sono sempre stati dubbi sia sull’obbligatorietà della mediazione sia sulla sua incisività nella soluzione dei contenziosi civili e commerciali. Gli esigui numeri delle mediazioni finora portate a termine rispetto alla quantità di contenzioso in atto nel nostro Paese ne sono una chiara testimonianza. Adiconsum ribadisce come invece sia assolutamente indispensabile favorire con normative di legge-quadro la conciliazione paritetica fra Associazioni Consumatori e Imprese/Associazioni imprenditoriali, unico strumento riconosciuto come buona pratica anche dalla Commissione europea, che negli anni ha dato per migliaia di contenziosi risultati positivi. Purtroppo però una cultura ancora troppo statalista assegna o ai tribunali o a subtribunali come era nei fatti la mediazione, compiti che invece devono essere delegati, in una logica di sussidiarietà, alle parti sociali».

PROPOSTA -  L’associazione in difesa dei consumatori propone a tal proposito la costituzione di un Fondo con le multe dell’Antitrust e dell’Agcom, capace di finanziare la conciliazione paritetica e favorire così la soluzione positiva dei contenziosi Consumatori-Aziende. «Crediamo – continua Giordano - che una parte delle multe non vada  inserita nel bilancio dello Stato. Basterebbero 2 milioni sui 70 assorbiti dal bilancio in deroga della destinazione prevista per legge. Il suddetto Fondo dovrebbe essere integrato o con parte dei soldi che le aziende telefoniche versano all’Agcom per sostenere i Corecom (organi di governo, garanzia e controllo sul sistema delle comunicazioni in ambito regionale, con costi aggiuntivi per i consumatori) o con quote delle altre aziende che creano disservizi ai consumatori. Spesso, trattandosi di somme di piccola entità dai 50 ai 2mila euro, non vengono restituite ai consumatori in quanto il costo dei legali è superiore alla cifra da recuperare».

OGGI IN EVIDENZA SUI GIORNALI 29 ottobre 2012
29/10/2012

Il Corriere -  GALLERIA, IL COMUNE INDAGA SUI CANTIERI
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_ottobre_29/crollo-galleria-comune-indaga-cantieri-lavori-grand-hotel-2112462029476.shtml

Il Corriere - BERLUSCONI INSISTE SULL'ALLEANZA CON LA LEGA
http://milano.corriere.it/milano/notizie/politica/12_ottobre_29/berlusconi-alleanza-lega-pdl-formigoni-albertini-2112462029558.shtml

La Repubblica - PRIMARIE: ENTRO DUE SETTIMANE IL CANDIDATO DEL CENTRO SINISTRA
http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/10/29/news/primarie_entro_due_settimane_i_candidati_del_centrosinistra-45470318/

La Repubblica - CAPODANNO, NIENTE DUOMO, IL CONCERTO SARA' AL CASTELLO
http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/10/29/news/capodanno_niente_duomo_il_concerto_sar_al_castello-45472440/

Il Giorno - IL CENTROSINISTRA SI GIOCA UN NOME FORTE: CAMUSSO GOVERNATORE
http://www.ilgiorno.it/milano/politica/2012/10/29/793980-susanna-camusso-centrosinistra-regione-lombardia-panzeri-kustermann-governatore.shtml

Il Giorno - MARONI PUNTA LA BUSSOLA A NORD: ''PRONTO A LASCIARE ROMA PER ANDARE AL PIRELLONE''
http://www.ilgiorno.it/rho/politica/2012/10/28/794029-roberto-maroni-lega-pirellone-regione-lombardia-elezioni.shtml
 

LAVORO - LE GEOMAPPE AL SERVIZIO DELL'OCCUPAZIONE
25/10/2012

Le geomappe possono aiutare il ricollocamento e l’orientamento del placement. In particolare le mappe  di  densità,  uno  strumento utilizzato originariamente in geologia e ora  esportato nelle  scienze sociali per l'analisi del territorio, sono dei potenziali indicatori di dove cercare e dove investire in formazione. Il progetto italiano si chiama “La Mappe del Tesoro” ed è curato da Francesco Giubileo dottorando di ricerca in valutazione dei Servizi pubblici per l'impiego e analisi territoriali del mercato del lavoro presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca. La presentazione del lavoro sarà martedì 30 ottobre, dalle ore 12.00 alle ore 13.30 presso la Sala Commissioni di Palazzo Marino - Piazza della Scala 2.
All'incontro, cui parteciperanno gli assessori alle Politiche per il lavoro del Comune e della Provincia di Milano, Cristina Tajani e Paolo Del Nero, si discuterà di questa potenzialità di sviluppo a costi molto ridotti, che è anche un esempio concreto di cosa si intenda per rapporto sinergico tra amministrazione locale e ricerca universitaria.

