Si è svolto ieri l'incontro al Ministero dello Sviluppo Economico tra Direzione aziendale, FIM, FIOM, UILM e Coordinamento nazionale delle RSU di Nokia Siemens Networks. Ad assistere all'incontro erano presenti le Istituzioni locali di Lombardia e Comune di Catania.
L'incontro è stato introdotto dal funzionario del Ministero che brevemente ha informato la delegazione sull'esito dell'incontro tenuto alla presenza del Ministro Passera, il rappresentante del board e il management italiano dell'Azienda. Si è appreso con chiarezza che dall'incontro non è emerso alcun elemento possibile utile a variare il piano di ristrutturazione aziendale, nonostante le affermazioni di apertura del piano di rilancio della "agenda digitale" nei prossimi mesi parte del Ministero.
L'Azienda si è limitata a ribadire le ragioni legate alla decisione di licenziare 580 persone in Italia, illustrando nuovamente in titoli non chiari (ancora meno di quelli annunciati in Assolombarda lo scorso 16 luglio), l'impegno a attivare politiche tese a ricollocare il personale dichiarato eccedente ma senza specificare numeri e possibili azioni concrete a sostegno di progetti di reindustrializzazione dell'area industriale di Cassina De Pecchi. In merito al sito di Catania l'Azienda ha riferito che si sta definendo una possibile ricollocazione di una parte dei dipendenti in esubero in un’altra impresa.
Da parte delle FIM, FIOM, UILM è stata ribadita l'importanza del fattore tempo ed i termini concreti è stata avanzata la proposta di sospendere i tempi della procedura per riprendere la discussione e verificare il piano industriale che non era e non è condiviso dalle FIM, FIOM, UILM e in modo da esplorare ogni possibile soluzione alternativa ai licenziamenti che dia soluzioni industriali.
Il Ministero ha quindi ripreso la proposta avanzata dal sindacato di sospendere per 15 giorni la procedura e riconvocare il tavolo di confronto sempre presso il Ministero dello Sviluppo Economico il giorno 7 settembre p.v.
Pertanto, vista la mancanza attuale di sbocchi positivi della trattativa, permangono lo stato di agitazione, le forme di sciopero già annunciate ed un ulteriore pacchetto di 24 ore di sciopero da utilizzare a livello locale dalle RSU.