In attesa di verificare quali meccanismi metterà in moto la nuova metodologia, ci sono almeno due certezze.Lo strumento rappresenta una novità per quanto riguarda il contesto nazionale ed europeo ai fini della progettazione territoriale in quanto consente di individuare all'interno di un determinato territorio dove si trovano le aziende più attive nel mercato del lavoro (fornendo i nomi e indici di flessibilità dei contratti). E una mappatura così concepita consente anche di conoscere la mobilità territoriale dei lavoratori con estrema precisione e di valutare se i programmi formativi sono adeguati al contesto occupazionale.

NOKIA SIEMENS, ACCORDO PER EVITARE 300 LICENZIAMENTI
25/10/2012

Buone notizie per gli oltre 300 lavoratori della Nokia Siemens Network di Cassina de’ Pecchi. Sindacati e azienda hanno raggiunto l'ipotesi di intesa sul piano di ristrutturazione annunciato a luglio, che prevedeva per 580 dipendenti nei diversi siti italiani l’avvio della procedura di mobilità. Complessivamente, i dipendenti del gruppo sono 1.100. Di questi, 900 lavorano nelle sedi milanesi. I licenziamenti sono scongiurati. «La mobilitazione e la determinazione dei lavoratori e dei sindacati hanno permesso di superare le rigidità aziendali e hanno scongiurato il rischio di provvedimenti unilaterali e dei licenziamenti, nonostante la rottura del negoziato al tavolo ministeriale lo scorso 15 ottobre – commenta Christian Gambarelli, segretario Fim Cisl Milano -. Con l'intesa raggiunta sono salvaguardati i lavoratori che saranno coinvolti nel processo di riorganizzazione, e vengono allontanati i rischi di disimpegno industriale di Nokia Siemens nel nostro Paese». I sindacati ieri dopo aver firmato l’accordo hanno dato mandato al Coordinamento nazionale per la ratifica al ministero dello Sviluppo economico, prevista per lunedì 29 ottobre. L'ipotesi di accordo prevede il ritiro della procedura di licenziamenti e l'apertura della cassa integrazione straordinaria per crisi per dodici mesi per 445 lavoratori. In questo periodo è prevista la rotazione della Cigs e l'integrazione del reddito dei lavoratori sospesi.  Le uscite previste dal piano di ristrutturazione sono pari a 345 persone, per le quali sono definite le incentivazioni all'esodo su base volontaria e il sostegno alla riqualificazione e alla ricollocazione. L'azienda si è impegnata inoltre a partecipare attivamente alla ricerca di nuovi investitori e ai progetti di rilancio industriale dell'area di Cassina, anche in consorzio con altri gruppi di imprese.

 

«L'intesa è importante in quanto rappresenta un freno alla deindustrializzazione in atto nel settore dell'Information and communication technology, che sta coinvolgendo diverse aziende e colpisce migliaia di lavoratori – sottolinea Nicola Alberta, segretario generale Fim Cisl Lombardia -. Ed è urgente quindi l'attuazione dell'agenda digitale da parte della Regione e del governo, oltre che il sostegno del settore e il rilancio degli investimenti, che rappresenta l'unica concreta possibilità per il nostro Paese di svolgere un ruolo protagonista in questo comparto strategico per l'industria e l'economia».

OGGI IN EVIDENZA SUI GIORNALI 24 ottobre 2012
24/10/2012

Il Corriere -  TANGENTI A SESTO. UN NUOVO ARRESTATO
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_ottobre_24/sesto-san-giovanni-arresto-tangenti-ferrarella-2112393029382.shtml

Il Corriere - ''VENERDI' LE DIMISSIONI DEL CONSIGLIERE PDL''.
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_ottobre_24/regione-venerdi-dimissioni-consiglieri-formigoni-2112392593645.shtml

La Repubblica - PD, SPUNTA LA TENTAZIONE PIZZUL, PER LA CORSA DOPO FORMIGONI
http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/10/24/news/pd_spunta_la_tentazione_pizzul_per_la_corsa_al_dopo_formigoni-45185000/

La Repubblica - UN PATTO PER IL PIRELLONE ALLA LEGA. E FORMIGONI: POSSO LASCIARE IL PDL
http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/10/24/news/un_patto_per_il_pirellone_alla_lega_e_fomigoni_posso_lasciare_il_pdl-45185766/

Il Giorno - ARRESTATO L'ARCHITETTO SARNO. TREMA ANCORA IL ''SISTEMA SESTO''
http://www.ilgiorno.it/sesto/cronaca/2012/10/24/791635-renato-sarno-sistema-sesto-arrestato-milano.shtml

Affari Italiani - COLOZZI E I 75MILA PER L'AUTISTA. NUOVO CASO AUTO BLU IN REGIONE
http://affaritaliani.libero.it/milano/il-caso-dell-auto-blu-241012.html

CISL - Giovanni Abimelech segretario regionale trasporti
23/10/2012

 

- Il consiglio generale della Fit Cisl Lombardia ha eletto questa mattina Giovanni Abimelech segretario generale della categoria. Dipendente Atm, 48 anni, il neo-eletto ha sottolineato che “Una delle questioni prioritarie nei prossimi mesi sarà la partita dei rinnovi contrattuali”. “Il settore degli autoferrotranvieri è in assenza di contratto da cinque anni – ha aggiunto - ha dovuto proclamare ripetuti scioperi e fermate, una situazione ormai diventata insostenibile”. “Certamente non possiamo non tenere conto del fatto che governo ed enti locali hanno scarse risorse a disposizione per i rinnovi, che peraltro col passare del tempo saranno sempre meno - aggiunge -. E' assolutamente necessario che nella gestione del sistema dei trasporti italiani si esca da una logica assistenziale per andare verso un sistema industriale. Solo così si avranno garanzie per i posti di lavoro e servizi efficienti ed efficaci, con imprese locali in grado di essere concorrenziali anche nel panorama europeo”.

LAVORO - Piu' di 2 anni per avere un impiego, si spera nell'apprendistato
23/10/2012

Secondo una ricerca Randstad tra i 15 e i 24 anni le persone in cerca di lavoro sono 593mila. Il tasso di disoccupazione giovanile tocca il 34,5 % contro una media europea del 22,8% (dato Istat, Agosto 2012). Più di 2 milioni sono i NEET (not in employment, education or training), il 24% tra i 15 e i 29 anni, dato in crescita di mese in mese, e il 28,8% nella fascia 25-30 anni (CNEL). A ciò si aggiunge il problema della mancata corrispondenza tra competenze richieste dalle aziende e indirizzi di studio dei candidati, che ha come conseguenza il primato italiano d’attesa dei giovani nel conseguimento del loro primo impiego: 25,5 mesi (44,8 se a tempo indeterminato).

In seguito alla riforma Fornero si è riscontrato un recente aumento di iscrizioni agli istituti professionali (+0,4% Miur). Un altro dato positivo è inoltre il progressivo aumento dell’interesse dei ragazzi per il settore tecnologico (informatica e tlc) e per quello della chimica e della biotecnologia.

 

«Nel contesto economico attuale caratterizzato dalla nuova riforma del lavoro -  ha commentato Patrizia Origoni, Marketing Manager di Randstad  -  l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro sembra essere maggiormente agevolato da alcune forme contrattuali quali, soprattutto, l’apprendistato. Randstad si pone sempre più, anche in questo periodo di svolta,come ponte tra i neodiplomati, neolaureati e le aziende».

 

MOBILITA'. Biesu (Trenord): su Malpensa Sea deve essere chiara
22/10/2012

- "Se vogliamo dare una risposta positiva alla sempre crescente domanda di mobilità in Regione Lombardia e nell’area metropolitana di Milano è necessario fare una chiara scelta di sistema a favore dell’integrazione dei sistemi di trasporto. A noi aziende spetta il compito di innovare, e con Trenord lo stiamo facendo, ma senza scelte serie da parte della politica non andremo lontano”. Lo ha dichiarato Giuseppe Biesuz, amministratore delegato di Trenord, durante la settima edizione di Mobility Tech che si è aperta oggi a Palazzo Giureconsulti a Milano. Un esempio di come la mancanza di integrazione impatti sulla vita quotidiana di cittadini e pendolari è “l’obbligo, per chi arriva da fuori Milano alla stazione di Cadorna o in Centrale di cambiare biglietto per entrare in metropolitana, cosa che all’estero non succede. Emblematico poi il caso del Malpensa Express, cresciuto quest'anno del 27%, pur a fronte di un calo sensibile di passeggeri aeroportuali su Malpensa. Evidentemente stiamo erodendo quote di mercato alle altre modalità di trasporto come l’auto e i bus, ma non potrà durare ancora per molto. Ci dica SEA se intende scegliere finalmente Malpensa o vuole invece continuare a mantenere l’ambiguità su Linate, in modo che abbiamo la possibilità, come impresa, di decidere se continuare a investire sui collegamenti ferroviari con l’aeroporto. Senza una scelta chiara, ha concluso Biesuz, che senso avrebbe per noi continuare a investire risorse per mantenere 130 corse ferroviarie al giorno tra Malpensa e Milano oppure investire ingenti fondi pubblici e privati per il collegamento tra il terminal T1 e T2 entro Expo 2015?”.

APPUNTAMENTI - Anziani e società. Domani convegno dei pensionati Cisl
22/10/2012

 

 In occasione del 60° della fondazione della federazione, i pensionati Cisl della Lombardia organizzano il ciclo di incontri "Gettare ponti. Ruolo e protagonismo degli anziani nel sindacato e nella società". Primo appuntamento martedì 23 ottobre dalle 9.30 presso l'Hotel Ramada Plaza di via Stamira d'Ancona 27 (Milano) è il dibattito "Pensionati in Lombardia oggi e domani". Intervengono: Valeriano Formis, segretario generale Fnp Cisl Lombardia, Aldo Carera, docente università Cattolica di Milano, Giancarlo Blangiardo, demografo, Carla Facchini, sociologa, Paola Gilardoni, segretaria regionale Cisl Lombardia, Tino Fumagalli, segretario generale aggiunto Fnp Lombardia.  

CASA - Emergenza abitativa, il 26 mobilitazione dei sindacati inquil